Filmscoop

Tutto il mio cinema

Otto milioni di grazie

Filmscoop ha compiuto 11 anni e contemporaneamente (quasi) festeggia gli 8 milioni di visitatori. Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito finora e che continuano a farlo,spronandoci a un continuo miglioramento.

Grazie a tutti da Dana e Paul

agosto 21, 2019 Pubblicato da: | Senza Categoria | 6 commenti

Il cinema poliziesco italiano

Roma violenta

Rivelazioni di un maniaco sessuale

Un uomo,una città

La polizia interviene,ordine di uccidere

La polizia ringrazia

La polizia è sconfitta

La polizia sta a guardare

Milano odia la polizia non può sparare

La polizia è al servizio del cittadino?

La polizia incrimina la legge assolve

La polizia chiede aiuto

Banditi a Milano

I ragazzi del massacro

Milano trema,la polizia vuole giustizia

Napoli spara

Napoli si ribella

Il cittadino si ribella

Italia a mano armata

Quella carogna dell’ispettore Sterling

L’uomo dagli occhi di ghiaccio

 

 

 

agosto 19, 2019 Pubblicato da: | Miscellanea | | Lascia un commento

I flani del 1964-Parte 1

agosto 15, 2019 Pubblicato da: | Flani | | Lascia un commento

I film della Carlo Ponti Produzioni

La ciociara

L’isola di Arturo

Ieri,oggi e domani

Il disprezzo

La decima vittima

Il Dottor Zivago

Questi fantasmi

La moglie del prete

Zabriskie Point

Il caso Pisciotta

Che?

I corpi presentano tracce di violenza carnale

Cari genitori

Il mostro è in tavola,barone Frankenstein

Virilità

Permette signora che ami vostra figlia?

La dove non batte il sole

Baby sitter un maledetto pasticcio

La notte dell’alta marea

Operazione Crossbow

agosto 14, 2019 Pubblicato da: | Miscellanea | | Lascia un commento

Gastone Moschin

La rimpatriata

Il fornaretto di Venezia

I cento cavalieri

Il grande colpo dei 7 uomini d’oro

Le stagioni del nostro amore

L’harem

Italian Secret Service

Concerto per pistola solista

La violenza,quinto potere

Don Camillo e i giovani di oggi

Incensurato,provata disonestà,carriera assicurata cercasi

Paolo il caldo

Squadra volante

L’erotomane

Il padrino parte II

Amici miei

Mogliamante

Fiorina la vacca

Stanza 17-17 Palazzo delle tasse Ufficio delle imposte

Roma bene

Operazione Vega

Il mulino del Po

I miserabili

Una coccarda per il Re

Goldoni (Il teatro in Tv)

Rosso veneziano

Uova fatali

I racconti fantastici di Edgar Allan Poe

Melodramma

Don Matteo

Sei forte maestro

agosto 12, 2019 Pubblicato da: | Foto biografie | | 2 commenti

Il ponte dei sospiri

Venezia,prima metà del 1500
Alla guida del consiglio dei Dogi della Serenissima c’è il Doge Candiano,che ha in mente un ambizioso programma di riforme.
Ma parte del consiglio,capeggiato da Altieri e sobillato dal subdolo cardinale Bembo,complotta per deporre il legittimo Doge.
Usando l’arma del ricatto verso la cortigiana Imperia, Altieri e Bembo ordiscono una trappola uccidendo il marito della donna, Davila e incolpando
il figlio del Doge, Rolando,di aver perpetrato l’assassinio con la falsa accusa di essere l’amante della stessa. Il quale Rolando in realtà è innamorato di Leonora Dandolo e che ha già in passato respinto le avance di Imperia, innamorata di lui.


Inutilmente il Doge tenta di salvare suo figlio; accusato di aver tramato per instaurare una dittatura nella Serenissima, Candiano e suo figlio Rolando vengono imprigionati nei piombi. Sul ponte dei Sospiri il Doge viene accecato mentre Rolando finisce nella malsane prigioni veneziane.
Qui,dopo molto tempo,grazie all’aiuto del gigantesco Scalabrino,Rolando evade e da quel momento,dopo una serie di avventure,riscatta il suo nome.
Happy end finale.
Il Ponte dei Sospiri esce nel 1964,nel momento di massimo fulgore del cinema cappa e spada; il film,diretto da Carlo Campogalliani con la collaborazione di Piero Pierotti è una riduzione onesta del feuilleton di Michel Zevaco dall’omonimo titolo.
Con Dumas,la Baronessa Orczy,la Invernizio e altri lo scrittore corso faceva parte di quella categoria di scrittori dediti ad un genere estremamente popolare tra il pubblico,il romanzo d’appendice a metà strada tra lo storico e il fantastico,infarcito di colpi di scena,duelli e vendette con regolare finale rosa.
Il film è un prodotto godibile negli angusti limiti di film senza eccessive pretese,buoni per un pubblico che altro non chiedeva che di svagarsi senza alcun impegno.


Cosa che Camogalliani (classe 1885) fa con mano artigianale onesta,giungendo alla sua ultima regia dopo una onesta carriera iniziata nel lontano 1916 quando il cinema era rigorosamente in bianco e nero e ovviamente muto.
Di lui si ricordano principalmente opere come Il terrore dei barbari, Maciste nella valle dei Re, Rosmunda e Alboino, Ursus; un cinema popolare al quale si rivolge senza alcuna ambizione se non quella dello svago.
Il cast del film include due beniamini del pubblico come Brett Halsey (Rolando Candiano) e Gianna Maria Canale (Imperia) mentre il ruolo di Eleonora è interpretato da Vira Silenti; rispetto al romanzo Campogalliani sceglie una riduzione che pur mantenendo l’ossatura dello stesso
ha un occhio speciale rivolto ai duelli,agli intrighi e alla location,una Venezia splendida e patinata,vista nella sua parte storica più importante,il Palazzo Dogale e il Ponte dei Sospiri.


Un prodotto decente,figlio in tutto e per tutto dell’epoca in cui venne girato.
Per chi volesse vederlo consiglio l’ottima versione su You tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=U65eY7X5RCM&t=1731s

Il ponte dei Sospiri
Un film di Carlo Campogalliani. Con Gianna Maria Canale, Brett Halsey, Vira Silenti, Burt Nelson, Jean Murat, José Nieto, Andrea Bosic, Paolo Gozlino, Conrado San Martín, Bruno Scipioni, Perla Cristal Avventura, durata 127 min. – Italia 1964.

Brett Halsey: Rolando Candiano
Gianna Maria Canale: Imperia
Burt Nelson: Scalabrino
Vira Silenti: Leonora Dandolo
Conrado San Martin: il capitano Altieri
Lilli Darelli: Bianca
José Nieto: Antonio Dandolo
Paolo Gozlino: il capitano Lorenzi
José Marco Davó: Cardinale Bembo
Andrea Bosic: Davila
Jean Murat: il doge Candiano
Perla Cristal: Juana
Nino Persello: Sandrigo

Regia Carlo Campogalliani, Piero Pierotti
Soggetto dal romanzo omonimo di Michel Zevaco
Sceneggiatura Oreste Biancoli, Duccio Tessari, Carlo Campogalliani, Piero Pierotti, Oreste Biancoli
Produttore Ermanno Donati, Luigi Carpentieri
Casa di produzione Panda Societa per L’Industria Cinematografica, Estela Films,
Distribuzione in italiano Indipendenti regionali
Fotografia Rafael Pacheco, Luciano Trasatti
Montaggio Ornella Micheli
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
Scenografia Aurelio Crugnola
Costumi Enrico Loquenzi
Trucco Maurizio Giustini

Il libro di Zevaco

agosto 9, 2019 Pubblicato da: | Avventura | , , , | Lascia un commento

Le lobby card del 1973-Parte 1

agosto 5, 2019 Pubblicato da: | Locandine e lobby card | | Lascia un commento

Lando Buzzanca

Divorzio all’italiana

Sedotta e abbandonata

James Tont Operazione DUE

Operazione San Pietro

Il trionfo della casta Susanna

Professione bigamo

Puro siccome un angelo papà mi fece monaco di Monza

Un caso di coscienza

Il debito coniugale

Quando le donne avevano la coda

Il prete sposato

La prima notte del dottor Danieli,industriale col complesso del … giocattolo

Il vichingo venuto dal sud

Homo eroticus

Il merlo maschio

Le belve

Quando le donne persero la coda

All’onorevole piacciono le donne

Jus primae noctis

L’uccello migratore

La calandria

Io e lui

La schiava io ce l’ho e tu no

Il domestico

Il cavalier Costante Nicosia demoniaco,ovvero Dracula in Brianza

Il gatto mammone

San Pasquale Baylonne protettore delle donne

Travolto dagli affetti familiari

Signore e signora

Canzonissima 1970

Offro io

Carosello

Capri

Chiara e Francesco

Donne in gioco

Il cielo può attendere

Il restauratore

Io e mio figlio-Nuove storie per il commissario Vivaldi

Io e mio figlio

La baronessa di Carini

Lo scandalo della banca romana

Terra ribelle

Una famiglia per caso

 

agosto 4, 2019 Pubblicato da: | Foto biografie | | Lascia un commento

Gli ordini sono ordini

Giorgia e Andrea sono una coppia anonima,come tante altre.
Lei è una casalinga inquieta e insoddisfatta, lui un grigio funzionario di banca, troppo preoccupato dalla carriera per prestare attenzione
alla moglie,che considera ormai un bene acquisito.
Un giorno,dopo aver partecipato ad un convegno femminista,Giorgia inizia a prendere consapevolezza della propria condizione
e contemporaneamente sente nella sua mente una voce che le consiglia di trasgredire, di concedersi delle libertà.
Dapprima intimorita, Giorgia finisce per seguire i consigli della voce; dopo aver rigato l’auto del marito, si concede un’avventura con un giovane bagnino.
La donna tenta addirittura di annegare il marito, che, dopo la confessione di lei del tradimento, la manda via di casa.


Giorgia cerca inutilmente conforto dalla madre prima e in un’amica poi; la prima le consiglia di tornare a casa, la seconda spregiudicatamente la invita a seguire la voce che a suo dire proviene dal subcosciente.
Le cose sembrano sbloccarsi quando conosce un artista anticonformista e ribelle, Mario, che però dopo una breve convivenza finisce per comportarsi
alla stessa stregua del marito.
Subito dopo un’altra trasgressione con un vecchio amico, Rodolfo, che inevitabilmente le lascia l’amaro in bocca Giorgia fugge anche da casa di quest’ultimo per finire su una strada che fiancheggia la laguna senza benzina.
Chiesto aiuto ad un automobilista, la donna si rende conto di essere finita in compagnia di un malvivente;inseguiti dalla polizia i due finiscono fuoristrada.


All’uscita dall’ospedale Giorgia trova Andrea che le chiede di tornare a casa,ma la donna,ormai consapevole dei propri mezzi,declina l’invito decisa a proseguire da sola il proprio cammino.
Su un romanzetto esile di Alberto Moravia,che collabora alla sceneggiatura con l’aiuto di Maccari e Tonino Guerra,Gli ordini sono ordini è diretto da Franco Giraldi nel 1972.
Un film debole,anche piuttosto piatto e noioso costruito su una storia di scarso interesse e con un andamento a metà strada tra la commedia e il tentativo di filosofeggiare sulla condizione della donna.
Ma Giraldi,indeciso sulla strada precisa da prendere,mantiene il film sui binari della pochade; che avrebbe avuto qualche chance di riuscita se almeno l’ironia e il sarcasmo avessero preso il sopravvento.


Invece tutto si trasforma nel banale susseguirsi di scene che seguono le disavventure quotidiane di Giorgia alle prese non tanto con una presa di coscienza della propria esistenza grigia quanto in alcune esperienze paradossali che alla fine non porteranno nulla alla protagonista. E allo spettatore, che assiste ad un film privo di verve e di nerbo.
A nulla serve la presenza di Monica Vitti, una grande attrice che nulla può alle prese con un ruolo senza spessore e con una storia sfilacciata; si limita ad assolvere il compitino,così come il resto del cast composto fra l’altro da Orazio Orlando nel ruolo di Andrea e di Gigi Proietti in quello dello scultore ribelle e di Claudine Auger in quello dell’amica indipendente. Breve comparsata di Corrado Pani nei panni del rapinatore che finirà per suggellare le disavventure di Giorgia con un incidente che porterà la donna a fare una scelta finale difficile,simboleggiata da lei che lascia il marito da solo e si avvia,ingessata verso un incerto futuro con parole che suonano beffarde (e fuori luogo), “d’ora in poi camminerò con le mie gambe“!


Scarso successo di pubblico (ancor meno di pubblico) per Gli ordini sono ordini,che aveva diretto la Vitti l’anno prima nel più riuscito La supertestimone.
Inspiegabilmente vietato ai minori,visto che il film è castissimo,Gli ordini sono ordini non è passato nemmeno con frequenza in tv;è tuttavia possibile vedere in streaming
la pellicola sul sito Raiplay all’indirizzo https://www.raiplay.it/video/2018/11/Gli-ordini-sono-ordini-51606c0f-6b92-48e8-aab5-9e0a6187750b.html previa registrazione gratuita sul sito.
La versione è discreta,anche se i colori sono molto spenti.
Segnalo in ultimo la location padovana,con frequenti riprese di Prato della Valle a cui vanno aggiunte brevi puntate in una Venezia irriconoscibile,presa da lontano,Vicenza e Jesolo.

Gli ordini sono ordini

Un film di Franco Giraldi. Con Monica Vitti, Claudine Auger, Gigi Proietti,Orazio Orlando, Luigi Diberti, Corrado Pani, Elsa Vazzoler, Carlo Bagno, Carla Mancini Commedia, durata 100 min. – Italia 1972.

Monica Vitti: Giorgia
Gigi Proietti: Mario Pasini
Orazio Orlando: Amedeo
Claudine Auger: Nancy
Elsa Vazzoler: la madre di Giorgia
Luigi Diberti: il dottor Rodolfo Baroni
Umberto Di Grazia
Carlo Bagno: il prete
Carla Mancini: Isotta
Corrado Pani: il malvivente

Regia Franco Giraldi
Soggetto Tonino Guerra, Ruggero Maccari, Alberto Moravia
Sceneggiatura Tonino Guerra, Ruggero Maccari
Produttore Pio Angeletti, Adriano De Micheli
Distribuzione in italiano Titanus, Avo Films
Fotografia Carlo Di Palma
Montaggio Raimondo Crociani, Lidia Pascolini
Musiche Gianfranco Plenizio, Fred Bongusto, Franco Califano
Scenografia Luciano Ricceri, Emanuele Taglietti
Costumi Silvano Malta, Antonio Randaccio

luglio 24, 2019 Pubblicato da: | Commedia | , , , , , , , | Lascia un commento

I film della Mario Cecchi Gori

Il sorpasso

La congiuntura

Ti ho sposato per allegria

Contestazione generale

Dove vai tutta nuda

Lo scatenato

Il divorzio

La collera del vento

L’istruttoria è chiusa,dimentichi

Questa specie d’amore

Il sindacalista

La polizia è al servizio del cittadino?

Il cittadino si ribella

Perchè si uccide un magistrato

Romolo e Remo,storia di due figli di una lupa

Bluff,storia di truffe e imbroglioni

Nerone

La presidentessa

Eutanasia di un amore

Corleone

luglio 22, 2019 Pubblicato da: | Miscellanea | | Lascia un commento