Il laureato

Benjamin si è appena laureato,ma è in piena crisi esistenziale;torna a casa e scopre che parenti e amici gli hanno organizzato una festa a sorpresa,e tra i partecipanti c’è una matura e bella signora,moglie del socio di suo padre,Mr Robinson.
La donna,con una scusa,si fa riaccompagnare a casa,e una volta in camera,si spoglia davanti all’imbarazzato Ben,che riesce tuttavia a divincolarsi proprio mentre sta arrivando il marito della donna..Tuttavia il richiamo dei sensi è fortissimo,e memore della conversazione avuta con la donna,nella quale la stessa aveva manifestato il desiderio di rivederlo e intrecciare con lui una relazione,decide di chiamarla.
Inizia così una relazione clandestina,durante la quale la signora Robinson confida a Ben tutti i suoi problemi esistenziali;relazione sessuale e di coppia con il marito inesistente,la tendenza ad affogare nell’alcool i suoi problemi.
Un giorno il padre di Ben organizza una serata in compagnia della bella Elaine,figlia della signora Robinson;Ben fa di tutto per mostrarsi scostante,arrivando alla fine a far piangere la ragazza.Dopo aver spiegato ad Elaine che è stato costretto a vederla per tenere contento il padre,Ben si rilassa,e da quel momento guarda con occhi diversi la giovane.
Elaine è bella,fresca e dolce.Ma la relazione tra i due suscita le ire della signora Robinson,che costringe Ben a rivelare l’amara verità sui suoi rapporti con la madre.Elaine viene mandata a studiare a Berkeley,dove conosce un giovane,Carl,con il quale si fidanza.
Ma Ben non ci sta,e dopo essersi a sua volta trasferito a Berkeley,inizia una corte serrata che alla fine fa cedere Elaine.I due riprendono così la loro relazione,ma la signora Robinson,ancora una volta,guasta i piani dei due giovani.
Costringe Elaine a lasciare la città,e a interrompere la relazione on Ben.Che,disperato,entra in possesso della lettera con la quale Elaine gli dichiara il suo amore,e con una corsa disperata,riesce ad arrivare nel posto dove la giovane ha appena detto si sull’altare.Ben,dopo una colluttazione,prende per mano la ragazza e insieme fuggono verso la libertà,con Elaine che ha ancora in mano il suo bouquet. Prendono un autobus e sorridono,ma ben presto i loro volti mostrano preoccupazione.

Diretto da Mike Nichols nel 1967,il film ebbe un successo travolgente per una serie di motivi concomitanti.
Il primo riguardava la sceneggiatura,abbastanza inusuale,con l’esplicito riferimento ad una situazione non canonica,quello della matura madre che entra in competizione con la figlia per un giovane.

Il secondo riguardava la colonna sonora,memorabile,di Simon e Garfunkel,con canzoni stupende diventate un culto come The sound of silente e soprattutto Mr Robinson.
In ultimo le splendide interpretazioni del giovane Dustin Hoffman e della matura e seducente Ann Bancroft.,al top della recitazione.
Un film ben fatto,ben realizzato,che toccava un argomento ancora tabù,con quelle fugaci scene di nudo della Bancroft che solleticavano ancor più la curiosità degli spettatori.
Il laureato.Un film di Mike Nichols. Con Anne Bancroft, Dustin Hoffman, William Daniels, Murray Hamilton, Katharine Ross, Richard Dreyfuss. Genere Drammatico, colore 106 minuti. – Produzione USA 1967.

Dustin Hoffman: Benjamin “Ben” Braddock
Anne Bancroft: Mrs. Robinson
Katharine Ross: Elaine Robinson
Brian Avery: Carl Smith
Murray Hamilton: Mr. Robinson
Marion Lorne: Miss. DeWitte
William Daniels: Mr. Braddock
Elizabeth Wilson: Mrs. Braddock
Walter Brooke: Mr. McGuire
Norman Fell: Mr. McCleery
Elisabeth Fraser: Seconda signora

Regia Mike Nichols
Soggetto Charles Webb
Sceneggiatura Buck Henry, Calder Willingham
Produttore Lawrence Turman
Fotografia Robert Surtees
Montaggio Sam O’Steen
Musiche Dave Grusin, Paul Simon

Anna Miserocchi: Mrs. Robinson
Luigi La Monica: Benjamin “Ben” Braddock
Melina Martello: Elaine Robinson
Aldo Giuffré: Mr. Robinson
Benita Martini: Mrs. Braddock
Stefano Sibaldi: Mr. Braddock
Pino Colizzi: Carl Smith
Bruno Persa: Mr. McGuire
Ennio Balbo: Mr. McCleery
Sergio Tedesco: impiegato del hotel

Michela Miti

Una carriera fulminea,breve e legata all’ultima stagione del cinema erotico all’italiana,quella di Michela Macaluso da Roma,in arte Michela Miti. Nata nella capitale nel 1963,Michela a soli 19 anni si mette in mostra per le rotondità mediterranee e per la sua bellezza,che la porta da subito alle copertine di riviste per soli uomini,come Playmen. Esordisce nel 1981 con un classico del trash italiano degli anni 80,Pierino contro tutti,di Marino Girolami,nel quale è al fianco di Alvaro Vitali,uno dei reduci dei film del filone marinai,dottoresse ecc.Il film,becero e sguaiato è solo un pretesto per battute e barzellette da caserma e mostra il livello di decadenza raggiunto dalla agonizzante commedia erotica.

Con Renato Pozzetto nel film Questo e quello

… e nel classico buco della serratura nel film Pierino colpisce ancora
Michela si adegua,e viene naturalmente notata da tutti,cos’ quando nel 1982 lo stesso Girolami grazie al successo incredibile di cassetta gira Pierino colpisce ancora,lei è ancora al fianco di Vitali,nel ruolo di una supplente che deve faticare non poco per tenere a bada il volgare e becero Vitali;nel film,al suo fianco,c’è anche Toni Ucci e la giovane Serena Grandi.

Dolce pelle di Angela

Biancaneve e Co.
Poichè il cinema di livello superiore non sembra interessarsi a lei,gira I figli so piezze e core,sceneggiata napoletana.Tuttavia nel 1982 ha la sua occasione;viene chiamata per il cast di Vieni avanti cretino,uno degli ultimi film di Luciano Salce,nel quale compare anche una giovane destinata ad una breve carriera nel cinema per tutti,Moana Pozzi.

Due fotogrammi tratti da Pierino contro tutti
Nello stesso anno gira W la foca,altro film trash della sempre più agonizzante commedia all’italiana e successivamente una favola erotica,Biancaneve e co.
Michela Miti è troppo giovane e evidentemente il clichè che le hanno cucito addosso la imprigiona; gira Questo e quello,una decorosa commedia,poi La dolce pelle di Angela.Ma da quel momento smette di lavorare; il cinema italiana è in crisi irreversibile e le offerte di lavoro vanno a donne con attributi fisici ben diversi dai suoi.Lei non ha occasione quindi di poter provare le sue doti,e in pratica scompare dallo schermo.Lavora per il teatro,e diventa la compagna di Alberto Bevilacqua,sotto la cui regia tornerà al cinema per il discreto Gialloparma.

Ma evidentemente il cinema la dimentica al punto che dal 1999 non ha più girato film.Michela Miti è stata una meteora,imprigionata nei ruoli softcore che tanto andava in voga negli anni 80.Forse avrebbe avuto un’altra carriera se avesse deciso di seguire con ostinazione la corrente,ma le cose,per lei,sono andate diversamente.


I ragazzi di celluloide

Sogni e bisogni

Due fotogrammi tratti dalla serie Tv I racconti del maresciallo

Cornetti alla crema

W la foca
Questo e quello
La dolce pelle di Angela
Delitti
Cornetti alla crema
Biancaneve e Co.
Vieni avanti cretino


Gialloparma (1999)
Mortacci (1989)
Delitti (1987)
Dolce pelle di Angela (1986)
Questo e quello (1983)
I Figli… so’ pezzi ‘e core (1982)
Biancaneve & Co. (1982)
W la Foca! (1982)
Vieni avanti cretino (1982)
Pierino colpisce ancora (1982)
Cornetti alla crema (1981)
Pierino contro tutti (1981)
Serena Grandi
50 anni compiuti quest’anno,per Serena Faggioli,in arte Serena Grandi,attrice che,nella seconda metà degli anni ottanta,contribuì in maniera determinante all’affermarsi di un nuovo canone estetico della bellezza femminile sullo schermo,fatta di forme giunoniche e caratteristiche fisiche preminenti,come la moda lanciata dalla biondona Anita Ekberg negli anni sessanta.

Serena Grandi nel film Rimini Rimini
Tecnicamente poco espressiva,ma dal fortissimo carsima sensuale,Serena approdò al cinema dopo aver esordito in un film della serie dei pierini,tristi epiloghi della stagione della commedia sexy;il film era Pierino contro tutti,e le forme della Grandi stridevano,in maniera notevole,con quelle più flessuose e delicate della protagonista,la giovane Michela Miti.Dopo aver partecipato a Tutti al fronte e Sturmtruppen 2,Serena viene notata dal regista del sexy-porno all’italiana,Tinto Brass,che la lancia defintivamente come bomba erotica in Miranda,uno dei successi più rilevanti del regista veneto,convertitosi al sexy dopo buone prove iniziali.La carica erotica di Serena esplode in un film dove nulla è negato allo sguardo;amplessi,nudità,situazioni erotiche conturbanti si avvicendano in una pellicola di scarso valore,ma divenuta in seguito un cult grazie proprio alla presenza della Grandi.La fama e il successo ottenuti le permettono di ottenere un altro ruolo da protagonista;questa volta interpreta Desiderando Giulia,un’altra pellicola conturbante,nella quale le sue robuste nudità vengono ancor di più messe in risalto.Nel 1986 è nel cast di Grandi magazzini,con attori del calibro di Manfredi e della Muti;ma i ruoli che le affidano continuano ad essere prigionieri del clichè pruriginoso,tant’è vero che torna a spogliarsi in La signora della notte e L’iniziazione.
Ormai è diventata un’attrice famosa,anche se relegata al solito ruolo;interpreta un altro film erotico,Le foto di Gioia,un film con ambizioni da thriller di classe,e subito dopo il film per tutti Rimini Rimini,con Villaggio,dove ancora una volta si spoglia circuendo un pretore moralista e bacchettone.I film successivi non si discostano dal filone imperante del periodo;è nel cast di Roba da ricchi,poi in Teresa e in L’insegnante di violoncello.Nel 1990 Magni la vole nel suo pretenzioso In nome del popolo sovrano,nel 1982 è nel cast di Saint Tropez Saint Tropez,solita commedia estiva con gag di scarsa presa e con nudità sparse a larghe mani.Nel frattempo i gusti del pubblico stanno rapidamente mutando,e anche le forme giunoniche non attirano più il pubblico;Serena lavora ancora in tre film,Graffiante desiderio,La strana storia di Olga O e Gli inaffidabili;dopo di che in pratica la sua carriera ha una brusca frenata.
Riesce a lavorare in Tv,in un serial di buon successo,Le ragazze di Piazza di Spagna,viene nuovamente chiamata in un film di Brass,La monella,dove però la vera protagonista è la meteora Anna Ammirati.Gira la mini serie Anni 50,ma il pubblico è sconcertato:troppe le virate a 360°.Non è facile riciclarsi da ruoli eminentemente erotici in ruoli castigati,e Serena non fa eccezione alla regola.Così,malinconicamente,si ecclissa dallo schermodopo un’ultima particina nel film d’esordio del rocker Ligabue,Radiofreccia.
Le vicissitudini personali,con un arresto per droga,le stroncano definitvamente la carriera,e solo oggi,a distanza di 10 anni,ritorna sullo schermo con il film Il papa di Giovanna.
Probabilmente la carriera di Serena avrebbe avuto un altro andamento se avesse insistito sulla Tv,verò motore degli ultimi 15 anni;ma ritagliarsi uno spazio in Tv richiede il coraggio di abbandonare certi ruoli,e forse Serena non ha potuto,o voluto,farlo.
La tv è vista da tutti,i personaggi televisivi devono avere determinate caratteristiche,e lei,per troppo tempo,è rimasta Miranda,l’erotismo troppo esplicito e scaraventato in faccia al pubblico da Tinto Brass;il che non è una referenza,ma un handicap.
Tranquille donne di campagna
In nome del popolo sovrano
Monella
Operazione Kappa sparate a vista
Piazza di Spagna
Radiofreccia
Sturmtruppen 2
Malamore
In nome del popolo sovrano
Antropophagus
Una sconfinata giovinezza
Gli inaffidabili (Tv)
Antropophagus (1980)
Tranquille donne di campagna (1980
Compagna di viaggio, La (1980)
Teste di cuoio (1981)
Sturmtruppen II (1982)
Malamore (1982)
Pierino la peste alla riscossa (1982)
Pierino colpisce ancora (1982)
Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1983)
Tu mi turbi (1983)
Le Avventure dell’incredibile Ercole (1985)
Miranda (1985)
“Sogni e bisogni” (1985) TV mini-series
La Signora della notte (1985)
Le Foto di Gioia (1987)
L’iniziazione (1987)
Rimini Rimini (1987)
Teresa (1987)
Abbronzatissima (1987)
Roba da ricchi (1987)
l’ insegnante di violoncello (1989)
In nome del popolo sovrano (1990)
Per odio per amore (1991)
Vendetta: Secrets of a Mafia Bride (1991) (TV)
Donne sottotetto (1992)
Saint Tropez, Saint Tropez (1992)
Graffiante desiderio (1993)
Il Prezzo della vita (1993) (TV)
“Piazza di Spagna” (1993) TV mini-serie
Delitto passionale (1994)
La Strana storia di Olga O (1995)
Ladri si nasce (1997) (TV)
Gli Inaffidabili (1997)
Le Ragazze di Piazza di Spagna 1998 Serie TV
“Anni ’50” 1998 TV mini-series
Monella 1998
Radiofreccia 1998
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Classifica al botteghino 1979
1) Kramer contro Kramer (Kramer vs. Kramer)
regia di Robert Benton
con Dustin Hoffman – Meryl Streep – Jane Alexander – Justin Henry – Howard Duff – George Coe
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2) Qua la mano
regia di Pasquale Festa Campanile
con Enrico Montesano – Adriano Celentano – Philippe Leroy – Renzo Montagnani – Lilli Carati – Mario Carotenuto
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3) Manhattan
regia di Woody Allen
con Woody Allen – Diane Keaton – Mariel Hemingway – Michael Murphy – Anne Byrne – Meryl Streep – Tisa Farrow
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4) Il malato immaginario
regia di Tonino Cervi
con Alberto Sordi – Laura Antonelli – Giuliana De Sio – Stefano Satta Flores – Christian De Sica – Marina Vlady – Bernard Blier – Vittorio Caprioli – Eros Pagni
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5) Apocalypse Now (Apocalipse Now)
regia di Francis Ford Coppola
con Martin Sheen – Marlon Brando – Robert Duvall – Dennis Hopper – Frederic Forrest – Laurence Fishburne – Harrison Ford
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6) Mani di velluto
regia di Castellano e Pipolo
con Adriano Celentano – Eleonora Giorgi – Olga Karlatos – John Sharp – Gina Santercole – Gianni Zurlo
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7) Café Express
regia di Nanni Loy
con Nino Manfredi – Vittorio Caprioli – Adolfo Celi – Vittorio Mezzogiorno – Gigi Reder – Marisa Laurito
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8 ) Io sto con gli ippopotami
regia di Italo Zingarelli
con Bud Spencer – Terence Hill – Joe Bugner
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9) Il campione (The champ)
regia di Franco Zeffirelli
con Jon Voight – Ricky Schroder – Faye Dunaway – Jack Warden – Elisha Cook Jr. – Joan Blondell
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10) Agente 007 – Moonraker
regia di Lewis Gilbert
con Roger Moore – Lois Chiles – Michael Lonsdale – Richard Kiel – Corinne Cléry – Bernard Lee – Desmond Llewelyn – Lois Maxwell
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Classifica oltre la decima posizione
11) Ratataplan
regia di Maurizio Nichetti
con Maurizio Nichetti – Angela Finocchiaro – Edy Angelillo – Roland Topor
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12) La patata bollente
regia di Steno
con Renato Pozzetto – Edwige Fenech – Massimo Ranieri – Massimo Scarpetta – Clara Colosimo
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13) Alien
regia di Ridley Scott
con Tom Skerritt – Sigourney Weaver – John Hurt – Harry Dean Stanton – Ian Holm – Yaphet Kotto
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14) Inferno
Regia di Dario Argento
con Irene Miracle – Leigh McCloskey – Sacha Pitoëff – Eleonora Giorgi – Daria Nicolodi – Alida Valli – Gabriele Lavia
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15) Fuga da Alcatraz (Escape From Alcatraz)
regia di Don Siegel
con Clint Eastwood – Patrick McGoohan – Fred Ward – Roberts Blossom – Jack Thibeau
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16) Il ladrone
regia di Pasquale Festa Campanile
con Enrico Montesano – Edwige Fenech – Bernadette Lafont – Claudio Cassinelli
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17) Rocky 2
regia di Sylvester Stallone
con Sylvester Stallone – Talia Shire – Burt Young – Carl Weathers – Burgess Meredith
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18 ) La luna
regia di Bernardo Bertolucci
con Jill Clayburgh – Matthew Barry – Renato Salvatori – Tomas Milian – Fred Gwynne – Veronica Lazar – Alida Valli – Roberto Benigni – Carlo Verdone – Laura Betti – Enzo Siciliano
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19) Hair
regia di Milos Forman
con John Savage – Treat Williams – Beverly D’Angelo – Annie Golden – Dorsey Wright – Don Dacus – Nicholas Ray
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20) Un sacco bello
regia di Carlo Verdone
con Carlo Verdone – Veronica Miriel – Mario Brega – Renato Scarpa – Isabella Bernardi
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Dal tramonto all’alba
Seth e Richard,due fratelli responsabili di una rapina in cui hanno ucciso 4 ranger e un ostaggio sono in fuga verso il confine con il Messico;si fermano in un grill e poco dopo arriva uno sceriffo.
I due lo uccidono e,dopo aver ucciso anche il proprietario del market,fuggono lasciandosi alle spalle le rovine della costruzione.Arrivati in un motel,i due fratelli si separano temporaneamente;al ritorno Seth trova che Richard ha ucciso anche l’ostaggio che avevano portato con se,una cassiera della banca.
Nel motel si imbattono in una famiglia,l’ex pastore Jacob Fuller e i sue due figli,Kate e Scott;li sequestrano,e approfittando del fatto che la famiglia si muove in camper,si dirigono verso il confine del Messico;sorpassato il confine,Seth obbliga Jacob a fermarsi al Titty Twister,un locale nel quale ha appuntamento,all’alba,con Carlos,un trafficante che in cambio del 30% del bottino assicurerà loro un rifugio.
Il locale è frequentato da camionisti,e all’interno,conturbanti spogliarelliste cantano e ballano per gli avventori;ma ad un certo punto ecco che uno di essi si trasforma in un essere terrificante,un vampiro.Satanico Pandemonium,una bellissima danzatrice,si rivela essere un vampiro,così come quasi tutti i presenti nel locale.
La danzatrice uccide Richard,ma Seth lo vendica immediatamente.
Seth,Jacob,Kate e Scott,dopo un attimo di smarrimento,iniziano a combattere contro i vampiri,che in realtà sono meno temibili del previsto;basta infatti un paletto conficcato nel petto per ucciderli.Aiutati da Frost e da Sex Machine,due avventori del locale,ingaggiano una furibonda lotta contro i vampiri. Ma le cose cambiano drammaticamente; nonostante il valore,decine e decine di vampiri sono riusciti ad entrare nel locale,e ben presto Frost e Sex Machine,dopo aver combattuto,vengono sopraffatti,morsi e si trasformano anche loro in vampiri.
Anche Jacob,che è riuscito con una croce a fermare i mostri,viene morso,e viene ucciso dal figlio.A sua volta Scott soccombe,e a restare vivi sono solo Richard e Kate,circondati dai vampiri superstiti.Una lama di luce entra all’improvviso da un foro in una parete:è l’alba,e pochi istanti dopo Carlos,il trafficante e i suoi due uomini sfondano la porta,causando la morte di tutti i rimanenti vampiri.Richard e Kate sono liberi,e ognuno di loro segue il proprio destino.L’inquadratura finale rivela il perché delle trasformazioni.
Truculento,splatter,violento e durissimo,Dal tramonto all’alba merita una segnalazione sia per gli effetti speciali,davvero notevoli,sia per il cast ben assortito,nel quale spiccano il regista Quentin Tarantino,nel ruolo dello psicopatico Richard,Harvey Keitel in quello del pastore Jacob,ministro di Dio in crisi,e di Gorge Clooney in quello di Seth.
Un film dalla violenza inaudita,che però è condita da molto umorismo,basti pensare alle scene più splatter,quelle delle teste rotolanti sul pavimento o agli organi mozzati che abbondano come in una macelleria.
I trenta minuti finali condensano tutto il film,in un crescendo infernale di morte,sparatorie,paletti conficcati nei cuori e membra staccate.Un film da vedere,per gli amanti del splatter.
Dal tramonto all’alba, un film di Robert Rodriguez. Con Harvey Keitel, Juliette Lewis, George Clooney, Salma Hayek, Quentin Tarantino, Tom Savini. Genere Horror, colore 95 (108) minuti. – Produzione USA 1996.
George Clooney: Seth Gecko
Quentin Tarantino: Richard Gecko
Harvey Keitel: Jacob Fuller
Juliette Lewis: Kate Fuller
Ernest Liu: Scott Fuller
Salma Hayek: Santanico Pandemonium
John Hawkes: Pete Bottoms
Tito Larriva: chitarrista e cantante
Cheech Marin: guardia di frontiera
Michael Parks: sceriffo Earl McGraw
Kelly Preston: giornalista Kelly Houge
Brenda Hillhouse: Gloria
Tom Savini: Sex Machine
John Saxon: agente F.B.I. Stanley Chase
Danny Trejo: Razor Charlie
Fred Williamson: Frost
Regia Robert Rodríguez
Soggetto Robert Kurtzman
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Robert Rodríguez, Quentin Tarantino
Produttore esecutivo Lawrence Bender, Robert Rodríguez, Quentin Tarantino
Casa di produzione A Band Apart, Miramax Films
Distribuzione (Italia) Miramax International
Fotografia Guillermo Navarro
Montaggio Robert Rodríguez
Effetti speciali Robert Kurtzman, Greg Nicotero & Berger EFX Group
Musiche Graeme Revell, ZZ Top + AA.VV.
Tema musicale Dark Night (The Blasters)
Scenografia Cecilia Montiel, Mayne Schuyler Berke
Costumi Graciela Mazón
Trucco Robert Kurtzman
Sesso,bugie e videotape

John e Ann sono una coppia apparentemente perfetta. Lui è un brillante avvocato,lei una donna bella e efficiente.Si dedica con una cura maniacale alla pulizia della casa,supplendo,in tal modo,ad una vita sessuale e di coppia che non la soddisfa.In realtà la sua frustrazione sessuale arriva da lontano e John,il marito,alla fine cerca all’esterno quell’appagamento sessuale che non trova in casa.
Andy Mac Dowell è Ann
Così l’uomo finisce per avere una relazione segreta con Cynthia,sorella di Ann,molto diversa da quest’ultima;tanto Ann è perfezionista e frustrata,tanto Cynthia è vulcanica e disinibita.La donna accetta la relazione con il cognato,che appaga entrambi dal punto di vista dei sensi.
Laura San Giacomo è Cynthia
Ma il castello di inganni e di bugie è destinato a crollare il giorno che John incontra Graham,suo amico di anni addietro,anche lui affetto da turbe sessuali,risalenti ad un vecchio amore infantile che lo ha reso incapace di vivere una sessualità normale con una donna.
James Spader è Graham
All’inizio Ann è ostile alla presenza in casa di Graham,ma ben presto finisce con il confidare all’uomo molte delle cose che non racconta al marito;nel frattempo Cynthia,conosciuto Graham,finisce per farsi filmare da lui,che ha come segreto vizio,il riprendere donne in confessioni erotiche e intime. Alla fine tutto crolla; Ann scopre il tradimento del marito con la sorella,John scopre che la moglie si è fatta filmare da Graham,e per vendicarsi gli racconta di aver sedotto il vecchio amore di Graham.
Peter Gallagher è John Mullany
In un finale forse troppo accademico,John lascia Cynthia,che si riconcilia con Ann; quest’ultima scopre la sua femminilità proprio con Graham,che si sbarazza,una volta per tutte,delle videocassette e del suo vizio.E John perde contemporaneamente moglie,amante e un grosso cliente.
Palma d’oro a Cannes nel 1998,il film di Soderbergh,al di là del titolo ammiccante è una riuscita commedia sulle bugie di coppia,sull’uso dei mezzi meccanici che sembrano sostituirsi agli psicanalisti e un buon tentativo di fare un film d’interni.In fondo tutta la pellicola è retta dai quattro attori,basata tutta sul dialogo e sugli sguardi.Molto brava Andy McDowell,così come decisamente calata nella sua parte è Laura San Giacomo.
Sesso bugie e videotape
Un film di Steven Soderbergh. Con Andie MacDowell, Peter Gallagher, James Spader, Laura San Giacomo. Genere Commedia, colore 100 minuti. – Produzione USA 1989.
James Spader: Graham Dalton
Andie MacDowell: Ann Bishop Mullany
Peter Gallagher: John Mullany
Laura San Giacomo: Cynthia Patrice Bishop
Steven Brill: Barfly
Fotografia: Walt Lloyd
Montaggio: Steven Soderbergh
Musiche: Cliff Martinez
Scenografia: Joanne Schmidt
Trucco:Sabrina Lopez, James Ryder
Regia Steven Soderbergh
Soggetto Steven Soderbergh
Sceneggiatura Steven Soderbergh
Produttore John Hardy, Morgan Mason
Casa di produzione Outlaw Productions
Distribuzione (Italia) Life International
Fotografia Walt Lloyd
Montaggio Steven Soderbergh
Musiche Cliff Martinez
Scenografia Joanne Schmidt
Trucco Sabrina Lopez, James Ryder
La vera storia di Jack lo squartatore
Londra,1888,distretto di Whitechapel.Le esistenze miserabili di Mary e delle sue colleghe prostitute,costrette a vendersi per pochi spiccioli,per potersi pagare un lurido alloggio e per pagare la protezione di spietati delinquenti,diventa ancor più difficile il giorno in cui uno di essi chiede una cifra esosa per la sua protezione.Anne,una ragazza che è uscita dal giro e che ha trovato un ricco amante,Albert,dal quale ha avuto una figlia,affida la piccola a Mary,promettendole di chiedere la somma necessaria ad Albert.
Ma mentre è a letto con l’amante,alcuni uomini armati penetrano nella camera dove i due si incontrano,sequestrano l’uomo e la ragazza e portano costei in un posto segreto.Sottoposta ad interrogatorio,Anne rivela i nomi delle ex colleghe al corrente della sua relazione con Albert.
La sera stessa un brutale delitto sconvolge Whitechapel;una prostituta viene massacrata e squartata da un misterioso assassino;le indagini vengono affidate all’ispettore Abberline (Johnny Depp),un uomo in profonda crisi,dedito all’oppio e all’alcool,ma con una straordinaria dote.E’ infatti dotato di eccezionali poteri mediatici,che gli permettono di vedere,anche se confusamente,brandelli di passato.
E la cosa gli tornerà utilissima nello sviluppo delle indagini.Aiutato dal fido Godley,Abberline scopre che alla prostituta assassinata il misterioso killer ha strappato alcuni organi interni,con perizia tipica di un medico o comunque di uno pratico di anatomia umana.Mentre Abberline fa la macabra scoperta,la povera Anne viene sottoposta ad un procedimento sperimentale per la cura della schizofrenia,una specie di lobotomia che la rende un vegetale.Qualche sera dopo un’altra prostituta viene massacrata,dopo essere stata adescata con un pochino di uva,da un distinto signore in carrozza,del quale non si vede il volto.Le tre prostitute superstiti,su consiglio di Mary,decidono di rivolgersi ad Abberline,raccontando la verità sul rapimento di Anne e della misteriosa scomparsa di Albert;
nel frattempo il capo della polizia diffida Abberline dal continuare le indagini sulla buona società inglese,consigliandolo di rivolgere le sue indagini tra gli ebrei o tra i papponi.Abberline a poco alla volta,grazie alle preziose informazioni di Mary,ricostruisce la vicenda:un uomo dei servizi reali inglesi ha rapito Anne,l’ha fatta lobotomizzare e ha portato la piccola,figlia della donna e del misterioso Albert in un orfanotrofio;il motivo deve restare segreto,perché risulterebbe dannoso in maniera determinante per la corona inglese.Albert,infatti,è il nipote della regina,e ha sposato una donna di chiara inferiorità di classe e lignaggio,cattolica.Se la verità trapelasse,sarebbe uno scandalo terribile.
Ben presto le indagini di Abberline lo portano a intuire l’identità del misterioso Jack;è sir William,medico della regina,che ha ucciso seguendo un rituale massonico.Ma è andato ben oltre quello che i suoi pari e la regina gli avevano chiesto,e mentre Abberline sta per arrestarlo,sir William viene prelevato di nascosto,giudicato dai suoi pari e condannato alla lobotomizzazione.
Ora l’ispettore ha tutte le risposte,ma Mary,che si è salvata per miracolo dall’ultimo omicidio di Jack,è al corrente del pericoloso segreto;la donna fugge in Scozia con la piccola figlia di Anne e all’ispettore non resta da fare che suicidarsi con un’overdose di laudano e oppio.
La vera storia di jack lo squartatore è un ottimo thriller,ben congegnato e ben interpretato;l’ipotesi sulla vera identità di Jack è una di quelle ricorrenti da quando il misterioso killer fece la sua prima comparsa,ma i fratelli Albert e Allan Hughes puntano il dito sulla massoneria e sul complotto aristocratico.A fare da sfondo,una Londra cupa e intrigante,sporca,violenta,quasi gotica nei suoi colori scuri.
La vera storia di Jack lo squartatore (From hell), un film di Albert Hughes, Allen Hughes. Con Johnny Depp, Heather Graham, Robbie Coltrane, Susan Lynch, Ian Holm, Sophia Myles, Jason Flemyng. Genere Horror, colore 137 minuti. – Produzione USA 2001.
Johnny Depp: Ispettore Frederick Abberline
Heather Graham: Mary Kelly
Ian Holm: Sir William Gull
Robbie Coltrane: Sergente Peter Godley
Ian Richardson: Sir Charles Warren
Jason Flemyng: Netley, il cocchiere
Katrin Cartlidge: Dark Annie Chapman
Terence Harvey: Ben Kidney
Susan Lynch: Liz Stride
Paul Rhys: Dr. Ferral
Lesley Sharp: Kate Eddowes
Estelle Skornik: Ada
Nicholas McGaughey: Ufficiale Bolt
Annabelle Apsion: Polly
Joanna Page: Ann Crook
Mark Dexter: Albert Sickert
Regia: Allen e Albert Hughes
Soggetto: Alan Moore, Eddie Campbell (graphic novel)
Sceneggiatura: Terry Hayes, Rafael Yglesias
Produttore: Underworld Pictures
Fotografia: Peter Deming
Montaggio: Dan Lebental
Musiche: Trevor Jones
Scenografia: Martin Childs
Costumi: Kym Barrett
Holocaust 2000
Il sogno di Robert Caine è di costruire una moderna centrale termonucleare,potentissima;un sogno che però è avversato da diverse persone,per motivi svariati. Eva,sua moglie,è contraria per motivi ecologisti,il leader del paese nel quale la centrale deve essere costruita la ritiene una cosa pericolosissima;uno degli scienziati che ha studiato il progetto è convinto che i danni sarebbero superiori ai vantaggi,e c’è in ultimo un sacerdote convinto che il figlio di Caine,Angel,altro non sia che l’incarnazione del diavolo,che vorrebbe far approvare la pericolosa costruzione per provocare l’Apocalisse.
Ad uno ad uno gli avversari del progetto muoiono in circostanze misteriose;il leader del paese africano che doveva ospitare la centrale muore in maniera orribile,decapitato dai rotori di un elicottero sul quale doveva salire.
Robert,messo sull’avviso dal sacerdote,intuisce che dietro le morti c’è un disegno oscuro;aiutato dalla sua nuova compagna,la giornalista Sara,tenta di uccidere il figlio,ma viene fermato e chiuso in un manicomio,dove rischia la vita.Nel frattempo Sara,che ha dato alla luce una bambina,è in pericolo,perché Angel vuole uccidere sua figlia.Ma Robert,fuggito provvidenzialmente dal manicomio,salva sia la donna che la bambina,e scappa lontano.Angel avrebbe campo libero,ma la bimba di Sara,come recitano le profezie,può fermarlo.
Diretto nel 1977 da Alberto De Martino,con un cast di livello eccellente,del quale fanno parte Kirk Douglas,nel ruolo di Caine,Agostina Belli in quello di Sara,Romolo Valli in quello del sacerdote,Holocaust 2000 è un discreto prodotto,uscito però in ritardo rispetto ad altri film del filone demoniaco,come Omen,La maledizione di Damien.Molti punti deboli in una sceneggiatura non certo impeccabile,ma sorretta dalle buone prove degli artisti.Tutto il discorso ecologista viene affrontato di straforo,e è questo il limite del film;la trama punta troppo sul rapporto tra Robert e suo figlio Angel,sulle implicazioni demoniache invece che sull’ecologia e sul pericolo della centrale.
Un film di Alberto De Martino. Con Adolfo Celi, Anthony Quayle, Ivo Garrani, Agostina Belli, Kirk Douglas, Simon Ward, Romolo Valli, Alexander Knox, Spiros Focas, Sergio Serafini, Vittorio Fanfoni, Massimo Foschi, Eugenio Masciari, Virginia McKenna, Geoffrey Keen, John Carlin, Gerard Hely, Peter Cellier, Penelope Horner, Caroline Langrishe, Joanne Dainton. Genere Fantastico, b/n 106 minuti. – Produzione Italia, Gran Bretagna 1977.
Regia Alberto De Martino
Produzione Edmondo Amati Maurizio Amati
Scritto da Sergio Donati Alberto De Martino
Distribuito da Erico Menczer
Editing Vincenzo Tomassi
Kirk Douglas … Robert Caine
Simon Ward … Angel Caine
Agostina Belli … Sara Golan
Anthony Quayle … Professor Griffith
Virginia McKenna … Eva Caine
Spiros Focás … Harbin
Ivo Garrani … The Prime Minister
Alexander Knox … Professor Ernst Meyer
Adolfo Celi … Dr. Kerouac
Romolo Valli … Monsignor Charrier
Massimo Foschi … Arab Assassin
Geoffrey Keen … Gynecologist
John Carlin … Robertson
Peter Cellier … Sheckley
Gerard Hely … Clarke
Soldato blu
Il cinema americano, fino a Soldato blu,Piccolo grande uomo e Un uomo chiamato cavallo aveva trattato gli indiani,o pellerossa,o meglio ancora nativi americani,come i cattivi e selvaggi nei film western;anche il celebre Ombre rosse,capolavoro del western aveva dipinto i nativi come brutali selvaggi,incapaci di adattarsi alla civiltà,feroci e crudeli.
Soldato blu fa da spartiacque,anche se analizzando il film,si finisce per capire che il discorso antimilitarista è più sottile,e coinvolge anche la questione Vietnam,che proprio nei primi dei settanta esplose drammaticamente in America.Soldato blu è un atto d’accusa,durissimo e spietato,verso l’esercito occupante,le giacche blu,che in questo film si macchiano di uno dei peggiori crimini della storia americana,l’indecoroso e osceno massacro del fiume Sand Creek,quando un intero villaggio nativo venne spazzato via a colpi di cannone e mitragliatrici,dai poco eroici soldati americani,che si macchiarono di vergognose colpe,come quella di aver sterminato donne,vecchi e bambini,in un’orgia di sangue che resterà come un’onta della storia americana.
Honus Gent,soldato americano,scampa per caso all’attacco dei Cheyenne ad un carico d’oro;l’altra sopravissuta è Kathy,unica donna della spedizione.Kathy è stata moglie di un capo indiano,e conosce usi e costumi dei pellerossa,e nel corso del viaggio che faranno assieme,lo prenderà in giro per la sua scarsa conoscenza dei pellerossa.I due si imbattono in un gruppo di loro,e Honus riesce a vincere in duello il suo avversario,che viene ucciso dai compagni.
Proseguendo il loro viaggio,si imbattono in un venditore di armi,camuffato da ambulante;i due vengono fatti prigionieri quando l’uomo si accorge di essere stato scoperto.Ma Honus riesce a slegarsi,a dar fuco al carro che esplode,facendo saltare tutte le munizioni e i fucili;furibondo,l’uomo riesce a ferire ad una gamba Honus che,aiutato da Kathy,si rifugia in una caverna,dove per la prima volta la donna lo bacia. Kathy va via a cercare un cavallo;trova invece un distaccamento dell’esercito e il suo fidanzato;la donna si procura quindi la cavalcatura e torna verso la grotta dove è ancora convalescente Honus.
Nel frattempo l’esercito giunge in vista dell’accampamento indiano,e inizia a schierare cannoni e mitragliatrici;il capo indiano cerca di salvare le donne e i bambini della sua tribù alzando bandiera bianca,ma viene colpito dagli uomini comandati dal colonnello Iverson;si scatena la battaglia,e ben presto i pellerossa soccombono.A questo punto,ebbri di sangue,le giacche blu entrano nell’accampamento e si scatenano in un folle massacro.Memorabili le scene degli stupri,tra le quali quella in cui ad una pellerossa viene tagliato un seno,mentre altre vengono crocefisse.Anche i bambini non scampano alla furia vile dei soldati;Kathy,che ha fatto allontanare gli inermi per nasconderli in una valle,assiste inorridita al tiro al bersaglio sugli inermi.
Nel frattempo Honus,che si aggira inorridito tra le scene brutali delle violenze inflitte ai pellerossa,piangendo chiede pietà ai soldati,inutilmente.Il massacro si compie,e la dove c’era l’accampamento,mani pietose seppelliscono i 500 corpi dei caduti.Finale amarissimo,con Kathy che piange sui corpi dei caduti e Honus che viene portato via in catene,per aver insultato i soldati.Una voce fuori campo ricorda l’episodio storico del massacro.
Gli ultimi 15 minuti del film sono un pugno nello stomaco;non viene risparmiato nulla,e Ralph Nelson,il regista,indugia sui particolari più crudeli proprio per dare un senso di ripugnanza a quella che è una pagina nera della storia americana.Un film discusso,bello,crudele,da rivedere.
(Soldier Blue)
Soldato blu, un film di Ralph Nelson. Con Donald Pleasence, Candice Bergen, Peter Strauss. Genere Western, colore 112 minuti. – Produzione USA

Candice Bergen : Kathy Maribel Lee
Peter Strauss : Honus Gent
Donald Pleasence : Isaac Q. Cumber
John Anderson : Colonnello Iverson
Jorge Rivero : Lupo Pezzato
Dana Elcar : Capitano Battles
Bob Carraway : Tenente McNair
Martin West : Tenente Spingarn
Candice Bergen è Kathy
Peter Strauss è Honus Gent
Vestito per uccidere

Kate,una casalinga frustrata sessualmente,è in cura da uno psichiatra,il dott.Robert Elliott che a sua volta ha dei problemi con uno dei suoi pazienti,Bob,in crisi di identità.
Kate un giorno cerca di sedurre Robert,ma,rifiutata,finisce per rimorchiare uno sconosciuto,con il quale va in un albergo e ha un fugace rapporto sessuale.Svegliatasi prima dell’amante,scopre che questo è affetto da una malattia venerea;così scappa,ma mentre è in taxi si rende conto di aver lasciato sul comodino della camera da letto la fede nuziale.
Mentre sta per prendere l’ascensore,è assalita brutalmente da una bionda con un rasoio,che la uccide. All’assassinio assiste involontariamente Liz,una giovane prostituta,che da quel momento diviene un bersaglio per il killer e un sospetto per la polizia.
Nel frattempo il dottor Elliott decide di risolvere una volta per tutte il problema di Bob,il giovane che intende cambiare sesso.Si reca quindi dal nuovo psicologo del giovane,per metterlo in guardia.
Liz che è sempre sospettata dalla polizia,con l’aiuto del figlio di Kate,appassionato di fotografia,mette sotto controllo l’ufficio dello psicologo.E poco tempo dopo farà un’incredibile scoperta….
Vestito per uccidere è un evidente tributo di De Palma al suo maestro Hitchcock;un tributo peraltro mal riuscito,per gli evidenti limiti del film.Confuso all’inizio,il film scivola via senza alcuna sorpresa,incluso quello che dovrebbe essere il colpo di scena finale,che alla fine non colpisce assolutamente nessuno,tanto è scontato.
Un guazzabuglio di situazioni più pruriginose che altro,vista l’abitudine del regista,in questo film,di puntare su scene di nudo,fra le quali c’è quella davvero osè che vede protagonista Angie Dickinson in un atto di autoerotismo che non viene nascosto allo spettatore.Brutto passo falso di De Palma,che veniva dal contestato Fury;un periodo di black out del regista,prima della sua rinascita avvenuta negli anni 80.
Vestito per uccidere, un film di Brian De Palma. Con Michael Caine, Angie Dickinson, Nancy Allen. Genere Thriller, colore 105 minuti. – Produzione USA 1980.Titolo originale: Dressed to kill
Michael Caine: Dr. Robert Elliott
Angie Dickinson: Kate Miller
Keith Gordon: Peter Miller
Nancy Allen: Liz Blake
Dennis Franz: Detective Marino
David Margulies: Dr. Levy
Regia Brian De Palma
Soggetto Brian De Palma
Sceneggiatura Brian De Palma
Produttore George Litto
Fotografia Ralf Bode
Montaggio Jerry Greenberg
Musiche Pino Donaggio
Scenografia Gary Brink
Costumi Gary Jones, Ann Roth
Trucco Joseph Cranzano, Tony Lloyd (per Michael Caine)
















































































































































































































































