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Lilli Carati

Lilli Carati oggi

Lilli Carati oggi

La storia di Ileana Caravati, in arte Lilli Carati, attrice di culto nel periodo d’oro della commedia sexy all’italiana, può essere definita come un’insieme di tre tappe assolutamente sequenziali: ascesa, caduta all’inferno e rinascita. Una storia personale che ha portato la popolare attrice attraverso la notorietà prima, il buio del tunnel della droga in seguito, la brutta e umiliante parentesi dei film hard, girati per procurarsi il denaro necessario alla droga e infine la luce dopo il tunnel, vista dopo anni di comunità che oggi l’hanno portata ad essere di nuovo una donna con una speranza nel domani.

Lilli Carati Di che segno sei
Il primo film di Lilli Carati, Di che segno sei

Lilli CaratiCandido erotico
Nel film Candido erotico

Lilli Carati C'è un fantasma nel mio letto 1
Lilli Carati nella divertente commedia C’è un fantasma nel mio letto

Lilli nasce a Varese nel settembre del 1956;  bella,slanciata, affascinante, viene notata durante una sfilata di moda e invitata al concorso di Miss italia del 1974; qui la sua bellezza la fa notare dal produttore Franco Cristaldi, che la mette sotto contratto e la fa esordire nel cinema nel 1975, nel film comico Di che segno sei, diretto dal regista Bruno Corbucci, e nel quale Lilli si trova a lavorare con attori del calibro di Sordi,Pozzetto,Villaggio; nel film ci sono anche Celentano (con il quale la Carati lavorerà in altri due film), la Ralli,la Melato e la giovane e avvenente Carmen Russo.L’anno successivo Lilli esplode cinematograficamente con La professoressa di scienze naturali, mettendosi in mostra per quel candido erotismo che tanto la agevolò all’inizio della sua carriera. Il successo della pellicola, che si inseriva nel filone studentesco, tanto di moda a metà anni settanta, la porta a girare Candido erotico, per la regia di Claudio Giorgi; la pellicola, alquanto pruriginosa, ha successo, anche per la presenza nel cast di Ajita Wilson e di Maria Baxa, altra stellina specializzata in pellicole softcore .

Lilli Carati Il corpo della ragassa

Lilli Carati Il corpo della ragassa

Due sequenze del sottovalutato Il corpo della ragassa, con Enrico Maria Salerno

Sempre nel 1977 gira un’altra pellicola del genere studentesco, La compagna di banco, al fianco della collaudata coppia Banfi-D’Angelo; Lilli è ormai abbastanza nota ma, come ha raccontato nelle sue recenti interviste, che sono arrivate dopo vent’anni di oblio, i suoi guai hanno origine proprio in questo periodo. Lilli è insofferente agli obblighi derivanti dai contratti cinematografici; non ama le serate mondane, e in un certo senso si sente sola e sperduta a Roma, e rimpiange la tranquilla vita di provincia.

Lilli Carati Il marito in vacanza
Il marito in vacanza

Lilli Carati La Professoressa di scienze naturali
La professoressa di scienze naturali

Lilli Carati La compagna di banco
La compagna di banco

Eppure, a livello cinematografico, è questo il periodo migliore; dopo L’avvocato della mala, film senza infamia e senza lode diretto da Marras, gira due poliziotteschi, film che dividevano con le commedie erotiche la parte più cospicua degli incassi. Entra nel cast di Poliziotto sprint, di Massi, al fianco di Maurizio Merli (“uno con cui non ho legato per nulla“, racconterà) e in Squadra antifurto, nuovamente diretta da Corbucci, al fianco di Milian (“un caciarone, simpatico e divertente“), per girare infine nel 1978 quella che è la sua prova di attrice drammatica più convincente, nel pluri sequestrato Avere vent’anni, di Fernando Di Leo, al fianco di un’altro idolo dei giovani, Gloria Guida;

Lilli Carati Avere vent'anni
Due scene tratte dal buon Avere 20 anni, con Lilli Carati al top della bellezza

è un film scabroso, non solo per le scene ardite che contiene, ma anche e sopratutto per il violentissimo finale, che venne tagliato dalla versione cinematografica. Il film le assicura una vastissima popolarità, e lei entra nei cast di La fine del mondo.(..) della Wertmuller e in quello di Le evase, di Brusadori, torbida storia in cui è Monica, un’evasa da un carcere femminile. Nel 1979 Lilli Carati gira un film molto nteresante, Il corpo della ragassa, diretto da Pasquale Festa Campanile, nel quale recita la parte di Teresa, una ingenua contadinotta che viene “adottata” da un maturo insegnante (Enrico Maria Salerno) e introdotta alla sottile arte della seduzione. Lei recita bene, ma per la critica non ha spessore. E’ un colpo, che va ad aggiungersi ad una situazione psicologica personale già difficile; Lilli inizia ad avere seri problemi con l’ambiente. All’attrice sta stretto anche il rapporto con Cristaldi, che decide in pratica della sua carriera, imponendole, secondo contratto, i film da fare.

Lilli Carati Senza buccia
Senza buccia

Lilli Carati- Squadra antifurto
Con Thomas Milian in Squadra antifurto

Il successivo, Senza buccia, diretto da Aliprandi, è un commedia erotica ad uso e consumo di un pubblico attirato solo dalle tante scene di nudo di Lilli. Nel 1980 un ruolo comico, al fianco di Montagnani; il film è C’è un fantasma nel mio letto, ed è un buon successo di pubblico. L’attrice avrebbe voluto interpretare una commedia teatrale, ma Cristaldi si oppose e così Lilli decise di sciogliere il contratto. Arrivano anche Qua la mano, di Campanile, gran successo di pubblico per la presenza di Celentano e Il marito in vacanza, dei fratelli Lucidi e il film di Odorisio Magic Moment, che sarà anche l’ultimo film di livello girato dall’attrice. I problemi legati alla droga, dalla quale l’attrice ha iniziato a dipendere, la costringono a rallentare le sue partecipazioni a film di u certo livello; il dorato mondo del cinema accetta solo che certi comportamenti non siano di dominio pubblico,e Lilli ormai , non è un mistero per nessuno, è quasi sempre sotto l’effetto della droga. Inizia così il personale calvario di Lilli, che scivola anche professionalmente verso il settore delle pellicole che sono molto più pruriginose di quelle, tutto sommato ingenue e scanzonate, che ha interpretato sinora. Accade così che il cinema la mette in disparte, e le uniche pellicole che le vengono offerte siano solo ai limiti dell’ hard core.

Lilly Carati-Il momento magico 2

Il momento magico

La chiama Joe D’Amato, che le propone L’alcova, che l’attrice gira, malvolentieri, al fianco di Laura Gemser e di Annie Belle, seguito l’anno successivo da Il piacere, ancora con la Gemser e Dagmar Lassander. La discesa è ormai iniziata, e le due pellicole successive, girate nel 1986, Lussuria e Voglia di guardare sono ormai l’anticamera della sua fine cinematografica. La dipendenza dalla droga la costringe a tentare di guadagnare più soldi in maniera veloce. Un film richiede mesi di lavorazione, e Lilli non ha più la necessaria lucidità per stare sul set. Così accetta di girare il suo primo film hard, Una moglie molto infedele, che, ovviamene, ha un gran successo nei cinema che proiettano pellicole a luci rosse. Seguono altri 4 film dello stesso genere, Una ragazza molto viziosa, Il vizio preferito di mia moglie, Una scatenate moglie insaziabile, tristi pagine di una parabola ormai conclusasi in peggio.

Lilli Carati habibi amore mio

Nell’introvabile Habibi amore mio

Ma è anche il momento di svolta; Lilli, schiava della droga, perde anche la voglia di vivere, e si getta dal balcone di casa. Fortunatamente ne esce viva, anche se per tre mesi dovà restare immobile in un letto. In qesto periodo, aiutata anche dai genitori che non l’hanno mai abbandonata, Lilli matura la decisione di riprendersi la vita, ed entra in comunità. Inizia, dal quel momento, un lento eduro periodo di riabilitazione, di reinserimento nella vita, dalla quale si è praticamente esclusa vivendo di droga ed eccessi.

Lilli Carati L'alcova
L’alcova

Lilli Carati Le evase 1

Le evase

Come ha raccontato nella sua prima intervista, dai toni drammatici, “Non mi sopportavo piu’ . Mi odiavo. Ero scesa a 40 chili e mi facevo cinque grammi al giorno. Non stavo in piedi. Non sapevo come uscirne. Alla fine mi buttai dalla finestra. Fu la mia fortuna: mi spaccai tre vertebre, restai bloccata a letto per mesi, pensai molto. Quando fui in grado di camminare entrai da Saman” E’ proprio il periodo passato nella comunità Saman, lungo un anno e mezzo, che la riportano alla vita. Dopo di che Lilli riesce a farsi dimenticare. E dopo vent’anni riemerge dall’oblio matura, serena, sempre bellissima, pronta a riprendersi quello spazio nella vita che si era brutalmente preclusa. In un’ intervista concessa a Stracult e a Giusti, Lilli ripercorre il suo personale cammino, fatto di illusioni, di successo, e poi il triste seguito della caduta negli inferi.

Lilli Carati- L'avvocato della mala

L’avvocato della mala

Lilli Carati Voglia di guardare 2

Voglia di guardare

Le tante pubblicazioni per adulti, lo stesso web, ne hanno mantenuta intatta la popolarità; forse è un pochino triste essere ricordata più per l’hard che per le buone prove date in precednza, ma c’è sempre un prezzo da pagare agli errori fatti. Lilli ha sbagliato, per sua stessa ammissione, e ha pagato un prezzo altissimo. Oggi è però rinata, mostra molto meno dei suoi 53 anni. Ha un sorriso malinconico, maturo, e la bellezza classica di una donna che ha riscoperto la voglia di vivere. in fondo è questo quello che realmente conta.

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Lilli Carati Lussuria

Lussuria

Lilli Carati Le evase 2

Le evase

Lilli Carati- L'avvocato della mala 2

L’avvocato della mala

Lilli Carati Qua la mano

Qua la mano

Lilli Carati Squadra antifurto

Squadra antifurto

Lilli Carati C'è un fantasma nel mio letto 2

C’è un fantasma nel mio letto

Lilli Carati Voglia di guardare

Voglia di guardare

Lilli Carati Il momento magico

Il momento magico

Lilli Carati Avvoltoi sulla città

Avvoltoi sulla città

Lilli Carati Senza buccia 2

Senza buccia

Lilli Carati La professoressa di scienze naturali 2

La professoressa di scienze naturali

Lilli Carati Il marito in vacanza 2

Il marito in vacanza

Lilli Carati Di che segno sei 2

Di che segno sei?

Lilli Carati Avere 20 anni 2

Avere vent’anni

Lilli Carati Il piacere

Il piacere

Lilli Carati banner filmografia

* Di che segno sei?, regia di Sergio Corbucci (1975)
* La professoressa di scienze naturali, regia di Michele Massimo Tarantini (1976)
* Candido erotico, regia di Claudio De Molinis (1977)
* La compagna di banco, regia di Mariano Laurenti (1977)
* L’avvocato della mala, regia di Alberto Marras (1977)
* Poliziotto sprint, regia di Stelvio Massi (1977)
* Squadra antifurto, regia di Bruno Corbucci (1977)
* Avere vent’anni, regia di Fernando Di Leo (1978)
* La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia, di Lina Wertmüller (1978)
* Le evase – Storie di sesso e di violenze, regia di Giovanni Brusadori (1978)
* Il corpo della ragassa, regia di Pasquale Festa Campanile (1979)
* Senza buccia, regia di Marcello Aliprandi (1979)
* Avvolti sulla città, regia di Gianni Siragusa (1980)
* C’è un fantasma nel mio letto, regia di Claudio De Molinis (1980)
* Qua la mano, regia di Pasquale Festa Campanile (1980)
* Habibi, amor mío, regia di Luis Gómez Valdivieso (1981)
* Il marito in vacanza, regia di Alessandro Lucidi e Maurizio Lucidi (1981)
* Il momento magico, regia di Luciano Odorisio (1984)
* L’alcova, regia di Joe D’Amato (1984)
* Il piacere, regia di Joe D’Amato(1985)
* Lussuria, regia di Joe D’Amato (1986)
* Voglia di guardare, regia di Joe D’Amato (1986)
* Lilli Carati’s Dreams (home video), regia di Giorgio Grand (1987) softcore
* Una moglie molto infedele, regia di Giorgio Grand (1987) hardcore
* Il vizio preferito di mia moglie, regia di Giorgio Grand (1987) hardcore
* Una ragazza molto viziosa, regia di Giorgio Grand (1988) hardcore
* Una scatenata moglie insaziabile, regia di Giorgio Grand (1988) hardcore
* Le superscatenate (The Whore), regia di Alex de Renzy e Henri Pachard (1989) hardcore

marzo 3, 2009 Pubblicato da: | Biografie | | 6 commenti

Nude si muore

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Un titolo che ammicca a chissà quali nudità proibite, e che in realtà è solo un ottimo thriller diretto da Antonio Margheriti, che si firma Anthony Dawson, nel 1968, è che diverrà uno degli apripista dei thriller all’italiana, che tanta fortuna avranno poi nel decennio successivo. L’inizio del film vede un misterioso omicidio di una donna che viene strangolata mentre sta facendo il bagno;

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Il primo misterioso omicidio….

il suo corpo viene riposto in un cassone, che successivamente vediamo diretto al Saint Hilda College, un esclusivo e raffinato college femminile per rampolle ricche. Nel bus che trasporta il baule ci sono anche Richard, un giovane istruttore di equitazione,Di Brazzi, istruttore di nuoto,la signora Clay, nuova insegnante dall’aspetto altero, vestita di nero e poco loquace. All’arrivo nel college il baule viene trasportato in una cantina, e subito dopo ecco che inizia a colpire un misterioso assassino, che chiaramente è lo stesso che ha ucciso la donna nella vasca da bagno;

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Betty Ann, una delle ragazze del college, viene infatti uccisa perchè imprudentemente è scesa nella cantina nella quale giace la cassa. E’ Lucille a vedere il corpo della ragazza, ma quando avvisa la direttrice del college dell’accaduto, al ritorno nella cantina il corpo è misteriosamente sparito.

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Da quel momento le cose prendono una piega inaspettata; Lucille, che è infatuata di Richard, scampa alla morte perchè il misterioso assassino uccide per errore, in una doccia, un’altra studentessa del college. L’obiettivo del killer è chiaramente Lucille, della quale apprendiamo che è sola al mondo, che è erede di un cospicuo patrimonio, gestito da un misterioso cugino.

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Sul posto arriva l’ispettore Durand con i suoi uomini, ma l’assassino colpisce ancora, uccidendo il giardiniere voyeur dell’istituto, che aveva assistito al secondo omicidio mentre guadava la giovane che faceva la doccia. Lucille scampa ancora ad un altro tentativo di assassinio, nel corso del quale si salva miracolosamente una sua amica, che si era recata ad un appuntamento al posto di Lucille. Ma la soluzione del caso è ormai vicina……

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Discreta trama e buone interpretazioni per un film che vede, tra i protagonisti, un solo attore di fama, Michael Rennie,( che molti ricorderanno nei panni dell’alieno in un classico della fantascienza, Ultimatum alla terra),nel ruolo del saggio e perspicace ispettore Durand. per il resto il film è una parata di giovanissime ragazze, spesso in bikini molto castigati, in un film che di pruriginoso, come già detto, non ha assolutamente nulla. Va segnalata la prova di Ludmilla Lvova, in un ruolo chiave, quello della signora Clay, attrice poi misteriosamente scomparsa dagli schermi. Nel cast ci sono anche tre giovani promesse del cinema, Lorenza Guerrieri,Malisa Longo e Silvia Dionisio, acerba e bellissima.

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Da segnalare anche la prova di Eleonora Brown nei panni di Lucille, oltre alla splendida fotografia di fausto Zuccoli e alla location, incantevole, nella quale è ambientato il film. Non manca un po di suspence, con il classico colpo di scena finale, in un flm datato ma sicuramente godibile anche oggi. Niente splatter, solo tensione e qualche bellezza rigorosamente casta mostrata a piene mani. Una curiosità; oltre a Margheriti, molti altri attori scelsero nomi d’arte di ispirazione anglosassone, per dare l’illusione di un film di marca hollywoodiana.

Il film è disponibile su Youtube, in un’ottima versione all’indirizzo : http://www.youtube.com/watch?v=bW3ssy7KLb

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Nude si muore,un film di Antonio Margheriti. Con Mark Damon, Eleonora Brown, Sally Smith, Patrizia Valturri.Michael Rennie, Valentino Macchi, Lorenza Guerrieri, Malisa Longo,Silvia Dionisio
Thriller, durata 91 min. – Italia 1968

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La sequenza della doccia

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Nude si muore Banner personaggi

Mark Damon: Richard Barrett
Eleonora Brown: Lucille
Michael Rennie: Ispettore Durand
Sally Smith: Jill
Patrizia Valturri: Denise
Ludmilla Lvova: Signora Clay
Luciano Pigozzi: La Floret
Franco De Rosa: Detective Gabon
Umberto Papiri: Simone
Vivian Stapleton: Signorina Transfield
Ester Masing: Signorina Martin
Aldo De Carellis: Professor Andre
Giovanni Di Benedetto: Di Brazzi
Caterina Trentini: Betty Ann
Malisa Longo: Cynthia
Silvia Dionisio: Margaret

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Regia Antonio Margheriti
Soggetto Mario Bava, Giovanni Simonelli
Sceneggiatura Franco Bottari, Antonio Margheriti
Fotografia Fausto Zuccoli
Montaggio Otello Colangeli
Musiche Carlo Savina
Scenografia Antonio Visone

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Nude si muore foto 1

marzo 2, 2009 Pubblicato da: | Thriller | , , | 3 commenti