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La vita segreta della signora Lee

Per Pippa Lee è il momento di un cambio di vita radicale.
In seguito ad un infarto subito da Herb,suo marito,molto più grande di lei, ha deciso di seguirlo in quella che l’uomo chiama la residenza della pensione dopo una vita passata nell’editoria.
E’ anche il momento di guardare al passato con occhi nuovi, rivedere quello che è accaduto e sopratutto capire il perchè sia diventata per tutti una specie di enigma vivente.
Perchè Pippa sembra avere per tutti parole di comprensione, essere conscia del suo ruolo di moglie e madre di due figli ormai adulti,un figlio che è ormai prossimo a diventare avvocato e una figlia fotografa e reporter di zone di guerra,che però ha con lei un rapporto conflittuale.
Attraverso l’uso del flash back conosciamo così particolari sulla vita di Pippa, sulla sua famiglia nativa,con una madre dall’umore incostante che avendo 5 figli e un marito pastore protestante tirava avanti assumendo sempre più anfetamine e che la plasmava secondo i desideri del momento,come una bambola o come una vamp per esempio, condizionandole l’infanzia.


Fino al giorno in cui aveva deciso di trovare una strada nuova, allontanandosi da casa accolta da sua zia, che intratteneva una relazione saffica con una scrittrice/fotografa.
Poi la fuga anche dal nuovo rifugio, scoperta da sua zia mentre posava per delle foto erotiche scattate da Kat, la sua compagna e l’inizio di una fase turbolenta, con l’assunzione di stupefacenti fino al momento di svolta,l’incontro con Herb, editore con 30 anni più di lei, il matrimonio e la nascita di figli.
Così la vita di Pippa aveva preso una strada sicura tranquilla e borghese, fino al presente, in cui la donna è diventata per amici e vicini un punto di riferimento, un porto sicuro e una confidente alla quale ricorrere nei casi di problemi quotidiani.
Che ovviamente non mancano,come in tutte le esistenze.
Pippa però è rimasta troppo nell’ombra, sacrificando se stessa alla famiglia e al marito, un uomo terrorizzato dall’età che avanza e dalla morte al punto che allaccerà una relazione extraconiugale con l’amica di sua moglie, Sandra,una donna fragile ed emotiva sposata ma in crisi con suo marito.
La scoperta inaspettata porterà Pippa ad analizzare in modo diverso tutto ciò che la circonda e a prendere coscienza di se stessa; si è annullata, è stata una moglie fedele ma ora è il momento di cambiare.
Ed è esattamente quello che la donna farà…


Un film che si muove tra flash back e presente analizzando il comportamento di una donna che realizza,nel momento in cui tutto sembra scorre come un placido fiume, una nuova possibilità di vita dopo essere stata nell’ombra,tranquilla custode
e moglie affettuosa relegata in un ruolo marginale, quasi un soprammobile bello ma di pura decorazione per un marito fondamentalmente egoista e per degli amici e conoscenti abituati a vederla troppo in ruoli subalterni.
E’ la sintesi di La vita segreta di Pippa Lee, film diretto da Rebecca Miller (figlia del grande commediografo Arthur) nel 2009; una storia raccontata come una biopic nella quale si assiste all’evoluzione di una donna che finalmente prende coscienza di se stessa
dopo un’infanzia condizionata fortemente da una madre instabile e un’adolescenza turbolenta, segnata dalla ribellione e dagli eccessi,fatta di occasionali amanti e di droghe fino all’episodio che la spingerà ancora una volta a mettere in discussione tutto, alla ricerca
del suo vero ruolo umano e sociale.
Non più moglie fedele e madre, donna comprensiva con tutti e confidente,ma persona capace di scegliere e di decidere, di riannodare i fili dell’esistenza con la consapevolezza che ci sono nuove sfide,nuove occasioni.


Con un uso non ossessivo del flashback la Miller mostra così quella che è stata la vita di Pippa Lee almeno fino all’incontro con suo marito,che la donna sposerà quasi avesse una missione,prendersi cura di un uomo tanto più anziano di lei.
Herb, suo marito, si trasformerà in un padre pigmalione, un doppio ruolo che però finirà fatalmente per stringere Pippa in un recinto.
Dal quale la donna avrà la forza di uscire,complice anche un avvenimento che porterà le cose in una direzione imprevista.
La vita segreta di Pippa Miller è anche un film blandamente satirico sul vuoto pneumatico che sembra avvolgere le esistenze borghesi, prive di problemi concreti e quindi soffocate dalla noia generata dall’agiatezza; il barbecue,le cene, il pettegolezzo,amori clandestini,ovvero
l’armamentario con cui si combatte un quotidiano fondamentalmente votato alla noia.
Per contrappasso la ribellione e la presa di coscienza di una donna,Pippa, che finalmente realizza come oltre i simboli citati ci sia una via differente ;la vita non termina certo con un tradimento,anzi,può ricevere nuova linfa e spingere a decisioni impreviste.


Film gradevole, caratterizzato dalla presenza di un cast di sicuro valore: da Robin Wright Penn (Pippa Lee) a Keanu Reeves ( Chris) da Julianne Moore (Kat) a Alan Arkin (Herb) e Winona Ryder (Sandra), da Maria Bello (Suky) Monica Bellucci (la prima moglie di Herb) ogni componente
del cast fa la sua parte con professionalità facendo acquisire valore ulteriore al film.
Che resta una commedia leggera con momenti drammatici tenuti volutamente con bassi profili; perchè lo scopo della MIller è quello di raccontare un’evoluzione,quella di Pippa,che avviene per gradi.
Dall’iniziale senso di colpa agli accadimenti di varia natura che condizioneranno la vita di Pippa, tutto è mostrato con abilità dalla Miller e il risultato finale è un film di buon livello che si gusta senza particolari momenti di noia.
Consigliato.

La vita segreta della signora Lee

Un film di Rebecca Miller. Con Winona Ryder, Robin Wright, Julianne Moore, Keanu Reeves, Monica Bellucci, Blake Lively, Maria Bello, Alan Arkin, Zoe Kazan, Robin Weigert, Tim Guinee, Mike Binder, Madeline McNulty, Ryan McDonald, Drew Beasley, Christin Sawyer Davis, Beckett Melville, Adam Shonkwiler, Cornel West, Audrey Lynn Weston, Teresa Yenque Titolo originale: The Private Lives of Pippa Lee.Drammatico, durata 100 min. – USA 2009.

 

Robin Wright Penn: Pippa Lee
Keanu Reeves: Chris
Monica Bellucci: Gigi
Winona Ryder: Sandra
Alan Arkin: Herb Lee
Maria Bello: Suky Sarkissian
Julianne Moore: Kat
Blake Lively: Pippa Lee adolescente
Robin Weigert: Trish
Zoe Kazan: Grace Lee
Mike Binder: Sam Shapiro

Regia Rebecca Miller
Soggetto Rebecca Miller
Sceneggiatura Rebecca Miller
Produttore Brad Pitt, Lemore Syvan
Casa di produzione IM Global
Fotografia Declan Quinn
Montaggio Sabine Hoffmann
Scenografia Michael Shaw

febbraio 9, 2020 Posted by | Commedia | , , , , , , , | Lascia un commento

L’avvocato del diavolo

L'avvocato del diavolo locandina 2

Vivere in una cittadina di provincia, essere un ottimo avvocato con un curriculum impressionante di vittorie, avere una moglie bellissima e una casa adeguata ed  infine essere un uomo affascinante e pieno di glamour.
Un sogno.
Eppure Kevin Lomax incarna tutto questo, è l’americano di successo, forse senza scrupoli ma sicuramente avviato ad una vita ricca di soddisfazioni.
Ma spesso anche l’avere tutto può sembrare limitativo, così quando uno studio legale di New York decide di assumerlo, Kevin non ha bisogno poi di pensarci molto.
Ha vinto un difficile processo in cui ha difeso un professore dall’accusa di essere pedofilo ed è sempre più sulla cresta dell’onda.

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Keanu Reeves è Kevin Lomax

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Charlize Theron è Mary Ann,la moglie di Kevin

Così accetta di parlare con il capo dello studio legale, John Milton che è personaggio ambiguo ma anch’esso pieno di fascino e sopratutto molto ma molto convincente quando propone a Kevin di diventare l’avvocato numero uno della città.
Poco alla volta Kevin si imbarcherà in difese di potenziali omicidi, invaghito sempre più dello status symbol americano che ti porta in qualche modo a vendere l’anima al diavolo pur di avere successo.
Questo poi è quello che accade a Kevin, che poco alla volta scivola sempre più verso un abisso in cui il male in pratica non esiste, ma esite solo l’appagamento del proprio ego.
Intreccia una relazione proibita con la splendida Christabella Andreoli trascurando la giovane moglie Mary Ann.
La donna inizia a non capire più il marito, anche se frastornata dal successo dello stesso e dall’improvvisa ricchezza che li avvolge nella sua spirale di perdizione.

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Al Pacino è John Milton

Mary Ann, circondata da oscuri eventi, presagi e altri stani accadimenti si avvia sull’orlo di una pericolosa crisi schizofrenica, mentre Kevin si allontana sempre più inseguendo il miraggio del successo.
Ma il successo ha un prezzo elevatissimo e Kevin si appresta a pagarlo.
Mary Ann, sempre più sconvolta si suicida e il giovane avvocato scopre che Milton altri non è che il signore dei demoni, Satana in persona che lo ha spinto a seguire la strada che conduce dritta all’inferno……
L’avvocato del diavolo esce nelle sale nel 1997, dieci anni dopo un altro film dedicato ai signori del male, Angel heart ascensore per l’inferno, nel quale troviamo non Satana ma Lucifero nel ruolo di tentatore e traviatore dell’anima di Angel.

 

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La differenza tra i due film è notevolissima, l’unico punto di contatto è nella presenza di due tra i più grandi attori di Hollywood, ovvero Robert De Niro in Angel heart e Al Pacino in questo Avvocato del diavolo.
Se De Niro aveva interpretato quasi come comparsa il ruolo di Louis Cyphre, caratterizzandolo però con il suo mostruoso talento e rendendo il suo personaggio indimenticabile pur nella brevità del tempo passato in scena nella pellicola, Al Pacino ha molto più spazio a disposizione e ne approfitta per giganteggiare a tal punto che se non ci fosse stato un ottimo Keanu Reeves a fargli da contraltare, alla fine avrebbe completamente oscurato tutti.
Il film naviga tra diversi generi, ispirandosi al thriller, all’horror e al cinema drammatico in senso stretto.
Taylor Hackford, il regista, predilige il tono drammatico, raccontando una New York affamata, assetata di successo e contemporaneamente popolata di gente che dietro una maschera di rispettabilità nasconde vizi e debolezze in egual misura.

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E’ una città con un’anima sporca, tutta in nero, come del resto sottolineato dal brano dei Rolling Stones Paint it black; c’è arrivismo, c’è competizione e tutti sono disposti a tutto pur di diventare qualcuno.
Kevin a ben guardare altro non è che l’immagine offuscata di questa società opulenta e marcia.
Rappresenta il successo voluto a tutti i costi e con qualsiasi metodo, come dimostrerà accettando cause ambigue proposte dal suo satanico padre.
Che non solo lo guiderà attraverso una scalata al successo in cui Kevin perde se stesso, ma che finirà per fargli perdere anche l’affetto di Mary Ann, vittima incolpevole della smodata ambizione del marito.
Kevin corrompe se stesso e facendolo danna la sua umanità, ma non solo; lui non lo sa, ma è solo una pedina di un gioco enorme e nel finale scopriremo che Satana lo ha generato e guidato per motivi precisi.
Lui deve generare un figlio e deve farlo con una donna infernale, non con l’angelica Mary Ann; e poichè Kevin è bello ed affascinante ecco che il ruolo di Christabella Andreoli è anche piacevole.
Kevin si renderà conto dell’errore e cercherà di porvi riparo, ma….

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Un film molto bello, che può rivaleggiare con il citato Angel heart Ascensore per l’inferno e non solo per la trama scorrevole e la buona sceneggiatura.
La tensione si mantiene alta nel film e poichè si spazia da momenti drammatici a momenti in cui c’è la stessa tensione di un giallo lo spettatore segue con piacere l’evolversi della storia sullo schermo.
Kevin non è particolarmente simpatico, come personaggio, così quando il film finisce tutto sommato non si rimpiange affatto il destino che lo attende; Keanu Reeves bello e affascinante come un angelo fa la sua parte con moderazione e sobrietà, senza sbracare.
La bellissima Charlize Theron interpreta in maniera convincente la virginea Mary Ann, forse l’unica vera vittima incolpevole della storia.
Ma il male deve prevalere, alla fine e lei che ha seguito il marito nella grande mela senza tanta convinzione, spinta solo dall’amore è la preda dell’olocausto,la vittima sacrificale delle ambizioni del marito.

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Di Pacino ho già detto; difficile trovare un solo errore nella sua parte tanto che se si dovesse raffigurare in maniera terrena Satana probabilmente si potrebbe ricorrere a lui per dipingerlo in un quadro di ispirazione infernale.
Brava anche Connie Nielsen, ambigua e sottilmente erotica.
Un film decisamente riuscito che continua a trovare nuovi estimatori, segno che Taylor Hackford, autore per altro del vedutissimo Ufficiale e gentiluomo, di Il sole a mezzanotte e di Due vite in gioco ha saputo cogliere nel segno.
Il regista di Santa Barbara ha diretto 13 film, non molti per la verità, ma tutti con in comune un senso rigoroso del ritmo.

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L’avvocato del diavolo
Un film di Taylor Hakford. Con Al Pacino, Charlize Theron, Keanu Reeves, Jeffrey Jones, Judith Ivey,Connie Nielsen, Craig T. Nelson, Tamara Tunie, Ruben Santiago-Hudson, Debra Monk, Vyto Ruginis, Laura Harrington, George Wyner, Pamela Gray, Heather Matarazzo, Chris Bauer
Titolo originale The Devil ’s Advocate. Thriller, durata 144 min. – USA 1997.

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L'avvocato del diavolo banner personaggi

Keanu Reeves: Kevin Lomax
Al Pacino: John Milton / Satana
Charlize Theron: Mary Ann
Jeffrey Jones: Eddie Barzoon
Judith Ivey: Sig.ra Alice Lomax
Connie Nielsen: Christabella Andreoli
Craig T. Nelson: Alexander Cullen
Tamara Tunie: Sig.ra Jackie Heath
Ruben Santiago-Hudson: Leamon Heath
Debra Monk: Pam Garrety
Vyto Ruginis: Mitch Weaver
Laura Harrington: Sig.ra Melissa Black
Pamela Gray: Sig.ra Diana Barzoon
Heather Matarazzo: Barbara
George Wyner: Meisel
Leo Burmester: procuratore della Florida
Chris Bauer: Lloyd Gettys
Delroy Lindo: Phillipe Moyez
James Saito: Takaori Osumi
Monica Keena: Alessandra Cullen
Vincent Laresca: ragazzo in metropolitana
Roy Jones Jr.: pugile
Paul Benedict: Walter Krasna
George O. Gore II: ragazzo ad Harlem
Don King: cameo
Al D’Amato: cameo

L'avvocato del diavolo banner cast

Regia     Taylor Hackford
Soggetto     Andrew Neiderman
Sceneggiatura     Tony Gilroy, Jonathan Lemkin
Produttore     Arnold Kopelson, Anne Kopelson, Arnon Milchan
Fotografia     Andrzej Bartkowiak
Montaggio     Mark Warner
Musiche     James Newton Howard, Mick Jagger, Keith Richards
Scenografia     Bruno Rubeo

L'avvocato del diavolo banner doppiatori

Giancarlo Giannini: Al Pacino
Luca Ward: Keanu Reeves
Claudia Catani: Charlize Theron
Paolo Buglioni: Jeffrey Jones
Massimo Corvo: Craig T. Nelson

L'avvocato del diavolo banner citazioni

Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare! È un guardone giocherellone! Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti… ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo, cosmico, spot pubblicitario del film! Fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda, ma non toccare… tocca, ma non gustare… gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista, un gran sadico! È un padrone assenteista! Ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? NO, MAI! Io sto qui con il naso ben ficcato nella terra e ci sto dalla notte dei tempi.

Il prossimo millennio è qui dietro l’angolo Kevin, Eddie Barzoon guardatelo bene, perché è lui l’uomo immagine del prossimo millennio. Non è un mistero da dove arrivi la gente come lui, è gente che affina l’avidità umana al punto che riesce a spaccare un atomo tanto acuto è il desiderio; si costruiscono un ego grande come una cattedrale e collegano a fibre ottiche il mondo con ogni impulso dell’ego. Lubrificano anche i sogni più ottusi con fantasie a base di oro e di dollari finché ogni essere umano diviene un aspirante imperatore, il suo proprio Dio! E a questo punto dove si va?! E mentre noi ci arrabattiamo da un affare all’altro, chi è che tiene d’occhio il pianeta? L’aria si inquina, l’acqua imputridisce, perfino il miele delle api ha il gusto metallico della radioattività e tutto si deteriora sempre più in fretta. Non c’è modo di riflettere né di prepararsi. Si comprano futuri si vendono futuri dove non c’è nessun futuro. Siamo su un treno impazzito figliolo! Abbiamo miliardi di Eddie Barzoon che corrono a passo di jogging verso il futuro, tutti quanti si preparano a ficcare un dito in culo all’ex pianeta di Dio e poi se lo leccano e si mettono a digitare sulle loro immacolate tastiere cibernetiche per calcolare le stramaledette ore da fatturare e finalmente prendono coscienza; il biglietto te lo devi pagare da solo. Il gioco è cominciato, è tardi per ritirarsi adesso, ormai hai la pancia troppo piena… Un uccello malandato! Gli occhi iniettati di sangue e urli per chiedere aiuto, indovina un po’? Non c’è nessuno in giro! Sei tutto solo Eddie, sei un figlioletto rigetto di Dio. Forse è vero, forse Dio ha lanciato i dadi una volta di troppo e cosi ci ha fregati tutti.

Le spalle di una donna sono gli avanposti della sua mistica. E il suo collo, se è vivo, ha tutto il mistero di una città di confine; di una terra di nessuno. È il conflitto fra la mente e il corpo. Vedi… il tuo colore naturale darebbe risalto ai tuoi occhi.

Il senso di colpa, è come un sacco pieno di mattoni. Non devi fare altro che scaricarlo.

… Per esempio, c’è una bella ragazza e ci faccio l’amore in tutti i modi immaginabili, poi lei va in bagno ha un’esitazione, si volta… e vede me, non ha scopato con un plotone di Marines, solo con me ed ha tutta l’aria di una che si domanda: come diavolo avrà fatto? Con me le donne sorridono come la Gioconda.

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settembre 19, 2011 Posted by | Drammatico | , , , | 1 commento