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Il mondo dei robot


RomanWorld, MedievalWorld e WesternWorld,sono i nomi dell’ultimo ritrovato tecnologico per oziosi e annoiati ricchi;Delos,il parco che racchiude i tre diversi ambienti,uno dedicato all’antica Roma,uno al mondo medioevale e l’ultimo al West costa 1000 dollari al giorno,ma la gente fa la fila per entrare nel parco,in cui tutto è concesso.

Il mondo dei robot 4

Un’avventura galante con un robot uomo o donna,perfettamente identico agli umani,oppure anche l’emozione e il brivido di uccidere un robot che assomiglia in tutto e per tutto al suo alter ego umano.

Joe e Pete,due amici in cerca di emozioni,giungono a Western world,un villaggio western con tanto di sceriffo,saloon e sparatorie,oltre che con le immancabili belle ragazze;il tutto è controllato,giorno e notte,da una centrale nascosta,in cui uomini in camice bianco assicurano 24 ore al giorno,la riparazione dei robot colpiti dalle pallottole,o comunque supervisionano il corretto funzionamento del parco.

Il mondo dei robot 1

Il mondo dei robot 2

Joe e Pete “uccidono” un robot,in tutto e per tutto simile ad un umano;le loro pistole,che sparano solo su fonti prive di calore,sono l’ideale per colpire i robot,ma non gli umani.

Solo che all’improvviso qualcosa sembra non funzionare più:un cane dapprima,poi un crotalo,non rispondono ai comandi. In Medieval world un robot ferisce con la spada un turista,un crotalo morde un operatore del parco,e come un virus,il contagio passa da robot a robot.

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Uno di questi,ucciso da John,sfida nuovamente a duello l’uomo,solo che questa volta la sua pallottola non è salve;John cade sotto gli occhi allibiti di Pete,che subito dopo è costretto a fuggire perché l’implacabile robot si mette sulle sue tracce. Ha inizio per l’uomo una fuga disperata, mentre dal centro di controllo, impotenti, gli addetti pian piano muoiono tutti senza aria. Pete riesce ad arrivare a Medievalworld, dove trova uno scenario di desolazione; tutti i turisti sono morti,sempre inseguito dall’implacabile pistolero.

Il mondo dei robot 3

Il mondo dei robot 5

Sarà con un bicchiere d’acqua prima e con una torcia poi che alla fine riuscirà ad aver ragione dell’implacabile nemico. Diretto da Michael Crichton con effetti speciali davvero notevoli per l’epoca,Il mondo dei robot è un ottimo prodotto,che mescola finzione con messaggi abbastanza espliciti sul rischio dell’eccessiva automazione, del pericolo che le macchine, fuori controllo,possano un giorno diventare un rischio e non un valore aggiunto per l’umanità.

Il mondo dei robot, un film di Michael Crichton. Con James Brolin, Yul Brynner, Richard Benjamin, Victoria Shaw, Norman Bartold, Alan Oppenheimer, Dick Van Patten. Genere Fantascienza, colore 88 minuti. – Produzione USA 1973.

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Yul Brynner: il robot-pistolero
Richard Benjamin: Peter Martin
James Brolin: John Blane
Alan Oppenheimer: Supervisore capo
Victoria Shaw: il robot-regina medievale
Dick Van Patten: banchiere

Regia Michael Crichton
Sceneggiatura Michael Crichton
Fotografia Gene Polito
Montaggio David Bretherton
Musiche Fred Karlin

 

agosto 21, 2008 Pubblicato da: | Fantascienza | | 4 commenti

Tinto Brass

Tinto Brass

 

La carriera di Giovanni Brass, conosciuto come Tinto, ha avuto un’evoluzione assolutamente discorde; dal suo esordio dietro la macchina da presa, con In capo al mondo,ovvero chi lavora è perduto, realizzato nel 1963 fino al film La chiave, del 1983, e poi da Miranda ,del 1985, sino ai giorni nostri.

L'urlo 16

Tina Aumont nel film L’urlo, del 1968

Laureato in giurisprudenza, Brass esordì come assistente di Rossellini, dal quale carpì la sua indubbia capacità di focalizzare l’attenzione sulle scene, sui primi piani e sopratutto il senso del ritmo. geniale, anarchico, irriverente, agli esordi della sua carriera ebbe la fortuna di lavorare da subito con i grandi della regia.

Yankee

Il primo Brass: Yankee

Nel 1964 gira con Mauro Bolognini e Mario Comencini La mia signora,film ad episodi con Alberto Sordi e Silvana Mangano. Un film divertente, ad episodi, dove si ironizza con intelligenza sugli italiani e sul costume. L’anno successivo è la volta di Il disco volante, nuovamente con Sordi la Mangano e Monica Vitti; il film narra in stile documentario, una presunta invasione di alieni.

Teresa Ann Savoy Salon Kitty

Terese Ann Savoy nello  scabroso Salon Kitty,del 1975

Il talento di Brass, innovativo e sarcastico, anarchico e sferzante, è apprezzato sopratutto dai critici. Il film successivo, Yankee, è una virata nel western,visto alla stregua di un fumetto americano; nel cast ci sono Philippe Leroy e Adolfo Celi, ed il film è ancora una volta ben accolto dalla critica. Col cuore in gola, del 1966, rappresenta la sua prima incursione nel thriller, e si avvale di un cast ben assortito, fra i quali ci sono Trintignant e Ewa Aulin. Nel 1968 è la volta di L’urlo, con una splendida Tina Aumont, che lui stesso definirà “l’attrice più bella con la quale ho lavorato”;trama scabrosa, che racconta la storia di una donna che rifugge il mondo borghese, abbandonando lo sposo sull’altare dedicandosi, da quel momento in poi, ad una vita anticonformista.

Caligola

Malcom Mc Dowell nel discusso Caligola

Nel 1969 è la volta dello scabroso Nerosubianco, con Anita Sanders, in cui la protagonista è perseguitata da pensieri eortici, mentre è seguita da un nero per tutta la città. Due anni, ed arriva La vacanza, nel quale ci sono Vanessa Redgrave e Franco Nero. Ma è con Saloon Kitty, del 1975, che Brass conosce un forte successo di cassetta, grazie ad un film assolutamente contrastato, censurato, sia per le forti immagini che contiene, sia per la trama.

Stefania Sandrelli-La chiave

Una splendida Stefania Sandrelli in La chiave, del 1983

Che racconta la storia di un Salon diventato un bordello in cui bellissime donne si concedono ad ufficiali tedeschi, con il segreto compito di carpirene segreti militari. Il cast è davvero ottimo; ci sono Helmut Berger, Therese Ann Savoy, Ingrid Thulin, Tina Aumont, Stefano Satta Flores e Malisa Longo.

Serena Grandi-Miranda

Serena Grandi in Miranda

Il successo del film lo spinge a girare il super censurato Io Caligola, a lungo sequestrato in Italia, per le scene di sesso realistiche contenute; la storia del folle imperatore romano, interpretato da Malcom Mc Dowell, ebbe traversie incredibili, dalla fuga dal set di Maria Schneider fino alla decisione finale del regista di non firmare l’opera, che in pratica non si può definire compiuta. Da segnalare la presenza, nel film, di Helen Mirren, di Adriana Asti e di Leopoldo Trieste.

Nel 1980 Brass dirige Action, un film tanto surreale quanto difficile, nel quale compaiono Adriana Asti, Luc Merenda, Franco fabrizi e Alberto Lupo, già gravemente malato. Tre anni, e Tinto cambia decisamente tema, rivolgendo il suo sguardo al mondo dell’erotismo,e girando l’unico dei suoi film di questa serie a amettere d’accordo pubblico e critica; si tratta del film La chiave, tratto da un romanzo di Tanizaki yunichiro, che racconta la perversione di un marito, che rinchiude in cassetto un diario con scritte tutte le sue fantasie erotiche.

Col cuore in golaCapriccio (1987)

Capriccio

La parte della protagonista è di Stefania Sandrelli, curve morbide e mediterranee, dalle rotondità piene, che esaltano un erotismo spinto ai limiti dal regista. Nel film c’è spazio anche per Ugo e Ricky Tognazzi, e segna la definitva svolta di Brass. Che si conferma, nella nuova veste, l’anno successivo con Miranda, interpretato dalla giovane e procace Serena Grandi; il film ha lo stesso successo di La chiave, ma fa storcere il muso ai cirtici, sia per la storia, abbastanza banale, sia per le scene di sesso spesso ai limiti del consentito.

Nel 1987 lancia Franceca Dellera nel film Capriccio, sicuramente meno scollacciato di Miranda e con qualche velleità artistica in più; la storia, abbastanza scontata, è quella di due sposini che a Capri si tradiscono per poi scoprirsi ancora più innamorati. Piccoli camei per Isabella Biagini e per Vittorio Caprioli. Nel 1988 affronta una storia abbastanza emblematica, tratta dal romanzo di Marco Lodoli; il film è Snack bar Budapest, che si avvale della colonna sonora di Zucchero, ed è interpretato da una star come Giancarlo Giannini. Il film narra la storia di un giovane malavitoso che vuol tasformare la sua piccola città in un luna park, con tanto di prostitute e gioco d’azzardo. La storia finirà male.

Fermo posta Tinto Brass

Cristina Garavaglia in L’uomo che guarda

Nel 1991 la svolta è definitiva; con Paprika, interpretato dall’allora prosperosa Debora Caprioglio, Tinto Brass sceglie la strada dell’erotismo più estremo, sconfinando ogni tanto nel porno soft; la storia di Mimma, che sceglie per amore di diventare una squillo in una casa di tolleranza, termina con la legge Merlin, quando la giovane diventa la mantenuta di un uomo ricco. Nel film compare anche Martine Brochard, oltre ad una giovane Nina Soldano. L’anno successivo, continuando nel ruolo di talent scout, lancia la bellezza enigmatica di Claudia Koll nel film Così fan tutte, che racconta le avventure sessuali di una donna vulcanica, Diana, insoddisfatta del menage sessuale, e che riuscirà, dopo aver trasgredito tutte le regole, a portare con se anche suo marito sulla strada intrapresa.

Anna Ammirati-Monella

Anna Ammirati,  dal film Monella

Il cammino intrapreso, l’erotismo spinto oltre i limiti, è confermato nel film del 1994, L’uomo che guarda, tratto molto liberamente dall’omonimo romanzo di Moravia. Le attrici del film sono tutte esordienti;Caterina Vassilissa, Cristina Garavaglia e Raffaella Offidani, tuttavia, non avranno il successo delle loro predecessori, complice anche un film che ormai ha proiettato Brass come nume indiscusso del soft porno.

Valentine Demy-Snack bar Budapest

Snack bar Budapest

Fermo posta Tinto Brass, del 1995, è un film ad espisodi, con protagonista il sesso visto in tutte le sue trasgressioni. L’unica ad avere l’onore di due siparietti è Cinzia Roccaforte, mentre le altre protagoniste della pellicola, Gabriella Barbuti, Alessandra Antonelli, Erika Saffo Savastani e Sara Cosmi, Cristina Rinaldi e Carla Solaro, avranno solo un brevissimo attimo di notorietà.

Monamour

L’ultimo Brass: Monamour ….

Silvia Rossi-Fallo

 Fallo!

Nel 1997 è la volta di Monella, storia di una smaniosa ragazza, interpretata da Anna Ammirati, che non vede l’ora di congiungersi carnalmente con il suo ragazzo, non prima però di aver provato un’attrazione fatale per l’amante della madre, interpretata da Serena Grandi. Segue Tras(gre)dire, una banel pellicola in cui la storia ormai non ha più nessuna importanza; il film si basa tutto sulle grazie di Yulia Mayarchuck, esposte con generosità in una pellicola che racconta la voglia di trasgressione di una fin troppo libera ragazza che si trasferisce in Inghilterra. Senso 45, del 2000 è un tentativo di tornare all’antico; si riconosce ancora la zampata del vecchio leone, ma la trama è debole; la sbadata di una donna ormai avanti negli anni (Anna Gallena) per un ufficiale nazista vizioso e corrotto, che sfrutta il suo fascino con la donna per portarle via denaro, e che, denunciato dalla stessa, finirà fucilato. Degli utlimi due film, Fallo! del 2003 e Monamour del 2005 è megio non parlare, essendo infarciti di nudità estreme, di rapporti sessuali di ogni tipo, e in definitiva più vicini al cinema hard che a quello erotico.

Una discesa molto rapida, quella di Tinto Brass, da un cinema di buon livello, con intelligenti incursioni nel fustigare la morale, nella denuncia antiborghese al cinema pecoreccio e sguaiato degli ultimi anni, che hanno provocato reazioni anche molto forti sopratutto tra le donne, per l’uso strumentale delle stesse nelle pellicole; la donna è vista come un oggetto di piacere, più dedita al coito che ad altro. Un declino che sembra ormai inarrestabile, nonostante il dietrofront parziale di Senso 45.

Senso 45

Senso 45

Raffaella Ponzio-Fallo

Dal film Fallo

Raffaella Offidani-L'uomo che guarda

L’uomo che guarda

Nerosubianco

Nerosubianco

La vacanza (1971)

Dropout

L'urlo

Backstage di L’urlo

Col cuore in gola

Col cuore in gola

Dropout (1970)

La vacanza

Yulija Mayarchuck-Trasgredire

Trasgredire

Filmografia:

In capo al mondo ovvero Chi lavora è perduto (1963)

Ça ira – Il fiume della rivolta (1964)

La mia signora (1964)

Il disco volante (1964)

Yankee (1966)

Col cuore in gola (1967)

L’urlo 1968

Nerosubianco (1969)

Dropout (1970)

La vacanza (1971)

Salon Kitty (1975)

Io, Caligola (1979)

Action (1980)

La chiave (1983)

Miranda (1985)

Capriccio (1987)

Snack Bar Budapest (1988)

Paprika (1991)

Così fan tutte (1992)

L’uomo che guarda (1994)

Fermo posta Tinto Brass (1995)

Monella (1997)

Tra(sgre)dire (2000)

Senso ’45 (2002)

Fallo! (2003)

Monamour (2005)

 

agosto 13, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 6 commenti

Silvia Dionisio

Silvia Dionisio foto

Una bellezza fine, quasi aristocratica, quella di Silvia Dionisio, attrice nata a Roma nel 1951, e che ha interpretato, nel corso della sua carriera, peraltro limitata a una 15 di anni, 50 film, alcuni dei quali di ottimo spessore.

Nel ruolo di Titti in Amici miei

Aveva solo 14 anni, quando interpretò il film Darling, nel 1965, sotto la regia di John Schlesinger; una particina, ma accanto ad attori del calibro di Dirk Bogarde e Julie Christie. ottiene un ruolo anche nel film del filone musicarelli, quelli con protagonisti i pù celebrati cantanti del momento, nel film Rita la zanzara, nel quale è Collettina; il film, diretto da Lina Wertmuller, la vede al fianco della Pavone, star della musica leggera, di Giancarlo Giannini e di Peppino De Filippo.

Con Paolo Villaggio in Il belpaese

E’ giovanissima, una bellezza acerba, ma ha talento; così lavora in diversi film, come Pronto, c’è una certa Giuliana per te,Mangiala e Nude si muore; dopo Vacanze sulla costa Smeralda, interpreta ancora un musicarello, Lisa dagli occhi blu, che sfruttava il tormentone dell’estate 1968, la canzone di Mario Tessuto omonima.

 

Una scena dal film La ragazza di nome Giulio

La prima grande occasione arriva nel 1968; Silvia ha solo 17 anni, ed entra nel cast di Infanzia vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova,veneziano, nel quale interpreta Mariolina, una delle tante avventure galanti dell’avventuriero veneziano.

Silvia Dionisio Una ondata di piacere
Due fotogrammi da Una ondata di piacere

Il film di Comencini le apre le porte al lavoro successivo, Il commissario Pepe, un grosso succcesso di cassetta ed anche di critica,al fianco del grande Tognazzi, che interpreta il ruolo di un commissario non violento, perbene,tradito anche dall’amante. Nello stesso anno gira un altro musicarello, Pensiero d’amore, al fianco di Mal, che cantava la canzone hit dell’anno; Silvia è Paola, sogno segreto del protagonista.

Con Mal nel film musicale Pensiero d’amore

Silvia Dionisio Milano violenta
Milano violenta

Nel 1970 è Jules nel film di Guerra La ragazza di nome Giulio, altro grosso successo, sia di pubblico che di critica; film scabroso, in cui la Dionisio è una ragazza che porta il nome del padre,Giulio, e che da ragazza ha avuto esperienze omosessuali. Il ruolo di donna che sessualmente insoddisfatta cerca con occasionali compagni una sua identità la rivela finalmente al grande pubblico. Eppure,per uno di quei paradossi di cui è pieno il cinema, proprio nel momento in cui potrebbe diventare una star, sceglie film decisamente di livello scadente; forse a influire è il suo matrimonio con il regista Deodato, a soli 20 anni, che la frena. Gira pellicole come Il prete sposato, Sgarro alla camorra, L’erotomane, Il bacio di una morta, Amore mio spogliati che poi ti spiego.

Riavanti Marsch

Sotto la regia del marito gira un film erotico, esplicito: si tratta di Ondata di piacere, del 1975; ma quell’anno le offrono il ruolo di Titti nel capolavoro della commedia all’italiana, quell’ Amici miei di Monicelli che resterà uno dei capolavori del cinema italiano di sempre.

Paura in città

Bellissima, compare come amante del conte Mascetti; in una celebre scena è impegnata in un amplesso saffico con una ragazza proprio nel momento in cui arriva il suo maturo amante. Si getta a capofitto nel lavoro, girando Poliziotti violenti, Milano violenta, I prosseneti, Il marito in collegio

Una rara immagine della Dionisio nel suo lavoro televisivo nei panni di Ligeia:I racconti di A.Poe

Nel 1977 è al fianco di Villaggio in Il belpaese, amara satira sull’Italia diretta da Salce; nel frattempo ha anche esordito in campo musicale, nel gruppo Albatros di Toto Cotugno, con il quale canta Volo Az407 a Sanremo; è una breve parentesi, e torna al cinema con opere commerciali, Il comune senso del pudore, L’inquilino del piano di sopra.

Noi siam come le lucciole

Silvia Dionisio La ragazza del vagone letto
La ragazza del vagone letto

Silvia Dionisio Aragosta a colazione
Aragosta a colazione

Nel 1979 accetta una parte in Aragosta a colazione, al fianco di Montesano e la Agren; ma è l’ultima interpretazione di rilievo; è successo qualcosa. Le sue parole “Voglio sentirmi una donna come tutte le altre, in assoluto. Una donna con la sua famiglia, problemi annessi e connessi. Il cinema ha un’importanza, se vogliamo, relativa nella mia vita. Per me contano soprattutto i veri affetti, i veri interessi. Quel mio essere moglie, madre, donna nella mia.famiglia. Giorno dopo giorno” sembrano indicare priorità principali nella vita, aldilà della carriera cinematografica.

Silvia Dionisio Il comune senso del pudore
Il comune senso del pudore

Silvia Dionisio Il commissario pepe
Il commissario Pepe

In pratica la sua carriera finisce quà , anche se comparirà in film decisamente squallidi, come La ragazza del vagone letto, Ciao marziano al fianco di Pippo Franco, e in Crema cioccolato e paprika.

In soli tre anni Silvia passa da girare film di livello a film che definire B movie è sicuramente poco; probabilmente le sue priorità nella vita diventano altre, forse i 15 anni passati sotto i riflettori, uniti all’impegno di dover girare comunque film per restare sulla cresta dell’onda le è pesato troppo. Lei è rimasta sempre un personaggio particolare,in quegli anni; scevra da interviste e presenzialismo, ha scelto un basso profilo, che evidentemente meglio si adattava alla sua personalità. Da allora, dall’ultimo film Murder obession del 1981, la Dionisio non ha più calcato le scene, preferendo ritirarsi a vita privata con il suo nuovo marito e con la figlia nata dal secondo matrimonio. Una scelta di vita che ha privato lo schermo di una affascinante protagonista, bella e sensuale.

Silvia Dionisio- Banner gallery

Silvia Dionisio- Vacanze sulla costa Smeralda

Vacanze sulla costa Smeralda

Silvia Dionisio- Lisa dagli occhi blu

Lisa dagli occhi blu

Silvia Dionisio- Ligeia forever

Ligeia forever

Silvia Dionisio- L'ebreo fascista

L’ebreo fascista

Silvia Dionisio- Lacrime d'amore

Lacrime d’amore

Murder obsession

Silvia Dionisio Lisa dagli occhi blu
Lisa dagli occhi blu

Silvia Dionisio Italiani è severamente proibito
Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate

Silvia Dionisio Nude si muore
Nude si muore

Silvia Dionisio Natale in casa d'appuntamento Natale in casa d’appuntamento


Amici miei

Silvia Dionisio Il bacio di una morta
Il bacio di una morta

Silvia Dionisio Infanzia vocazioneInfanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano

Il marito in collegio

Silvia Dionisio Poliziotti violenti

Polizotti violenti

Silvia Dionisio Trasplante de un cerebro

Trasplante de un cerebro

Silvia Dionisio Racconti fantastici

Racconti fantastici

Silvia Dionisio- Crema cioccolato e pa…prika

Crema,cioccolato e pa…prika

Silvia Dionisio Amore mio spogliati

Amore mio spogliati…che poi ti spiego

Silvia Dionisio Ciao marziano

Ciao marziano

Silvia Dionisio Dracula cerca sangue
Dracula cerca sangue di vergine

Silvia Dionisio I prosseneti

I prosseneti

Silvia Dionisio I soliti ignoti colpiscono ancora - e una banca rapinammo per fatale combinazione

I soliti ignoti colpiscono ancora

Silvia Dionisio L'arciere di fuoco

L’arciere di fuoco

Silvia Dionisio Tranquille donne di campagna

Tranquille donne di campagna

Silvia Dionisio Il bacio di una morta

Il bacio di una morta

Silvia Dionisio Il prete sposato

Il prete sposato

Silvia Dionisio L'erotomane

L’erotomane

silvia-dionisio-cristalbrain

Cristalbrain

silvia-dionisio-eat-it

Eat-it

silvia-dionisio-la-sconosciuta

La sconosciuta

silvia-dionisio-la-violenza-quinto-potere

La violenza:quinto potere

silvia-dionisio-le-eccitanti-guerre-di-adeline

Le eccitanti guerre di Adeline

silvia-dionisio-quattro-sotto-lombrello

Quattro sotto l’ombrello

La sconosciuta (Tv)

Silvia Dionisio- Banner filmografia

Darling (1965)
Rita la zanzara (1966)
Pronto… c’è una certa Giuliana per te (1967)
Les grandes vacances (1967)
Mangiala 1968
Nude… si muore 1968
Vacanze sulla Costa Smeralda 1968
Lisa dagli occhi blu 1968
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano 1968
Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate (1969)
Un detective (1969)
Il commissario Pepe (1969)
Pensiero d’amore (1969)
L’arciere di Sherwood (1970)
La ragazza di nome Giulio (1970)
Trasplante de un cerebro (1970)
Il prete sposato (1971)
La violenza: quinto potere (1971)
À la guerre comme à la guerre (1972)
Sgarro alla camorra (1973)
L’erotomane (1974)
Il bacio di una morta (1974)
Blood for Dracula (1974)
Amore mio spogliati… che poi ti spiego! (1975)
Una ondata di piacere (1975)
Amici miei (1975)
Poliziotti violenti (1976)
Paura in città (1976)
Noi siam come le lucciole (1976)
Milano violenta (1976)
Il comune senso del pudore (1976)
Uomini si nasce poliziotti si muore (1976)
I soliti ignoti colpiscono ancora – e una banca rapinammo per fatale combinazione (1976)
I prosseneti (1976)
Il marito in collegio (1977)
Il… Belpaese (1977)
L’inquilina del piano di sopra 1978
Riavanti… Marsch! (1979)
Aragosta a colazione (1979)
La ragazza del vagone letto (1979)
Tranquille donne di compagna (1980)
L’ebreo fascista (1980)
Ciao marziano (1980)
Crema cioccolato e pa…prika (1981)
Murder obsession (1981)

Silvia Dionisio- Banner foto book

Silvia Dionisio- Foto 2

Silvia Dionisio- Foto 1

Silvia Dionisio disco mondiali 1978

Silvia Dionisio- Spot bitter Campari

Silvia nello spot del bitter Campari

Silvia Dionisio pubblicità amaro CoraNello spot dell’amaro Cora

Silvia Dionisio Volo Az 504

Con Toto Cotugno in un video televisivo della canzone Volo Az504

agosto 12, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 24 commenti

Il laureato

Benjamin si è appena laureato,ma è in piena crisi esistenziale;torna a casa e scopre che parenti e amici gli hanno organizzato una festa a sorpresa,e tra i partecipanti c’è una matura e bella signora,moglie del socio di suo padre,Mr Robinson.

Il laureato 7

La donna,con una scusa,si fa riaccompagnare a casa,e una volta in camera,si spoglia davanti all’imbarazzato Ben,che riesce tuttavia a divincolarsi proprio mentre sta arrivando il marito della donna..Tuttavia il richiamo dei sensi è fortissimo,e memore della conversazione avuta con la donna,nella quale la stessa aveva manifestato il desiderio di rivederlo e intrecciare con lui una relazione,decide di chiamarla.

Il laureato 10

Inizia così una relazione clandestina,durante la quale la signora Robinson confida a Ben tutti i suoi problemi esistenziali;relazione sessuale e di coppia con il marito inesistente,la tendenza ad affogare nell’alcool i suoi problemi.

Il laureato 1

Un giorno il padre di Ben organizza una serata in compagnia della bella Elaine,figlia della signora Robinson;Ben fa di tutto per mostrarsi scostante,arrivando alla fine a far piangere la ragazza.Dopo aver spiegato ad Elaine che è stato costretto a vederla per tenere contento il padre,Ben si rilassa,e da quel momento guarda con occhi diversi la giovane.

Il laureato 2

Elaine è bella,fresca e dolce.Ma la relazione tra i due suscita le ire della signora Robinson,che costringe Ben a rivelare l’amara verità sui suoi rapporti con la madre.Elaine viene mandata a studiare a Berkeley,dove conosce un giovane,Carl,con il quale si fidanza.

Il laureato 4

Ma Ben non ci sta,e dopo essersi a sua volta trasferito a Berkeley,inizia una corte serrata che alla fine fa cedere Elaine.I due riprendono così la loro relazione,ma la signora Robinson,ancora una volta,guasta i piani dei due giovani.

Il laureato 5

Costringe Elaine a lasciare la città,e a interrompere la relazione on Ben.Che,disperato,entra in possesso della lettera con la quale Elaine gli dichiara il suo amore,e con una corsa disperata,riesce ad arrivare nel posto dove la giovane ha appena detto si sull’altare.Ben,dopo una colluttazione,prende per mano la ragazza e insieme fuggono verso la libertà,con Elaine che ha ancora in mano il suo bouquet. Prendono un autobus e sorridono,ma ben presto i loro volti mostrano preoccupazione.

Il laureato 6

Diretto da Mike Nichols nel 1967,il film ebbe un successo travolgente per una serie di motivi concomitanti.

Il primo riguardava la sceneggiatura,abbastanza inusuale,con l’esplicito riferimento ad una situazione non canonica,quello della matura madre che entra in competizione con la figlia per un giovane.

Il secondo riguardava la colonna sonora,memorabile,di Simon e Garfunkel,con canzoni stupende diventate un culto come The sound of silente e soprattutto Mr Robinson.

In ultimo le splendide interpretazioni del giovane Dustin Hoffman e della matura e seducente Ann Bancroft.,al top della recitazione.

Il laureato 8

Il laureato 9

Un film ben fatto,ben realizzato,che toccava un argomento ancora tabù,con quelle fugaci scene di nudo della Bancroft che solleticavano ancor più la curiosità degli spettatori.

 

Il laureato.Un film di Mike Nichols. Con Anne Bancroft, Dustin Hoffman, William Daniels, Murray Hamilton, Katharine Ross, Richard Dreyfuss. Genere Drammatico, colore 106 minuti. – Produzione USA 1967.

Dustin Hoffman: Benjamin “Ben” Braddock
Anne Bancroft: Mrs. Robinson
Katharine Ross: Elaine Robinson
Brian Avery: Carl Smith
Murray Hamilton: Mr. Robinson
Marion Lorne: Miss. DeWitte
William Daniels: Mr. Braddock
Elizabeth Wilson: Mrs. Braddock
Walter Brooke: Mr. McGuire
Norman Fell: Mr. McCleery
Elisabeth Fraser: Seconda signora

Regia Mike Nichols
Soggetto Charles Webb
Sceneggiatura Buck Henry, Calder Willingham
Produttore Lawrence Turman
Fotografia Robert Surtees
Montaggio Sam O’Steen
Musiche Dave Grusin, Paul Simon

Anna Miserocchi: Mrs. Robinson
Luigi La Monica: Benjamin “Ben” Braddock
Melina Martello: Elaine Robinson
Aldo Giuffré: Mr. Robinson
Benita Martini: Mrs. Braddock
Stefano Sibaldi: Mr. Braddock
Pino Colizzi: Carl Smith
Bruno Persa: Mr. McGuire
Ennio Balbo: Mr. McCleery
Sergio Tedesco: impiegato del hotel

 

agosto 11, 2008 Pubblicato da: | Drammatico | | 2 commenti

Michela Miti

Una carriera fulminea,breve e legata all’ultima stagione del cinema erotico all’italiana,quella di Michela Macaluso da Roma,in arte Michela MitiNata nella capitale nel 1963,Michela a soli 19 anni si mette in mostra per le rotondità mediterranee e per la sua bellezza,che la porta da subito alle copertine di riviste per soli uomini,come Playmen. Esordisce nel 1981 con un classico del trash italiano degli anni 80,Pierino contro tutti,di Marino Girolami,nel quale è al fianco di Alvaro Vitali,uno dei reduci dei film del filone marinai,dottoresse ecc.Il film,becero e sguaiato è solo un pretesto per battute e barzellette da caserma e mostra il livello di decadenza raggiunto dalla agonizzante commedia erotica.

Con Renato Pozzetto nel film Questo e quello

… e nel classico buco della serratura nel film Pierino colpisce ancora

Michela si adegua,e viene naturalmente notata da tutti,cos’ quando nel 1982 lo stesso Girolami grazie al successo incredibile di cassetta gira Pierino colpisce ancora,lei è ancora al fianco di Vitali,nel ruolo di una supplente che deve faticare non poco per tenere a bada il volgare e becero Vitali;nel film,al suo fianco,c’è anche Toni Ucci e la giovane Serena Grandi.

Dolce pelle di Angela

Biancaneve e Co.

Poichè il cinema di livello superiore non sembra interessarsi a lei,gira I figli so piezze e core,sceneggiata napoletana.Tuttavia nel 1982 ha la sua occasione;viene chiamata per il cast di Vieni avanti cretino,uno degli ultimi film di Luciano Salce,nel quale compare anche una giovane destinata ad una breve carriera nel cinema per tutti,Moana Pozzi.

Michela Miti Pierino contro tutti

Due fotogrammi tratti da Pierino contro tutti

Nello stesso anno gira W la foca,altro film trash della sempre più agonizzante commedia all’italiana e successivamente una favola erotica,Biancaneve e co.

Michela Miti è troppo giovane e evidentemente il clichè che le hanno cucito addosso la imprigiona; gira Questo e quello,una decorosa commedia,poi La dolce pelle di Angela.Ma da quel momento smette di lavorare; il cinema italiana è in crisi irreversibile e le offerte di lavoro vanno a donne con attributi fisici ben diversi dai suoi.Lei non ha occasione quindi di poter provare le sue doti,e in pratica scompare dallo schermo.Lavora per il teatro,e diventa la compagna di Alberto Bevilacqua,sotto la cui regia tornerà al cinema per il discreto Gialloparma.

Ma evidentemente il cinema la dimentica al punto che dal 1999 non ha più girato film.Michela Miti è stata una meteora,imprigionata nei ruoli softcore che tanto andava in voga negli anni 80.Forse avrebbe avuto un’altra carriera se avesse deciso di seguire con ostinazione la corrente,ma le cose,per lei,sono andate diversamente.

I ragazzi di celluloide

Michela Miti Vieni avanti cretino
Vieni avanti cretino

Sogni e bisogni

Michela Miti I racconti del maresciallo

Due fotogrammi tratti dalla serie Tv I racconti del maresciallo

Cornetti alla crema

W la foca

Michela Miti Questo e quello

Questo e quello

Michela Miti La dolce pelle di Angela

La dolce pelle di Angela

Michela Miti Delitti

Delitti

Michela Miti Cornetti alla crema

Cornetti alla crema

Michela Miti Biancaneve e Co

Biancaneve e Co.

Michela Miti Vieni avanti cretino 2

Vieni avanti cretino

Gialloparma (1999)

Mortacci (1989)

Delitti (1987)

Dolce pelle di Angela (1986)

Questo e quello (1983)

I Figli… so’ pezzi ‘e core (1982)

Biancaneve & Co. (1982)

W la Foca! (1982)

Vieni avanti cretino (1982)

Pierino colpisce ancora (1982)

Cornetti alla crema (1981)

Pierino contro tutti (1981)

agosto 10, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 2 commenti

Serena Grandi

Serena Grandi foto 1

50 anni compiuti quest’anno,per Serena Faggioli,in arte Serena Grandi,attrice che,nella seconda metà degli anni ottanta,contribuì in maniera determinante all’affermarsi di un nuovo canone estetico della bellezza femminile sullo schermo,fatta di forme giunoniche e caratteristiche fisiche preminenti,come la moda lanciata dalla biondona Anita Ekberg negli anni sessanta.

Serena Grandi-Rimini Rimini
Serena Grandi nel film Rimini Rimini

Tecnicamente poco espressiva,ma dal fortissimo carsima sensuale,Serena approdò al cinema dopo aver esordito in un film della serie dei pierini,tristi epiloghi della stagione della commedia sexy;il film era Pierino contro tutti,e le forme della Grandi stridevano,in maniera notevole,con quelle più flessuose e delicate della protagonista,la giovane Michela Miti.Dopo aver partecipato a Tutti al fronte e Sturmtruppen 2,Serena viene notata dal regista del sexy-porno all’italiana,Tinto Brass,che la lancia defintivamente come bomba erotica in Miranda,uno dei successi più rilevanti del regista veneto,convertitosi al sexy dopo buone prove iniziali.La carica erotica di Serena esplode in un film dove nulla è negato allo sguardo;amplessi,nudità,situazioni erotiche conturbanti si avvicendano in una pellicola di scarso valore,ma divenuta in seguito un cult grazie proprio alla presenza della Grandi.La fama e il successo ottenuti le permettono di ottenere un altro ruolo da protagonista;questa volta interpreta Desiderando Giulia,un’altra pellicola conturbante,nella quale le sue robuste nudità vengono ancor di più messe in risalto.Nel 1986 è nel cast di Grandi magazzini,con attori del calibro di Manfredi e della Muti;ma i ruoli che le affidano continuano ad essere prigionieri del clichè pruriginoso,tant’è vero che torna a spogliarsi in La signora della notte e L’iniziazione.

Serena Grandi-Desiderando Giulia
Desiderando Giulia

Serena Grandi-Le foto di Gioia
Le foto di Gioia

Ormai è diventata un’attrice famosa,anche se relegata al solito ruolo;interpreta un altro film erotico,Le foto di Gioia,un film con ambizioni da thriller di classe,e subito dopo il film per tutti Rimini Rimini,con Villaggio,dove ancora una volta si spoglia circuendo un pretore moralista e bacchettone.I film successivi non si discostano dal filone imperante del periodo;è nel cast di Roba da ricchi,poi in Teresa e in L’insegnante di violoncello.Nel 1990 Magni la vole nel suo pretenzioso In nome del popolo sovrano,nel 1982 è nel cast di Saint Tropez Saint Tropez,solita commedia estiva con gag di scarsa presa e con nudità sparse a larghe mani.Nel frattempo i gusti del pubblico stanno rapidamente mutando,e anche le forme giunoniche non attirano più il pubblico;Serena lavora ancora in tre film,Graffiante desiderio,La strana storia di Olga O e Gli inaffidabili;dopo di che in pratica la sua carriera ha una brusca frenata.

Serena Grandi-L'iniziazione
Nel bel film L’iniziazione

Riesce a lavorare in Tv,in un serial di buon successo,Le ragazze di Piazza di Spagna,viene nuovamente chiamata in un film di Brass,La monella,dove però la vera protagonista è la meteora Anna Ammirati.Gira la mini serie Anni 50,ma il pubblico è sconcertato:troppe le virate a 360°.Non è facile riciclarsi da ruoli eminentemente erotici in ruoli castigati,e Serena non fa eccezione alla regola.Così,malinconicamente,si ecclissa dallo schermodopo un’ultima particina nel film d’esordio del rocker Ligabue,Radiofreccia.

Serena Grandi-Miranda
Serena Grandi in Miranda

Serena Grandi-Roba da ricchi
Roba da ricchi

Le vicissitudini personali,con un arresto per droga,le stroncano definitvamente la carriera,e solo oggi,a distanza di 10 anni,ritorna sullo schermo con il film Il papa di Giovanna.

Probabilmente la carriera di Serena avrebbe avuto un altro andamento se avesse insistito sulla Tv,verò motore degli ultimi 15 anni;ma ritagliarsi uno spazio in Tv richiede il coraggio di abbandonare certi ruoli,e forse Serena non ha potuto,o voluto,farlo.

La tv è vista da tutti,i personaggi televisivi devono avere determinate caratteristiche,e lei,per troppo tempo,è rimasta Miranda,l’erotismo troppo esplicito e scaraventato in faccia al pubblico da Tinto Brass;il che non è una referenza,ma un handicap.

Serena Grandi banner gallery

Serena Grandi-Teresa la ladra
Nel film Teresa

Serena Grandi-L'insegnante di violoncello
L’insegnante di violoncello

Serena Grandi-La strana storia di Olga O
La strana storia di Olga O.

Serena Grandi-Saint Tropez Saint Tropez
Saint Tropez Saint Tropez

Serena Grandi-Il papa di Giovanna
Il papà di Giovanna

Serena Grandi-Delitto passionale
Delitto passionale

Serena Grandi-Graffiante desiderio
Graffiante desiderio

Serena Grandi-Tranquille donne di campagna

Tranquille donne di campagna

Serena Grandi-In nome del popolo sovrano

In nome del popolo sovrano

Serena Grandi-Monella

Monella

Serena Grandi-Operazione kappa sparate a vista

Operazione Kappa sparate a vista

Serena Grandi-Piazza di Spagna

Piazza di Spagna

Serena Grandi-Radiofreccia

Radiofreccia

Serena Grandi-Sturmtruppen 2

Sturmtruppen 2

Serena Grandi Malamore

Malamore

Serena Grandi In nome del popolo sovrano

In nome del popolo sovrano

Serena Grandi Antropophagus

Antropophagus

Serena Grandi Una sconfinata giovinezza

Una sconfinata giovinezza

Gli inaffidabili (Tv)

Serena Grandi banner filmografia

Antropophagus (1980)

Tranquille donne di campagna (1980

Compagna di viaggio, La (1980)

Teste di cuoio (1981)

Sturmtruppen II (1982)
Malamore (1982)
Pierino la peste alla riscossa (1982)
Pierino colpisce ancora (1982)
Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1983)
Tu mi turbi (1983)
Le Avventure dell’incredibile Ercole (1985)
Miranda (1985)
“Sogni e bisogni” (1985) TV mini-series
La Signora della notte (1985)
Le Foto di Gioia (1987)
L’iniziazione (1987)
Rimini Rimini (1987)
Teresa (1987)
Abbronzatissima (1987)
Roba da ricchi (1987)
l’ insegnante di violoncello (1989)
In nome del popolo sovrano (1990)
Per odio per amore (1991)
Vendetta: Secrets of a Mafia Bride (1991) (TV)
Donne sottotetto (1992)
Saint Tropez, Saint Tropez (1992)
Graffiante desiderio (1993)
Il Prezzo della vita (1993) (TV)
“Piazza di Spagna” (1993) TV mini-serie
Delitto passionale (1994)
La Strana storia di Olga O (1995)
Ladri si nasce (1997) (TV)
Gli Inaffidabili (1997)
Le Ragazze di Piazza di Spagna 1998 Serie TV
“Anni ’50” 1998 TV mini-series
Monella 1998
Radiofreccia 1998

Filmscoop è su Facebook: richiedetemi l’amicizia.

Il profilo è il seguente:

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agosto 9, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 3 commenti

Classifica al botteghino 1979

1) Kramer contro Kramer (Kramer vs. Kramer)

1 Kramer contro Kramer locandina

1 Kramer contro Kramer foto 1

regia di Robert Benton
con Dustin Hoffman – Meryl Streep – Jane Alexander – Justin Henry – Howard Duff – George Coe

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2) Qua la mano

2 Qua la mano locandina

2 Qua la mano foto 1

regia di Pasquale Festa Campanile

con Enrico Montesano – Adriano Celentano – Philippe Leroy – Renzo Montagnani – Lilli Carati – Mario Carotenuto

Giudizio:Valutazione

3) Manhattan

3 Manhattan locandina

3 Manhattan foto 1

regia di Woody Allen
con Woody Allen – Diane Keaton – Mariel Hemingway – Michael Murphy – Anne Byrne – Meryl Streep – Tisa Farrow

Giudizio:ValutazioneValutazioneValutazioneValutazione

4) Il malato immaginario

4 Il malato immaginario

4 Il malato immaginario foto 1

regia di Tonino Cervi

con Alberto Sordi – Laura Antonelli – Giuliana De Sio – Stefano Satta Flores – Christian De Sica – Marina Vlady – Bernard Blier – Vittorio Caprioli – Eros Pagni

Giudizio:ValutazioneValutazioneValutazione

5) Apocalypse Now (Apocalipse Now)

5 Apocalypse Now locandina

5 Apocalypse Now foto 1

regia di Francis Ford Coppola

con Martin Sheen – Marlon Brando – Robert Duvall – Dennis Hopper – Frederic Forrest – Laurence Fishburne – Harrison Ford

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6) Mani di velluto

6 Mani di velluto locandina

6 Mani di velluto foto 1

regia di Castellano e Pipolo

con Adriano Celentano – Eleonora Giorgi – Olga Karlatos – John Sharp – Gina Santercole – Gianni Zurlo

Giudizio:Valutazione

7) Café Express

7 Café Express locandina

7 Café Express foto 1

regia di Nanni Loy

con Nino Manfredi – Vittorio Caprioli – Adolfo Celi – Vittorio Mezzogiorno – Gigi Reder – Marisa Laurito

Giudizio:ValutazioneValutazioneValutazione

8  ) Io sto con gli ippopotami

8 Io sto con gli ippopotami locandina

8 Io sto con gli ippopotami foto 1

regia di Italo Zingarelli

con Bud Spencer – Terence Hill – Joe Bugner

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9) Il campione (The champ)

9 Il campione locandina

9 Il campione foto 1

regia di Franco Zeffirelli

con Jon Voight – Ricky Schroder – Faye Dunaway – Jack Warden – Elisha Cook Jr. – Joan Blondell

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10) Agente 007 – Moonraker

10 Agente 007 - Moonraker locandina

10 Agente 007 - Moonraker foto 1

regia di Lewis Gilbert

con Roger Moore – Lois Chiles – Michael Lonsdale – Richard Kiel – Corinne Cléry – Bernard Lee – Desmond Llewelyn – Lois Maxwell

Giudizio:ValutazioneValutazioneValutazione

Classifica oltre la decima posizione

11) Ratataplan

11 Ratataplan locandina

11 Ratataplan foto 1

regia di Maurizio Nichetti

con Maurizio Nichetti – Angela Finocchiaro – Edy Angelillo – Roland Topor

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12) La patata bollente

12 La patata bollente locandina

12 La patata bollente foto 1

regia di Steno

con Renato Pozzetto – Edwige Fenech – Massimo Ranieri – Massimo Scarpetta – Clara Colosimo

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13) Alien

13 Alien locandina

13 Alien foto 1

regia di Ridley Scott

con Tom Skerritt – Sigourney Weaver – John Hurt – Harry Dean Stanton – Ian Holm – Yaphet Kotto

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14) Inferno

14 Inferno locandina

14 Inferno foto 1

Regia di Dario Argento

con Irene Miracle – Leigh McCloskey – Sacha Pitoëff – Eleonora Giorgi – Daria Nicolodi – Alida Valli – Gabriele Lavia

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15) Fuga da Alcatraz (Escape From Alcatraz)

15 Fuga da Alcatraz locandina

15 Fuga da Alcatraz foto 1

regia di Don Siegel

con Clint Eastwood – Patrick McGoohan – Fred Ward – Roberts Blossom – Jack Thibeau

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16) Il ladrone

16 Il ladrone locandina

16 Il ladrone foto 1

regia di Pasquale Festa Campanile

con Enrico Montesano – Edwige Fenech – Bernadette Lafont – Claudio Cassinelli

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17) Rocky 2

17 Rocky 2 locandina

17 Rocky 2 foto 1

regia di Sylvester Stallone

con Sylvester Stallone – Talia Shire – Burt Young – Carl Weathers – Burgess Meredith

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18  ) La luna

18 La luna locandina

18 La luna foto 1

regia di Bernardo Bertolucci

con Jill Clayburgh – Matthew Barry – Renato Salvatori – Tomas Milian – Fred Gwynne – Veronica Lazar – Alida Valli – Roberto Benigni – Carlo Verdone – Laura Betti – Enzo Siciliano

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19) Hair

19 Hair locandina

19 Hair foto 1

regia di Milos Forman

con John Savage – Treat Williams – Beverly D’Angelo – Annie Golden – Dorsey Wright – Don Dacus – Nicholas Ray

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20) Un sacco bello

20 Un sacco bello locandina

20 Un sacco bello foto 1

regia di Carlo Verdone

con Carlo Verdone – Veronica Miriel – Mario Brega – Renato Scarpa – Isabella Bernardi

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agosto 8, 2008 Pubblicato da: | Box office | | 2 commenti

Dal tramonto all’alba

Dal tramonto all'alba locandina 3

Seth e Richard,due fratelli responsabili di una rapina in cui hanno ucciso 4 ranger e un ostaggio sono in fuga verso il confine con il Messico;si fermano in un grill e poco dopo arriva uno sceriffo.

Dal tramonto all'alba 2

I due lo uccidono e,dopo aver ucciso anche il proprietario del market,fuggono lasciandosi alle spalle le rovine della costruzione.Arrivati in un motel,i due fratelli si separano temporaneamente;al ritorno Seth trova che Richard ha ucciso anche l’ostaggio che avevano portato con se,una cassiera della banca.

Dal tramonto all'alba 3

Nel motel si imbattono in una famiglia,l’ex pastore Jacob Fuller e i sue due figli,Kate e Scott;li sequestrano,e approfittando del fatto che la famiglia si muove in camper,si dirigono verso il confine del Messico;sorpassato il confine,Seth obbliga Jacob a fermarsi al Titty Twister,un locale nel quale ha appuntamento,all’alba,con Carlos,un trafficante che in cambio del 30% del bottino assicurerà loro un rifugio.

Dal tramonto all'alba 4

Il locale è frequentato da camionisti,e all’interno,conturbanti spogliarelliste cantano e ballano per gli avventori;ma ad un certo punto ecco che uno di essi si trasforma in un essere terrificante,un vampiro.Satanico Pandemonium,una bellissima danzatrice,si rivela essere un vampiro,così come quasi tutti i presenti nel locale.

Dal tramonto all'alba 1

La danzatrice uccide Richard,ma Seth lo vendica immediatamente.

Seth,Jacob,Kate e Scott,dopo un attimo di smarrimento,iniziano a combattere contro i vampiri,che in realtà sono meno temibili del previsto;basta infatti un paletto conficcato nel petto per ucciderli.Aiutati da Frost e da Sex Machine,due avventori del locale,ingaggiano una furibonda lotta contro i vampiri. Ma le cose cambiano drammaticamente; nonostante il valore,decine e decine di vampiri sono riusciti ad entrare nel locale,e ben presto Frost e Sex Machine,dopo aver combattuto,vengono sopraffatti,morsi e si trasformano anche loro in vampiri.

Dal tramonto all'alba 5

Anche Jacob,che è riuscito con una croce a fermare i mostri,viene morso,e viene ucciso dal figlio.A sua volta Scott soccombe,e a restare vivi sono solo Richard e Kate,circondati dai vampiri superstiti.Una lama di luce entra all’improvviso da un foro in una parete:è l’alba,e pochi istanti dopo Carlos,il trafficante e i suoi due uomini sfondano la porta,causando la morte di tutti i rimanenti vampiri.Richard e Kate sono liberi,e ognuno di loro segue il proprio destino.L’inquadratura finale rivela il perché delle trasformazioni.

Truculento,splatter,violento e durissimo,Dal tramonto all’alba merita una segnalazione sia per gli effetti speciali,davvero notevoli,sia per il cast ben assortito,nel quale spiccano il regista Quentin Tarantino,nel ruolo dello psicopatico Richard,Harvey Keitel in quello del pastore Jacob,ministro di Dio in crisi,e di Gorge Clooney in quello di Seth.

Dal tramonto all'alba 6

Un film dalla violenza inaudita,che però è condita da molto umorismo,basti pensare alle scene più splatter,quelle delle teste rotolanti sul pavimento o agli organi mozzati che abbondano come in una macelleria.

I trenta minuti finali condensano tutto il film,in un crescendo infernale di morte,sparatorie,paletti conficcati nei cuori e membra staccate.Un film da vedere,per gli amanti del splatter.

Dal tramonto all'alba 7

Dal tramonto all'alba 8

Dal tramonto all’alba, un film di Robert Rodriguez. Con Harvey Keitel, Juliette Lewis, George Clooney, Salma Hayek, Quentin Tarantino, Tom Savini. Genere Horror, colore 95 (108) minuti. – Produzione USA 1996.

Dal tramonto all'alba banner gallery

Dal tramonto all'alba 14

Dal tramonto all'alba 13

Dal tramonto all'alba 12

Dal tramonto all'alba 11

Dal tramonto all'alba 10

Dal tramonto all'alba 9

Dal tramonto all'alba banner protagonisti

George Clooney: Seth Gecko

Quentin Tarantino: Richard Gecko

Harvey Keitel: Jacob Fuller

Juliette Lewis: Kate Fuller

Ernest Liu: Scott Fuller

Salma Hayek: Santanico Pandemonium

John Hawkes: Pete Bottoms

Tito Larriva: chitarrista e cantante

Cheech Marin: guardia di frontiera

Michael Parks: sceriffo Earl McGraw

Kelly Preston: giornalista Kelly Houge

Brenda Hillhouse: Gloria

Tom Savini: Sex Machine

John Saxon: agente F.B.I. Stanley Chase

Danny Trejo: Razor Charlie

Fred Williamson: Frost

Dal tramonto all'alba banner cast

Regia Robert Rodríguez
Soggetto Robert Kurtzman
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Robert Rodríguez, Quentin Tarantino
Produttore esecutivo Lawrence Bender, Robert Rodríguez, Quentin Tarantino
Casa di produzione A Band Apart, Miramax Films
Distribuzione (Italia) Miramax International
Fotografia Guillermo Navarro
Montaggio Robert Rodríguez
Effetti speciali Robert Kurtzman, Greg Nicotero & Berger EFX Group
Musiche Graeme Revell, ZZ Top + AA.VV.
Tema musicale Dark Night (The Blasters)
Scenografia Cecilia Montiel, Mayne Schuyler Berke
Costumi Graciela Mazón
Trucco Robert Kurtzman

Dal tramonto all'alba locandina 2

Dal tramonto all'alba locandina 1

agosto 7, 2008 Pubblicato da: | Horror | | Lascia un commento

Sesso,bugie e videotape

John e Ann sono una coppia apparentemente perfetta. Lui è un brillante avvocato,lei una donna bella e efficiente.Si dedica con una cura maniacale alla pulizia della casa,supplendo,in tal modo,ad una vita sessuale e di coppia che non la soddisfa.In realtà la sua frustrazione sessuale arriva da lontano e John,il marito,alla fine cerca all’esterno quell’appagamento sessuale che non trova in casa.

Sesso bugie e videotape 13

Andy Mac Dowell è Ann

Così l’uomo finisce per avere una relazione segreta con Cynthia,sorella di Ann,molto diversa da quest’ultima;tanto Ann è perfezionista e frustrata,tanto Cynthia è vulcanica e disinibita.La donna accetta la relazione con il cognato,che appaga entrambi dal punto di vista dei sensi.

Sesso bugie e videotape 9

Laura San Giacomo è Cynthia

Ma il castello di inganni e di bugie è destinato a crollare il giorno che John incontra Graham,suo amico di anni addietro,anche lui affetto da turbe sessuali,risalenti ad un vecchio amore infantile che lo ha reso incapace di vivere una sessualità normale con una donna.

Sesso bugie e videotape 6

James Spader è Graham

All’inizio Ann è ostile alla presenza in casa di Graham,ma ben presto finisce con il confidare all’uomo molte delle cose che non racconta al marito;nel frattempo Cynthia,conosciuto Graham,finisce per farsi filmare da lui,che ha come segreto vizio,il riprendere donne in confessioni erotiche e intime. Alla fine tutto crolla; Ann scopre il tradimento del marito con la sorella,John scopre che la moglie si è fatta filmare da Graham,e per vendicarsi gli racconta di aver sedotto il vecchio amore di Graham.

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Peter Gallagher è John Mullany

In un finale forse troppo accademico,John lascia Cynthia,che si riconcilia con Ann; quest’ultima scopre la sua femminilità proprio con Graham,che si sbarazza,una volta per tutte,delle videocassette e del suo vizio.E John perde contemporaneamente moglie,amante e un grosso cliente.

Sesso bugie e videotape 15

Palma d’oro a Cannes nel 1998,il film di Soderbergh,al di là del titolo ammiccante è una riuscita commedia sulle bugie di coppia,sull’uso dei mezzi meccanici che sembrano sostituirsi agli psicanalisti e un buon tentativo di fare un film d’interni.In fondo tutta la pellicola è retta dai quattro attori,basata tutta sul dialogo e sugli sguardi.Molto brava Andy McDowell,così come decisamente calata nella sua parte è Laura San Giacomo.

Sesso bugie e videotape 14

Sesso bugie e videotape 11

Sesso bugie e videotape

Un film di Steven Soderbergh. Con Andie MacDowell, Peter Gallagher, James Spader, Laura San Giacomo. Genere Commedia, colore 100 minuti. – Produzione USA 1989.

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Sesso bugie e videotape 4

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Sesso bugie e videotape 2

Sesso bugie e videotape 1

Sesso bugie e videotape banner protagonisti

James Spader: Graham Dalton

Andie MacDowell: Ann Bishop Mullany

Peter Gallagher: John Mullany

Laura San Giacomo: Cynthia Patrice Bishop

Steven Brill: Barfly

Fotografia: Walt Lloyd

Montaggio: Steven Soderbergh

Musiche: Cliff Martinez

Scenografia: Joanne Schmidt

Trucco:Sabrina Lopez, James Ryder

Sesso bugie e videotape banner cast

Regia Steven Soderbergh
Soggetto Steven Soderbergh
Sceneggiatura Steven Soderbergh
Produttore John Hardy, Morgan Mason
Casa di produzione Outlaw Productions
Distribuzione (Italia) Life International
Fotografia Walt Lloyd
Montaggio Steven Soderbergh
Musiche Cliff Martinez
Scenografia Joanne Schmidt
Trucco Sabrina Lopez, James Ryder

agosto 6, 2008 Pubblicato da: | Commedia | , , | Lascia un commento

La vera storia di Jack lo squartatore

La vera storia di Jack lo squartatore locandina

Londra,1888,distretto di Whitechapel.Le esistenze miserabili di Mary e delle sue colleghe prostitute,costrette a vendersi per pochi spiccioli,per potersi pagare un lurido alloggio e per pagare la protezione di spietati delinquenti,diventa ancor più difficile il giorno in cui uno di essi chiede una cifra esosa per la sua protezione.Anne,una ragazza che è uscita dal giro e che ha trovato un ricco amante,Albert,dal quale ha avuto una figlia,affida la piccola a Mary,promettendole di chiedere la somma necessaria ad Albert.

La vera storia di Jack lo squartatore 1

Ma mentre è a letto con l’amante,alcuni uomini armati penetrano nella camera dove i due si incontrano,sequestrano l’uomo e la ragazza e portano costei in un posto segreto.Sottoposta ad interrogatorio,Anne rivela i nomi delle ex colleghe al corrente della sua relazione con Albert.

La vera storia di Jack lo squartatore 4

La sera stessa un brutale delitto sconvolge Whitechapel;una prostituta viene massacrata e squartata da un misterioso assassino;le indagini vengono affidate all’ispettore Abberline (Johnny Depp),un uomo in profonda crisi,dedito all’oppio e all’alcool,ma con una straordinaria dote.E’ infatti dotato di eccezionali poteri mediatici,che gli permettono di vedere,anche se confusamente,brandelli di passato.

La vera storia di Jack lo squartatore 9

E la cosa gli tornerà utilissima nello sviluppo delle indagini.Aiutato dal fido Godley,Abberline scopre che alla prostituta assassinata il misterioso killer ha strappato alcuni organi interni,con perizia tipica di un medico o comunque di uno pratico di anatomia umana.Mentre Abberline fa la macabra scoperta,la povera Anne viene sottoposta ad un procedimento sperimentale per la cura della schizofrenia,una specie di lobotomia che la rende un vegetale.Qualche sera dopo un’altra prostituta viene massacrata,dopo essere stata adescata con un pochino di uva,da un distinto signore in carrozza,del quale non si vede il volto.Le tre prostitute superstiti,su consiglio di Mary,decidono di rivolgersi ad Abberline,raccontando la verità sul rapimento di Anne e della misteriosa scomparsa di Albert;

La vera storia di Jack lo squartatore 3

nel frattempo il capo della polizia diffida Abberline dal continuare le indagini sulla buona società inglese,consigliandolo di rivolgere le sue indagini tra gli ebrei o tra i papponi.Abberline a poco alla volta,grazie alle preziose informazioni di Mary,ricostruisce la vicenda:un uomo dei servizi reali inglesi ha rapito Anne,l’ha fatta lobotomizzare e ha portato la piccola,figlia della donna e del misterioso Albert in un orfanotrofio;il motivo deve restare segreto,perché risulterebbe dannoso in maniera determinante per la corona inglese.Albert,infatti,è il nipote della regina,e ha sposato una donna di chiara inferiorità di classe e lignaggio,cattolica.Se la verità trapelasse,sarebbe uno scandalo terribile.

Ben presto le indagini di Abberline lo portano a intuire l’identità del misterioso Jack;è sir William,medico della regina,che ha ucciso seguendo un rituale massonico.Ma è andato ben oltre quello che i suoi pari e la regina gli avevano chiesto,e mentre Abberline sta per arrestarlo,sir William viene prelevato di nascosto,giudicato dai suoi pari e condannato alla lobotomizzazione.

La vera storia di Jack lo squartatore 6

Ora l’ispettore ha tutte le risposte,ma Mary,che si è salvata per miracolo dall’ultimo omicidio di Jack,è al corrente del pericoloso segreto;la donna fugge in Scozia con la piccola figlia di Anne e all’ispettore non resta da fare che suicidarsi con un’overdose di laudano e oppio.

La vera storia di jack lo squartatore è un ottimo thriller,ben congegnato e ben interpretato;l’ipotesi sulla vera identità di Jack è una di quelle ricorrenti da quando il misterioso killer fece la sua prima comparsa,ma i fratelli Albert e Allan Hughes puntano il dito sulla massoneria e sul complotto aristocratico.A fare da sfondo,una Londra cupa e intrigante,sporca,violenta,quasi gotica nei suoi colori scuri.

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La vera storia di Jack lo squartatore (From hell), un film di Albert Hughes, Allen Hughes. Con Johnny Depp, Heather Graham, Robbie Coltrane, Susan Lynch, Ian Holm, Sophia Myles, Jason Flemyng. Genere Horror, colore 137 minuti. – Produzione USA 2001.

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Johnny Depp: Ispettore Frederick Abberline

Heather Graham: Mary Kelly

Ian Holm: Sir William Gull

Robbie Coltrane: Sergente Peter Godley

Ian Richardson: Sir Charles Warren

Jason Flemyng: Netley, il cocchiere

Katrin Cartlidge: Dark Annie Chapman

Terence Harvey: Ben Kidney

Susan Lynch: Liz Stride

Paul Rhys: Dr. Ferral

Lesley Sharp: Kate Eddowes

Estelle Skornik: Ada

Nicholas McGaughey: Ufficiale Bolt

Annabelle Apsion: Polly

Joanna Page: Ann Crook

Mark Dexter: Albert Sickert

La vera storia di jack lo squartatore banner cast

Regia:                 Allen e Albert Hughes
Soggetto:     Alan Moore, Eddie Campbell (graphic novel)
Sceneggiatura:     Terry Hayes, Rafael Yglesias
Produttore:     Underworld Pictures
Fotografia:     Peter Deming
Montaggio:     Dan Lebental
Musiche:     Trevor Jones
Scenografia:     Martin Childs
Costumi:     Kym Barrett

agosto 5, 2008 Pubblicato da: | Thriller | | 2 commenti