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Youth La giovinezza

Wiesen Davos,Alpi Svizzere

In un lussuoso hotel immerso nella natura un gruppo eterogeneo di persone si appresta a passare le vacanze.
Fra di loro ci sono Fred, un celebre direttore d’orchestra e Mick,un famoso regista cinematografico.
Pur diversissimi fra loro, i due sono legati da una grande amicizia che risale a ben sessant’anni prima e in più hanno anche un vincolo di parentela acquisito,visto che Lena,la figlia di Fred ha sposato Julian, figlio di Mick.
Accanto a loro ci sono altri ospiti,come Jimmy, un famoso attore che soffre del fatto di essere riconosciuto da tutti solo per aver interpretato un serial fantascientifico e non per le opere anche importanti a cui ha partecipato,un calciatore obeso e asmatico nel quale è facile riconoscere Diego Armando Maradona e altri villeggianti.
Fred è quasi atassico, vive o meglio, vegeta senza quasi più alcuna aspirazione, da quando è rimasto solo mentre Mick sta finendo la sua opera cinematografica, con la quale vuole congedarsi dal cinema, il suo testamento,come lo chiama.

Tanto appare opaco e apatico Fred, tanto Mick sembra un ottimista, ancora innamorato della vita,convinto che la giovinezza, anche se ormai lontana si possa ritrovare da anziano semplicemente scoprendo tutto quello che di buono la vita può riservare.
Ma la placida vacanza di Fred, la sua sonnolenta e rassegnata indolenza subisce un primo colpo quando sua figlia tra le lacrime gli rivela di essere stata piantata dal marito, che le ha preferito una avvenente cantante a suo dire molto più brava a letto.
In un drammatico colloquio all’interno della Spa dell’albergo, Lena rimprovera al padre di essere sempre stato assente nei suoi confronti, di aver tradito ripetutamente la moglie e di fatto di essere stato un uomo profondamente egoista.


Per Fred è il primo colpo e come si vedrà nel corso del film apparirà chiaro anche il secco rifiuto opposto ad un inviato della Regina Elisabetta di dirigere un concerto con le sue famose Canzoni semplici interpretate da una nota soprano.
Il secondo,molto più devastante lo porterà a riconsiderare la sua vita e a fare scelte diverse…
Un bel film,Youth La giovinezza,su un tema che di per se porta lo spettatore ad una forma di nostalgia, di malinconia, sopratutto quella parte di pubblico che ha superato la sessantina e che quindi trova forme di comunanza con la storia raccontata da Paolo Sorrentino,con il suo
solito stile asciutto, a tratti fantastico altre volte forse troppo elitario ma di sicuro valore simbolico.
Youth racconta l’amicizia tra due uomini e il diverso approccio che hanno nei confronti del “viale del tramonto“:tanto appare rassegnato, nostalgico Fred tanto Mick è partecipe del presente, senza inclinazioni nostalgiche verso il passato, cosa esplicitata da una frase rivelatrice
diretta a Fred: “”Questo è quello che si vede da giovani: si vede tutto vicinissimo; quello è il futuro… e questo è quello che si vede da vecchi: si vede tutto lontanissimo; quello è il passato


Piedi ben piantati per terra, quindi. Ma anche per Mick arriverà la cocente delusione, rappresentata dalla sua attrice e amica da una vita, la donna che ha lavorato con lui in 11 film e che ha lanciato e che con spietata e brutale sincerità gli dice che è vecchio,che la sua arte si è dissolta e che
non avrebbe interpretato il suo film,considerandolo una porcheria. Una svolta,per Mick,che non resterà senza conseguenze.
I due appaiono i veri protagonisti del film,del resto sono loro ad essere la rappresentazione di quella che era la giovinezza; Lena e Jimmy sono appendici, anche perchè sono giovani e hanno ancora delle opportunità.
Lena per esempio conoscerà uno stravagante alpinista e inizierà con lui una ben strana relazione mentre Jimmy,grazie anche all’apprezzamento di una ragazzina troverà nuova linfa a cui attingere, quello che comunemente chiamiamo scopo.
Il vero protagonista però è Mick,perchè è lui a dire le cose più importanti nel film, è lui con i suoi ragionamenti a far riflettere l’apatico Fred; quando dice “Io devo scegliere cosa vale la pena raccontare, se l’orrore o il desiderio. E ho scelto il desiderio… il mio desiderio così impuro, così impossibile, così immorale, ma non importa.Perché è quello che ci rende vivi.” confronta il suo spirito ancora vitale con quello ormai rassegnato dell’amico.
Insegnamenti.


Perchè anche a 80 anni puoi insegnare,anche a 80 anni puoi imparare.
Hai detto che le emozioni sono sopravvalutate? Ma è una stronzata: le emozioni sono tutto quello che abbiamo!
Con questa frase Mick frusta l’amico,emotivamente. Anche se sarà il suo gesto finale a costringere Fred a rivedere tutto il suo presente.
Troverà il coraggio di fare una cosa che voleva da una vita, andare a Venezia e deporre un fiore sulla tomba di Stravinsky,avrà finalmente il coraggio di visitare la sua compagna di una vita,la moglie, ricoverata in una clinica perchè completamente demente.
E finalmente,in omaggio anche a sua moglie, dirigerà il concerto alla presenza della Regina, nel corso del quale una soprano giapponese canterà le “canzoni semplici”, che lui aveva composto per la moglie e che non aveva mai fatto cantare a nessuna, geloso di un ricordo ormai sepolto dal tempo.
Come dicevo prima Youh La giovinezza è un bel film,ottimamente recitato anche se non esente da qualche pecca; che poi pecca in realtà non è,ovvero la presenza di personaggi che sembrano quasi comparse tanto sono poco delineati.
Ma il cinema di Sorrentino è anche questo, alcuni personaggi che affollano i suoi lavori appaiono come interrogativi per lo spettatore,che in loro può vederci quello che desidera, assegnando loro un valore simbolico più o meno pregnante.


Momenti davvero topici del film sono la visione onirica iniziale,in una Piazza San Marco a Venezia completamente deserta e con l’acqua alta,con miss Universo (una meravigliosa Mădălina Diana Ghenea) che avanza in tutta la sua straordinaria bellezza sulle passerelle, i dialoghi a cui ho accennato fra Fred e Lena (con l’affascinante Rachel Weisz) e fra Mick e Brenda Morel, l’ingrata (se vogliamo) vecchia amica di
Mick interpretata dalla sempre bravissima Jane Fonda.
Bella la colonna sonora nella quale si riconoscono She Wolf di David Guetta e Dirty Hair di Bavid Byrne; in ultimo vanno segnalate le ottime interpretazioni di due leoni dello schermo,Michael Caine nel ruolo di Fred e Harvey Keitel in quello di Mick.
Un film che vi consiglio caldamente di vedere.

Youth-La giovinezza

un film di Paolo Sorrentino, con Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano, Jane Fonda, Neve Gachev. Drammatico – Italia, Francia, Svizzera, Gran Bretagna, 2015, durata 118 minuti,distribuito da Medusa

Michael Caine: Fred Ballinger
Harvey Keitel: Mick Boyle
Rachel Weisz: Lena Ballinger
Paul Dano: Jimmy Tree
Jane Fonda: Brenda Morel
Mark Kozelek: se stesso
Robert Seethaler: Luca Moroder
Alex MacQueen: emissario della regina
Luna Zimic Mijovic: massaggiatrice
Tom Lipinski: sceneggiatore innamorato
Chloe Pirrie: sceneggiatrice
Alex Beckett: sceneggiatore intellettuale
Nate Dern: sceneggiatore divertente
Mark Gessner: sceneggiatore timido
Paloma Faith: se stessa
Ed Stoppard: Julian
Sonia Gessner: Melanie
Mădălina Diana Ghenea: Miss Universo
Roly Serrano: riferimento a Diego Armando Maradona
Sumi Jo: se stessa
Gabriela Belisario: escort
Viktorija Mullova: se stessa
Aldo Ralli: cameriere
Loredana Cannata: moglie del presunto Maradona
Maria Letizia Gorga: la cantante francese
Demetra Avincola: fidanzata di Jimmy

Dario Penne: Fred Ballinger
Rodolfo Bianchi: Mick Boyle
Giuppy Izzo: Lena Ballinger
Simone D’Andrea: Jimmy Tree
Maria Pia Di Meo: Brenda Morel
Marco Mete: emissario della regina
Chiara Gioncardi: Paloma Faith
Gianfranco Miranda: Julian
Ughetta d’Onorascenzo: Miss Universo

Regia Paolo Sorrentino
Sceneggiatura Paolo Sorrentino
Produttore Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori
Casa di produzione Indigo Film, Bis Films, Pathé, RSI[1] C-Films, Number 9 Films, Medusa Film, Barbary Films, France 2 Cinéma, Film4
Distribuzione in italiano Medusa Film
Fotografia Luca Bigazzi
Montaggio Cristiano Travaglioli
Effetti speciali Peerless
Musiche David Lang, Mark Kozelek
Scenografia Ludovica Ferrario
Costumi Carlo Poggioli
Trucco Maurizio Silvi

gennaio 29, 2020 Posted by | Drammatico | , , , , , | Lascia un commento

Barbarella

L’astronave che conduce la bellissima Barbarella riceve un messaggio dal presidente della terra;l’uomo le ordina di ritrovare uno scienziato che è scomparso,Durand,che possiede un’arma micidiale,un raggio che è in grado di distruggere tutto. Barbarella,poco avvezza a questo genere di missioni,accetta comunque,e si mette in giro per la galassia alla ricerca dello scienziato. Capiterà in luoghi stranissimi,come quello in cui un tiranno assoluto ha creato una riedizione delle antiche sodoma e Gomorra,in cui i buoni vivono rinchiusi in un sotterraneo labirintico,mentre i malvagi in superficie sono deiditi ad ogni genere di perversione.

La città prende nutrimento dal magmos,una sostanza formata con tutti i peccati commessi dagli abitanti dello strano pianeta,e Barbarella,con l’aiuto di un gruppo di fidati buoni e con l’aiuto di un angelo cieco,riuscirà a distruggere la città e a fermare Durand,che in realtà non è sparito,ma,armato del raggio,intende estendere la sua autorità su tutto l’universo.

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Girato da Roger Vadim,nume mentore di Brigitte Bardot,Barbarella è la riedizione di un fumetto molto particolare,il raffinato e patinato prodotto di Jean Claude Forest,e alla sua uscita fu stroncato dalla critica e circolò poco anche nelle sale cinematografiche.

Le avventure spazio/erotiche di Barbarella,interpretata da una sensualissima Jane Fonda,erano troppo in anticipo sui tempi,così come era assolutamente inusuale la veste fantascientifica del film;un destino assolutamente ribaltato nel corso degli anni successivi con l’avvento delle moderne tecnologie,quando la diffusione dell’home video permise alle nuove generazioni di apprezzare una storia surreale,ma ben girata e sopratutto ben costruita.

Molte le chicche presenti nel film,fra le quali vanno annoverate partecipazioni straordinarie come quelle di Ugo Tognazzi e di Marcel Marceau,e quella del grande Alighiero Noschese in una particina.

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Un film gradevole,capostipite di un genere,il recupero dei fumetti,che non avrà risultati molto più brillanti delle avventure portate sullo schermo dal regista francese.

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Barbarella
Un film di Roger Vadim. Con Ugo Tognazzi, Jane Fonda, Véronique Vendell, Anita Pallenberg, Giancarlo Cobelli, David Hemmings,
Nino Musco, Ugo Tognazzi, Jane Fonda, Sergio Ferrero, Corinne Fontaine, Milo O’Shea,
Marcel Marceau, Claude Dauphin, Serge Marquand, John Phillip Law, Franco Gulà, Umberto Di Grazia, Carla Cassola, Antonio Sabato,
Beatrice Lanscat, Katiuska Lanvin, Janet McLeod, Tania de Paolis, Diane Bond, Marina Bartella, Loriana Bartella, Honey Autumn,
Marie Therese Chevallier, Catherine Chevallier. Genere Avventura, colore 97 minuti. – Produzione Francia, Italia 1967.

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 Barbarella banner personaggi

 Jane Fonda: Barbarella
 John Phillip Law: Pygar
Anita Pallenberg: La grande Tyrant
 Milo O’Shea: Concierge/Durand Durand
 Marcel Marceau: Professor Ping
 Claude Dauphin: Presidente della Terra
 Ugo Tognazzi: Mark Hand
 David Hemmings: Dildano
 Alighiero Noschese: Alfa 7
Giancarlo Cobelli: Rivoluzionario
 Serge Marquand: Capitano Sun

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Diretto da Roger Vadim
Prodotto da Dino De Laurentiis
Scritto da Vittorio Bonicelli ,Clement Biddle , Brian Degas, Tudor Gates
Sceneggiatura di Terry Southern,Roger Vadim
Romanzo Barbarella di Jean-Claude Forest
Musica di James Campbell ,Bob Crewe ,Charles Fox
Fotografia Claude Renoir
Montaggio di Victoria Mercanton
Distribuito da Paramount Pictures

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luglio 1, 2008 Posted by | Fantascienza | , , , , | 1 commento