Omicidio per vocazione
Il ricco casellante Oscar muore inspiegabilmente vicino al suo casello travolto da un treno.
A contendersi la sua eredità sono i figli Jeannot (adottivo) e Leon,Simone e Colette (naturali); un giorno sui binari viene ritrovato un corpo
che indossa i vestiti di Jeannot,che quindi viene dato per deceduto.E’ l’inizio di una serie di tragici omicidi: una dopo l’altra vengono uccise
Rosalie e Colette. Tocca infine all’amante di Simone,mentre la polizia,deputata alle indagini,non cava un ragno da buco.Ma il motivo di questa inefficienza diverrà ben presto chiaro.L’ultima sopravvissuta,Simone,scappa dal posto mortale e va in città dove però l’attende una sgradevole sorpresa: Jeannot è vivo e ha organizzato tutto per intascare l’eredità paterna,con la complicità dell’ispettore di polizia incaricato delle indagini. Anche Simone farebbe una brutta fine se…

Omicidio per vocazione,in origine L’assassino ha le mani pulite (titolo cambiato per il fallimento della casa produttrice) è un discreto giallo di ambientazione francese ma girato in Lazio,diretto da un giovane Vittorio Sindoni al suo esordio dietro la macchina da presa,primo film di una onorevole carriera che avrebbe portato il regista siciliano ad una quarantina di regie di film e sceneggiati tv,film in particolare fra i quali spiccano
La signora è stata violentata,Tanto va la gatta al lardo… e la sua opera migliore,Perdutamente tuo… mi firmo Macaluso Carmelo fu Giuseppe.
Un giallo questo di buon livello,costruito attorno ad una trama discreta e con un paio di colpi di scena finale che lo rendono prodotto guardabile,in virtù anche di un’assoluta pulizia di immagini nelle quali mancano i consueti nudi e le scene erotiche tipiche
di un’infinità di pellicole del periodo.

Per quanto riguarda il cast da segnalare la presenza di Femi Benussi, bella e conturbante e una volta tanto castissima,visto che l’unica scena audace è la tradizionale doccia ripresa però di spalle e con tanto di asciugamano.
Il film è passato più volte in tv negli scorsi anni per chi volesse vederne una copia discreta i link sono https://www.dailymotion.com/video/x6as59z per la prima parte e https://www.dailymotion.com/video/x6auaxj per la seconda in una qualità discreta.
Omicidio per vocazione
Un film di Vittorio Sindoni. Con Femi Benussi, Ivo Garrani, Virgilio Gazzolo, Tom Drake, Isarco Ravaioli, Andrea Fantasia, Valeria Ciangottini, Ernesto Colli, Virginio Gazzolo Giallo, durata 92 min. – Italia 1968
Tom Drake: Ispettore Greville
Femi Benussi: Simone
Virgilio Gazzolo: Etienne
Ernesto Colli: Janot
Isarco Ravaioli: Jules
Andrea Fantasia: Notaio
Ivo Garrani: Leon
Valeria Ciangottini: Colette
Jeanette Len: Rosalie
Silvano Spadaccino: Il Camionista
Aurelio Marconi: Usuraio
Nicola Solari: Becchino
Aldo Bruno: Andrè
Alessandra Moravia: Natalie
Sergio Baldacchino: Job
Arnaldo De Angelis: Oscar
Giacomo Ricci: Agente
Regia Vittorio Sindoni
Sceneggiatura Aldo Bruno, Romano Migliorini, Vittorio Sindoni
Casa di produzione Semafilm
Fotografia Ascenzio Rossi
Montaggio Maria Schettino
Musiche Stefano Torossi
Trucco Angelo Roncaioli
Andavamo al cinema-Parte 51
Puntata numero 51 della serie Andavamo al cinema,dedicata alle sale cinematografiche del passato;chiunque voglia collaborare può inviare le foto all’indirizzo mail paolobari@email.it

Cinema Santo Stefano D’Aveto (Genova)
Sala Cinema Ambasciatori Roma
Cinema Alzano Lombardo (Bergamo)
Sala Cinema XXI Aprile,Roma
Cine Teatro Edison,Treviso
Cine Teatro Garden,Chianciano (Siena)
Cine Teatro Italia,Ancona
Cine Teatro Merino,Vieste (Foggia)
Cine Teatro Solvay,Rosignano (Livorno)
Cinema Apollo,Sesto San Giovanni (Milano)
Cinema Ariston,Firenze
Cinema Ariston,Treviglio (Bergamo)
Cinema Bordighera (Imperia)
Cinema Piazza Trevisan,San Donà di Piave (Venezia)
Cinema Politeama,Pavia
Cinema Rex,L’Aquila
Cinema Rex,Macerata
Cinema Riviera,Oriago (Venezia)
Cinema Roma,Lucera (Foggia)
Cinema Rubino,Milano
Cinema San Marco,Bergamo
Cinema Silvani,Tivoli (Roma)
Cinema Spinetta,Cornuda (Padova)
Cine Teatro Lirico,Milano
Cine Teatro Olimpia,Palermo
Cine Teatro Volta,Trieste
Cinema Viserbella (Rimini)
Foyer del cinema Politeama,Terni
Sala Cine Teatro Manzoni,Monza
Sala Cine Teatro Pluchino,Modica (Palermo)
I flani del 1965
Prima parte dedicata ad alcuni film del 1965 visti attraverso i flan che giornalmente i quotidiani pubblicavano riscuotendo grande successo tra il pubblico che aveva quindi modo di poter vedere il cast del film,il regista e l’argomento dello stesso.

Quattro spie sotto il letto
5 per la gloria
Le spie uccidono a Beirut
Addio alle armi
Angelica,Marchesa degli Angeli
Cenere sotto il sole
Avventura in Oriente
Esperimento I.S : il mondo si frantuma
Fantomas minaccia il mondo
Gli impetuosi
I cento cavalieri
Viva Maria
Veneri al sole
Il cacciatore del Missouri
Il cadavere in cantina
Il commissario Maigret
Scappamento aperto
Saul e David
Il giardino di gesso
Il monte di Venere
Sansone e il tesoro degli Incas
S 077 spionaggio a Tangeri
L’ispettore spara a vista
Linea rossa 7000
Lilith la dea dell’amore
Le ultime 36 ore
Le rane del mare
Le belle famiglie
Le bambole
La valle dell’eco tonante
Il pugno proibito dell’agente Warner
Franco Zeffirelli
L’ultimo grande regista italiano,geniale e raffinato paladino di un’epoca irrimediabilmente scomparsa si è spento il 15 giugno,dopo una vita dedicata alla sua grande passione,il cinema.Che era parte dell’altro suo amore,il palcoscenico,sul quale si sentiva a proprio agio e sul quale si ritrovò a dirigere opere famose e artisti sommi,come quella Maria Callas che idolatrava e che fu legata a lui da genuina e sincera amicizia.In ambito cinematografico alcune sue opere fanno ormai parte del costume italiano,come Romeo e Giulietta,come Fratello sole,Sorella luna e come il Gesù,divenuto universalmente famoso con il titolo “Gesù di Zeffirelli”, a simboleggiare l’unione tra l’opera,inizialmente destinata a piccolo schermo e poi approdata al cinema.Un’opera che inizialmente non voleva dirigere,sentendosi incapace e che trasformò in un film bellissimo e commovente,il più importante dedicato al Messia.La sua morte,avvenuta alla veneranda età di 96 anni lascia un’eredità importante,la Fondazione Zeffirelli a Firenze,nella quale sono raccolte foto,bozzetti,costumi di scena che testimoniano appieno il suo talento.
Camping
La bisbetica domata
Romeo e Giulietta
Fratello sole sorella luna
Gesù di Nazareth
Il campione
Amore senza fine
La traviata
Otello
Il giovane Toscanini
Amleto
Storia di una capinera
Jane Eyre
Un tè con Mussolini
Callas Forever
Maria Callas at the Covert Garden
Per Firenze
Pagliacci
Cavalleria Rusticana
Don Carlo
Franco Zeffirelli con Annamaria Guarnieri,Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi
Con Bice Brichetto,Luchino Visconti,Monica Vitti,Valentina Cortese,Mauro Bolognini e Lucia Bosè
Con Federico Fellini
Zeffirelli brinda con Valentina Cortese,Liz Taylor e Richard Burton
Con Diana Ross e Lionel Ritchie
Con la sua grande amica Maria Callas
Con Anna Magnani
Con Alberto Sordi e Silvana Pampanini
Con Eduardo De Filippo
Con Olivia Hussey
Con Robert Powell sul set del Gesù
Con la Regina Elisabetta,unico italiano ad essere stato nominato Lord
Con Charlotte Gainsbourgh sul set di Jane Eyre
Con Andy Warhol
Con Jorio Bolchi
Con Katia Ricciarelli e Placido Domingo
Con Fanny Ardant
Con Brooke Shields
Con Federico Fellini e Marcello Mastroianni
Con Ian Bannen,Peggy Ashcroft e John Gielgud
Con il Presidente Pertini e Lorin Maazel
Con Luciano Pavarotti
Flani collection 1976-Parte 2
Seconda parte dedicata ai flani cinematografici del 1976;spiccano titoli molto fantasiosi come Culastrisce nobile veneziano o Geometra Prinetti selvaggiamente oltre a qualcuno sottilmente (o apertamente) volgare come Ecco lingua d’argento.

Giovannino
Geometra Prinetti selvaggiamente Osvaldo
40 gradi all’ombra del lenzuolo
Al piacere di rivederla
Amore grande amore libero
Garofano rosso
Fate la rivoluzione senza di noi
Attenti al buffone
Ballata macabra
Fango bollente
Emanuelle nera
Bluff,storie di truffe e imbroglioni
Cadaveri eccellenti
Calde labbra
Candidato all’obitorio
Emanuele nera Orient Reportage
Emanuelle e Francoise,le sorelline
Ecco lingua d’argento
Cattivi pensieri
E l’alba si macchiò di rosso
Donna sposata cerca giovane superdotato
Divagazioni delle signore in vacanza
Diabolicamente Letizia
Dai sbirro
Cuore di cane
Culastrisce nobile veneziano
Corruzione per una famiglia svedese
Come una rosa al naso
Chi dice donna dice donna
Centro della terra continente sconosciuto
Andavamo al cinema-Parte 50

E con questo appuntamento siamo arrivati a 50 gallerie fotografiche dedicate ai cinema italiani sparsi sulla penisola. A distanza di tre anni siamo davvero lieti di aver pubblicato 1500 foto di cinema italiani,attraverso foto che ritraggono un paese profondamente diverso dall’attuale. Oltre 100 anni di storia quindi,documentata attraverso immagini nostalgiche,di un tempo ormai passato,tramontato.Un grazie a coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo “reportage”,che ovviamente non si ferma certo qui.Dana ed io vi invitiamo quindi a seguirci… 🙂

Cine Teatro Alhambra,Firenze
Cine Teatro Comunale,Reggio Calabria
Sala Cinema Capitol,Carpi (Modena)
Cinema Teatro Corona,Napoli
Cine Teatro Moderno,Udine
Cine Teatro Politeama,Livorno
Cine Teatro Verdi,Pistoia
Cinema Aaron,Palermo
Cinema All’aperto,Perugia
Sala Cinema Airone,Roma
Cinema Astor,Torino
Cinema Brasil,Roma
Cinema Coviello,Bitonto (Bari)
Sala Cine Teatro Genio,Viterbo
Sala Cine Perla,Roma
Cinema Cristallo,Lido di Camaiore (Lucca)
Cinema Cristallo,Reggio Emilia
Cinema Dopolavoro Provinciale,Ferrara
Cinema Doria Torino
Cinema Enal,Santeramo in Colle (Bari)
Cinema Ferroviario Sassari
Foyer del cinema Metropol,Messina
Cinema Madonna di Campiglio (Trento)
Cinema Iride,Napoli
Cinema Impero,Messina
Cinema Imperia,località non identificata
Cinema Imperia,Imperia
Cinema Giordano,Avellino
Cinema Giardini,Milano
Cinema: pensieri,parole e parolacce-Parte 08

“E’ talmente antico il desiderio dell’altro da essere radicato in noi, il desiderio di riunire la nostra natura originaria, di cercare di fare un uno di due e sanare la condizione umana.” (Platone, Simposio)
dal film Io sola sulla Terra (2019) di Jonathan Helpert
“- Fra il dolore e il nulla, io scelgo il dolore. E tu, cosa sceglieresti?
– Il dolore è idiota, io scelgo il nulla. Non è meglio, ma il dolore è un compromesso. O tutto o niente… .”
dal film Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard
“La gente della pioggia è fatta di pioggia, così che, quando piange, sparisce.”
dal film Non torno a casa stasera (1969) di Francis Ford Coppola
“Non devi essere perfetto, ma ci sono delle regole fondamentali da rispettare: fai sempre quello che puoi per la tua famiglia, vai a lavorare ogni giorno e di’ come la pensi, non far male a nessuno se puoi evitarlo, e non trattare mai con i disonesti.”
dal film Fuori controllo (2010) di Martin Campbell
“Spesso la gente non dice ciò che pensa. Fa solo in modo che uno non vada avanti nella vita.”
dal film Hannibal (2001) di Ridley Scott
“Il dottore mi ha detto di smettere di bere, così ho deciso di non bere più whisky: lo faccio congelare e lo succhio come un lecca-lecca.”
dal film Baciami stupido (1964) di Billy Wilder
“Mia madre era sempre così ubriaca che quando ci siamo decisi di farle fare un controllo medico hanno trovato il 2% di sangue nel suo alcol.”
dal film Re per una notte (1983) di Martin Scorsese
“- Non so cosa darei per una tazza di tè!
– E io non so che darei per una birra gelata servita da una cameriera con indosso soltanto un grembiulino!
– Ma hanno aperto un posto così?!
– No, l’hanno appena chiuso!”
dal film I due nemici (1961) di Guy Hamilton
“- È come quando la gente smette di fumare: il primo anno è molto duro, ma poi ti possono accendere una sigaretta davanti e non ti fa più nessun effetto.
– Ho smesso di fumare due anni fa e se qualcuno mi fuma davanti vorrei baciarlo in bocca per succhiargli un po’ di fumo dai polmoni! È chiaro?”
dal film Tentazioni d’amore (2000) di Edward Norton
“- Ecco, il mio malessere è il seguente: può un sistema nervoso essere innamorato ugualmente di colui che l’ha corcata di botte? E cioè alludo a Oreste. A mente fredda penso che lo odio, giuro di mai più rivederlo, ma so che mento a me stessa. Ora mi spiego. L’altro, il secondo, Nello, mi appaga sia sul piano umano che su quello dei sessi, ma poi il ricordo del primo, Oreste, prende il mio sopravvento e io mi ritrovo a desiderare proprio colui che m’ha menato in un’insonnia notturna che non mi fa dormire. Debbo parlare dell’infanzia, vero?
– Parli dell’infanzia.
– Ho fatto la piscia a letto fino a due anni e mezzo poi non più. Nel vitto sono sempre stata di gusti semplici: pasta asciutta, spezzato con patate, contorni vari, frutta secca… “
dal film Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970) di Ettore Scola
“Ha mai fatto una cagata che dopo si è sentito come rinato? (…) Una bella mangiata è zero al confronto.”
dal film Americani (1992) di James Foley
“Sei cieco e stai camminando senza bastone, e vai a sbattere contro le porte che si aprono col denaro.”
dal film Wall Street (1987) di Oliver Stone
“Più lontano scappi dai tuoi peccati, più sarai esausto quando ti raggiungeranno. E ti raggiungono. Sempre.”
dal film Inside Man (2006) di Spike Lee
“Per un pugno di dollari, per un miserabile pugno di dollari, che non sono neanche tuoi, devi già ripartire. Almeno lo facessi per qualche dollaro in più! E invece vamos a matar compañeros, sempre in giro con il buono, il brutto e il cattivo tempo. Giù la testa, caro. Sei alla resa dei conti, ormai. Chi sono io per te? Nessuno, ecco. Il mio nome è Nessuno. Tu devi metterti faccia a faccia con le tue responsabilità. Per queste creature ti danno solo un dollaro a testa. Sei il mercenario peggio pagato di tutto il Texas. Cangaçeiro! E noi siamo il mucchio selvaggio. Ma tu non vali nemmeno un dollaro bucato, e prima o poi finirai come quel Bounty Killer del Minnesota, Clay era il suo nome, ma poi lo chiamarono il magnifico. Però ricordatelo, c’era una volta il West che dicevi tu, oggi anche gli angeli mangiano i fagioli. Ma sì, corri uomo corri, altrimenti ci arrabbiamo sul serio, e se Dio perdona, io no. Perciò datti da fare, capito? E tu smettila di fare il bestione. Vergognati, vergognati di fare vivere i tuoi bambini come dei barboni: Leone! Questo devi diventare, se vuoi fare la rivoluzione nel mondo del West.”
dal film Il bianco, il giallo, il nero (1974) di Sergio Corbucci
“Io mi fido degli uomini, è del diavolo che c’è in loro che non mi fido… .”
dal film The Italian Job (2003) di F. Gary Gray
“- Lo sai perché mi piace cucinare?
– No, perché?
– Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che, aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte, l’impasto si addensa. E’ un tale conforto!”
dal film Julie & Julia (2009) di Nora Ephron
“Prima dell’inferno una sola parola ha definito la mia vita: spensieratezza. Da bambino mi piaceva guardare il cielo della Polonia, lo stesso cielo che in seguito ho visto dal campo rigato dalla striscia nera del fumo dei miei parenti; eppure questa macabra visione non mi impediva di godere della bellezza di quel cielo. Un altro pensiero mostruoso, come tutti i pensieri che gli uomini fanno all’inferno .”
dal film This Must Be the Place (2011) di Paolo Sorrentino
“Io mi ricordo che c’era una clessidra come questa… in casa di mio padre. La sabbia scorre attraverso un forellino così sottile che all’inizio sembra che il livello della parte superiore non debba cambiare mai. Cominciamo ad accorgerci che la sabbia scorre via solo verso la fine. Ma prima di allora ci vuole tanto… che non vale la pena di pensarci. Poi all’ultimo momento, quando non c’è più tempo, ci si accorge che è troppo tardi… ci si accorge che è troppo tardi per pensarci… .”
dal film Morte a Venezia (1971) di Luchino Visconti
“Qui la regola è il silenzio assoluto. Noi non diamo ad intendere che riabilitiamo la gente. Non siamo preti, siamo delle macchine. Mediante le macchine gli animali vivi sono trasformati in roba commestibile. Noi trasformiamo gli uomini pericolosi in esseri innocui. E lo facciamo spezzandoli. Spezzandovi nel fisico, nello spirito e qui, nella testa. Qui succedono strane cose. Toglietevi dalla mente ogni speranza. E masturbatevi il meno possibile per non esaurirvi.”
dal film Papillon (1973) di Franklin J. Schaffner
“Nelle pagine della storia, di tanto in tanto, il fato si ferma a guardarti e ti tende la mano.”
dal film Bastardi senza gloria (2009) di Quentin Tarantino
“You’re a dirty bastard! That’s what you are! A dirty bastard!
Un little precisation, America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? V’o dico io. Perché c’avete una lingua molto, ma molto povera. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, ti potrei mandare a fare nel medesimo, potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione de tu’ nonno in carriola opzionale e coinvolgere tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all’uso improprio della bocca, e allargà il discorso a quel grandissimo Toro Seduto de tu’ padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu ‘n sai manco chi era perché sei ignorante. Are you ignorant!”
dal film Il tassinaro (1983) di Alberto Sordi
“E voi ve sete fatta tutta ‘sta strada pe piavve un vaffanculo?!”
da Delitto a Porta Romana (1980) di Bruno Corbucci

Andavamo al cinema-Parte 49

Eccoci giunti alla puntata numero quarantanove della raccolta di immagini dedicata ai vecchi cinema italiani:quasi 1500 immagini di cinema sparsi in tutta Italia,per la massima parte ormai divenuti solo immagini e ricordi.Chiunque voglia inviare immagini può farlo mandando materiale all’indirizzo email: paolobari@email.it

Sala cinema Porto Potenza Picena (Macerata)
Cine Teatro Paisiello,Taranto
Cine Teatro Rubini,Bergamo
Cine Teatro San Marco,Cavarzere (Venezia)
Cine Teatro Trieste,Marina di Ravenna
Cinema Vittoria,Benevento
Sala cinema Metropolitan,Napoli
Cinema Centrale,Randazzo (Catania)
Cinema non identificato,Cinisello Balsamo (Milano)
Cinema Comunale Chiari (Brescia) Un grazie a Ruggero
Cinema Duse,Milano
Cinema Eden,Ortona (Chieti)
Cinema Empire,Roma
Cinema estivo,Voghera (Pavia)
Sala Cinema Excelsior,Mestre (Venezia)
Cinema Fiera di Primiero (Trento)
Cinema Flora,Firenze
Cinema Garibaldi,Teano (Caserta)
Cinema Giardini,Piacenza
Sala Cinema Belvedere,Vercelli
Sala Cinema Barberini,Roma
Cinema Mameli,Genova
Cinema Lido,Forte dei Marmi (Lucca)
Cinema Giardino,Breno (Brescia)
Cinema Gigli,Ascoli Piceno
Cinema Gloria,Napoli
Cinema Ideal,Atripalda (Avellino)
Cinema Italia,Cremona
Cinema La Capannina,Bottegone (Pistoia)
Cinema La Fraterna,Viguzzolo (Alessandria)
Nel giorno del Signore
Il sommo pittore urbinate Raffaello Sanzio è stato chiamato dal Papa Leone X a Roma per dei lavori in Vaticano.Raffaello,donnaiolo impenitente conosce contemporaneamente Margherita (qui Bragone ma nella realtà Luti),una bella fornaia detta la Fornarina e la nobildonna Beatrice del Giovenale.
Raffaello si incapriccia della Fornarina,che prende a ritrarre ma nello stesso tempo ha una fugace relazione con Beatrice,la quale,scoperta l’amorosa tresca,decide di liberarsi della rivale.
Lo fa uccidendo un laido mercante ebreo e lasciando ricadere la colpa sulla innocente Margherita.
La donna viene condannata a morte ma Raffaello…
Lando Buzzanca e Igli Villani
Fred Robsham
Nel giorno del Signore esce nel 1971 sotto la direzione di Bruno Corbucci, a due anni di distanza dal ben più fortunato (e di ben altro spessore) Nell’anno del Signore di Luigi Magni,del quale riprende il titolo trasformando il grande,amaro affresco storico di Magni in una versione farsesca,ambientata ben 4 secoli prima della storia ambientata nella Roma papalina del potere temporale ormai agli sgoccioli di Magni.
Ovviamente l’intenzione di Corbucci è solo quella di divertire laddove Nell’anno del Signore ha ben altre ambizioni;basta semplicemente accostare i due cast per capire che siamo su due universi assolutamente sideralmente distanti.
Da Nino Manfredi e Ugo Tognazzi,Alberto Sordi e Claudia Cardinale,Enrico Maria Salerno e Robert Hossein presenti nel film di Magni si passa a Macario e Franco Franchi,Ciccio Ingrassia e Gino Bramieri,Mari Carotenuto e Ira Furstenberg ecc.
Erminio Macario
Lino Banfi e Gianfranco D’Angelo
Caratteristi bravi,certo,ma adatti alla farsa,non ad un discorso storico ambizioso e di denuncia.
Nel giorno del Signore ha una trama esile e si basa in pratica su veri e propri sketch affidati allo stuolo di attori arruolati,ma zoppica proprio negli interpreti principali ovvero un Fred Robsham francamente poco espressivo nella parte di Raffaello,di
Igli Villani ancor meno convincente in quella della Fornarina e di Ira Furstenberg nel ruolo della immaginaria e storicamente inesistente Beatrice.
Film che qualche sorriso lo strappa anche,ma che in pratica non riscosse il grande successo atteso dal regista e dalla produzione alla luce del gran cast assemblato.
Bravi anche Caprioli e Dapporto e gli altri comprimari,come Mulè (il Papa) e Checco Durante,Franca Valeri,Lino Banfi e Lando Buzzanca.
Ma il film non esce mai da un’aurea mediocrità,pur riconoscendo allo stesso quanto meno una pulizia di linguaggio e un’assenza dei tradizionali nudi che sono un valore della pellicola.
Da segnalare la location di Villa Parisi a Frascati,più volte sfruttata nel corso dei decenni per tanti film.
Scomparsa anche dal piccolo schermo esiste oggi in edizione digitale facilmente rintracciabile in rete nei siti di streaming.
Nel giorno del Signore
Un film di Bruno Corbucci. Con Sidney Chaplin, Ira Fürstenberg, Fred Robsham, Igli Villani, Erminio Macario, Enrico Luzi, Checco Durante, Carlo Dapporto, Rosita Pisano, Mario Carotenuto, Andrea Aureli, Mimmo Poli, Pino Ferrara, Gino Bramieri, Francesco Mulè, Paolo Panelli, Franca Valeri, Vittorio Caprioli, Franco Franchi, Umberto D’Orsi, Lino Banfi, Ciccio Ingrassia, Vasco Santoni, Gianfranco D’Angelo, Otello Belardi Commedia, durata 92 min. – Italia 1971
Carlo Dapporto
Francesco Mulè
Ira Furstenberg
Vittorio Caprioli
Franchi & Ingrassia
Franca Valeri
Mario Carotenuto
I protagonisti
Gino Bramieri: frate confessore
Fred Robsahm: Raffaello
Igli Villani: Margherita, detta La Fornarina
Sydney Earle Chaplin: cugino di Beatrice
Ira von Fürstenberg: Beatrice
Vittorio Caprioli: messer Sergio Anticoli
Lando Buzzanca: Pietro
Erminio Macario: don Giacinto
Mario Carotenuto: il bargello
Gianfranco D’Angelo: pittore nella bottega di Raffaello
Lino Banfi: pittore nella bottega di Raffaello
Carlo Dapporto: Gualtiero Lama de’ Farinata
Umberto D’Orsi: cardinale Ruffo
Franco Franchi: un carceriere
Ciccio Ingrassia: un carceriere
Checco Durante: padre di Margherita
Pino Ferrara: “Chirichetto”
Enrico Luzi: pittore nella bottega di Raffaello
Francesco Mulè: papa Leone X
Cast tecnico
Regia Bruno Corbucci
Soggetto Mario Amendola, Bruno Corbucci
Sceneggiatura Mario Amendola, Bruno Corbucci
Fotografia Roberto Gerardi
Montaggio Luciano Anconetani
Musiche Bruno Canfora
































































































































































































































































































































































































