Holocaust 2000
Il sogno di Robert Caine è di costruire una moderna centrale termonucleare,potentissima;un sogno che però è avversato da diverse persone,per motivi svariati. Eva,sua moglie,è contraria per motivi ecologisti,il leader del paese nel quale la centrale deve essere costruita la ritiene una cosa pericolosissima;uno degli scienziati che ha studiato il progetto è convinto che i danni sarebbero superiori ai vantaggi,e c’è in ultimo un sacerdote convinto che il figlio di Caine,Angel,altro non sia che l’incarnazione del diavolo,che vorrebbe far approvare la pericolosa costruzione per provocare l’Apocalisse.
Ad uno ad uno gli avversari del progetto muoiono in circostanze misteriose;il leader del paese africano che doveva ospitare la centrale muore in maniera orribile,decapitato dai rotori di un elicottero sul quale doveva salire.
Robert,messo sull’avviso dal sacerdote,intuisce che dietro le morti c’è un disegno oscuro;aiutato dalla sua nuova compagna,la giornalista Sara,tenta di uccidere il figlio,ma viene fermato e chiuso in un manicomio,dove rischia la vita.Nel frattempo Sara,che ha dato alla luce una bambina,è in pericolo,perché Angel vuole uccidere sua figlia.Ma Robert,fuggito provvidenzialmente dal manicomio,salva sia la donna che la bambina,e scappa lontano.Angel avrebbe campo libero,ma la bimba di Sara,come recitano le profezie,può fermarlo.
Diretto nel 1977 da Alberto De Martino,con un cast di livello eccellente,del quale fanno parte Kirk Douglas,nel ruolo di Caine,Agostina Belli in quello di Sara,Romolo Valli in quello del sacerdote,Holocaust 2000 è un discreto prodotto,uscito però in ritardo rispetto ad altri film del filone demoniaco,come Omen,La maledizione di Damien.Molti punti deboli in una sceneggiatura non certo impeccabile,ma sorretta dalle buone prove degli artisti.Tutto il discorso ecologista viene affrontato di straforo,e è questo il limite del film;la trama punta troppo sul rapporto tra Robert e suo figlio Angel,sulle implicazioni demoniache invece che sull’ecologia e sul pericolo della centrale.
Un film di Alberto De Martino. Con Adolfo Celi, Anthony Quayle, Ivo Garrani, Agostina Belli, Kirk Douglas, Simon Ward, Romolo Valli, Alexander Knox, Spiros Focas, Sergio Serafini, Vittorio Fanfoni, Massimo Foschi, Eugenio Masciari, Virginia McKenna, Geoffrey Keen, John Carlin, Gerard Hely, Peter Cellier, Penelope Horner, Caroline Langrishe, Joanne Dainton. Genere Fantastico, b/n 106 minuti. – Produzione Italia, Gran Bretagna 1977.
Regia Alberto De Martino
Produzione Edmondo Amati Maurizio Amati
Scritto da Sergio Donati Alberto De Martino
Distribuito da Erico Menczer
Editing Vincenzo Tomassi
Kirk Douglas … Robert Caine
Simon Ward … Angel Caine
Agostina Belli … Sara Golan
Anthony Quayle … Professor Griffith
Virginia McKenna … Eva Caine
Spiros Focás … Harbin
Ivo Garrani … The Prime Minister
Alexander Knox … Professor Ernst Meyer
Adolfo Celi … Dr. Kerouac
Romolo Valli … Monsignor Charrier
Massimo Foschi … Arab Assassin
Geoffrey Keen … Gynecologist
John Carlin … Robertson
Peter Cellier … Sheckley
Gerard Hely … Clarke
Soldato blu
Il cinema americano, fino a Soldato blu,Piccolo grande uomo e Un uomo chiamato cavallo aveva trattato gli indiani,o pellerossa,o meglio ancora nativi americani,come i cattivi e selvaggi nei film western;anche il celebre Ombre rosse,capolavoro del western aveva dipinto i nativi come brutali selvaggi,incapaci di adattarsi alla civiltà,feroci e crudeli.
Soldato blu fa da spartiacque,anche se analizzando il film,si finisce per capire che il discorso antimilitarista è più sottile,e coinvolge anche la questione Vietnam,che proprio nei primi dei settanta esplose drammaticamente in America.Soldato blu è un atto d’accusa,durissimo e spietato,verso l’esercito occupante,le giacche blu,che in questo film si macchiano di uno dei peggiori crimini della storia americana,l’indecoroso e osceno massacro del fiume Sand Creek,quando un intero villaggio nativo venne spazzato via a colpi di cannone e mitragliatrici,dai poco eroici soldati americani,che si macchiarono di vergognose colpe,come quella di aver sterminato donne,vecchi e bambini,in un’orgia di sangue che resterà come un’onta della storia americana.
Honus Gent,soldato americano,scampa per caso all’attacco dei Cheyenne ad un carico d’oro;l’altra sopravissuta è Kathy,unica donna della spedizione.Kathy è stata moglie di un capo indiano,e conosce usi e costumi dei pellerossa,e nel corso del viaggio che faranno assieme,lo prenderà in giro per la sua scarsa conoscenza dei pellerossa.I due si imbattono in un gruppo di loro,e Honus riesce a vincere in duello il suo avversario,che viene ucciso dai compagni.
Proseguendo il loro viaggio,si imbattono in un venditore di armi,camuffato da ambulante;i due vengono fatti prigionieri quando l’uomo si accorge di essere stato scoperto.Ma Honus riesce a slegarsi,a dar fuco al carro che esplode,facendo saltare tutte le munizioni e i fucili;furibondo,l’uomo riesce a ferire ad una gamba Honus che,aiutato da Kathy,si rifugia in una caverna,dove per la prima volta la donna lo bacia. Kathy va via a cercare un cavallo;trova invece un distaccamento dell’esercito e il suo fidanzato;la donna si procura quindi la cavalcatura e torna verso la grotta dove è ancora convalescente Honus.
Nel frattempo l’esercito giunge in vista dell’accampamento indiano,e inizia a schierare cannoni e mitragliatrici;il capo indiano cerca di salvare le donne e i bambini della sua tribù alzando bandiera bianca,ma viene colpito dagli uomini comandati dal colonnello Iverson;si scatena la battaglia,e ben presto i pellerossa soccombono.A questo punto,ebbri di sangue,le giacche blu entrano nell’accampamento e si scatenano in un folle massacro.Memorabili le scene degli stupri,tra le quali quella in cui ad una pellerossa viene tagliato un seno,mentre altre vengono crocefisse.Anche i bambini non scampano alla furia vile dei soldati;Kathy,che ha fatto allontanare gli inermi per nasconderli in una valle,assiste inorridita al tiro al bersaglio sugli inermi.
Nel frattempo Honus,che si aggira inorridito tra le scene brutali delle violenze inflitte ai pellerossa,piangendo chiede pietà ai soldati,inutilmente.Il massacro si compie,e la dove c’era l’accampamento,mani pietose seppelliscono i 500 corpi dei caduti.Finale amarissimo,con Kathy che piange sui corpi dei caduti e Honus che viene portato via in catene,per aver insultato i soldati.Una voce fuori campo ricorda l’episodio storico del massacro.
Gli ultimi 15 minuti del film sono un pugno nello stomaco;non viene risparmiato nulla,e Ralph Nelson,il regista,indugia sui particolari più crudeli proprio per dare un senso di ripugnanza a quella che è una pagina nera della storia americana.Un film discusso,bello,crudele,da rivedere.
(Soldier Blue)
Soldato blu, un film di Ralph Nelson. Con Donald Pleasence, Candice Bergen, Peter Strauss. Genere Western, colore 112 minuti. – Produzione USA

Candice Bergen : Kathy Maribel Lee
Peter Strauss : Honus Gent
Donald Pleasence : Isaac Q. Cumber
John Anderson : Colonnello Iverson
Jorge Rivero : Lupo Pezzato
Dana Elcar : Capitano Battles
Bob Carraway : Tenente McNair
Martin West : Tenente Spingarn
Candice Bergen è Kathy
Peter Strauss è Honus Gent
Vestito per uccidere

Kate,una casalinga frustrata sessualmente,è in cura da uno psichiatra,il dott.Robert Elliott che a sua volta ha dei problemi con uno dei suoi pazienti,Bob,in crisi di identità.
Kate un giorno cerca di sedurre Robert,ma,rifiutata,finisce per rimorchiare uno sconosciuto,con il quale va in un albergo e ha un fugace rapporto sessuale.Svegliatasi prima dell’amante,scopre che questo è affetto da una malattia venerea;così scappa,ma mentre è in taxi si rende conto di aver lasciato sul comodino della camera da letto la fede nuziale.
Mentre sta per prendere l’ascensore,è assalita brutalmente da una bionda con un rasoio,che la uccide. All’assassinio assiste involontariamente Liz,una giovane prostituta,che da quel momento diviene un bersaglio per il killer e un sospetto per la polizia.
Nel frattempo il dottor Elliott decide di risolvere una volta per tutte il problema di Bob,il giovane che intende cambiare sesso.Si reca quindi dal nuovo psicologo del giovane,per metterlo in guardia.
Liz che è sempre sospettata dalla polizia,con l’aiuto del figlio di Kate,appassionato di fotografia,mette sotto controllo l’ufficio dello psicologo.E poco tempo dopo farà un’incredibile scoperta….
Vestito per uccidere è un evidente tributo di De Palma al suo maestro Hitchcock;un tributo peraltro mal riuscito,per gli evidenti limiti del film.Confuso all’inizio,il film scivola via senza alcuna sorpresa,incluso quello che dovrebbe essere il colpo di scena finale,che alla fine non colpisce assolutamente nessuno,tanto è scontato.
Un guazzabuglio di situazioni più pruriginose che altro,vista l’abitudine del regista,in questo film,di puntare su scene di nudo,fra le quali c’è quella davvero osè che vede protagonista Angie Dickinson in un atto di autoerotismo che non viene nascosto allo spettatore.Brutto passo falso di De Palma,che veniva dal contestato Fury;un periodo di black out del regista,prima della sua rinascita avvenuta negli anni 80.
Vestito per uccidere, un film di Brian De Palma. Con Michael Caine, Angie Dickinson, Nancy Allen. Genere Thriller, colore 105 minuti. – Produzione USA 1980.Titolo originale: Dressed to kill
Michael Caine: Dr. Robert Elliott
Angie Dickinson: Kate Miller
Keith Gordon: Peter Miller
Nancy Allen: Liz Blake
Dennis Franz: Detective Marino
David Margulies: Dr. Levy
Regia Brian De Palma
Soggetto Brian De Palma
Sceneggiatura Brian De Palma
Produttore George Litto
Fotografia Ralf Bode
Montaggio Jerry Greenberg
Musiche Pino Donaggio
Scenografia Gary Brink
Costumi Gary Jones, Ann Roth
Trucco Joseph Cranzano, Tony Lloyd (per Michael Caine)
Dagmar Lassander
Anche Dagmar Lassander è stata una delle attrici più desiderate dello schermo nel periodo che va grosso modo dal finire del decennio sessanta alla metà degli anni ottanta. Dagmar,al secolo Dagmar Regine Hader nasce a Praga nel 1943,da madre tedesca e da padre francese; lei resterà sempre cittadina tedesca e sarà in Germania che girerà il suo primo film,nel 1966,Sperrbezirk, regia di Will Tremper.


Due fotogrammi tratti dal film Femina ridens
Bella,bionda, poco teutonica ma dai tratti decisamente scandinavi,la Lassander interpreterà oltre 70 film nel corso della sua carriera,che dura fino ai giorni nostri,nei quali si è riciclata come interprete di fiction.Dopo qualche film non distribuito in Italia,si fa notare in Il club degli assassini,diretto nel 1967 da Werner Jacobs.nel 1969 fa parte del cast di Un caso di coscienza, sotto la regia di Giovanni Grimaldi.
Una rara immagine tratta dal film Lo stallone
Il tradizionale buco nella serratura,il film è Classe mista
E’ proprio il 1969 l’anno di svolta della sua carriera;interpreta,per la regia di Piero Schivazappa,Femina ridens,ottimo successo sia di critica che di pubblico,al fianco di un biondissimo Philippe Leroy,che interpreta la parte di un dottore che ha paura degli amplessi sessuali. Dagmar mostra seni e qualche nudità fugace,il massimo per la morale del tempo,e tanto basta per farla diventare prigioniera di un clichè,al quale non sfuggiranno moltissime starlet di buone speranze non mantenute.

Dagmar Lassander in La lupa mannara
Nel 1970 lavora nel thriller Il rosso segno della follia, per la regia di Mario Bava e nel famoso e scabroso Le foto proibite di una signora per bene,di Luciano Ercoli.E’ un genere cinematografico snobbato dalla critica,ma premiato dal pubblico;l’anno successivo è nel cast di L’iguana dalla lingua di fuoco,di Riccardo Freda,mentre nel 1972 gira Guardami nuda,di Italo Alfaro.

Dagmar Lassander e Pippo Franco in Zucchero miele e peperoncino

Con Lino Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio
Dagmar Lassander con Gloria Guida in Peccati di gioventù
Nel 1973 una parte importante:il regista De Martino la vuole nel film Il consigliori;è al fianco di Martin Balsam e di Thomas Milian,in un film di buon livello sulla mafia.Nel 1974 gira ben 5 film,gli erotici Verginità e Adolescenza perversa,la commedia Basta con la guerra,facciamo l’amore e Una donna per sette bastardi e Assassinio a sangue freddo.La sua notorietà è accresciuta,anche se Dagmar non riesce ad uscire dal clichè che la vuole bella e nuda.


Due immagini dal film Le foto proibite di una signora per bene
Delitto in formula uno
Anche nel 1975 gira essenzialmente commedie velate di erotismo,come Lo stallone,Il solco di pesca,nel quale recita con una giovanissima Gloria Guida e con Martine Brochard e Il vizio ha le calze nere,con Ninetto Davoli e Daniela Giordano.
Nel film Shark
Il 1976 è un anno importante:gira 12 film,un record,con pellicole di buon livello,come Il comune senso del pudore,nel quale è un’attrice che deve girare una scena sexy e all’ultimo momento fa ammattire il regista rifiutando il ruolo;partecipa al film di Di Leo Gli amici di Nick Hezard e a Il corsaro nero,di Sollima.

Un fotogramma del film Peccati di gioventù
Sembrerebbe la consacrazione definitiva,anche se in un certo tipo di cinema,per l’attrice tedesca;viceversa la crisi del cinema,dapprima solo leggera,poi sensibile,la porta ad accettare ruoli che non sfuggono al clichè dominante;finita l’epoca dell’erotismo conventuale e dei decamerotici,si affaccia la commedia erotica all’italiana,che la vedono protagonista in film di basso livello,come W la foca,anche se non mancano buone prove in pellicole per tutta la famiglia,come Piedone l’africano,al fianco di Bud Spencer.
Pelle su pelle
Continuano le sue apparizioni nei film commedia,come Zucchero miele e peperoncino e Occhio malocchio,prezzemolo e finocchio,commedie che strizzano l’occhio al sexy,pur essendo dignitose,in confronto all’ultima generazione di film anni 80,quella del filone Pierino.
da allora le sue partecipazioni in film destinati al grande schermo si diradano;a parte Topo Galileo,di Laudadio e Il piacere,di Joe D’amato,l’unico film di gran livello in cui recita è La famiglia,di Ettore Scola.
Da quel momento il cinema sembra dimenticarsi di lei,che migra sul piccolo schermo,con buoni risultati;è nei cast di I ragazzi della 3 C e I ragazzi del muretto,grossi successi di pubblico.E’ l’ultima apparizione sugli schermi italiani,datata 1991;da quel momento la bella Dagmar scompare anche dagli schermi televisivi.
Con Ugo Pagliai in Guardami nuda
Anche lei,come molte attrici che hanno conosciuto il successo nei 20 anni trascorsi tra l’epoca d’oro del cinema,dai metà anni 60 a i metà anni 80,non ha potuto esprimersi ai livelli per i quali era sicuramente portata,simpatica,fresca,conturbante ma non bomba sexy,Dagmar ha visto la sua carriera oscillare tra interpretazioni di buon livello e partecipazioni a film pecorecci,quelli di cassetta e per palati grossi.

Ligeia forever
Sas a San Salvador

L’iguana con la lingua di fuoco

Ritornano quelli della calibro 38
Andrea,l’esasperazione dell’amore nel desiderio femminile
Quella villa accanto al cimitero

La donna che violentò se stessa

Dagmar Lassander in Il corsaro nero

Il vizio ha le calze nere

Emanuelle nera n.2
La famiglia
Il piacere
Andrè, l’esasperazione dell’amore nel desiderio femminile
Straßenbekanntschaften auf St. Pauli

Basta con la guerra facciamo l’amore
L’adolescente
Von haut zu haut
Das wunder
I gabbiani volano basso
Sfida sul fondo
Tommaso

Sperrbezirk, regia di Will Tremper (1966)
Orgel und Raketen (1967)
Jerry Cotton (1967)
Il club degli assassini (Der Mörderclub von Brooklyn), regia di Werner Jacobs (1967)
Straßenbekanntschaften auf St. Pauli, regia di Werner Klinger (1968)
Andrea – Wie ein Blatt auf nackter Haut, regia di Hans Schott-Schöbinger 1968
Quartett im Bett, regia di Ulrich Shamoni 1968
Von Haut zu Haut, regia di Hans Schott-Schöbinger (1969)
Un caso di coscienza, regia di Giovanni Grimaldi (1969)
Femina ridens, regia di Piero Schivazappa (1969)
Alibi nella luce rossa, regia di José Gutiérrez Maesso (1970)
Il rosso segno della follia, regia di Mario Bava (1970)
Le foto proibite di una signora per bene, regia di Luciano Ercoli (1970)
L’iguana dalla lingua di fuoco, regia di Riccardo Freda (1971)
Guardami nuda, regia di Italo Alfaro (1972)
Il consigliori, regia di Alberto De Martino (1973)
Verginità, regia di Marcello Andrei (1974)
Adolescenza perversa, regia di José Bénazéraf (1974)
Basta con la guerra… facciamo l’amore, regia di Andrea Bianchi (1974)
Una donna per sette bastardi, regia di Roberto Bianchi Montero (1974)
Assassinio a sangue freddo (Pusteblume / Der wilde Blonde mit der heißen Maschine), regia di Adrian Hoven (1974)
Il vizio ha le calze nere, regia di Tano Cimarosa (1975)
Lo stallone, regia di Tiziano Longo (1975)
Il solco di pesca, regia di Maurizio Liverani (1975)
Peccati di gioventù, regia di Silvio Amadio (1975)
Il torcinaso – quando il sangue diventa bollente, regia di Giancarlo Romitelli (1975)
Sfida sul fondo, regia di Melchiade Coletti (1976)
Puttana galera – colpo grosso al penitenziario, regia di Gianfranco Piccioli (1976)
La prima notte di nozze, regia di Corrado Prisco (1976)
La lupa mannara, regia di Rino Di Silvestro (1976)
Frittata all’italiana, regia di Alfonso Brescia (1976)
Il comune senso del pudore, regia di Alberto Sordi (1976)
Classe mista, regia di Mariano Laurenti (1976)
Gli amici di Nick Hezard, regia di Fernando Di Leo (1976)
L’adolescente, regia di Alfonso Brescia (1976)
Emanuelle nera No. 2, regia di Bitto Albertini (1976)
Atti impuri all’italiana, regia di Oscar Brazzi (1976)
Il corsaro nero, regia di Sergio Sollima (1976)
Ritornano quelli della calibro 38, regia di Giuseppe Vari (1977)
Niñas… al salón, regia di Vicente Escrivá (1977)
Zavrashtane ot Rim, serie TV, regia di Ilya Velchev (1977)
I gabbiani volano basso, regia di Giorgio Cristallini 1978
Piedone l’africano, regia di Steno 1978
I racconti fantastici di Edgar Allan Poe, regia di Daniele D’Anza, miniserie TV (1979)
Zucchero, miele e peperoncino, regia di Sergio Martino (1980)
Black Cat (Gatto nero), regia di Lucio Fulci (1981)
Quella villa accanto al cimitero, regia di Lucio Fulci (1981)
W la Foca!, regia di Nando Cicero (1982)
Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, regia di Sergio Martino (1983)
S.A.S. à San Salvador, regia di Raoul Coutard (1983)
Delitto in Formula Uno, regia di Bruno Corbucci (1984)
…e la vita continua, film TV, regia di Dino Risi (1984)
Shark: Rosso nell’oceano, regia di Lamberto Bava (1984)
La Piovra 2, serie TV, regia di Florestano Vancini (1985)
Aeroporto internazionale, serie TV, regia di Enzo Tarquini (1985)
Il piacere, regia di Joe D’Amato (1985)
Das Wunder, regia di Eckhardt Schmidt (1985)
Affari di famiglia, film TV, regia di Marcello Fondato (1986)
Topo Galileo, regia di Francesco Laudadio (1987)
L’ingranaggio, regia di Silverio Blasi (1987)
La famiglia, regia di Ettore Scola (1987)
I ragazzi della 3 C, serie TV, regia di Claudio Risi (1987)
Cerco l’amore, miniserie TV, regia di Paolo Fondato (1988)
Passi d’amore, regia di Sergio Sollima (1989)
I ragazzi della 3 C – La seconda serie, serie TV, regia di Claudio Risi (1989)
I ragazzi del muretto, serie TV, regia di Gianluigi Calderone, Ruggero Deodato, Lodovico Gasparini, Gianfrancesco Lazotti, Paolo Poeti, Rodolfo Roberti, Nini Salerno e Tomaso Sherman (1991)





L’abominevole dottor Phibes
Phibes ha perso la moglie durante un incidente,rimanendo sfigurato e privo della voce; è costretto così a vivere in clandestinità,accompagnato solo da una splendida donna,Vulnavia,da un amplificatore vocale che,collegato ad un grammofono,gli permette di comunicare e con il volto coperto da una maschera di cera.Vive sognando la vendetta sui dottori che lui ritiene colpevoli di non aver saputo aiutare sua moglie;così decide di vendicarsi,usando uno schema inusuale.Le sue vittime,infatti,saranno uccise secondo quelle che furono le piaghe d’Egitto.
Coì uccide il suo primo obiettivo facendolo pungere da migliaia di api nella sua biblioteca,il secondo salassandolo mentre l’uomo sta guardando immagini sexy e lasciando in maniera macabra tutto il sangue tolto dal corpo in bella vista su un mobile.Le morti si susseguono;il terzo assassinato è ucciso in auto,grazie ad un apparecchio che fabbrica grandine,il quarto è divorato da topi mentre è alla guida del suo aereo.
La polizia è impotente pur essendo ormai arrivata all’identità del colpevole;Phibes è introvabile,anche perchè il suo nascondiglio è in un posto insospettabile,nel quale ha creato un mausoleo dedicato alla memoria dell’amata moglie,circondato da automi che suonano marce e musiche,il che costituisce un tocco sarcastico,quasi psichedelico del regista.
Mentre l’ispettore Traut da la caccia all’inaferrabile Phibes,un’altra vittima viene assassinata davanti ai suoi occhi;mentre sta entrando in una stanza,l’uomo viene trafitto da un unicorno catapultato….
La vendetta di Phibes prosegue implacabile;la vittima successiva viene uccisa mentre dorme placidamente;il dottor Phibes pratica un buco nel soffitto,dal quale fa scendere uno sciroppo viscoso addosso alla vittima;subito dopo fa entrare nella stanza centinaia di voraci locuste.
L’ultimo dei condannati subirà tuttavia la prova più dura;Phibes gli rapisce il figlio,seguendo lo schema preordinato dei castighi di dio verso gli egiziani,la morte dei primogeniti.Drammatico l’incontro tra il capo dei dottori che operò la donna e un Phibes in tonaca,a simboleggiare quasi il castigo divino.Il dottore è costretto ad operare suo figlio per liberarlo dal tavolo operatorio al quale è legato,mentre nel frattempo un liquido corrosivo scende implacabilmente verso il volto del giovane.
Vi risparmio il finale,per ovvi motivi.L’abominevole dottor Phibes è un piccolo gioiello del genere thriller,in cui viene sapientemente unito il pathos ad una certa e garbata ironia.Indimenticabile la scenza finale,con gli automi che suonano una marcia allegra mentre il dottore cerca disperatamente di salvare la vita al figlio.
Grandissimo Vincent Price nel ruolo di Phibes,a cui presta il suo vero volto conciato in maniera tale da sembrare veramente una maschera.Robert Fuest,regista inglese,non risparmiò i particolari macabri,anche se oggi sono assolutamente datati.Un film ben congegnato,ironico,un thriller horror che nel 1971,anno in cui fu girato,ebbe un grande successo.

L’abominevole Dr. Phibes,un film di Robert Fuest. Con Vincent Price, Joseph Cotten, Terry Thomas, Virginia North, Sean Bury, Susan Travers, David Hutcheson, Edward Burnham, Alex Scott, Peter Gilmore, Maurice Kaufmann, Peter Jeffrey, Derek Godfrey, Norman Jones, John Cater, Aubrey Woods, Hugh Griffith, Caroline Munro, John Laurie, John Franklyn-Robbins, Barbara Keogh Titolo originale The Abominable Dr. Phibes. Horror, Ratings: Kids+13, durata 94 min. – Gran Bretagna 1971.
Vincent Price … Dr. Anton Phibes
Joseph Cotten … Dr. Vesalius
Virginia North … Vulnavia
Terry-Thomas … Dr. Longstreet
Sean Bury … Lem Vesalius
Susan Travers … Nurse Allen
David Hutcheson … Dr. Hedgepath
Edward Burnham … Dr. Dunwoody
Alex Scott … Dr. Hargreaves
Peter Gilmore … Dr. Kitaj
Maurice Kaufmann … Dr. Whitcombe
Peter Jeffrey … Ispettore Trout
Derek Godfrey … Crow
Norman Jones … Sergente Schenley
John Cater … Waverley
Regia Robert Fuest
Sceneggiatura James Whiton, William Goldstein
Produttore Ronald Dunas e Louis M. Heyward
Fotografia Norman Warwick
Montaggio Tristam Cones
Effetti speciali George Blackwell
Musiche Elmer Albrecht e Sammy Gallop
Doppiatori italiani
Renato Turi: Anton Phibes
Paolo Ferrari: Ispett. Trout
Mario Feliciani: Vesalius
Oreste Lionello: Dott. Longstreet
Angiolina Quinterno: Infermiera Allen
Vittorio Congia: Dott. Hargeaves
Roberto Rizzi: Dott. Kitaj
Fratello homo,sorella bona
Nei primi anni del 1300 la morte nera,la peste,impazza in Toscana. Quattro giovani,per tentare di sfuggire al contagio,dopo aver corrotto i gabellieri,fuggono fuori città con quattro prostitute. Adriano, Isidoro, Bruno e Pinuccio dichiarano di voler entrare nel convento di San Prudenzio,mentre le quattro donne entrano nel convento delle clarisse.
Ma nessuno dei giovani ha,ovviamente,il desiderio di prendere i voti;i quattro ragazzi entrati nel convento di San Prudenzio,si accorgono subito di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato;una terribile siccità sta piagando le campagne,e i fedeli hanno spostato le loro preghiere (e i loro oboli) verso il patrono di un paese vicino,dove si venera San Erpinio.
L’abate del convento di San Prudenzio,un giorno,si accorge della straordinaria somiglianza di uno dei giovani,Adriano,e la raffigurazione del santo Prudenzio.Così,con scaltrezza,organizza un falso miracolo;sostituisce l’uomo in carne e ossa alla statua,e per i fedeli di bocca buona ecco il miracolo. Pochi minuti dopo nel luogo del miracolo arriva Chiarina,una bellissima ragazza promessa sposa ad un vecchio ricco.La ragazza si dona ad Adriano,e tra i due scoppia l’amore.
La ragazza,convinta di aver giaciuto con il santo,decide di entrare in convento,suscitando le ire del padre. Fattosi anticipare una grossa somma dal futuro marito,l’uomo corrompe il Cardinale,che di conseguenza vieta a Chiarina di farsi monaca. Interviene anche la mamma della futura sposa,che scongiura l’abate del convento di San Prudenzio,di cercare di fermare il matrimonio della figlia;si scopre così che la ragazza in realtà è figlia adulterina della donna,concepita proprio con l’abate.
Nel momento in cui sta per celebrarsi il matrimonio,Adriano,che si è sostituito alla statua,prende vita,mentre tra i fedeli tutti gridano al miracolo.Adriano,con i suoi amici e le 4 ragazze,che hanno nel frattempo raggiunto il posto del matrimonio,si nascondono e fuggono,portandosi dietro Chiarina.
Fratello homo,sorella bona è un discreto film della nutrita schiera dei decamerotici;girato con qualche buona trovata,mostra tutti i suoi limiti quando espone epidermidi a volontà,sfruttando il cast di belle ragazze a disposizione,fra le quali spiccano Krista Nell,la Santilli,la Adutiori e Gabriella Giorgielli.Giarto nel 1972,per la regia di Sequi,fu un discreto successo di cassetta.
Un film di Mario Sequi. Con Krista Nell, Sergio Leonardi, Nazzareno Natale, Lorenzo Piani, Gabriella Giorgelli, Patrizia Adiutori, Antonia Santilli, Franco Mazzieri. Genere Comico, colore 90 minuti. – Produzione Italia 1972.
Sergio Leonardi: Pinuccio
Krista Nell: Laura
Nazzareno Natale: Bruno
Antonia Santilli: Chiarina
Patrizia Adiutori: Elisa
Gabriella Giorgelli: Mariangela
Enrico Lazzareschi: Abbott
Loredana Mongardini: Dulcinea
Regia Mario Sequi
Sceneggiatura Alfredo Tucci
Casa di produzione Capitolina Produzioni Cinematografiche, Les Films Marbeuf
Fotografia Guglielmo Mancori
Montaggio Vincenzo Tomassi
Musiche Mario Bertolazzi
Costumi Tony Randaccio
Trucco Gianfranco Mecacci
Classifica al botteghino 1978
1) Grease (brillantina)
un film di Randall Kleiser
con John Travolta – Olivia Newton-John – Stockard Channing – Jeff Conaway – Kelly Ward – Lorenzo Lamas – Sha-Na-Na – Sid Caesar – Eve Arden – Joan Blondell
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2) Il vizietto
un film di Edouard Molinaro
con Ugo Tognazzi – Michel Serrault – Michel Galabru – Carmen Scarpitta – Remy Laurent – Claire Maurier – Benny Luke – Peter Boom
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3) Superman (Superman)
di Richard Donner
con Christopher Reeve – Marlon Brando – Margot Kidder – Jackie Cooper – Glenn Ford – Gene Hackman – Valerie Perrine – Terence Stamp – Susannah York – Trevor Howard – Harry Andrews – Ned Beatty – Larry Hagman – Marc McClure
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4) Pari e dispari
un film di Sergio Corbucci
con Woody Woodbury – Bud Spencer – Sergio Smacchi – Claudio Ruffini – Carlo Reali – Riccardo Pizzuti – Kim McKay – Jerry Lester – Marisa Laurito- Terence Hill – Luciano Catenacci – Sal Borgese – Enzo Maggio
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5) Il paradiso può attendere (Heaven Can Wait)
un film di Warren Beatty & Buck Henry
con Warren Beatty – Julie Christie – Jack Warden – James Mason – Dyan Cannon – Charles Grodin – Vincent Gardenia
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6) Il cacciatore (The Deer Hunter)
un film di Michael Cimino
con Robert De Niro – John Savage – Meryl Streep – Christopher Walken – George Dzundza – John Cazale
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7) Lo squalo 2 (Jaws 2)
un film di Jeannot Szwarc
con Roy Scheider – Lorraine Gary – Murray Hamilton – Joseph Mascolo – Jeffrey Kramer
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8 ) L’albero degli zoccoli
un film di Ermanno Olmi
con attori non professionisti
Giudizio:![]()

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9) Geppo il folle
un film di Adriano Celentano
con Adriano Celentano – Claudia Mori – Pietro Brambilla – Felice Andreasi – Marco Columbro – Jennifer – Lory Del Santo – Micki Del Prete
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10) Amori miei
un film di Steno
con Monica Vitti – Johnny Dorelli – Enrico Maria Salerno – Edwige Fenech
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Classifica oltre la decima posizione
11) Dove vai in vacanza?
un film di Mauro Bolognini – Luciano Salce – Alberto Sordi
con Ugo Tognazzi – Stefania Sandrelli – Paolo Villaggio – Anna Maria Rizzoli – Gigi Reder – Alberto Sordi – Anna Longhi
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12) Assassinio sul Nilo (Death on the Nile)
un film di John Guillermin
con Peter Ustinov – Jane Birkin – Bette Davis – David Niven – Mia Farrow – Angela Lansbury – George Kennedy – Maggie Smith – Jack Warden – Lois Chiles – Olivia Hussey
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13) Come perdere una moglie e trovare un’amante
un film di Pasquale Festa Campanile
con Johnny Dorelli – Barbara Bouchet – Felice Andreasi – Enzo Cannavale – Stefania Casini
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14) Lo chiamavano Bulldozer
regia di Michele Lupo
con Bud Spencer – Raimund Harmstorf – Joe Bugner – René Kolldehoff – Nando Pavone – Ottaviano Dell’Acqua – Gigi Reder
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15) Eutanasia di un amore
un film di Enrico Maria Salerno
con Ornella Muti – Tony Musante – Monica Guerritore – Mario Scaccia – Enrico Maria Salerno
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16 ) La carica dei 101 (riedizione)
un film di Wolfgang Riethermann & Hamilton Luske & Clyde Geronimi
Animazione
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17) Visite a domicilio (House Calls)
un film di Howard Zieff
Walter Matthau – Glenda Jackson – Art Carney – Richard Benjamin – Dick O’Neill
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18 ) Il giocattolo
un film di Giuliano Montaldo
con Nino Manfredi – Marlène Jobert – Arnoldo Foà – Olga Karlatos – Pamela Villoresi – Vittorio Mezzogiorno – Daniele Formica
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19) I quattro dell’Oca Selvaggia (Wild Geese)
un film di Andrew V. McLaglen
con Richard Burton – Roger Moore – Richard Harris – Hardy Krüger – Stewart Granger – Jack Watson – Jeff Corey – Frank Finlay
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20) Zio Adolfo in arte Fuhrer
un film di Castellano & Pipolo
con Adriano Celentano – Amanda Lear – Anna Cardini – Filippo Costanzo – Claudio Bigagli – Graziella Galvani – François Bastien – Paola Orefice – Giuseppe Diamanti
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Femi Benussi
E’ difficile,per chi non è stato ragazzo negli anni settanta,capire lo straordinario,magnetico erotismo che sprigionava Eufemia Benussi,in arte Femi,sull’immaginario collettivo dei giovani,ma non solo. Femi,nata a Rovigno nel 1945,ha attraversato con i suoi film tutto il decennio settanta,caratterizzandolo con la sua presenza conturbante,anche se mai volgare.Istriana,bella,affascinante,Femi girò il suo primo film nel 1965,con una pellicola di Pupillo,Il boia scarlatto,un thriller con qualche scena sexy molto castigata.Non era un granchè di parte,ma le servi per entrare nel mondo del cinema.Nel 1966 ebbe però la grande occasione,lavorare in Uccellacci e uccellini,al fianco del grande Totò in uno dei film più belli di Pier Paolo Pasolini;un biglietto di presentazione che avrebbe dovuto spalancarle le porte del cinema,in ruoli impegnativi,che erano sicuramente alla sua portata.Viceversa le cose non andarono così,e dopo due brevi apparizioni in Tre pistole contro Cesare e Brivido sulla pelle,entrò nei cast di due film poco importanti,Il tempo degli avvoltoi e Nato per uccidere,entrambi girati nel 1967.

Finalmente le mille e una notte
La svolta avviene nel 1968;gira,sotto la direzione di Malatesta,Samoa regina della giungla,al fianco di un’altra attrice di belle promesse,Edwige Fenech;da questo momento in poi diventa la femme fatale,conturbante,sexy.Partecipa ancora a qualche B movie,come L’assassino ha le mani pulite,poi le apparizioni in Vacanze sulla costa Smeralda e Quintana.Il successo arriva con l’interpretazione di Livia nel film Le calde notti di Poppea,primo vero sexy movie interpretato nel 1969,e subito dopo fa il bis con Tarzana sesso selvaggio.

Femi Benussi in Leva lo diavolo tuo da lo mio convento
Poichè nessuno sembra considerarla niente di più che una bambolona sexy, lei si adegua al clichè e dopo aver interpretato il thriller Il rosso segno della follia, entra nel cast di quello che sarà il film campione di incassi del 1971,Homo eroticus,al fianco di Lando Buzzanca,nel ruolo sexy di Ersilia.Le commedie erotiche si succedono a ritmo frenetico;interpreta decamerotici,come Finalmente le mille e una notte,nel quale è Zumurud,bella e seducente;gira Questa libertà di avere le ali bagnate e una sfilza di decamerotici,Canterbury proibito,Decameron 3,Le calde notti del Decameron ,intervallati solo dal poliziottesco La mala ordina. Si succedono altre commedie a sfondo erotico,come Poppea una prostituta al servizio dell’impero,nel quale ha la parte della protagonista,la moglie di Nerone,Poppea.
La moglie di mio padre
Gira Il prode Anselmo e il suo scudiero,film di Corbucci con un cast stellare,al fianco di Montesano,Banfi,Noschese,carotenuto e Macario.Siamo nel 1972,e la carriera della Benussi è lanciatissima;la sua bellezza,la sua sensualità attirano un vasto pubblico,e lei diventa la beniamina di quel genere un tantino scollacciato che è a metà strada tra l’erotismo pecoreccio e la pochade.Infila uno dietro l’altro film diversi come tematiche,dal buono Paolo il caldo a Bruna formosa cerca superdotato,da La ragazza di via Condotti a Carnalità,passando per uno degli ultimi decamerotici,I giochi de l’Aretino Pietro.
A parte Paolo il caldo, non sono film di alto livello,tuttavia sono seguitissimi.Il clima sociale e politico dell’Italia,che si avvia alla stagione degli anni di piombo,portano nel pubblico il disimpegno più totale. Ma il cinema sta per attraversare una grande crisi,dopo anni di vacche grasse;lavora ancora a film a sfondo erotico,come La novizia e Il domestico,e poichè la tendenza del cinema è quella di scoprire il sesso tra le mura di casa,eccola in prima fila,con i film Le dolci zie,Lezioni private,La collegiale.Ormai la chiamano solo per recitare senza veli,e lei si adegua.

Nel film Le impiegate stradali-Batton story
Negli anni successivi le sue apparizioni cinematografiche iniziano a diradarsi; i film del periodo 75-80 non sfuggono al clichè nella quale l’attrice è imprigionata;la commedia sexy,fatta di collegiali e dottoresse,di nipoti e zie fatali,la coinvolge ancora in film che si chiamano Classe mista,Che dottoressa ragazzi,La campagnola bella.
Lavora sempre meno, i suoi film si chiamano Peccatori di provincia,Il viziaccio,Malabestia.Nel 1983,dopo che negli anni ottanta si sono ricordati di lei solo per Corpi nudi e Torino centrale del vizio,recita nel suo ultimo film,Miizzica,ma che è proibitissimo?,il film di Bugnatelli che chiude le sue avventure cinematografiche.
Una vergine in famiglia
Della carriera della Benussi colpisce la mancanza di un vero film di qualità,oltre a Uccellacci e uccellini,che risale agli esordi;le sue doti di simpatia,la sua comunicativa,si rivolsero solo ai B movie,dove peraltro nobilitò pellicole improbabili. Resta il dubbio che avrebbe davvero potuto fare di più,e che alla fine sia rimasta prigioniera proprio di quel clichè che la voleva sexy e maliarda ad ogni costo.Di lei resta la bellezza non comune,un fisico minuto,ma armonico e una caterva di film non proprio memorabili.

Adolescenza perversa

Poppea… una prostituta al servizio dell’impero (1972)

Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972)

I giochi proibiti de l’Aretino Pietro

Il boia scarlatto

Che fanno i nostri supermen tra le vergini della giungla?

Che dottoressa, ragazzi

Uccellacci e uccellini

Quintana

L’infermiera di campagna

La novizia

Il tempo degli avvoltoi

Il rosso segno della follia

I sette magnifici cornuti

Carnalità

L’assassino ha le mani pulite
Requiem per un gringo
Nato per uccidere
Il giustiziere sfida la città
Il boia scarlatto
Homo eroticus
Erotic passion
Death walks in Laredo
A suon di lupara
00 ciak operazione mondo
Storia di sangue
Una vergine per il principe
La dove non batte il sole
Stangata in famiglia
Samoa regina della giungla
Paolo il caldo
Mizzica ma che è proibitissimo
La sanguisuga conduce la danza
Il prode Anselmo e il suo scudiero
El Zorro
Blood money
Susanna e i suoi dolci vizi alla corte del re
Un apprezzato professionista di sicuro avvenire
Ti darò un posto all’inferno
Questa libertà di avere le ali bagnate
Il tuo piacere è il mio
Decameron n.3
Colpo grosso alla napoletana
C’est plus facile de garder la bouche ouverte
I sette del gruppo selvaggio
La campagnola bella
Un brivido sulla pelle
Il viziaccio
L’uomo venuto per uccidere
Se t’incontro t’ammazzo

Il Boia scarlatto (1965)
Tre pistole contro Cesare (1966)
Un Brivido sulla pelle (1966)
Uccellacci e uccellini (1966)
Il Tempo degli avvoltoi, Il (1967)
Samoa, regina della giungla 1968
Nato per uccidere (1967)
Zorro, El 1968
Un Hombre vino a matar 1968
Radhapura – Endstation der Verdammten 1968
The Biggest Bundle of Them All 1968
L’Assassino ha le mani pulite 1968
A suon di lupara 1968
Réquiem para el gringo 1968
Quintana (1969)
Vacanze sulla Costa Smeralda 1968
Frau Wirtin hat auch einen Grafen 1968
La morte bussa due volte (1969)
Tarzana, sesso selvaggio (1969)
Le Calde notti di Poppea (1969)
Il Rosso segno della follia (1970
Che fanno i nostri supermen tra le vergini della giungla? (1970)
Se t’incontro, t’ammazzo (1970)
Questa libertà di avere… le ali bagnate (1971)
Un Apprezzato professionista di sicuro avvenire (1971)
Le Belve (1971)
Homo Eroticus (1971)
Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972
Le Calde notti del Decameron (1972)
Decameron No. 3 – Le più belle donne del Boccaccio(1972
Storia di sangue (1972)
Canterbury proibito (1972)
Finalmente… le mille e una notte (1972)
Il Prode Anselmo e il suo scudiero (1972)
Poppea… una prostituta al servizio dell’impero (1972)
La Mala ordina (1972)
I Giochi proibiti dell’Aretino Pietro (1973)
La Ragazza di Via Condotti(1973)
Il Tuo piacere è il mio (1973)
Leva lo diavolo tuo dal… convento (1973)
Paolo il caldo (1973)
Quando l’amore è sensualità (1973)
Bruna, formosa, cerca superdotato per tango a Milano (1973)
Sette magnifici cornuti (1974)
Là dove non batte il sole (1974)
Carnalità (1974)
Il Domestico (1974)
A pugni nudi (1974)
C’est plus facile de garder la bouche ouverte (1974)
Adolescenza perversa(1974)
La Collegiale (1975)
La Commessa (1975)
Le Dolci zie (1975)
Lezioni private (1975)
Mala, amore e morte (1975)
La Novizia (1975)
La Sanguisuga conduce la danza (1975)
Una Vergine in famiglia (1975)
Nude per l’assassino (1975)
Il Giustiziere sfida la città (1975)
I Sette del gruppo selvaggio (1975)
L’Assassino è costretto ad uccidere ancora (1975)
Che dottoressa ragazzi (1976)
La Moglie di mio padre (1976)
La Cameriera nera (1976)
Campagnola bella (1976)
Classe mista (1976)
Le Impiegate stradali – Batton Story (1976)
Peccatori di provincia (1976)
La Professoressa di lingue (1976)
Stangata in famiglia (1976)
Un Toro da monta (1976)
Malabestia 1978
Dolce pelle di donna 1978
L’Infermiera di campagna 1978
Isola meccanica 1978
Cara dolce nipote 1978
Torino centrale del vizio (1979)
Il viziaccio (1980 )
Erotiko pathos (1981)
Mizzzica… ma che è proibitissimo? (1983)
Corpi nudi (1983)






Janet Agren
Oggi è una matura signora sulla soglia dei 60 anni,che porta ancora splendidamente. E’ nata in Svezia,a Landskrona il 6 aprile del 1949.Si è messa giovanissima in evidenza per la sua particolare bellezza,che le ha permesso di vincere il titolo di miss Svezia.In Italia ha fatto subito cinema, con una parte nel film Colpo di stato di Luciano Salce nel 1968.
Janet Agren nel film Aragosta a colazione
Dopo aver partecipato,sempre in ruoli marginali a pellicole poco importanti come Donne,botte e bersaglieri di Deodato,1968 e al film I due crociati, con il duo Franchi e Ingrassia, lavora al fianco di Lino Capolicchio in una parte importante nel film Il giovane normale,di Dino Risi.
Nel film Fiorina la vacca
A questo punto il produttore Cristaldi decide di scritturarla e la fa lavorare in due classici della risata,con la coppia Noschese-Montesano:il primo film è Io non spezzo,rompo mentre il successivo Io non vedo,tu non parli,lui non sente, diretto da Camerini le dona una buona notorietà.
Janet Agren in un’altra scena di Aragosta a colazione
E’ pronta per prove più importanti, che arrivano con due film di grandi registi; il primo,diretto da Billy Wilder al fianco di Jack Lemmon, Che cosa è successo tra tuo padre e mia madre mentre il secondo è diretto da Scola, al fianco di Sordi, La più bella serata della mia vita.
Janet Agren in due fotogrammi dal film Mangiati vivi
Sembrerebbe tutto facile,ma la ragazzona svedese sceglie la via meno ardua della commedia erotica all’italiana,specializzandosi in ruoli tipici di quei film,di bellona pronta a togliersi i vestiti.
Arrivano così pellicole che si chiamano Fiorina la vacca,Racconti proibiti…di niente vestiti,L’erotomane. Nel frattempo si sposa e arriva al successo della grande platea con un originale televisivo di enorme popolarità,L’amaro caso della baronessa di Carini; divide al quel punto la sua carriera tra film del filone poliziotesco, come La polizia interviene:ordine di uccidere e commedie leggere come Paolo Barca,maestro elementare praticamente nudista,al fianco di Pozzetto.
Nel film Mangiati vivi
La bionda e algida attrice svedese avrebbe anche le doti per interpretare film più importanti,ma evidentemente i registi la vogliono nel ruolo della bellona; lei si concede senza però mai sorpassare i confini di un erotismo molto soft,casalingo.

Janet Agren in Tecnica di un amore
Dopo la seconda metà degli anni settanta gira film che si chiamano Mangiati vivi,Il commissario di ferro,Il commissario Verrazzano; sono molte le sue partecipazioni marginali a film altrettanto marginali. Negli anni ottanta lavora con Villaggio nel film Sogni mostruosamente proibiti; poi passa alla commedia brillante,con Ricchi,ricchissimi,praticamente in mutande,con Aragosta a colazione,Questo e quello,Vediamoci chiaro.E’ la commedia all’italiana,resuscitata e resa brillante ma senza quelle caratteristiche pregnanti che ne avevano fatto la fortuna del cinema italiano.
Un altro film degli esordi, I due crociati
La carriera della Agren si conclude,cinematograficamente,nel 1992,con il film Il ragazzo dal kimono d’oro 5;è chiaramente stanca di un mondo che non sembra appartenerle,e passa al settore commercio,acquistando dei negozi di abbigliamento negli Usa.
La Agren è stata un’attrice specializzata in ruoli di secondo piani; brava, ma senza particolari qualità recitative,ha vissuto la notorietà derivatale dai film interpretati con freddezza nordica.E con altrettanta freddezza è uscita di scena.

La più bella serata della mia vita

Io non vedo, tu non parli, lui non sente
Vendetta napoletana
Chi dice donna dice donna
Prestami tua moglie

L’onorevole con l’amante sotto al letto

Indagine su un delitto perfetto
Un giovane normale
Pulp
Mystere
Khalidor
Ingrid sulla strada
Il commissario di ferro
Racconti proibiti di niente vestiti
L’amaro caso della baronessa di Carini
Vediamoci chiaro
Vai col liscio
Superfantagenio
Stato interessante
Sette ragazze di classe
Ricchi,ricchissimi,praticamente in mutande
Paura nella città dei morti viventi
Paolo Barca maestro elementare praticamente nudista
Occhio,malocchio,prezzemolo e finocchio
L’erotomane
L’assassino ha riservato 9 poltrone
La vita a volte è molto dura,vero Provvidenza?
Il saprofita
Il commissario Verrazzano
Colpiscono senza pietà
Bermude la fossa maledetta
Bakterion
Yado
Donne botte e bersaglieri
La notte degli squali
Per amore
Vendetta dal futuro
Quantunque io (Programma TV)
A chi tocca tocca
Cosa è successo tra tuo padre e mia madre
Il ragazzo dal kimono d’oro
Io non spezzo rompo
Sensualidad
* I due crociati 1968
* Donne, botte e bersaglieri 1968
* Du soleil plein les yeux 1969
* Il giovane normale 1969
* Pussycat, Pussycat, I Love You (1970)
* Io non vedo, tu non parli, lui non sente (1971)
* Io non spezzo… rompo (1971)
* Racconti proibiti… di niente vestiti (1972)
* Fiorina la vacca (1972)
* Colpiscono senza pietà (Pulp) (1972)
* Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (Avanti!) (1972)
* La più bella serata della mia vita (1972)
* La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza? (1972)
* Tecnica di un amore (1973)
* Ingrid sulla strada (1973)
* Il saprofita (1974)
* L’erotomane (1974)
* L’assassino ha riservato nove poltrone (1974)
* Sensualidad (1975)
* La polizia interviene: ordine di uccidere! (1975)
* Paolo Barca, maestro elementare, praticamente nudista (1975)
* L’amaro caso della baronessa di Carini (1975) Sceneggiato Tv
* Per amore (1976)
* I vivi invidieranno i morti (Bakterion) (1976)
* Chi dice donna, dice donna (1976)
* Vai col liscio (1976)
* Stato interessante (1977)
* Il commissario di ferro 1978
* Bermude: la fossa maledetta 1978
* A chi tocca, tocca…! (Agenten kennen keine Tränen) 1978
* Indagine su un delitto perfetto 1978
* Il commissario Verrazzano 1978
* I racconti fantastici di Edgar Allan Poe (1979) Miniserie TV
* Aragosta a colazione (1979)
* Sette ragazze di classe (1979)
* Prestami tua moglie (1980)
* Vendetta napoletana (Maria – Nur die Nacht war ihr Zeuge) (1980)
* Mangiati vivi! (1980)
* Paura nella città dei morti viventi (1980)
* L’onorevole con l’amante sotto il letto (1981)
* La gatta da pelare (1981)
* Se Parigi… (1982) Serie TV
* Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande (1982)
* Sogni mostruosamente proibiti (1982)
* Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983)
* Mystère (1983)
* Questo e quello (1983)
* Vediamoci chiaro (1984)
* Red Sonja (1985)
* Superfantagenio (1986)
* Vendetta dal futuro (1986)
* La notte degli squali (1987)
* Il ragazzo dal kimono d’oro (1987)
* Quella villa in fondo al parco 1988
* Magdalene (1989)
* Per sempre (1991)
* Il ragazzo dal kimono d’oro 5 (1992)


































































































































































































































































































































































































































