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Il bacio della pantera

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C’è un’antica maledizione su Irene.
Su di lei e su suo fratello Paul; entrambi non possono vivere una vita normale, sono destinati a congiungersi carnalmente solo tra di loro per poter perpetuare la loro specie.
Infatti, se uno dei due avesse un rapporto sessuale con un estraneo, si trasformerebbe in una pantera assetata di sangue.

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Nastassja Kinski è Irene Gallier

Ma dei due fratelli, solo Paul è consapevole della cosa, Irene infatti ha completamente rimosso dalla sua coscienza le sue origini.
I due hanno vissuto una vita distanti l’uno dall’altra, complice il suicidio dei genitori.
Irene però ha dentro una spinta irrefrenabile alle sue origini; trascorre molto del suo tempo allo zoo cittadino, dove un giorno finisce per conoscere fatalmente Oliver, il custode dello stesso, e altrettanto fatalmente finisce per innamorarsene.
Quando la donna viene raggiunta dal fratello, apprende la terribile verità su se stessa e su Paul: i due possono avere soltanto rapporti incestuosi.

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Malcolm McDowell è Paul Gallier

Quando Paul tenta di avere un rapporto con altre donne, ecco che i scatena la maledizione; per poter tornare umano deve obbligatoriamente uccidere.
Irene rifugge dal rapporto con il fratello ma l’amore per Oliver è più forte di qualsiasi freno.
Così sceglierà, per vivere accanto all’uomo che ama, di diventare una pantera dopo aver finalmente fatto l’amore con Oliver.

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Subito dopo, la donna, ormai trasformata in pantera, si farà rinchiudere docilmente nello zoo.
Diretto da Paul Schrader nel 1982, Il bacio della pantera è un rifacimento dell’omonimo film di Jacques Tourneur del 1942, che tanto successo aveva avuto grazie alla trama intrigante e agli stupefacenti (per l’epoca) effetti speciali che mostrava.

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Il film di Schrader, regista di due ottimi film come American Gigolo  e Hardcore, punta decisamente sull’horror, stravolgendo in qualche modo la trama originale, per evitare sopratutto improponibili confronti tra i due film.
Nasce così una pellicola i cui ad una buona tensione si aggiungono effetti speciali all’avanguardia, il tutto condito da un’atmosfera torbida e sensuale assolutamente assente nel film di Tourner.
Merito principale della buona riuscita del film va ascritto alla bella interpretazione di Nastassja Kinski, reduce dal buon successo del dramma Tess girato sotto la regia del compagno dell’epoca, Roman Polanskj.
La Kinski mette in mostra una interpretazione asciutta e senza sbavature, esaltata dalla sua innata sensualità che alla fine diventa un valore aggiunto per il film stesso.

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Le scene di sangue, pur molto cruente, non sono virate allo splatter, ma mantengono un’essenzialità lodevole.
Se il film, all’epoca della sua uscita, venne sottovalutato lo si deve principalmente al periodo storico che il cinema stava vivendo, con una crisi abbastanza evidente ai botteghini.
Un vero peccato, perchè Il bacio della pantera ha un’atmosfera tutta speciale, torbida e morbosa, che conferiscono al film una sorta di oscura patente di dannazione che meritano sicuramente la sua visione.

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Bravo Malcom Mc Dowell, l’ex teppista di arancia meccanica nei panni di Paul, personaggio a cui l’attore conferisce una dolente carica di umanità, in evidente contrasto con l’assassino efferato che diventa nel corso del film.
Un assassino costretto però ad agire per una spinta insopprimibile, quella maledizione che lo porterà ad una triste fine.
In fondo Schrader mostra di avere pietà per i suoi personaggi, che agiscono in virtù di leggi alle quali non possono opporsi.
Bene il resto del cast, la fotografia, a tratti valore aggiunto della pellicola e le splendide musiche di Giorgio Moroder e David Bowie.

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Il bacio della pantera,un film di Paul Schrader. Con Nastassja Kinski, John Heard, Malcolm McDowell, Annette O’Toole, Ruby Dee,Ed Begley jr, Scott Paulin, Frankie Faison, Ron Diamond, Lynn Lowry, John Larroquette, Tessa Richarde, Berry Berenson, Fausto Barajas
Titolo originale Cat People. Fantastico, durata 118 min. – USA 1982.

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Nastassja Kinski: Irene Gallier
Malcolm McDowell: Paul Gallier
John Heard: Oliver Yates
Annette O’Toole: Alice Perrin
Ruby Dee: Female
Ed Begley Jr.: Joe Creigh
Scott Paulin: Bill Searle
Frankie Faison: Detective Brandt
Ron Diamond: Detective Ron Diamond
Lynn Lowry: Ruthie
John Larroquette: Bronte Judson
Tessa Richarde: Billie
Patricia Perkins: Taxi Driver
Berry Berenson: Sandra
Fausto Barajas: Otis
John H. Fields: Massage Parlor Manager
Emery Hollier: Yeatman Brewer
Stephen Marshal: Moonie
Robert Pavlovich: Ted
Julie Denney: Carol

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Regia     Paul Schrader
Soggetto     DeWitt Bodeen
Sceneggiatura     Alan Ormsby
Produttore     Charles W. Fries
Produttore esecutivo     Jerry Bruckheimer
Casa di produzione     Universal, RKO Pictures
Fotografia     John Bailey
Montaggio     Jacqueline Cambas, Jere Huggins, Ned Humphreys, Bud S. Smith
Effetti speciali     Albert Whitlock
Musiche     Giorgio Moroder
Tema musicale     Putting Out the Fire (musica di Giorgio Moroder, testi di David Bowie)
Scenografia     Ferdinando Scarfiotti, Edward Richardson
Costumi     Daniel Paredes
Trucco     Leonard Engelman

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Le recensioni appartengono al sito http://www.davinotti.com

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Pur se non priva di situazioni vigorose (la trasformazione, le immagini del passato…), la pellicola non apporta nulla di veramente nuovo rispetto al film degli Anni Quaranta. Inoltre il finale è eccessivamente prolisso e disperde la carica che aveva, un po’ faticosamente, accumulato. Guardabile e nulla più.

Remake di un capolavoro (diretto da Jacques Tourneur nel lontano 1942), riuscito solo a metà grazie alla magnetica colonna sonora di Giorgio Moroder (per il quale si è aggiudicato il Golden Globe) ed alla capacità visionaria di Schrader, che si sbizzarrisce nella composizione di splendide soggettive ed inquadrature “pittoriche”. Anche la scelta di attribuire il ruolo di Irena a Nastassja Kinski infonde ulteriore motivo d’interesse. Il versante negativo è dato dalla mal sviluppata (e confusionaria) sceneggiatura e dai grossolani spfx…

Remake del capolavoro di Tourner. Premesso che i due film sono imparagonabili (il secondo ne uscirebbe con le ossa frantumate) va detto che Schrader realizza una pellicola interessante soprattutto per le buone atmosfere. Altalenante nel ritmo e nella qualità è comunque un lavoro di buona fattura. Bellissima la Kinski così come la pantera in cui si trasforma a causa della maledizione. Naturalmente se cercate le suggestioni dell’originale è meglio che lasciate perdere.

Come nelle storie d’amore che contano, quello che importa è la sostanza e non la forma: e se la forma è una pantera nera si tratta di un vero problema. La drammaticità del divieto di amare (eccetto persone delle propria famiglia… felinesque) è vissuta da Natasja/Irina in modo triste e melanconico, rendendo il suo personaggio molto leggiadro e allo stesso tempo felino. McDowell matto come al solito.

Un horror urbano, con ottimi apici di delirio e sessualità morbosa. Piuttosto che sfruttare tutta la tecnologia disponibile negli anni 80, Schrader filtra effetti speciali e colpi di scena (altrimenti piuttosto banali) dilatando l’orrore in maniera impeccabile. Nastassja Kinski, che durante la mutazione rivela un’impressionante somiglianza con l’illustre genitore diretto da Herzog, sprigiona sensualità a non finire. McDowell è un Nicholson che purtroppo rimarrà per sempre associato al solo “drugo” di Arancia Meccanica. Musiche di Moroder e Bowie.


gennaio 12, 2011 Posted by | Horror | , , , , | Lascia un commento

Così come sei

Giulio è un architetto attempato,vicino alla sessantina. Una vita tranquilla,una moglie,una figlia.

Un giorno,mentre è in visita a Firenze per lavoro,gli viene presentata una ragazza,Francesca,figlia di una sua ex. Tra i due inizia una relazione,passionale e torrida,fatta di incontri clandestini;la differenza di età tra i due e notevole,ed un giorno un amico di Giulio resosi conto della relazione tra i due,rende palese un suo sospetto;che Francesca possa essere figlia di Giulio,essendo nata subito dopo la fine della relazione tra l’architetto e la mamma della ragazza,che non ha mai reso noto il nome del padre di Francesca.

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Nastassja Kinski

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Giulio è scosso dalla rivelazione,ma più del timore dell’incesto,gioca la passione autentica che ormai prova per la ragazza;cerca di indagare sulla verità,ma alla fine lascia perdere tutto e continua la sua seconda giovinezza al fianco di Francesca.

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Barbara De Rossi

I due,infatti,vanno in vacanza in Spagna,dove si abbandonano al delirio dei sensi;al ritorno Francesca si rende conto che l’esperienza potrebbe bruciarsi nella clandestinità,che hanno vissuto qualcosa di unico e irripetibile,ma che la relazione deve terminare;così,come aveva fatto sua madre,un giorno lo lascia,proprio all’uscita dalla proiezione di un film.

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Marcello Mastroianni e Nastassja Kinski

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Così come sei affronta un tema scottante,l’incesto,senza però affondare i colpi veramente;per il regista conta più lo scontro generazionale,la morale,l’amore e la passione,la confusa ribellione di anziani e giovani ad un mondo in cui è difficile essere.

Ma alla fine il tutto appare sfumato,senza incidere veramente;Mastroianni appare a disagio,soprattutto nelle scene erotiche del film,mentre la Kinskj è decisamente a suo agio nel ruolo della lolita seduttrice,capace di sfidare le convenzioni per quella che crede sia un’occasione per sfuggire al vuoto che confusamente avverte nella sua esistenza.

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Bella la fotografia,con sullo sfondo Firenze,che appare sonnolenta e indolente,come l’erotismo della pellicola e come la passione che lentamente svanisce in Francesca.

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Ania Pieroni

Cosi come sei, un film di Alberto Lattuada. Con Francisco Rabal, Nastassja Kinski, Marcello Mastroianni, Giuliana Calandra, Ania Pieroni,Alberto Lattuada, Mario Cecchi, Massimo Bonetti, Claudio Aliotti, Rodolfo Bigotti. Genere Drammatico, colore 109 minuti. – Produzione Italia 1978.

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Marcello Mastroianni: Giulio Marengo
Nastassja Kinski: Francesca
Francisco Rabal: Lorenzo
Mónica Randall: Luisa Marengo
Ania Pieroni: Cecilia
Barbara De Rossi: Ilaria Marengo
José María Caffarel: Bartolo
Giuliana Calandra: Teresa
Maria Pia Attanasio: Contessa Archi
Raimondo Penne: Notaio
Claudio Aliotti:
Massimo Bonetti: Allenatore cavalli
Mario Cecchi: Il giardiniere
Adriana Falco: Segretaria di giulio
Rodolfo Bigotti:

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Regia Alberto Lattuada
Soggetto Paolo Cavara, Enrico Oldoini
Sceneggiatura Alberto Lattuada, Enrico Oldoini
Produttore Giovanni Bertolucci
Casa di produzione P.C. Ales
Fotografia José Luis Alcaine
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Louis Ducreux, Ennio Morricone, Marc Perrone
Scenografia Luigi Scaccianoce
Costumi Bona Nasalli-Rocca
Trucco Giuseppe Banchelli

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Maggio 11, 2008 Posted by | Drammatico | , , , , , | 1 commento