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Across the Universe

Il sogno di Jude, un operaio dei cantieri navali di Liverpool è quello di andare negli Usa per conoscere quel padre che non ha mai visto e del quale
conosce solo il poco che gli ha raccontato sua madre, ovvero che è un professore universitario a Princeton.
Jude parte, lasciando anche la fidanzata ma il primo impatto con suo padre non sarà dei migliori. L’uomo infatti non è affatto un professore universitario ma un semplice custode, sposato e con due figli.
Jude però proprio nell’Unversità,dove si è accampato nei sotterranei, finisce per conoscere Max,un ragazzo ricco e ribelle e sopratutto la bella sorella di costui ,Lucy. Quando Max,in rotta con la famiglia sceglie di andare a New York, Jude lo segue e insieme vanno a vivere in casa di Sadie, una cantante. A loro si uniscono JoJo, un chitarrista e Prudence e in seguito anche Lucy, che abbandona Princeton dopo la morte del fidanzato avvenuta in Vietnam.


Lucy e Jude si innamorano, ma ben presto iniziano i problemi; la ragazza sposa sempre più la causa pacifista mentre Jude mantiene un atteggiamento più distaccato.
Per il gruppo di amici sta per iniziare un radicale cambiamento di vita: mentre Max è costretto suo malgrado a partire per il Vietnam, Lucy lascia Jude dopo un litigio.
Jude viene espulso dagli Usa dopo una rissa con Paco, il leader del gruppo pacifista a cui aderisce Lucy; ritornato in Inghilterra, riprende il suo antico lavoro mentre Lucy scopre che Paco e il gruppo sono passati all’azione violenta, costruendo bombe una delle quali esplode demolendo l’edificio nel quale il gruppo si riuniva. Lucy si salva solo perchè dopo aver scoperto la vera natura del gruppo si è allontanata, delusa.
La notizia arriva a Jude, che la legge sui giornali,così si imbarca nuovamente,destinazione New York…


Diretto da Julie Taymor nel 2007 Across the Universe è un film davvero particolare, un musical con sfumature romantiche tutto percorso dalle immortali canzoni dei Beatles,l’unico vero leit motiv del film,costruito attorno ad una trama davvero semplice ma abbellito, arricchito da canzoni stupende come Something, With a Little Help from My Friends,Dear Prudence,Come Together ,Let it be,All You Need Is Love.
Sono ben 32 le canzoni dei Faoulous Four che fanno da colonna sonora al film,arricchito da quadri psichedelici o da balletti incisivi, con interpretazioni davvero pregevoli dei brani fra le quali spiccano Come Together, eseguita da Joe Cocker, di I Am the Walrus cantata da Bono & Secret Machines, autentiche Guest Star del film.
I quadri dei quali parlavo intervallano il film,con stacchi netti non solo nel racconto, ma con immagini saturate di colore della guerra nel Vietnam,delle rivolte pacifiste anti partecipazione americana alla “sporca guerra”,come i giovani pacifisti definivano
un’avventura militare che costò la vita a 50.000 giovani oltre ad una cifra spaventosa di vietnamiti, mai quantificata ma che probabilmente superò il milione e mezzo di vittime.


A fare da collante quindi l’immortale musica dei Beatles con Jim Sturgess grande protagonista: l’attore e cantante londinese interpreta ben 10 brani, fra i quali I’ve Just Seen a Face e Strawberry Fields Forever con grande bravura
e contemporaneamente interpreta Jude, il vero protagonista della pellicola.
Un film che mescola con abilità l’amarcord di una stagione travagliata della storia statunitense alla musica dei Beatles, quella rivoluzionaria che traghettò la stessa nell’epoca moderna.
La pellicola non è certo facile: per quanto costruita su una sceneggiatura semplicissima ha molti elementi di novità a livello visivo,che vanno da momenti visionari come l’arruolamento di Max al sangue che cola dalle fragole nel quadro creato da Jude, un evidente omaggio
allo splendido Fragole e sangue (The Strawberry Statement) film del 1970 di Stuart Hagmann. Diversi riferimenti nel film a figure ormai mitologiche del passato come Jimi Hendrix che si ritrova nel personaggio di JoJo oppure Janis Joplin abbastanza riconoscibile in quello di Sadie.
I continui cambi di ritmo, i balletti, le canzoni dei Beatles, le proteste riescono a bilanciarsi con i momenti sentimentale fra i due protagonisti; impresa non facile per un film assolutamente particolare, anticonformista.
Molto bene gli attori, il già citato Jim Sturgess (Jude Feeny) e una bella e ispirata Evan Rachel Wood (Lucy Carrigan), bene tutti gli altri, per un film decisamente da vedere.

Across the Universe
un film di Julie Taymor,con Jim Sturgess, Evan Rachel Wood, Joe Anderson, Dana Fuchs, Martin Luther, Salma Hayek. Genere Musicale – USA, 2007, durata 131 minuti, distribuito da Sony Pictures Italia

Evan Rachel Wood: Lucy Carrigan
Jim Sturgess: Jude Feeny
Joe Anderson: Maxwell Carrigan
Dana Fuchs: Sadie
Martin Luther McCoy: Jojo
T.V. Carpio: Prudence
Logan Marshall-Green: Paco
Amanda Cole: Emily
Spencer Liff: Daniel
Angela Mounsey: Martha
Bono: Dott. Robert
Linda Emond: madre di Lucy
Salma Hayek: Bang Bang Shoot Shoot nurses
Chris McGarry: sergente sul tetto
Joe Cocker: barbone in metropolitana

Valentina Mari: Lucy Carrigan
Stefano Crescentini: Jude Feeny
Andrea Mete: Maxwell Carrigan
Alessandra Cassioli: Sadie
Pino Insegno: Jojo
Ilaria Latini: Prudence
Gianfranco Miranda: Paco
Elena Perino: Emily
Alessandra Grado: Martha
Massimo Rossi: Dr. Robert
Antonella Giannini: madre di Lucy

Regia Julie Taymor
Soggetto Julie Taymor, Dick Clement, Ian La Frenais
Sceneggiatura Dick Clement, Ian La Frenais
Produttore Richard Baratta, David Brown, Derek Dauchy, Matthew Gross, Ben Haber, Geoffrey Hansen, Charles Newirth, Rudd Simmons, Jennifer Todd, Suzanne Todd
Distribuzione in italiano Sony Pictures
Fotografia Bruno Delbonnel
Montaggio Françoise Bonnot
Musiche Elliot Goldenthal
Scenografia Mark Friedberg

marzo 14, 2020 Posted by | Commedia | , , , | 2 commenti

La migliore offerta

Virgin Oldman è un noto e stimato banditore d’aste,oltre che essere un collezionista d’arte e un grande esperto di pittura.
E’ un misogino,che vive in una grande e lussuosa casa,completamente solo;non ama il contatto con gli altri,tanto da indossare sempre
dei guanti,pranza da solo,non ha amicizie maschili nè femminili.
L’unico tributo alle donne consiste nella sua straordinaria collezione di ritratti femminili,nascosta in un caveau del suo appartamento;ritratti di donne,di grandi artisti,come Raffaello,Tiziano,Modigliani,che Oldman ha raccolto nel corso della sua carriera.
Il giorno del suo compleanno Oldman riceve una telefonata;una voce femminile,che si identifica come Claire Ibbetson gli chiede la disponibilità a periziare la collezione di oggetti d’arte che la donna dice di aver ereditato dai genitori.
Poco incline ad accettare,Oldman si reca comunque alla villa in cui la ragazza vive,ma della donna non c’è traccia.Innervosito dal comportamento di Claire,che sembra sfuggire il contatto fisico con lui,Virgil è sul punto di abbandonare tutto ma alla fine,parlando con la ragazza dietro una porta chiusa,apprende alcune cose su di lei.


Claire soffre di una rara forma di agorafobia e vive praticamente come una reclusa nella grande villa visitata da Virgil,in compagnia di un servitore che comunque non l’ha mai vista di persona.Incuriosito,Virgil inizia a frequentare la villa di Claire e a ordinare la collezione di opere d’arte della stessa;parallelamente,Virgil raccoglie dagli scantinati della villa alcune parti meccaniche,che scoprirà appartenere ad un automa costruito dal leggendario Jacques de Vaucanson.
Poco alla volta il rapporto tra Virgil e Claire evolve,complice anche le confidenze che Virgil fa a Robert,un giovane esperto di meccanica al quale si è rivolto per cercare di ricostruire l’automa di Vaucanson. Contemporaneamente Virgil cerca di acquisire alla sua collezione altre opere d’arte,con l’aiuto dell’amico ( e complice) Billy Whistler,che partecipa ad
alcune aste e acquista per conto di Oldman opere di gran valore ad un prezzo irrisorio.
Con il passare dei giorni Virgil è sempre più stregato dalla personalità contraddittoria di Claire;dopo essersi nascosto riesce finalmente a vederla e in seguito,conquistata la sua fiducia,finalmente la vede da vicino


Per lui è amore,che sembra essere ricambiato da Claire;così Virgil riesce a portarla a casa,dove le mostra anche il suo tesoro di dipinti;deciso a vivere con lei,annuncia alla donna di voler lasciare il suo lavoro di banditore e sceglie Londra come ultima asta della sua carriera.Claire non parte con lui,perchè ancora poco avvezza alle uscite pubbliche.
Al ritorno Virgil non la trova in casa;anzi,il caveau dei dipinti è completamente vuoto,l’unica presenza è quella dell’automa di Vaucanson,completamente ricostruito,che,beffardamente,ripete di continuo “in ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico:sono d’accordo
con te,infatti mi mancherai,Mister Oldman
Per Virgil è un colpo terribile;Claire,Robert e il suo amico Billy hanno complottato assieme per derubarlo.
La conferma Virgil la ha quando si reca nel laboratorio di Robert e lo trova completamente abbandonato.Anche la villa è vuota,e nel bar di fronte ad essa trova quella che è la vera Claire,una nana dalla memoria prodigiosa,che affitta la villa a produzioni cinematografiche.Nessuna traccia nemmeno del custode…


La migliore offerta,di Giuseppe Tornatore,è una pregevole opera in bilico tra il thriller e il dramma,un film di assoluto livello nel corso del quale il premio Oscar per Nuovo cinema Paradiso conferma il suo assoluto eclettismo
raccontando una storia inconsueta,quella tra un misogino cultore d’arte e una misteriosa ragazza che riuscirà a tirar fuori dal guscio il maturo uomo,ridandogli o meglio,dandogli per la prima volta una dimensione da uomo che però il protagonista pagherà ad un prezzo altissimo.
Il finale è beffardo ma anche esplicativo.
La scena finale,nella piazza di Praga,con Virgil che al cameriere che gli chiede se è solo risponde di no,dice tutto quello che la mancanza di un dialogo avrebbe detto.
Ovvero che l’uomo,nonostante tutto,continua ad essere innamorato della ragazza.Che gli ha mentito,della quale non sa nemmeno il vero nome,che lo ha tradito ma che forse in due occasioni è stata sincera.


Quando,per esempio,gli ha detto “ricordati che qualunque cosa accada io ti amo” o quando gli ha raccontato l’unico episodio forse non inventato,parlando di quel luogo per le speciale,forse in assoluto l’unico frammento di verità in un mare di finzione.
Davvero un bel film,con una robusta sceneggiatura e in cui la lentezza appare come elemento essenziale per fare del film un quadro d’ensemble fatto di tanti tasselli.
Che alla fine si incastrano tutti.


Ottime le prove degli attori protagonisti,fra i quali un ispirato Geoffrey Rush,una bella e misteriosa Sylvia Hoeks,un camaleontico Donald Sutherland e un ottimo Jim Sturgess.
Molto belle le musiche del maestro Morricone,per un film da riscoprire a 5 anni dalla sua uscita,una delle cose migliori del cinema italiano degli anni duemila.

La migliore offerta

Un film di Giuseppe Tornatore. Con Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland, Philip Jackson, Dermot Crowley, Liya Kebede, Maximilian Dirr, Sean Buchanan, Lynn Swanson, Miles Richardson, Kiruna Stamell, Katie McGovern, Gerry Shanahan, Sylvia De Fanti, Brigitte Christensen, Jay Natelle, Anton Alexander, Laurence Belgrave, Rajeev Badhan, Patricia Meglio
Titolo originale The Best Offer. Drammatico, durata 124 min. – Italia 2012. – Warner Bros Italia

 

Geoffrey Rush: Virgil Oldman
Jim Sturgess: Robert
Sylvia Hoeks: Claire Ibbetson
Donald Sutherland: Billy Whistler
Philip Jackson: Fred
Dermot Crowley: Lambert
Kiruna Stamell: ragazza nel bar
Liya Kebede: Sarah

Rodolfo Bianchi: Virgil Oldman
Marco Vivio: Robert
Myriam Catania: Claire Ibbetson
Vittorio Di Prima: Billy Whistler
Ugo Maria Morosi: Fred
Carlo Valli: Lambert
Tiziana Avarista: ragazza nel bar
Laura Romano: Sarah

Regia Giuseppe Tornatore
Soggetto Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura Giuseppe Tornatore
Produttore Isabella Cocuzza, Arturo Paglia, Marco Patrizi (produttore associato)
Casa di produzione Paco Cinematografica
Warner Bros. Entertainment Italia
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Entertainment Italia
Fotografia Fabio Zamarion
Montaggio Massimo Quaglia
Effetti speciali Mario Zanot (Storyteller)
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Maurizio Sabatini
Costumi Maurizio Millenotti

Vivere con una donna è come partecipare ad un’asta. Non sai mai se la tua è l’offerta migliore.

Anche in un falso d’arte c’è qualcosa di vero!

Mi dispiace di aver invaso i suoi pensieri..

L’ammirazione che provo per le donne è pari al timore che ho di conoscerle!

Claire: Allora non sono la prima: ne hai avute altre donne….
Virgil: Sì, le ho amate tutte e loro hanno amato me. Mi hanno insegnato ad attenderti.

Quando pensi che con una donna è fatta,hai già perso il senso della strategia

Gli ingranaggi sono come le persone: se stanno molto tempo insieme, finiscono per assumere le forme reciproche!

gennaio 6, 2018 Posted by | Drammatico | , , , , | 5 commenti