Filmscoop

Tutto il mio cinema

I film su Tarzan

Tarzan sul sentiero di guerra

La furia di Tarzan

Tarzan nella valle dell’oro

Tarzan nella giungla ribelle

Tarzan e la compagna

Il terrore corre sul fiume

Tarzan e la fontana magica

Tarzan e il figlio della giungla

Le tre sfide di Tarzan

Tarzan in India

Tarzan l’uomo scimmia

Tarzan il magnifico

Tarzan e il cimitero degli elefanti

Tarzan e le sirene

Greystoke,Tarzan la leggenda del signore delle scimmie

Tarzan e la dea verde

Tarzan e il safari perduto

La fuga di Tarzan

La vendetta di Tarzan

Tarzan e le schiave

aprile 13, 2018 Pubblicato da: | Miscellanea | | 2 commenti

Musicarello Story

Canzoni nel mondo (nella foto,Mina)

 

Rita la zanzara (Rita Pavone e Giancarlo Giannini)

Caterina Caselli in Io non protesto,amo

La coppia Albano e Romina Power nel film Nel sole

I ragazzi di bandiera gialla (nella foto Gianni Pettenati)

Romina Power in Il suo nome è donna Rosa

Little Tony in Cuore matto,da legare

Gianni Morandi e Laura Efrikian in In ginocchio da te

Tony Renis in Quando dico che ti amo

Riderà

W le donne

Terzo canale

Lisa dagli occhi blu

Mezzanotte d’amore

Loretta Goggi in Zingara

Il ragazzo che sorride

Una ragazza tutta d’oro (l’attore è il compositore Enrico Simonetti)

Dino in Te lo leggo negli occhi

Non son degno di te

Una lacrima sul viso

Don Backy in L’immensità

 

 

aprile 12, 2018 Pubblicato da: | Miscellanea | | 7 commenti

Sergio Martino

America così nuda,così violenta

Arizona si scatenò e li fece fuori tutti

Lo strano vizio della signora Wardh

La coda dello scorpione

Tutti i colori del buio

Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave

I corpi presentano tracce di violenza carnale

Giovannona coscialunga disonorata con onore

Milano trema,la polizia vuole gustizia

La città gioca d’azzardo

Morte sospetta di una minorenne

Spogliamoci così senza pudore

40 gradi all’ombra del lenzuolo

La montagna del dio cannibale

La moglie in vacanza l’amante in città

Spaghetti a mezzanotte

Ricchi,ricchissimi…praticamente in mutande

L’allenatore nel pallone

Spiando Marina

L’allenatore nel pallone 2

L’isola degli uomini pesce

Rosalba Neri interprete di Arizona si scatenò e li fece fuori tutti

Edwige Fenech interprete di Lo strano vizio della signora Wardh

Anita Strindberg interprete di La coda dello scorpione

Susan Scott interprete di Tutti i colori del buio

Tina Aumont interprete di I corpi presentano tracce di violenza carnale

Dayle Haddon interprete di La città gioca d’azzardo

Delia Boccardo interprete di La polizia accusa:il servizio segreto uccide

Jenny Tamburi interprete di Morte sospetta di una minorenne

Ria De Simone interprete di Spogliamoci così senza pudore

Ursula Andress in La Montagna del dio cannibale

Barbara Bouchet in La moglie in vacanza l’amante in città

Janet Agren in Ricchi,ricchissimi…praticamente in mutande

Caccia al ladro d’autore

Ferragosto ok

Doppio misto

Un’australiana a Roma

La famiglia Brandacci

Delitti privati

Mamma per caso

Padre papà

L’ultimo rigore

Una donna scomoda

Tv

aprile 11, 2018 Pubblicato da: | I registi | | 2 commenti

Philippe Leroy

Leoni al sole

Solo contro Roma

Sette uomini d’oro

Delitto quasi perfetto

Non faccio la guerra,faccio l’amore

La matriarca

Ecce homo

Cuore di mamma

Senza sapere niente di lei

Femina ridens

Roma bene

Ettore Lo Fusto

Milano rovente

La mano spietata della legge

Una vita lunga un giorno

La svergognata

 

Philippe Leroy in La vita di Leonardo da Vinci

In Diagnosi

Nello sceneggiato Sandokan

Nello sceneggiato I racconti fantastici di Edgar Allan Poe

…e la vita continua

Il corsaro

aprile 9, 2018 Pubblicato da: | Foto biografie | | Lascia un commento

Adolfo Celi

Il colonnello Von Ryan

Il tormento e l’estasi

007 Thunderball

Yankee

Grand Prix

7 volte 7

L’alibi

Un detective

Io Emmanuelle

La morte bussa due volte

Hanno cambiato faccia

Terza ipotesi su un caso perfetto di strategia criminale

Chi l’ha vista morire

Ragazza tutta nuda assassinata nel parco

Il sorriso del grande tentatore

Amici miei

Come una rosa al naso

Febbre da cavallo

Genova a mano armata

Holocaust 2000

Joe Petrosino

L’amaro caso della Baronessa di Carini

Sandokan

The Borgias

La sconosciuta

 

 

aprile 6, 2018 Pubblicato da: | Biografie | | 6 commenti

Stanley Kubrick

Paura e desiderio

Il bacio dell’assassino

Rapina a mano armata

Orizzonti di gloria

Spartacus

Lolita

Il dottor Stranamore

2001 Odissea nello spazio

Arancia meccanica

Barry Lindon

Shining

Full Metal Jacket

Eyes Wide Shut

 

Virginia Leith in Paura e desiderio

Frank Silvera in Il bacio dell’assassino

Sterling Hayden in Rapina a mano armata

Kirk Douglas in Orizzonti di gloria

Tony Curtis in Spartacus

Sue Lyon in Lolita

Peter Sellers in Il Dottor Stranamore

Keir Dullea in 2001 Odissea nello spazio

Malcom Mac Dowell in Arancia meccanica

Ryan O’ Neal in Barry Lindon

Jack Nicholson in Shining

Kevin M.Howard in Full Metal Jacket

Tom Cruise in Eyes Wide Shut

aprile 4, 2018 Pubblicato da: | I registi | | 3 commenti

Andavamo al cinema-Parte 35

Vogliamo ringraziare Valentino che ci ha inviato due foto dei cinema Jolly e Apollo di Torino;contemporaneamente,Dana ed io vi facciamo i migliori auguri per una serena Pasqua.

Cinema Jolly, Torino (grazie a Valentino)

Cinema Apollo,Torino (grazie a Valentino)

Cinema Conte Bandini,Rimini (grazie a Fulvio)

Cinema Diana,Troia (Foggia)

Cinema Ducale,Urbino

Sala interna Cinema Roma,Lucera (Foggia)

Sala interna Cinema Arcella,Padova

Cinema Giardini,Alessandria

Cinema Impero, Biella

Cinema Iris,Genova

Sala interna cinema Savoia,Torino

Cinema Italia,Cesena 

Cinema Italia,Resina (Napoli)

Cinema Italia,Viserba (Rimini)

Cine Teatro Kosmos,Fiorano modenese

Cinema Marina,Porto Garibaldi (Ferrara)

Cinema Splendor,Bari

Cinema San Marco, Enna

Cinema Royal,Torino

Cinema Roma,Piacenza

Cinema Ritz,Parma

Cinema Rex,Taranto

Cinema Porto,Capri

Cinema Politeama,Viareggio

Cinema Politeama Rossini,Senigallia (Ancona)

Cinema Partenope,Napoli

Cinema Odeon,Bari

Cinema Nazionale,Firenze

Cinema Moderno,San Frediano a Settimo (Pisa)

Cinema Metropolitan,Santanastasia (Napoli)

Biglietto del cinema Capitol,Foggia

 

marzo 30, 2018 Pubblicato da: | Vecchie sale cinematografiche italiane | | Lascia un commento

Gary Oldman è su Filmscoop

Dieci anni dopo. Posso usare la perifrasi del celebre romanzo di Dumas “Vent’anni dopo” per ricordare un marzo del 2008,quando nacque Filmscoop. Ne ho parlato negli scorsi anni, inutile tornare a quei giorni in cui decisi di scrivere di cinema, convinto che in breve tempo avrei lasciato tutto e mi sarei dedicato ad altro. Ed invece…eccomi qua.

Anzi ,eccoci qua. Oggi, grazie anche alla preziosa collaborazione di Dana, il sito festeggia 10 anni. E allora, quale miglior occasione per presentarvi un libro che parla di cinema, in particolare di uno degli attori più bravi della “nuova Hollywood“, quel Gary Oldman a cui un’ottima monografia è stata dedicata da Maria Laura Loiacono, pubblicata da AG Book Publishing. Un libro che ha anticipato di poco l’attribuzione all’attore londinese dell’Oscar come miglior attore protagonista per il film L’ora più buia (Darkest Hour), di Joe Wright, nel quale interpreta in modo impareggiabile lo statista inglese Winston Churchill. Un presagio o semplicemente un’acuta visione del cinema e di conseguenza la capacità di valutare l’effettiva abilità di un attore? Quale che sia l’antefatto, Maria Laura ha fatto centro nuovamente, dopo la splendida biografia “Romolo Valli. L’attore che parla”. E dopo “La Compagnia dei Giovani. Vent’anni di teatro tra arte, impegno e raffinatezza”, altra pubblicazione del 2017, anch’essa edita (come la biografia di Valli) da AG Book Publishing. Di recente, sorprendentemente, la mia collaboratrice Dana ha vinto “Gary Oldman. Dagli esordi in teatro al successo internazionale, il percorso artistico di un talento eclettico e prorompente” ad un concorso online sul cinema. Poi, ha scritto, a Maria Laura Loiacono, una bella lettera che riporto integralmente, assieme alla foto che la ritrae con il simpaticissimo Charlie. Un saluto a Maria Laura Loiacono e a Dana, che non ringrazierò mai abbastanza per il prezioso lavoro che svolge per il sito da tre anni ormai. Una donna giovane, intelligente, una persona con la p maiuscola, in un mondo in cui le persone iniziano sinistramente a latitare. Vista la mia età avanzata e la sua invece giovane, spero che un domani (lontano, intendiamoci) possa raccogliere il testimone e continuare l’avventura di Filmscoop. Vi lascio alle sue parole:

-Lo scorso venerdì, il postino mi ha consegnato una busta speciale, contenente la monografia del premio Oscar, Gary Oldman, curata da Maria Laura Loiacono e pubblicata dalla AG Book Publishing. Premetto che, a casa mia la posta la “ispeziona” Charlie, il mio cagnolino. Ha annusato la copertina ed è rimasto fermo a fissare il mio sorriso: “Vedi, Charlie, questo signore ha vinto l’Oscar. Ti piace? Veste molto bene il bianco e nero, proprio come te.” Credo che lui abbia gradito il complimento perché il codino gli dondolava allegramente. Tutto è nato grazie ad un incontro casuale con Maria Laura Loiacono su Filmscoop.org, dove, da appassionata, ho pubblicato alcune biografie degli attori di teatro e cinema ai quali mi sono interessata. In seguito, dopo aver partecipato al concorso Amicinema Milano e AG Book Publishing, sono stata premiata con questo bellissimo volume di cinema.
Prendendo in mano il libro, la prima qualità che ho riscontrato è stata la leggerezza, intesa in termini di peso. La copertina brillante, luminosa, e il sorriso fiducioso di Gary Oldman mi hanno subito fatto pensare ad una lettura gradevole. A mano a mano che leggevo le descrizioni dei ruoli interpretati da Gary Oldman, nella mia mente mettevo in cornice le immagini dei personaggi che lui ha saputo creare: Sid Vicious, Lee Harvey Oswald, Dracula, Ludwig van Beethoven, ecc., fino al recente Winston Churchill. Mi sono resa conto che, spesso, il cinema ha cucito addosso a Gary Oldman ruoli da “cattivo” tanto nei thriller quanto nei film storici. Tuttavia, personalmente, lo ricordo abilissimo anche nelle parti del “buono” nella serie Batman diretta da Nolan oppure nel remake di RoboCop. Maria Laura Loiacono descrive tutte queste interpretazioni e molte altre ancora; parla, poi, dell’attività di regista, sceneggiatore e produttore di Gary Oldman. Le informazioni relative alla vita privata dell’attore sono essenziali e riportate solo in quanto utili a completare la descrizione del percorso professionale. Ho apprezzato, inoltre, la scelta di inserire le fotografie al centro del lavoro e la condivisione di alcune immagini dall’archivio personale dell’autrice. Un volume, quindi, che non rappresenta una semplice monografia ma uno studio approfondito dell’evoluzione professionale di uno degli attori più talentuosi del cinema contemporaneo. Prima di concludere, sento di dover fare una menzione particolare in favore della casa editrice. Dopo la vincita, sono stata contattata da Stefano della AG Book Publishing il quale mi ha riferito che, a causa del maltempo, la spedizione avrebbe potuto ritardare di qualche giorno – un’accortezza che mi ha sorpreso piacevolmente.

Grazie e un sentito augurio di buon lavoro e buon cinema a tutti voi e, naturalmente, a Mr. Gary Oldman.-

Dana

marzo 17, 2018 Pubblicato da: | Miscellanea | | 6 commenti

Andavamo al cinema-Parte 34

Con questa puntata siamo a 34 edizioni di Andavamo al cinema,rassegna delle vecchie sale cinematografiche italiane.Oggi vorrei ringraziare un amico dal nick in tema con il mio,Goffredo di Buglione,che ha inviato molte immagini di cinema di Roma.Le foto provengono dal sito  www.romasparita.eu uno dei miei preferiti perchè si occupa della città eterna vista attraverso immagini datate che riportano alla memoria la vita di una città stupenda e anche,purtroppo,profondamente cambiata.

Veduta aerea del cinema Arena Moderno,Bari (alla sinistra del palazzetto dello sport)

Biglietteria del cinema Ciclamino,Vico Equense (Napoli)

Cine Teatro Contavalli,Bologna

Cine Teatro Eden,Udine

Cine Teatro Comunale Predazzo ,Trento

Cine Teatro Comunale (poi Rossini) Gioia del Colle (Bari)

Cinema Teatro Sociale Sondrio

Cinema Europa,Tolentino (Macerata)

Cinema Italia,Roma

Cinema Italia Vercelli

Cinema Lux,Villasanta (Milano)

Cinema Modernissimo,Nocera inferiore (Salerno)

Cinema Odeon Firenze (in cartellone c’è I 10 comandamenti)

Cinema Plaza Roma

Cinema Quirinale, Roma

Cinema Rio, Ronchi dei legionari (Trieste)

Cinema Roma,Roccaraso (L’Aquila)

Cinema San Marco,Ponte di Brenta (Padova)

Cine Teatro San Marco,Venezia

Cinema Splendor,Firenze

Cinema Impero,Montevarchi (Arezzo)

Cinema Umberto,Bari

Cinema Vittoria,Grottaglie (Taranto)

Foyer del cinema Alcione,Roma

Ingresso del cinema San Marco,Venezia

Cine Teatro Giardino,Cagliari

Sala Cinema Al Quirinetta,Firenze

Sala Cinema Fatima,Deliceto (Foggia)

Sala Cinema Fenice,Trieste

Sala Cinema Nuovo,Bisceglie (Bari)

marzo 15, 2018 Pubblicato da: | Vecchie sale cinematografiche italiane | | 3 commenti

Il ragazzo di campagna

Debole come inventiva nel prospettare le difficoltà e gli imprevisti della vita nei cosiddetti agglomerati urbani il raccontino si adagia pigramente
nel ricalco di situazioni stantie,rispettanti il disagio del villico inurbato:situazioni che solo un copione vivace e una regia estrosa e pungente potevano rinfrescare e riscattare.Pozzetto è in fase di stanca…
Questo il commento del critico del giornale La Stampa l’indomani dell’uscita nelle sale di Il ragazzo di campagna (1984) per la regia del duo Castellano e Pipolo.
Una recensione che ha del sorprendente,fatta con evidente malanimo, sicuramente non obiettiva e,cosa peggiore,culminante con la chiosa “Bella prova dell’attrice  Donna Osterbuhr“,commento che mostra un’imbarazzante idea del cinema e sopratutto della recitazione.
Quando Pozzetto interpreta Il ragazzo di campagna, è reduce da ottime prove,anche con sfumature drammatiche rese in film come Porca vacca o tragicomiche come in Un povero ricco, quindi,tutt’altro che una fase di stanca.


Si tratta semplicemente di scelte artistiche differenti condizionate dalla pesantissima crisi del cinema italiano che proprio dal 1984 farà sentire la sua morsa riducendo a meno della metà le produzioni italiane.
Va analizzato anche il contesto storico delle pellicole;siamo agli inizi degli anni effimeri del nuovo boom italiano,del craxismo,del benessere generalizzato;dopo la stagione degli spari e degli omicidi,della violenza politica quotidiana gli italiani hanno voglia di ridere e dimenticare oltre un decennio di violenza.
Il ragazzo di campagna assolve allo scopo con leggerezza,donando sorrisi e soprattutto facendo finalmente piazza pulita di commedie sexy senza costrutto,di banali film beceri e volgari,di soldatesse e procaci studentesse,ovvero, del trito campionario cinematografico che si era imposto sulle ceneri del cinema anni sessanta e settanta,ormai irrimediabilmente passato nell’archivio dei ricordi.
Il film della premiata ditta Castellano e Pipolo (al secolo Castellano e Moccia) presenta nuovamente uno dei loro attori totem,Pozzetto,da loro già diretto (decisamente bene) in Mia moglie è una strega e, con risultati molto più scadenti,in Grand Hotel Excelsior.


Il duo,da sempre impegnato in commedie leggere e divertenti,centra il bersaglio con un film che ha uno sfondo proto ecologista e che anticipa una delle tematiche degli anni 80,ovvero il rimpianto per la tranquilla vita campagnola da parte di tutti quelli che avevano sognato le luci della città.
Com’è bella la città,com’è grande la città,com’è viva la città,com’è allegra la città.Vieni, vieni in città che stai a fare in campagna?
Se tu vuoi farti una vita devi venire in città.
Così cantava Gaber,milanese Doc,nel 1969,con tanta sottile ironia,anticipando uno dei temi che nei decenni futuri sarà il fulcro dell’inquietudine sociale,l’abbandono della campagna in favore della vita frenetica e disumanizzante della metropoli.
Nel film Il ragazzo di campagna questo è un tema centrale,anche se affrontato con disimpegno e comicità,a tutto favore della istintiva simpatia del personaggio Pozzetto,qui assolutamente irresistibile con quel suo volto da “bamba” con alle spalle,però,una sorta di istintiva diffidenza mista a ingenuità,che era poi il marchio di fabbrica dell’attore milanese.
Il film narra le vicissitudini di Artemio,candido contadino della periferia milanese,stanco della vita agreste fatta di cose semplici ma anche monotone,come il letame da spalare,la mancanza assoluta di distrazioni (l’unica è guardare ammirato il treno che corre sui binari),il gallo scassa scatole che implacabilmente lo sveglia ogni mattina,l’anziana madre che non sogna altro che vederlo accasato con Maria Rosa.


Artemio il giorno del suo compleanno molla tutto e preso il trattore si reca in città;da qui l’inizio delle sue tragicomiche vicissitudini che lo porteranno a ritornare a casa,non dopo aver imparato a proprie spese che la tentacolare città è molto lontana da come l’aveva immaginata e che in fondo la campagna,forse noiosa ma sicuramente più tranquilla è la sua vita,il suo nido e il suo rifugio.
Una commedia spassosa,con momenti di irresistibile comicità,come il lancio della scarpa al gallo (“La devi smettere di rompere le scatole tutte le mattine all’alba,ti avevo avvisato.Gallo avvisato mezzo accoppato!“) o i surreali dialoghi con la madre (“Ma è possibile che tutte le volte che muore un gatto tu mi cucini il coniglio?!?“).
Pozzetto aveva già interpretato un ruolo definibile come “ecologista” nel serioso Oh Serafina di Lattuada,nel quale il personaggio Augusto Valle assomiglia per candore e ingenuità ad Artemio. Il film è disponibile in streaming all’indirizzo http://www.tantifilm.uno/guarda/il-ragazzo-di-campagna-1984-streaming/


Se le ambizioni dei due film sono chiaramente differenti,quelle di Pozzetto sono le solite:interpretare al meglio il personaggio,dandogli le caratteristiche di se stesso,di quell’attore/uomo forse come già detto “bamba” ma umano,autentico,vero.
A differenza di quanto esposto dal solone di cui ho anticipato la recensione,se il film è esile ottiene al tempo stesso quello che voleva ottenere: sano divertimento.
In quanto al resto del cast,assolutamente inguardabile Donna Osterbuhr,carina ma lontanissima da una recitazione almeno apprezzabile;del resto la sua carriera effimera nel cinema si concluse l’anno successivo con l’inguardabile Yado,al fianco di due non attori,
due autentiche negazioni della recitazione,Sylvester Stallone e l’allora sua compagna Brigitte Nielsen.
Discreto Boldi,il cugino “scoreggione” e brava Clara Colosimo;brevi parti per Enzo Cannavale,Enzo Garinei,Massimo Serato.
Un film da recuperare,per una sana e spensierata serata di allegria.

Il ragazzo di campagna
Regia di Pipolo, Franco Castellano. Un film con Renato Pozzetto, Massimo Serato, Massimo Boldi, Enzo Cannavale, Clara Colosimo, Franco Diogene. Genere Comico – Italia, 1984, durata 93 minuti.

Renato Pozzetto: Artemio
Massimo Boldi: Severino Cicerchia
Donna Osterbuhr: Angela Corsi
Clara Colosimo: signora Giovanna
Sandra Ambrosini: Maria Rosa
Renato D’Amore: il fabbro
Franco Diogene: il direttore d’assicurazione
Enzo Cannavale: il non vedente
Enzo De Toma: il paziente dell’ospedale
Enzo Garinei: il direttore del residence
Elio Veller: Margherita, l’omosessuale
Guido Spadea: il collega del direttore d’assicurazione
Massimo Serato: lo spacciatore di droga
Pongo: il dottore al centro prelievi
Dino Cassio: il commissario di Polizia “pirata”
Jimmy il Fenomeno: contadino
Armando Celso: Erpidio
Lucia Vasini: la cassiera della mensa
Daniela Piperno: la nipote del cieco
Andrea Montuschi: il tassista

Regia Castellano e Pipolo
Soggetto Castellano e Pipolo
Sceneggiatura Castellano e Pipolo
Produttore Achille Manzotti
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Danilo Desideri
Montaggio Antonio Siciliano
Musiche Mariano Detto
Scenografia Bruno Amalfitano

“La devi smettere di rompere le scatole tutte le mattine all’alba,ti avevo avvisato.Gallo avvisato mezzo accoppato!”

“Il buongiorno si vede dal mattino.
Infatti io sto caricando letame…”

“Eh beh insomma,il treno è sempre il treno…”

“Ma è possibile che tutte le volte che muore un gatto tu mi cucini il coniglio?!?”

“Ma come? Lei non mi ha lasciato morire nell’acqua, per affogarmi nella merda???”

“La Mariarosa è bella! Ecco, allora se è bella te la sposi te…”

“Sei contento che ti do una chance?
Eh beh si eh! Solo che non saprei dove metterla, ho la casa piccola. È ingombrante?”

” Mamma è una brava ragazza, è diplomata!
Allora l’è un putanun!”

“Ah sì mi ricordo, sei quello biondo che c’ha la faccia da pirla?
Ma io non sono biondo!
Allora mi ricordo fortemente la faccia.”

“40 anni…. E proprio come il castagno sono rimasto qui, e loro fanno la torta fanno la festa per festeggiare
quarant’anni passati qui in mezzo agli zulu a consumare la mia giovinezza, ma andate affanculo!”

– Quanto lo pagate il sangue al litro?
– Quaranta mila.
– Me ne tolga tre litri.

– Ma come, lei non mi ha lasciato morire nell’acqua, per affogarmi nella merda?!

Il casolare privato dove venne girato il film

 

febbraio 28, 2018 Pubblicato da: | Commedia | , | 2 commenti