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Love Actually L’amore davvero

E’ quasi la metà di dicembre,a Londra, il Natale non è lontano e per 20 persone proprio il Natale avrà in serbo sorprese.
Si intrecciano così storie di ogni genere anche se tutte le coppie protagoniste del film non avrà una diretta relazione tranne qualcuna come vedremo.
– Billy è un’irriverente e anche volgarotta stella del rock,chiamato a reinterpretare in versione natalizia un classico degli anni 60,la bellissima Love Is All Around dei Troggs; contrariamente alle sue previsioni il brano scalerà le classifiche.
– Jamie è uno scrittore di thriller che deve partecipare al matrimonio di Juliet e Peter (due protagonisti della storia) ma che è costretto a lasciare a casa la fidanzata perchè affetta da influenza.
Ritorna improvvisamente a casa solo per scoprire che lei ha mentito; non è influenzata ma ha una relazione con suo fratello.
Amareggiato, si rifugia in un cottage in Francia,dove conosce Aurelia,una ragazza portoghese che non parla una parola di francese e di inglese. Avrà inizio un surreale dialogo tra i due che scoprono di piacersi ma non possono dirselo per l’impedimento della lingua;
– Juliet e Peter si sposano e Mark,grande amico dello sposo, fa loro una magnifica sorpresa musicale in chiesa. Il giovane sembra provare antipatia per Juliet,ma…

– John e Judy lavorano come controfigure sul set di un film porno; simulano scene erotiche mentre discutono di cose banali;
– Harry e  Karen sono una coppia sposata con due figli; l’uomo ha un’importante agenzia pubblicitaria e viene corteggiato,abbastanza sfacciatamente, dalla sua bella collaboratrice Mia. Per Natale decide di comprare un regalo alla ragazza,con la quale sta per iniziare una relazione ma le cose si ingarbuglieranno;
– Colin è un semplice fattorino,divide un piccolo appartamento con Tony ;il giovane è convinto di essere irresistibile con le donne e contemporaneamente di essere sprecato a Londra. Decide così di partire per gli Usa,convinto di poter
agganciare tutte le donne che vuole;
– David, fratello di Karen,è il neo primo ministro inglese. Nella storica sede di Downing Street conosce Nathalie, una domestica che serve presso la dimora del premier e scopre cosi di avere un’infatuazione per la donna.
Ma la visita del presidente degli Usa,che la corteggia sfacciatamente,porta David a fare un discorso piuttosto forte contro il presidente americano,scatenando la simpatia dei britannici che vengono pervasi da un’ondata di nazionalismo;
– Daniel ha perso la moglie ma gli è rimasto il figlio Sam,un ragazzino dodicenne molto sveglio; tuttavia Sam è alle prime esperienze con l’altro sesso e si infatua di una bella ragazzina,Joan; con la collaborazione del padre Sam cerca un sistema per  agganciare la ragazzina;
– Sarah lavora nell’agenzia pubblicitaria di Harry ed è segretamente innamorata di Karl,che a sua volta ama la ragazza; ma nel momento in cui sono a letto assieme per la prima volta la donna è costretta a rispondere più volte al telefono per parlare con suo fratello maggiore,chiuso in una clinica per malati mentali.


Tutti questi personaggi si ritrovano casualmente in altre situazioni; Karen sorella del primo ministro David, assisterà durante una recita di Natale all’imbarazzante scena del fratello che bacia Nathalie proprio mentre il sipario dietro il quale sono nascosti si solleva,
mostrando in pubblico la relazioni fra i due, Jamie troverà il coraggio di dichiarare il suo amore a Aurelia,dopo aver fatto un corso di lingue per imparare il portoghese, Mark confesserà il suo amore a Juliet portando un regalo a casa dell’amico e usando dei cartelli per
dire quello che non trova il coraggio di confessare e Juliet lo bacerà per strada,tornando poi da suo marito. E’ Natale e le storie raggiungono quasi tutte un lieto fine; all’aeroporto Sam trova il coraggio di dire a Joan che le vuole bene mentre suo padre avrà un colpo di fulmine
per la bella mamma di un amico del figlio,Colin tornerà dagli Usa con sue stupende ragazze e ancora…
Love Actually L’amore davvero è un film a metà strada tra il genere commedia brillante e quella sentimentale diretto da Richard Curtis nel 2003; una pellicola di tipico stampo britannico,pervasa da uno humour inglese a tratti anche sarcastico con situazioni a volte surreali quando non grottesche
ma pervase dal tipico sentimento natalizio che vuole a Natale tutti più buoni. E la pellicola,sullo schermo ovviamente si allinea al politicamente corretto natalizio,così Curtis segue la corrente del buonismo creando un film caratterizzato dalla presenza di molti attori famosi
e sopratutto dal più tradizionale degli happy end fatto salvo il destino di due soli protagonisti,che non vedranno un futuro nella loro storia.
Una commedia un po caotica ma decisamente simpatica; essendo un film ad episodi che non finiscono per dare spazio ad un altro ma anzi terminano con un singolare allacciarsi delle storie e dei personaggi, si può essere indulgenti con un film che in realtà è gradevole per tutta la sua durata e che vuole soltanto intrattenere lo spettatore senza fargli lambiccare il cervello.


Anzi.
Le storie hanno andamenti grotteschi,a volte teneri.
Si pensi a John e Judy che simulano atti erotici,completamente nudi mentre discutono di cose frivole o al momento in cui lo scrittore Jamie si ritrova involontariamente ad ascoltare quello che davvero la sua fidanzata pensa di lui.
Altri siparietti allentano ancor più le varie situazioni in cui si trovano tutti i protagonisti,come quella in cui compare Rowan Atkinson ( Mister Bean) o l’altra guest star Claudia Schiffer; un film quindi leggero,ideale per svagare completamente la mente e perchè no, sorridere delle a tratti incredibili vicende nelle quali sono coinvolti i personaggi.
Molto bene il cast che include star come Hugh Grant e Colin Firth,Emma Thompson e Keira Knightley,Liam Neeson e tanti altri bravi attori.
Bando all’impegno,largo ai buoni sentimenti, in pieno spirito natalizio; i problemi,il regista,li lascia ad un cinema differente.Il suo vuole solo far sorridere e rilassare.
In ultimo lode anche alla colonna sonora.

Love Actually – L’amore davvero

Un film di Richard Curtis. Con Bill Nighy, Gregor Fisher, Colin Firth, Kris Marshall, Emma Thompson, Sienna Guillory, Lulu Popplewell, Hugh Grant, Martin Freeman,Heike Makatsch, Liam Neeson, Alan Rickman, Keira Knightley, Martine McCutcheon, Rowan Atkinson, Denise Richards,
Billy Bob Thornton, Elisha Cuthbert, Rodrigo Santoro, Laura Linney, Joanna Page, Chiwetel Ejiofor, Andrew Lincoln, Nina Sosanya, Abdul Salis,
Thomas Brodie-Sangster, Lúcia Moniz Titolo originale Love Actually. Commedia, durata 129 min. – Gran Bretagna 2003

Hugh Grant: David, il Primo Ministro
Colin Firth: Jamie Bennett
Emma Thompson: Karen
Keira Knightley: Juliet
Bill Nighy: Billy Mack
Liam Neeson: Daniel
Laura Linney: Sarah
Alan Rickman: Harry
Lúcia Moniz: Aurelia
Rowan Atkinson: Rufus
Claudia Schiffer: Carol
Thomas Brodie-Sangster: Sam
Heike Makatsch: Mia
Martin Freeman: John
Joanna Page: Judy
Andrew Lincoln: Mark
Gregor Fisher: Joe
Martine McCutcheon: Natalie
Nina Sosanya: Annie
Kris Marshall: Colin Frissell
Rodrigo Santoro: Karl
Chiwetel Ejiofor: Peter
Abdul Salis: Tony
Billy Bob Thornton: il Presidente degli Stati Uniti
Sienna Guillory: la ragazza di Jamie
Jill Freud: Pat, la governante
Lulu Popplewell: Daisy, la figlia di Karen
Wyllie Longmore: Jeremy
Nancy Sorrel: Greta
Shannon Elizabeth: Harriet
Denise Richards: Carla
Ivana Miličević: Stacey, ragazza americana
January Jones: Jeannie, ragazza americana
Elisha Cuthbert: Carol-Ann, ragazza americana
Olivia Olson: Joanna Anderson

Angelo Maggi: David, il Primo Ministro
Massimo Lodolo: Jamie Bennett
Barbara Castracane: Karen
Domitilla D’Amico: Juliet
Mino Caprio: Billy Mack
Luca Biagini: Daniel
Claudia Razzi: Sarah
Gino La Monica: Harry
Oliviero Dinelli: Rufus
Sabrina Duranti: Carol
Gabriele Patriarca: Sam
Laura Boccanera: Mia
Nanni Baldini: John
Barbara De Bortoli: Judy
Riccardo Niseem Onorato: Mark
Eugenio Marinelli: Joe
Giuppy Izzo: Natalie
Claudia Pittelli: Annie
Christian Iansante: Colin Frissell
Giorgio Borghetti: Karl
Fabio Boccanera: Peter
Luigi Morville: Tony
Fabrizio Pucci: Il Presidente degli Stati Uniti
Graziella Polesinanti: Pat, la governante
Sara Ferranti: Carla
Giulia Catania: Joanna Anderson

Regia Richard Curtis
Sceneggiatura Richard Curtis
Produttore Tim Bevan, Eric Fellner, Duncan Kenworthy
Casa di produzione Universal, StudioCanal, Working Title Films, DNA Films
Fotografia Michael Coulter
Montaggio Nick Moore
Effetti speciali Richard Conway, Nigel Wilkinson
Musiche Craig Armstrong, Craig Braginsky, Reg Presley, Diane Warren
Scenografia Jim Clay
Costumi Joanna Johnston
Trucco Suzanne Belcher

gennaio 21, 2020 Posted by | Commedia | , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Carrington

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“Dipingo quando sto bene poi mi sento ancora meglio. Non mi interessa vendere.” dice Carrington in una scena del film. 

Il titolo della pellicola riporta il cognome del più trascurato artista serio del suo tempo, Dora Carrington, abilissima pittrice di ritratti e paesaggi dell’inizio del ventesimo secolo. La pittrice inglese si è applicata anche nell’arte decorativa, in particolare nella xilografia. A lei dedica la sceneggiatura e la regia Christopher Hampton, premiato in precedenza con un Oscar per la miglior sceneggiatura del film “Le relazioni pericolose”.

Nel 1915, in un’Inghilterra alle prese con gli avvenimenti causati dalla Prima guerra mondiale, molti intellettuali si rifiutano di combattere dichiarandosi obiettori di coscienza. Tra questi, lo scrittore Lytton Strachey (Jonathan Pryce), membro del Circolo di Bloomsbury, un gruppo di artisti e scrittori i quali ritengono che il compito più alto dell’uomo sia la ricerca della conoscenza e del piacere estetico. Ciò a cui si oppongono è un “romanticismo” che non si adatta a uno stampo convenzionale e non è espresso in modo ordinario.

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La prima volta che Lytton Strachey vede Dora Carrington (Emma Thompson) chiede “Chi è quel bellissimo ragazzo biondo?” ma quando scopre che si tratta di una donna con un audace taglio dei capelli, in preda all’imbarazzo, afferra un libro e finge di leggere. Nasce così, tra la giovane pittrice e il maturo scrittore, una singolare storia d’amore. Durante una passeggiata, Lytton non resiste all’impulso di baciare la donna che reagisce malamente a quel gesto intimo. Lo confida al fidanzato Mark Gertler (Rufus Sewell), pittore anche lui, che la corteggia con insistenza da più di quattro anni.

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Tuttavia, Carrington (non le piace il nome Dora) non prova affetto nei confronti di Mark. Anzi, lo disprezza per le attenzioni focose che le riserva. In preda allo sconforto, Carrington vuole punire Lytton per quel bacio rubato. Si infila di nascosto nella sua stanza con l’intenzione di tagliargli la barba. L’uomo si sveglia e fissa lo sguardo incredulo sul volto della donna. Con tono sommesso lei spiega il motivo del suo gesto. Oltre alle sue parole, stanno affiorando i sentimenti.

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Inavvertitamente, Lytton conquista l’animo energico e idealista di Carrington la quale dichiara il suo amore per lo scrittore, suscitando la rabbia di Mark. Il fidanzato tradito condanna l’amore della donna per un omosessuale, obiettore di coscienza e scrittore dai modi alla Oscar Wilde. Carrington e Lytton decidono di vivere insieme e scelgono il Mulino di Tidmarsh nella contea Berkshire, arricchito dal classico paesaggio inglese con dolci colline e pianure verdi. Carrington si occupa della ristrutturazione dell’edificio e della decorazione della casa che Lytton trova “davvero notevole”. I due conducono un’esistenza serena in cui si dedicano all’arte della pittura e della scrittura. Si ascoltano e si sostengono a vicenda. Lytton posa per Carrington mentre lei ascolta assorta le sue letture. Pur non consumando mai un atto d’amore, condividono lo stesso letto. Dato il riserbo di Lytton, spetta a Carrington il compito di trasmettere al pubblico il calore dei sentimenti condivisi attraverso gli sguardi che rivolge al suo amato e attraverso i silenzi.

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Poi, all’improvviso, un giovane ex ufficiale, Ralph Partridge (Steven Waddington), entra nelle loro vite. Ha inizio un particolare ménage à trois in cui Carrington sposa Ralph per accontentare Lytton che fa loro compagnia durante il viaggio di nozze a Venezia. Lo scenario si anima ancora di più con l’apparizione di Gerald Brenan (Samuel West), amico di Ralph. La sua personalità romantica conquista Carrington che ne diviene l’amante. Nel frattempo, i libri di Lytton ottengono gli ambiti riconoscimenti: tra le conquiste dello scrittore il giovane Roger Senhouse (Sebastian Harcombe). Anche Ralph si innamora di una giovane donna, Frances, con la quale decide di iniziare una convivenza a Londra. Carrington assiste impotente alla nascita e allo sviluppo della relazione tra il suo amato e un altro uomo. Trova un diversivo nelle attenzioni del capitano Beacus Penrose (Jeremy Norham) verso il quale prova attrazione fisica.

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C’è una scena silente nel film che rappresenta la profondità del cuore di Carrington meglio di quanto potrebbe illustrarla un monologo oppure un dialogo: una sera, dopo cena, vaga per il prato della casa e attraverso le finestre illuminate osserva i suoi amanti, passati e presenti, accoppiati con i loro amanti del momento. Mentre il suo sguardo si sposta da una finestra all’altra, lo spettatore la vede come un’estranea.

Nel 1932 Lytton si ammala e muore a causa di un tumore allo stomaco. “Se è questa la morte, devo dire che non è un granchè.” Carrington ascolta addolorata le sue ultime parole. La luce nel suo cuore si spegne assieme allo sguardo del suo amato. Carrington scivola nell’oblio. In vano Ralph cerca di strapparla alla depressione. Le buone intenzioni spesso non possono compensare l’assenza della persona amata. Due mesi dopo la sua morte, Carrington decide di seguire Lytton. Si toglie la vita per raggiungerlo. Gli ultimi pensieri di Carrington sono impressi nel suo diario. Pur non essendo stati riportati nella pellicola, mi sembra coerente illustrarli:

“A man who retires from life does no harm to society. He only ceases to do good. I am not obliged to do a small good to society at the expense of a great harm to myself. Why then should I prolong a miserable existence… I believe that no man ever threw away life, while it was worth keeping.”

“Un uomo che si ritira dalla vita non nuoce alla società. Lui cessa di fare il bene. Non sono obbligata a fare un piccolo bene alla società al costo di un grande danno a me stessa. Perché allora dovrei prolungare un’esistenza miserabile … Credo che nessun uomo abbia mai buttato via la vita, quando valeva la pena conservarla”.

Emma Thompson, pur avendo guadagnato esperienza in film sull’amore non corrisposto (“Quel che resta del giorno” 1993 e “Casa Howard” 1992), non ha ricevuto grossi riconoscimenti per questo ruolo drammatico. Al contrario, Jonathan Pryce ha ottenuto il premio per il miglior attore al Festival di Cannes accanto a Christopher Hampton che si è conquistato il premio della giuria.Un film da vedere e da guardare senza paraocchi. Racconta un amore incondizionato, disinteressato e appassionato. Lo fa senza buonismo, simpatia o critica. Anzi, fa spesso sorridere o sognare, riflettere o sospirare assieme alla natura onnipresente. Poi, i dipinti di Carrington sono sicuramente un valore aggiunto. 

Carrington, un film di Christopher Hampton, con:  Emma Thompson, Jonathan Pryce, Rufus Sewell, Steven Waddington, Samuel West. Drammatico – biografico, durata 2 h 1 min; Regno Unito, Francia 1995.

Emma Thompson: Dora Carrington
Jonathan Pryce: Lytton Strachey
Steven Waddington: Ralph Partridge
Samuel West: Gerald Brenan
Rufus Sewell: Mark Gertler
Penelope Wilton: Lady Ottoline Morrell
Janet McTeer: Vanessa Bell
Peter Blythe: Phillip Morrell
Jeremy Northam: Beacus Penrose
Alex Kingston: Frances Partridge
Sebastian Harcombe: Roger Senhouse
Richard Clifford: Clive Bell
Gary Turner: Duncan Grant
Georgiana Dacombe: Marjorie Gertler

Regia: Christopher Hampton
Soggetto: Michael Holroyd
Sceneggiatura: Christopher Hampton
Produttore: John McGrath, Ronald Shedlo, Chris Thompson
Produttore esecutivo: Philippe Carcassonne, Francis Boespflug, Fabienne Vonier
Casa di produzione: Canal+, Cinéa, Freeway Films, Dora (fr), Orsans (fr), Polygram Filmed Entertainment
Fotografia: Denis Lenoir
Montaggio: George Akers
Musiche: Michael Nyman
Scenografia: Caroline Amies, Frank Walsh
Costumi: Jill Avery, Kirsten Hecktermann, Loredana Nicolao, Adrian Simmons
Trucco: Christine Beveridge, Elaine Davis, Norma Webb

“Non contribuirò mai con alcun atto volontario alla prosecuzione di questa guerra. La mia obiezione non è basata su convinzioni religiose ma su considerazioni morali che continuerò scrupolosamente a rispettare senza curarmi delle conseguenze.”

“- Lytton, mi piace molto stare con te. Sei così lucido e saggio. In questi ultimi mesi, tutte le volte che so che ti vedrò, mi sento tutta emozionata dentro. Se tu volessi baciarmi ancora non credo affatto che mi dispiacerebbe.

– Sai, è una cosa strana… ma piacerebbe anche a me.”

“Migliaia di ragazzi muoiono ogni giorno per difendere questo. Lo sapevi?! Che Dio possa dannare, fulminare, mortificare e fottere le classi elevate.” 

“Io ci ho provato, sai, ma non posso farci niente. Il corpo delle donne è, come dire, sottilmente offensivo.” 

“Mio carissimo Lytton, ho tante cose da dirti ma oggi mi sento del tutto incapace ad esprimerle. Sapevo benissimo che non potevo sperare niente da parte tua, l’ho sempre saputo, fin dall’inizio. In tutti questi anni sono sempre stata consapevole che la mia vita con te aveva dei limiti. Lytton, tu sei la sola persona per cui ho provato una passione totale e assoluta. Non ce ne sarà un’altra, non potrei adesso. Ho avuto uno degli amori più umilianti che una persona possa avere. E’ straziante, credimi, stare qui da sola ad aspettare di vederti o allungare naso e occhi fuori dalla finestra più alta del 44 di Gordon Square nella speranza di scorgerti sulla strada… . Ralph ha detto che eri nervoso perché temevi che potessi pretendere qualcosa da te e che tutti i tuoi amici si sono chiesti come hai potuto sopportarmi così a lungo visto che non capisco niente di letteratura, il che non è vero. Nessuno credo può aver amato le ballate, l’essai di Nicoli e soprattutto l’essai di Lytton quanto me. Non hai mai capito e non capirai mai l’enorme, devastante amore che ho provato per te. Quanto ho adorato ogni ricciolo della tua barba… . Al sol pensarti ora mi viene da piangere, non riesco più a vedere il foglio. Una volta mi hai detto, un mercoledì pomeriggio in salotto, che mi amavi come un’amica. Puoi dirlo ancora? Tua Carrington.” 

“Mia carissima e bene amata, lo sai quanto mi è difficile esprimere i miei sentimenti, sia a voce che per iscritto. Vuoi davvero che ti dica che ti amo come un’amica?! Ma ovviamente ciò è assurdo poiché sai benissimo che ti amo molto più che come un’amica, angelica creatura che con la tua generosità, mi hai dato felicità per tanti anni. La tua lettera mi ha fatto piangere. Mi sento un povero vecchio infelice e miserabile. Se mai la tua decisione deve aver significato che in qualche modo io debba perderti per sempre, non credo che potrei sopportarlo. Tu e Ralph e la nostra vita a Tidmarsh sono le cose alle cui tengo di più a questo mondo.”

 

dicembre 26, 2017 Posted by | Drammatico | , , | Lascia un commento