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Il fidanzato di mia sorella

Per una beffa del destino Richard Haig insegna poesia romantica a Cambridge, sulla scia degli insegnamenti di suo padre che a sua volta
era stato insegnante della stessa materia. Dal padre però Richard ha anche ereditato la passione per le donne che lo porta però ad una relazione con
Kate, studentessa americana di 25 anni. Qualche sera prima della partenza della ragazza per gli Usa ad una cena Richard conosce Olivia,una affascinante donna e come suo solito tenta di lanciarsi in un’altra avventura. Ma con grande sorpresa scopre che Olivia è la sorella di Kate,che contemporaneamente gli annuncia di essere incinta.
Dopo un’accesa discussione con suo padre, Richard prende una decisione improvvisa: decide di sposare Kate e di seguirla negli Usa.
L’unione, coronata dalla nascita di un bimbo, sembra andare avanti tranquillamente. Ma un giorno Richard scopre che Kate ha una relazione con un suo coetaneo,Brian e le cose prendono una via completamente differente.
L’uomo viene relegato in una depandance dell’elegante villa dei genitori di Kate e per Richard c’è anche il problema di convincere l’ufficio emigrazione a dargli il visto per la residenza.


A complicare le cose ci si mette anche un arresto della polizia quando viene sorpreso alla guida in stato di ebrezza.
Inoltre tra lui e Olivia, l’affascinante sorella di Kate le cose evolvono verso il sentimentale; tra le due sorelle c’è un forte legame, reso ancor più solido dall’abitudine di raccontarsi tutto sulla propria vita privata. Olivia evita di parlare con sua sorella della sua situazione sentimentale, con esiti catastrofici.
A complicare le cose ci si mettono l’arrivo del padre, piantato dalla ennesima moglie, il licenziamento dalla scuola dove insegna e altre catastrofi…
Commedia allegra e leggera Il fidanzato di mia sorella,film diretto con mano felice da Tom Vaughan nel 2014 concentra con abilità gag simpatiche con una sceneggiatura scorrevole e divertente.
Il personaggio del playboy che si redime da un passato di donnaiolo impenitente sia per amore del figlio, che rischia di perdere per sempre una volta espulso dagli Usa,sia dalla consapevolezza di avere finalmente incontrato Olivia, la donna giusta per lui, è seguito da Vaughan attraverso il passaggio di maturazione con un racconto lineare che privilegia l’aspetto leggero delle situazioni in cui di volta in volta il poco serioso professore si trova impelagato,a partire dalla professione per la quale ha seguito gli insegnamenti di un padre anticonformista, atteggiamento poi mutuato sia sulla cattedra che nella vita privata.


Diversi i momenti spassosi del film,come l’inizio della relazione con Olivia interrotto bruscamente dall’improvviso rientro a casa di Kate,le sedute di rieducazione di Richard al corso per alcolisti,la presenza stessa del padre dell’uomo, decisamente un personaggio sulle righe rimasto fedele al clichè di uomo dedito ad un interesse quasi maniacale per le donne.Ovviamente
il merito della riuscita del film va diviso equamente tra gli attori del film,tutti bravi e alle prese con personaggi affetti da umane debolezze ma anche non privi di sentimenti veri e una sceneggiatura,che pur
con qualche forzatura e qualche trovata surreale mantiene una sua spumeggiante coerenza.
Molto bravo Pierce Brosnan, interprete dello scanzonato professore universitario,che dovrebbe avere un comportamento austero degno del suo ruolo istituzionale e che invece trasporta anche nell’insegnamento


la carica trasgressiva ereditata dal padre. Benissimo anche le due interpreti femminili, Jessica Alba e Salma Hayek,decisamente improbabili almeno fisicamente e caratterialmente come sorelle.
Ma la leggerezza della commedia consente anche qualche incongruenza; del resto lo spettatore è decisamente abbagliato dalla bellezza delle due attrici che si tramuta anche in una simpatia a piede spinto, aiutata dalle caratteristiche dei loro personaggi. Diversi dialoghi frizzanti,alcune scene deliziose e inoltre la presenza di un eccellente Malcolm McDowell nei panni di Gordon, il padre di Richard, completano il quadro.
Se si vuol passare 100 minuti distensivi, allegri, senza particolari impegni, Il fidanzato di mia sorella è il film ideale.
Decisamente consigliato.

Il fidanzato di mia sorella
un film di Tom Vaughan. Con Pierce Brosnan, Salma Hayek, Jessica Alba, Malcolm McDowell, Duncan Joiner. Titolo originale How to Make Love Like an Englishman.
Commedia sentimentale, durata 102 min. – USA 2014. – Adler Entertainment

Pierce Brosnan: Richard Haig
Jessica Alba: Kate
Salma Hayek: Olivia
Malcolm McDowell: Gordon
Ben McKenzie: Brian
Merrin Dungey: Angela
Marlee Matlin: Cindy
Ivan Sergei: Tim
Lombardo Boyar: Ernesto
Fred Melamed: Victor Piggott

Luca Ward: Richard Haig
Federica De Bortoli: Kate
Cristina Boraschi: Olivia
Carlo Valli: Gordon
Andrea Mete: Brian
Alessandra Cassioli: Angela
Sabine Cerullo: Cindy
Francesco Bulckaen: Tim
Nanni Baldini: Ernesto
Ambrogio Colombo: Victor Piggott

Regia Tom Vaughan
Sceneggiatura Matthew Newman
Produttore Grant Cramer, Kevin Scott Frakes, Richard Barton Lewis, Raj Brinder Singh, Beau St. Clair
Distribuzione in italiano Adler Entertainment
Fotografia David Tattersall
Montaggio Matt Friedman
Musiche Stephen Endelman, David Newman
Costumi Lizzy Gardiner

marzo 11, 2020 Posted by | Commedia | , , , , | Lascia un commento

Love is all you need

Ida è una parrucchiera,reduce da un intervento di quadrantectomia al seno in seguito ad un cancro; ha appena terminato la chemioterapia e ovviamente vive in un limbo, sospeso tra speranza e paura. A distrarla c’è il matrimonio della figlia con Patrick, conosciuto tre mesi prima; i due hanno deciso di sposarsi in Italia, a Positano, luogo molto caro a Philip,il padre di lui, che ha vissuto con la moglie in una bella casa sulla costiera amalfitana prima che la stessa morisse tragicamente in un incidente stradale.
Ma per Ida arriva un altro brutto colpo, proprio mentre sta cercando di uscire faticosamente dalla malattia.
Al rientro a casa,trova il marito impegnato sessualmente con la giovanissima segretaria dell’uomo,Thilde.
Così Ida è costretta a partire sola per l’Italia, non prima di aver conosciuto il suo futuro consuocero proprio all’aeroporto,in modo tragi comico; la donna infatti tampona la lussuosa auto di Philip, che reagisce a suo modo,irato.
Philip infatti dalla morte della moglie, inconsolabile, vive una vita dedita solo al lavoro, senza alcuno spazio per i contatti umani.
I due si trovano così a viaggiare assieme,due persone dai caratteri opposti: tanto è solare e fiduciosa Ida,nonostante la malattia e la scoperta del tradimento del marito,tanto è burbero e scostante Philip.


Ma,gioco forza i due devono viaggiare assieme.
Intanto Astrid e Patrick, i due futuri sposi,preparano la grande casa in cui si dovrebbe celebrare il matrimonio fra i giovani.
Alla spicciolata arrivano gli invitati: dapprima Ida e Philip, poi la cognata di quest’ultimo,la terribile Benedikte,che mira scopertamente ad impalmare il ricco cognato,poi ecco la sorpresa, l’arrivo di Leif,marito di Ida con la segretaria amante,una ragazza sciocca e svampita.
Nonostante questo nuovo affronto, Ida non perde la  calma e si dedica ai preparativi per le nozze,risolvendo anche problemi banali come quello causato da un’ennesima disavventura,lo smarrimento della valigia con tutte le sue cose
avvenuto in aeroporto.


E l’inizio di una serie di situazioni agro dolci,che culminano con l’annullamento del matrimonio tra i due giovani,causato principalmente dalla confusione di Patrick,che in realtà stava per sposarsi solo per compiacere il padre,nonostante evidenti inclinazioni omosessuali.
Malinconicamente la compagnia degli invitati si scioglie,ma nell’aria c’è qualcosa di nuovo; Philip ha imparato ad amare Ida, per quella sua dolcezza capace di farle superare tutte le traversie che la donna incontra per strada, un autentico percorso ad ostacoli.
Philip andrà a trovarla nel laboratorio da parrucchiera nel quale Ida lavora e la invita ad andarlo a trovare in Italia,nella casa di Sorrento dove a deciso di tornare a vivere ;Ida intanto è tornata con il marito,che dopo la sbandata si è reso conto di amare ancora la moglie.
Cosa farà la donna ora?


Love is all you need di Susanne Bier, cinquantaduenne regista e sceneggiatrice danese, uscito nelle sale nel 2012 è una commedia agro dolce a sfondo sentimentale nella quale i due protagonisti dovevano essere i ragazzi in procinto di sposarsi e invece, con un brusco dietro front, si assiste
all’assurgere al ruolo principale dei due genitori degli sposi stessi, la dolce e anche un po sfortunata Ida e il burbero e arcigno Philip; un capovolgimento di trama che giova alla pellicola, lasciando sullo sfondo i due ragazzi sposi mancati,ma che hanno la vita davanti per trovare la vera strada e l’anima gemella
e viceversa due persone ormai in un’età nella quale sono più i ricordi che le speranze.
Philip è ormai disilluso,vive nel ricordo della moglie e l’unico legame vivente che conserva con la defunta è rappresentato dalla pestifera e invadente cognata Benidikta; dalla morte della moglie non ha più messo piede a Sorrento,dove possiede una casa con una vista bellissima,con giardini stracolmi di arance e di limoni. Il ricordo doloroso di lei lo ha tenuto lontano,ma con le nozze del figlio deve riaffrontare il passato e la seduzione del luogo incantato finisce per avere il sopravvento. Ida è solare tanto è scorbutico Philip e come sempre accade gli estremi alla fine si toccano e si fondono; l’uomo si innamorerà di quella donna capace di superare le avversità senza abbattersi, del suo carattere dolce (anche se un po troppo remissivo, inizialmente, con il marito).


Una commedia sentimentale, quindi, lineare e ben diretta con qualche sprazzo felice, fra i quali l’incantevole location scelta,la costiera amalfitana con una delle sue gemme,Positano e qualche caduta,come il mancato approfondimento delle motivazioni che spingono Patrick a lasciare,sull’altare creato nella villa,la dolce Astrid.
Un neo non da poco,visto che i perchè vengono appena abbozzati. Ma come ho detto i veri protagonisti finiscono per essere gli “adulti”, incluso l’incredibile marito di Ida che perde la testa per la segretaria carina si ,ma oca all’ennesima potenza.
Univo, vero grande limite è la visione stereotipata dell’Italia e in particolare del meridione: solita canzone That’s amore, mandolini e pizza, un ormai trito corollario di molti, troppi film di produzione internazionale che ha per protagonista l’italico stivale.
Ma tant’è…


Decisamente in tono minore Pierce Brosnan,un po legnoso nei panni di Philip mentre decisamente bravissima,bella e dolce l’ormai assoluta certezza rappresentata dalla talentuosa Trine Dyrholm,una delle attrici che è entrata nei cast di diversi film di ottimo livello come
Daisy Diamond,Festen o La comune.Discreta la prova del resto del cast.
Un film in definitiva passabile,senza grosse ambizioni e che si fa seguire, a patto di prenderlo come un passatempo di un’ora e mezza senza alcun bisogno di lambiccarsi il cervello.

Love is all you need

di Susanne Bier, con Pierce Brosnan, Trine Dyrholm, Molly Blixt Egelind, Sebastian Jessen, Paprika Steen. Genere Commedia – Danimarca, Svezia, Italia, Francia, Germania, 2012, durata 110 minut, distribuito da Teodora Film.

Pierce Brosnan: Philip
Trine Dyrholm: Ida
Kim Bodnia: Leif
Paprika Steen: Benedikte
Sebastian Jessen: Patrick
Marco D’Amore: Marco
Ciro Petrone: Alessandro
Christiane Schaumburg-Müller: Thilde
Molly Blixt Egelind: Astrid
Micky Skeel Hansen: Kenneth
Frederikke Thomassen: Alexandra
Bodil Jørgensen: Vibe

Luca Ward: Philip
Francesca Fiorentini: Ida
Antonio Palumbo: Leif
Alessandra Korompay: Benedikte
Emiliano Coltorti: Patrick
Valentina Mari: Thilde
Emanuela Damasio: Astrid
Marco Vivio: Kenneth
Joy Saltarelli: Alexandra
Paola Giannetti: Vibe

Regia Susanne Bier
Soggetto Susanne Bier, Anders Thomas Jensen
Sceneggiatura Anders Thomas Jensen
Produttore Sisse Graum Jørgensen, Vibeke Windeløv
Produttore esecutivo Peter Garde, Peter Aalbæk Jensen
Casa di produzione Film i Väst, Network Movie Film-und Fernsehproduktion, Zentropa Productions, Lumière & Company, Teodora Film, Liberator Productions, Slot Machine, ARTE, ZDF, Zentropa International Köln, Zentropa International Sweden
Distribuzione in italiano Teodora Film
Fotografia Morten Søborg
Montaggio Pernille Bech Christensen, Morten Egholm
Musiche Johan Söderqvist
Scenografia Peter Grant
Costumi Signe Sejlund

gennaio 19, 2020 Posted by | Commedia | , , | 2 commenti