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Anna dei mille giorni

Inghilterra,1527
Il regno inglese è retto dal volubile Enrico VIII, sposato con Caterina d’Aragona,figlia del Re Ferdinando II.
Re Enrico ha da tempo numerose relazione adulterine,l’ultima delle quali l’ha intrecciata con Mary Boleyn (Bolena);ma anche questa relazione entra in crisi il giorno che Enrico conosce la sorella di Mary, Anna. La donna è fidanzata con Henry e attende solo il tradizionale permesso reale per sposarsi.
Nonostante l’intercessione del Lord Cancelliere Wosley, il re rifiuta il permesso provocando l’ira della giovane Anna che tuttavia,a poco a poco,sedotta più dal fascino della posizione del re che dall’amore, inizia a cedere alla sua corte serrata.
Ma la donna ha una segreta ambizione, sposare il Re e diventarne la legittima consorte, cosa ovviamente impossibile sia per il matrimonio del re (in vigore) con la legittima sovrana Caterina sia perchè essendo Enrico di fede cattolica non può ottenere in alcun modo
da Roma,cui la chiesa inglese è legata, il divorzio.

Ma Enrico è deciso a liberarsi dei vincoli con cui Roma impedisce mosse politiche ( e personali) al re; così nonostante il parere contrario di Wosley (che è cardinale) e il vano tentativo di quest’ultimo di intercedere presso Papa Clemente VII,Enrico VIII sposa Anna Bolena decretando di fatto lo scisma della chiesa inglese da quella cattolica romana.
Dopo poco tempo dal matrimonio e sopratutto in seguito alla nascita di una figlia, Elisabetta (la futra regina vergine) ,Enrico come suo solito inizia a trascurare la moglie rivolgendo le sue attenzioni su altre dame della corte;Anna,furibonda,cerca di sbarazzarsi anche dei suoi numerosi nemici a corte,commettendo un errore fatale.
In primis perchè essendo incinta,non riesce a dare a Enrico l’agognato erede maschio,poi perchè si attira l’odio del nuovo primo ministro,Thomas Cromwell,di tempra ben più dura del cardinale Wosley.
Cromwell riceve l’ordine,da parte di Enrico,di trovare il sistema di sbarazzarsi della seconda moglie.
Ha infatti una nuova relazione con Jane Seymour e intende sposarla.
Imbastendo una serie di false accuse,fra cui quella di incesto,Cromwell ottiene dal tribunale inglese la condanna a morte di Anna,accusata anche di adulterio.


Il re le promette salva la vita se ammetterà i fatti contestati (incluso il disconoscimento di paternità di Elisabetta) ma Anna preferisce salire sul patibolo piuttosto che ammettere cose non vere,così viene decapitata mentre Enrico è libero di correre dalla sua nuova fiamma.
Se dal punto scenografico e della storia romanzata Anna dei mille giorni,regia di Charles Jarrott, può dirsi un film riuscito,dal punto di vista storico è infarcito di grossolani errori tale da trasformarsi più in un feuilleton rosa/nero che in un film storico aderente alla vera natura dei fatti che racconta.
E’ vero, il cinema è finzione, è spettacolo.
Ma quando travisa le verità storiche rende un cattivo servigio a se stesso,ed è quello che accade alla pellicola,pur mantenendo l’ossatura della vera storia, quella che portò Anna Bolena a pagare un prezzo altissimo sull’altare dell’ambizione.
Tuttavia lo spettacolo è salvo e da questo punto di vista ben poco da eccepire; i tradimenti,gli intrighi di corte,gli odi e gli amori sono descritti vividamente,corredati da splendide scenografie da bellissimi costumi. Infatti il film ottenne ben 10 nomination agli Oscar.


Ma per una volta la giuria vide bene, attribuendo al film una sola statuetta, quella per i migliori costumi ed evitando di attribuire per esempio quella come miglior film che andò meritatamente a Un uomo da marciapiede.Non andò meglio ne a Richard Burton,autore di una pregevole interpretazione ma certo non indimenticabile ne a Geneviève Bujold ,molto brava nel ruolo di Anna Bolena.Ad entrambi furono preferiti John Wayne per il grinta e Maggie Smith per La strana voglia di Jean.
Parziale riscatto il film lo ebbe ai Golden Globe dove ottenne quattro premi,fra i quali quelli per il miglior film drammatico e per la miglior regia.
In definitiva un film discreto da vedersi nell’ottica del film in costume; purtroppo il film stesso non ha mai avuto molta diffusione in tv e fino a qualche anno fa mancava addirittura una versione su nastro o dvd con il doppiaggio italiano,ragion per cui il film stesso è di difficile reperibilità.

Anna dei mille giorni

Un film di Charles Jarrott. Con Irene Papas, Anthony Quayle, Richard Burton, Geneviève Bujold, John Colicos, Vernon Dobtcheff, Michael Hordern, Katharine Blake, Valerie Gearon, Michael Johnson, Peter Jeffrey, Joseph O’Conor, William Squire, Esmond Knight, Nora Swinburne Titolo originale Anne of the Thousand Days. Storico, durata 145 min. – Gran Bretagna 1969.

Richard Burton: Re Enrico VIII
Geneviève Bujold: Anna Bolena
Irene Papas: Caterina d’Aragona
Anthony Quayle: Cardinale Wolsey
John Colicos: Thomas Cromwell
Michael Hordern: Conte Thomas Boleyn
Katharine Blake: Elizabeth Boleyn
Valerie Gearon: Mary Boleyn
Michael Johnson: George Boleyn
Peter Jeffrey: Duca di Norfolk
Joseph O’Conor: Vescovo Fisher
William Squire: Tommaso Moro
Esmond Knight: Kingston
Nora Swinburne: Lady Kingston
Vernon Dobtcheff: Mendoza
Brook Williams: Breareton
Gary Bond: Smeaton
T.P. McKenna: Norris
Denis Quilley: Weston
Terence Wilton: Lord Percy
Lesley Paterson: Jane Seymour
Nicola Pagett: Principessa Mary
June Ellis: Bess
Kynaston Reeves: Willoughby
Marne Maitland: Campeggio
Cyril Luckham: Priore Houghton
Amanda Walker: Dama di Anna
Charlotte Selwyn: Dama di Anna
Elizabeth Counsell: Dama di Anna
Juliet Kempson: Dama di Caterina
Fiona Hartford: Dama di Caterina
Lilian Hutchins: Dama spagnola di Caterina
Anne Tirard: Dama spagnola di Caterina
Amanda Jane Smythe: Elisabetta bambina

Regia Charles Jarrott
Soggetto Maxwell Anderson
Sceneggiatura Bridget Boland, John Hale e Richard Sokolove
Produttore Hal B. Wallis
Casa di produzione Hal Wallis Productions
Fotografia Arthur Ibbetson
Montaggio Richard Marden
Musiche Georges Delerue
Scenografia Maurice Carter
Costumi Margaret Furse

ottobre 13, 2019 Posted by | Drammatico | , , , , | Lascia un commento

L’oro di MacKenna

Mentre cavalca in una valle,lo sceriffo Glen Mackenna si imbatte in un anziano pellerossa,ormai morente;l’uomo,prima di spirare,racconta allo sceriffo
che in una valle esiste una gola con un giacimento d’oro immenso.Seguendo le indicazioni del defunto,MacKenna trova tra le sue cose un’antica mappa.
Convinto che si tratti di una fandonia,lo sceriffo la distrugge.
Inseguito da un apache,convinto della responsabilità della morte del vecchio,MacKenna riesce a scamparla per finire nelle mani
di Colorado (un fuorilegge) e della sua banda a cui ben presto si aggiunge un’altra banda di avidi tagliagole,capeggiati da Ben Baker.
Costretto a fare da guida al branco di fuorilegge,MacKenna si trascina dietro le bande,attraverso una serie di pericoli e di emozionanti avventure.
L’uomo,che ha impresso nella mente la mappa e l’eterogeneo gruppo riescono miracolosamente a scampare ad un attacco dell’esercito e infine ad uno degli Apache,con gravi perdite e senza tregua per i superstiti.


Arrivati alla gola che porta al canyon,i pochi rimasti scoprono che l’oro non era una leggenda ma non riusciranno a goderselo.
Prima gli Apache poi un terremoto lasciano in vita solo tre persone;sorpresa finale…
Un buon western,L’oro di Mackenna;nel 1969,l’anno di uscita del film,il genere in Italia era ancora popolarissimo e gli “spaghetti western” erano prodotti in gran numero.
Ma la qualità americana restava insuperabile,del resto basta guardare il cast impiegato nel film che vede star del calibro di
Gregory Peck,Omar Sharif,Eli Wallach,Telly Savalas,Lee J. Cobb,Burgess Meredith,Anthony Quayle e niente meno che Edward G. Robinson.
Ovvio che con un cast del genere si è già a metà dell’opera; a questo va aggiunta la buona mano del regista J. Lee Thompson,

uno specialista in film
del genere avventuroso,autore tra l’altro dei più che discreti I cannoni di Navarone,Il promontorio della paura,I re del sole.
Il film è tratto dal romanzo Mackenna’s Gold, 1963 di Will Henry,un discreto successo editoriale.
Così come fu un buon successo di pubblico il film,attirato sia dal cast sia da un battage pubblicitario rilevante.
Sicuramente un film in cui non mancano le componenti canoniche del genere western;i banditi,Omar Sharif e Eli Wallach,lo sceriffo tutto d’un pezzo,un bravissimo Gregory Peck, il soldato traditore,Telly Savalas e via via tutti gli altri.


Molto bello il finale,che premia l’onestà di Mackenna e in qualche modo risarcisce Inga,la donna che lo sceriffo salva dopo che le hanno ammazzato il padre, bella la colonna sonora opera di Quincy Jones.
Pellicola trasmessa con buona regolarità dalle tv,è disponibile in streaming all’indirizzo http://mondolunatico.org/stream/movies/loro-di-mackenna/

L’oro di MacKenna

Un film di J. Lee Thompson. Con Lee J. Cobb, Gregory Peck, Eli Wallach, Keenan Wynn, Edward G. Robinson,
Anthony Quayle, Telly Savalas, Camilla Sparv, Burgess Meredith, Omar Sharif Titolo originale MacKenna’s Gold.
Western, durata 128 min. – USA 1969.

Gregory Peck: Sceriffo Mackenna
Omar Sharif: Colorado
Eli Wallach: Ben Baker
Telly Savalas: Sgt. Tibbs
Camilla Sparv: Inga Bergmann
Eduardo Ciannelli: Cane della prateria
Keenan Wynn: Sanchez
Julie Newmar: Hesh-Ke
Ted Cassidy: Hachita
Lee J. Cobb: Sam Fuller
Raymond Massey: Predicatore
Burgess Meredith: Weaver
Anthony Quayle: L’inglese
Edward G. Robinson: Adams

Sergio Graziani: Sceriffo Mackenna
Giuseppe Rinaldi: Colorado
Renato Turi: Sgt. Tibbs
Fiorella Betti: Inga Bergmann
Giampiero Albertini: Sanchez
Glauco Onorato: Hachita
Alessandro Sperlì: Sam Fuller
Roberto Bertea: Predicatore
Gianfranco Bellini: Weaver
Manlio Busoni: Inglese adulto
Gino Baghetti: Adams
Renato Cortesi: Accompagnatore di Adams
Romano Ghini: Capitano
Riccardo Mantoni: Besh
Ferruccio Amendola: Laguna
Bruno Persa: Cane della prateria
Sergio Tedesco: Ben Baker
Giulio Panicali: Voce Narrante

Regia J. Lee Thompson
Soggetto dal romanzo Mackenna’s Gold, 1963 di Will Henry
Sceneggiatura Carl Foreman
Produttore Carl Foreman, Dimitri Tiomkin
Fotografia Joseph MacDonald
Montaggio Bill Lenny
Musiche Quincy Jones, Jose Feliciano
Scenografia Geoffrey Drake
Costumi Norma Koch
Trucco Virginia Jones

1. “Overture” 4:36
2. “Ole Turkey Buzzard” 2:46
3. “Canon del Oro” 5:13
4. “Waterhole Trek” 2:37
5. “Reve Parisien” 2:40
6. “Ole Turkey Buzzard (Instrumental version)” 2:30
7. “Soul Full o Gold” 2:40
8. “Main Title” 3:00
9. “Apache Camp” 4:36
10. “Massacre Montage” 2:42
11. “Ole Turkey Buzzard (Spanish version)” 1:30
12. “Finale”

Mag 14, 2018 Posted by | Western | , , , , , , , , | 4 commenti

Holocaust 2000

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Il sogno di Robert Caine è di costruire una moderna centrale termonucleare,potentissima;un sogno che però è avversato da diverse persone,per motivi svariati. Eva,sua moglie,è contraria per motivi ecologisti,il leader del paese nel quale la centrale deve essere costruita la ritiene una cosa pericolosissima;uno degli scienziati che ha studiato il progetto è convinto che i danni sarebbero superiori ai vantaggi,e c’è in ultimo un sacerdote convinto che il figlio di Caine,Angel,altro non sia che l’incarnazione del diavolo,che vorrebbe far approvare la pericolosa costruzione per provocare l’Apocalisse.

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Ad uno ad uno gli avversari del progetto muoiono in circostanze misteriose;il leader del paese africano che doveva ospitare la centrale muore in maniera orribile,decapitato dai rotori di un elicottero sul quale doveva salire.

Robert,messo sull’avviso dal sacerdote,intuisce che dietro le morti c’è un disegno oscuro;aiutato dalla sua nuova compagna,la giornalista Sara,tenta di uccidere il figlio,ma viene fermato e chiuso in un manicomio,dove rischia la vita.Nel frattempo Sara,che ha dato alla luce una bambina,è in pericolo,perché Angel vuole uccidere sua figlia.Ma Robert,fuggito provvidenzialmente dal manicomio,salva sia la donna che la bambina,e scappa lontano.Angel avrebbe campo libero,ma la bimba di Sara,come recitano le profezie,può fermarlo.

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Diretto nel 1977 da Alberto De Martino,con un cast di livello eccellente,del quale fanno parte Kirk Douglas,nel ruolo di Caine,Agostina Belli in quello di Sara,Romolo Valli in quello del sacerdote,Holocaust 2000 è un discreto prodotto,uscito però in ritardo rispetto ad altri film del filone demoniaco,come Omen,La maledizione di Damien.Molti punti deboli in una sceneggiatura non certo impeccabile,ma sorretta dalle buone prove degli artisti.Tutto il discorso ecologista viene affrontato di straforo,e è questo il limite del film;la trama punta troppo sul rapporto tra Robert e suo figlio Angel,sulle implicazioni demoniache invece che sull’ecologia e sul pericolo della centrale.

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Un film di Alberto De Martino. Con Adolfo Celi, Anthony Quayle, Ivo Garrani, Agostina Belli, Kirk Douglas, Simon Ward, Romolo Valli, Alexander Knox, Spiros Focas, Sergio Serafini, Vittorio Fanfoni, Massimo Foschi, Eugenio Masciari, Virginia McKenna, Geoffrey Keen, John Carlin, Gerard Hely, Peter Cellier, Penelope Horner, Caroline Langrishe, Joanne Dainton. Genere Fantastico, b/n 106 minuti. – Produzione Italia, Gran Bretagna 1977.

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Regia     Alberto De Martino
Produzione    Edmondo Amati Maurizio Amati
Scritto da     Sergio Donati Alberto De Martino
Distribuito da      Erico Menczer
Editing     Vincenzo Tomassi

Holocaust 2000 banner protagonisti

Kirk Douglas     …     Robert Caine
Simon Ward    …     Angel Caine
Agostina Belli    …     Sara Golan
Anthony Quayle    …     Professor Griffith
Virginia McKenna    …     Eva Caine
Spiros Focás    …     Harbin
Ivo Garrani    …     The Prime Minister
Alexander Knox    …     Professor Ernst Meyer
Adolfo Celi    …     Dr. Kerouac
Romolo Valli    …     Monsignor Charrier
Massimo Foschi    …     Arab Assassin
Geoffrey Keen    …     Gynecologist
John Carlin    …     Robertson
Peter Cellier    …     Sheckley
Gerard Hely    …     Clarke

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agosto 4, 2008 Posted by | Horror | , , , , , , , | 1 commento