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Ria De Simone

Ria De Simone foto

Ria De Simone è stata fra le caratteriste più simpatiche del cinema minore italiano. Una carriera non di primo piano, ma dignitosa, spesa in pellicole appartenenti alla commedia erotica italiana, alle quali ha prestato il volto simpatico e il fisico prosperoso, che erano le sue due caratteristiche peculiari. Nata nel 1947, Ria ha esordito giovanissima in una particina nel film Tototruffa, diretto nel 1961 da Camillo Mastrocinque; una parte così piccola che l’attrice non viene nemmeno menzionata tra i protagonisti.

Ria De Simone Alessia un vulcano sotto la pelle
Ria De Simone in Alessia, un vulcano sotto la pelle

Dovranno passare ben 11 anni prima di rivedere Ria in una piccola parte, nel film di Pasquale Festa Campanile Jus primae noctis, uno dei primissimi decamerotici degli anni 70. Nel cast del film ci sono alcune bellezze italiane, come Marilu Tolo,Ely Galleani e la Bonaccorti.

Ria De Simone Cuginetta amore mio

La statuaria bellezza di Ria in Cuginetta, amore mio…….

Ria De Simone Il compromesso erotico
..e nel Compromesso erotico

La sua è una piccola parte, quella della donna sedotta dal signore del posto, Lando Buzzanca. E lei la interpreta bene, facendosi notare. Nel 1974 è nel cast del film Peccato veniale, di Samperi, ma è nel 1975, con il film La bolognese, una commediola erotica senza pretese, che la De Simone ottiene un buon risultato personale interpretando Lulu. I film successivi sono ancora commedie senza importanza, come Vieni,vieni amore mio, di Vittorio Caprioli, e Storie di arcieri,pugni e occhi neri, di Tonino Ricci, una sgangherata parodia di Robin Hood.

Ria De Simone Jus primae noctis 1
Ria De Simone in Jus primae noctis

Nel 1976 arriva finalmente una parte, anche se piccola, in un film discreto, Spogliamoci così senza pudor, di Sergio Martino, al fianco di star del genere con una certa fama come Barbara Bouchet e Ursula Andress. La prima, vera parte da protagonista la ottiene con un B-movie, al solito strutturato più che sulla trama, sulle bellezze esteriori delle protagoniste; il film è Sorbole, che romagnola, e accanto a Ria c’è un’altra protagonista di B movie, Maria Rosaria Riuzzi. Il ruolo di Orietta, una giovane fisioterapista che deve ripagare un debito e che troverà il successo curando le ricche e grasse matrone della città sembra cucito su misura per la simpatica attrice che, nello stesso anno, lavora in La professoressa di scienze naturali ,

Ria De Simone La professoressa di scienze naturali 2
Ria De Simone nel ruolo di Immacolata in La professoressa di scienze naturali

Ria De Simone L'emigrante

L’emigrante

accando alla coppia Carati-Alvaro Vitali; il ruolo di Immacolata, moglie di un farmacista, lo interpreta da par suo, con quel sorriso ammaliante e con quel corpo dalle grazie piene e voluttuose. Il 1976 è un anno peino, per la De Simone: tutte commedie erotiche, quelle che interpreta, ma che ottengono quanto meno un lusinghiero successo di pubblico. Così lavora in Cuginetta amore mio, film balordo e di bassa lega, nel Compromesso erotico di Bergonzelli, in La clinica dell’amore e successivamente in La cameriera nera.

Ria De Simone La ripetente fa l'occhietto al preside 3

Ria De Simone La ripetente fa l'occhietto al preside 1

Ria De Simone in La ripetente fa l’occhietto al preside, con Banfi

Il 1977 la vede interprete di altri 4 film, quasi tutti a smaccata ambientazione erotica: La vergine il toro e il capricorno, accanto alla Fenech,La presidentessa di Salce, Per amore di Poppea, accanto nuovamente a Vitali e a Maria Baxa e infine Kz9 lager di sterminio.

Se le ambizioni di Ria erano quelle di interpretare pellicole di buon livello, vengono frustrate dai copini che le sottopongono, e che regolarmente sono quelli di film di livello poco più che mediocre; non sfugge alla regola l’anno successivo, il 1978, in cui arrivano i film Napoli serenata calibro 9, al fianco di Merola, l’ambizioso ma deludente Gege Bellavita, di Pasquale Festa Campanile, lo squallido Alessia un vulcano sotto la pelle e, a chiudere un anno non esaltante, La liceale nella classe dei ripetenti. Nel frattempo la commedia erotica all’italiana sta pian piano morendo, senza grandi rmpianti, e le parti che offrono alla De Simone diminuiscono drasticamente. Dopo La liceale nella classe dei ripetenti, L’insegnante viene a casa, La ripetente fa l’occhietto al preside, in cui tuttavia ottiene successo grazie alla sua verve.

Ria De Simone Sorbole che romagnola

Ria De Simone Sorbole che romagnola 2

Due sequenze da Sorbole che romagnola

L’ultimo periodo della sua carriera è da dimenticare; a parte il suo ultimo film, Quando Alice ruppe lo specchio, di Fulci, 1988, venuto dopo un lungo oblio, intervallato da mediocri pellicole come I carabbimatti, Torna e Guapparia non si segnala più nulla. La De Simone, con la fine della commedia erotica, sembra scomparire dallo schermo.

Ria De Simone Spogliemoci cosi 1

Ria De Simone Spogliemoci cosi 2
Due fotogrammi del film Spogliamoci così senza pudor

Per la figlia dell’attrice Olga Romanelli, che sognava una carriera artistica ben diversa, sopratutto dopo aver frequentato l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’amico, è la fine delle ambizioni. E a chiudere il tutto, malinconicamente, arriva nel 1996 un male devastante, che la porta via in pochissimo tempo.

Una fine tragica per una attrice che se non ha segnato in maniera rilevante con la sua partecipazione i film in cui ha lavorato, è riuscita però a lasciare traccia di se, della sua simpatia e perchè no, della sua bellezza in film che probabilmente non passeranno alla storia.

Ria De Simone Banner gallery

Ria De Simone La clinica dell'amore
Ria De Simone in La clinica dell’amore

Ria De Simone- Serenata calibro 9

Serenata calibro 9

Ria De Simone- Robin Hood

Robin Hood

Ria De Simone- La presidentessa

La presidentessa

Ria De Simone- La liceale nella classe dei ripetenti

La liceale nella classe dei ripetenti

Ria De Simone- La cameriera nera

La cameriera nera

Ria De Simone- KZ 9 lager di sterminio

Kz9 lager di sterminio

Ria De Simone- Gege Bellavita

Gegè Bellavita

Ria De Simone- Uomini di parola

Uomini di parola

Ria De Simone La ripetente fa l'occhietto al preside 2

La ripetente fa l’occhietto al preside

Ria De Simone La cameriera nera

La cameriera nera

Ria De Simone la liceale nella classe dei ripetenti

Ria De Simone la liceale nella classe dei ripetenti 2

Due fotogrammi tratti da La liceale nella classe dei ripetenti

Ria De Simone La moglie in bianco… l’amante al pepe

La moglie in bianco,l’amante al pepe

Ria De Simone La presidentessa

La presidentessa

Ria De Simone Alessia... un vulcano sotto la pelle 2

Alessia,un vulcano sotto la pelle

Ria De Simone La Vergine, il toro e il capricorno

La vergine,il toro e il capricorno

Ria De Simone l'insegnante viene a casa

L’insegnante viene a casa

Ria De Simone Per amore di Poppea

Per amore di Poppea

Ria De Simone Banner filmografia

* Tototruffa ’62 (1961)
* Jus primae noctis (1972)
* Peccato veniale (1973)
* La Bolognese (1975)
* Storia di arcieri, pugni e occhi neri (1976)
* Spogliamoci così senza pudor (1976)
* Sorbole… che romagnola! (1976)
* La professoressa di scienze naturali (1976)
* Cuginetta… amore mio! (1976)
* Il compromesso… erotico (1976)
* La clinica dell’amore (1976)
* La cameriera nera (1976)
* La vergine, il toro e il capricorno (1977)
* La presidentessa (1977)
* Per amore di Poppea (1977)
* KZ9 – Lager di Sterminio (1977)
* Napoli serenata calibro 9 (1978)

* Gegè Bellavita (1978)
* Alessia… un vulcano sotto la pelle (1978)
* La liceale nella classe dei ripetenti (1978)
* L’insegnante viene a casa (1979)
* La ripetente fa l’occhietto al preside (1980)
* La moglie in bianco… l’amante al pepe (1980)
* I carabbimatti (1981)
* Torna (1984)
* Guapparia (1984)
* Quando Alice ruppe lo specchio (1988)

marzo 11, 2009 Pubblicato da: | Biografie | | 7 commenti

Lilli Carati

Lilli Carati oggi

Lilli Carati oggi

La storia di Ileana Caravati, in arte Lilli Carati, attrice di culto nel periodo d’oro della commedia sexy all’italiana, può essere definita come un’insieme di tre tappe assolutamente sequenziali: ascesa, caduta all’inferno e rinascita. Una storia personale che ha portato la popolare attrice attraverso la notorietà prima, il buio del tunnel della droga in seguito, la brutta e umiliante parentesi dei film hard, girati per procurarsi il denaro necessario alla droga e infine la luce dopo il tunnel, vista dopo anni di comunità che oggi l’hanno portata ad essere di nuovo una donna con una speranza nel domani.

Lilli Carati Di che segno sei
Il primo film di Lilli Carati, Di che segno sei

Lilli CaratiCandido erotico
Nel film Candido erotico

Lilli Carati C'è un fantasma nel mio letto 1
Lilli Carati nella divertente commedia C’è un fantasma nel mio letto

Lilli nasce a Varese nel settembre del 1956;  bella,slanciata, affascinante, viene notata durante una sfilata di moda e invitata al concorso di Miss italia del 1974; qui la sua bellezza la fa notare dal produttore Franco Cristaldi, che la mette sotto contratto e la fa esordire nel cinema nel 1975, nel film comico Di che segno sei, diretto dal regista Bruno Corbucci, e nel quale Lilli si trova a lavorare con attori del calibro di Sordi,Pozzetto,Villaggio; nel film ci sono anche Celentano (con il quale la Carati lavorerà in altri due film), la Ralli,la Melato e la giovane e avvenente Carmen Russo.L’anno successivo Lilli esplode cinematograficamente con La professoressa di scienze naturali, mettendosi in mostra per quel candido erotismo che tanto la agevolò all’inizio della sua carriera. Il successo della pellicola, che si inseriva nel filone studentesco, tanto di moda a metà anni settanta, la porta a girare Candido erotico, per la regia di Claudio Giorgi; la pellicola, alquanto pruriginosa, ha successo, anche per la presenza nel cast di Ajita Wilson e di Maria Baxa, altra stellina specializzata in pellicole softcore .

Lilli Carati Il corpo della ragassa

Lilli Carati Il corpo della ragassa

Due sequenze del sottovalutato Il corpo della ragassa, con Enrico Maria Salerno

Sempre nel 1977 gira un’altra pellicola del genere studentesco, La compagna di banco, al fianco della collaudata coppia Banfi-D’Angelo; Lilli è ormai abbastanza nota ma, come ha raccontato nelle sue recenti interviste, che sono arrivate dopo vent’anni di oblio, i suoi guai hanno origine proprio in questo periodo. Lilli è insofferente agli obblighi derivanti dai contratti cinematografici; non ama le serate mondane, e in un certo senso si sente sola e sperduta a Roma, e rimpiange la tranquilla vita di provincia.

Lilli Carati Il marito in vacanza
Il marito in vacanza

Lilli Carati La Professoressa di scienze naturali
La professoressa di scienze naturali

Lilli Carati La compagna di banco
La compagna di banco

Eppure, a livello cinematografico, è questo il periodo migliore; dopo L’avvocato della mala, film senza infamia e senza lode diretto da Marras, gira due poliziotteschi, film che dividevano con le commedie erotiche la parte più cospicua degli incassi. Entra nel cast di Poliziotto sprint, di Massi, al fianco di Maurizio Merli (“uno con cui non ho legato per nulla“, racconterà) e in Squadra antifurto, nuovamente diretta da Corbucci, al fianco di Milian (“un caciarone, simpatico e divertente“), per girare infine nel 1978 quella che è la sua prova di attrice drammatica più convincente, nel pluri sequestrato Avere vent’anni, di Fernando Di Leo, al fianco di un’altro idolo dei giovani, Gloria Guida;

Lilli Carati Avere vent'anni
Due scene tratte dal buon Avere 20 anni, con Lilli Carati al top della bellezza

è un film scabroso, non solo per le scene ardite che contiene, ma anche e sopratutto per il violentissimo finale, che venne tagliato dalla versione cinematografica. Il film le assicura una vastissima popolarità, e lei entra nei cast di La fine del mondo.(..) della Wertmuller e in quello di Le evase, di Brusadori, torbida storia in cui è Monica, un’evasa da un carcere femminile. Nel 1979 Lilli Carati gira un film molto nteresante, Il corpo della ragassa, diretto da Pasquale Festa Campanile, nel quale recita la parte di Teresa, una ingenua contadinotta che viene “adottata” da un maturo insegnante (Enrico Maria Salerno) e introdotta alla sottile arte della seduzione. Lei recita bene, ma per la critica non ha spessore. E’ un colpo, che va ad aggiungersi ad una situazione psicologica personale già difficile; Lilli inizia ad avere seri problemi con l’ambiente. All’attrice sta stretto anche il rapporto con Cristaldi, che decide in pratica della sua carriera, imponendole, secondo contratto, i film da fare.

Lilli Carati Senza buccia
Senza buccia

Lilli Carati- Squadra antifurto
Con Thomas Milian in Squadra antifurto

Il successivo, Senza buccia, diretto da Aliprandi, è un commedia erotica ad uso e consumo di un pubblico attirato solo dalle tante scene di nudo di Lilli. Nel 1980 un ruolo comico, al fianco di Montagnani; il film è C’è un fantasma nel mio letto, ed è un buon successo di pubblico. L’attrice avrebbe voluto interpretare una commedia teatrale, ma Cristaldi si oppose e così Lilli decise di sciogliere il contratto. Arrivano anche Qua la mano, di Campanile, gran successo di pubblico per la presenza di Celentano e Il marito in vacanza, dei fratelli Lucidi e il film di Odorisio Magic Moment, che sarà anche l’ultimo film di livello girato dall’attrice. I problemi legati alla droga, dalla quale l’attrice ha iniziato a dipendere, la costringono a rallentare le sue partecipazioni a film di u certo livello; il dorato mondo del cinema accetta solo che certi comportamenti non siano di dominio pubblico,e Lilli ormai , non è un mistero per nessuno, è quasi sempre sotto l’effetto della droga. Inizia così il personale calvario di Lilli, che scivola anche professionalmente verso il settore delle pellicole che sono molto più pruriginose di quelle, tutto sommato ingenue e scanzonate, che ha interpretato sinora. Accade così che il cinema la mette in disparte, e le uniche pellicole che le vengono offerte siano solo ai limiti dell’ hard core.

Lilly Carati-Il momento magico 2

Il momento magico

La chiama Joe D’Amato, che le propone L’alcova, che l’attrice gira, malvolentieri, al fianco di Laura Gemser e di Annie Belle, seguito l’anno successivo da Il piacere, ancora con la Gemser e Dagmar Lassander. La discesa è ormai iniziata, e le due pellicole successive, girate nel 1986, Lussuria e Voglia di guardare sono ormai l’anticamera della sua fine cinematografica. La dipendenza dalla droga la costringe a tentare di guadagnare più soldi in maniera veloce. Un film richiede mesi di lavorazione, e Lilli non ha più la necessaria lucidità per stare sul set. Così accetta di girare il suo primo film hard, Una moglie molto infedele, che, ovviamene, ha un gran successo nei cinema che proiettano pellicole a luci rosse. Seguono altri 4 film dello stesso genere, Una ragazza molto viziosa, Il vizio preferito di mia moglie, Una scatenate moglie insaziabile, tristi pagine di una parabola ormai conclusasi in peggio.

Lilli Carati habibi amore mio

Nell’introvabile Habibi amore mio

Ma è anche il momento di svolta; Lilli, schiava della droga, perde anche la voglia di vivere, e si getta dal balcone di casa. Fortunatamente ne esce viva, anche se per tre mesi dovà restare immobile in un letto. In qesto periodo, aiutata anche dai genitori che non l’hanno mai abbandonata, Lilli matura la decisione di riprendersi la vita, ed entra in comunità. Inizia, dal quel momento, un lento eduro periodo di riabilitazione, di reinserimento nella vita, dalla quale si è praticamente esclusa vivendo di droga ed eccessi.

Lilli Carati L'alcova
L’alcova

Lilli Carati Le evase 1

Le evase

Come ha raccontato nella sua prima intervista, dai toni drammatici, “Non mi sopportavo piu’ . Mi odiavo. Ero scesa a 40 chili e mi facevo cinque grammi al giorno. Non stavo in piedi. Non sapevo come uscirne. Alla fine mi buttai dalla finestra. Fu la mia fortuna: mi spaccai tre vertebre, restai bloccata a letto per mesi, pensai molto. Quando fui in grado di camminare entrai da Saman” E’ proprio il periodo passato nella comunità Saman, lungo un anno e mezzo, che la riportano alla vita. Dopo di che Lilli riesce a farsi dimenticare. E dopo vent’anni riemerge dall’oblio matura, serena, sempre bellissima, pronta a riprendersi quello spazio nella vita che si era brutalmente preclusa. In un’ intervista concessa a Stracult e a Giusti, Lilli ripercorre il suo personale cammino, fatto di illusioni, di successo, e poi il triste seguito della caduta negli inferi.

Lilli Carati- L'avvocato della mala

L’avvocato della mala

Lilli Carati Voglia di guardare 2

Voglia di guardare

Le tante pubblicazioni per adulti, lo stesso web, ne hanno mantenuta intatta la popolarità; forse è un pochino triste essere ricordata più per l’hard che per le buone prove date in precednza, ma c’è sempre un prezzo da pagare agli errori fatti. Lilli ha sbagliato, per sua stessa ammissione, e ha pagato un prezzo altissimo. Oggi è però rinata, mostra molto meno dei suoi 53 anni. Ha un sorriso malinconico, maturo, e la bellezza classica di una donna che ha riscoperto la voglia di vivere. in fondo è questo quello che realmente conta.

Lilli Carati banner gallery

 

Lilli Carati Lussuria

Lussuria

Lilli Carati Le evase 2

Le evase

Lilli Carati- L'avvocato della mala 2

L’avvocato della mala

Lilli Carati Qua la mano

Qua la mano

Lilli Carati Squadra antifurto

Squadra antifurto

Lilli Carati C'è un fantasma nel mio letto 2

C’è un fantasma nel mio letto

Lilli Carati Voglia di guardare

Voglia di guardare

Lilli Carati Il momento magico

Il momento magico

Lilli Carati Avvoltoi sulla città

Avvoltoi sulla città

Lilli Carati Senza buccia 2

Senza buccia

Lilli Carati La professoressa di scienze naturali 2

La professoressa di scienze naturali

Lilli Carati Il marito in vacanza 2

Il marito in vacanza

Lilli Carati Di che segno sei 2

Di che segno sei?

Lilli Carati Avere 20 anni 2

Avere vent’anni

Lilli Carati Il piacere

Il piacere

Lilli Carati banner filmografia

* Di che segno sei?, regia di Sergio Corbucci (1975)
* La professoressa di scienze naturali, regia di Michele Massimo Tarantini (1976)
* Candido erotico, regia di Claudio De Molinis (1977)
* La compagna di banco, regia di Mariano Laurenti (1977)
* L’avvocato della mala, regia di Alberto Marras (1977)
* Poliziotto sprint, regia di Stelvio Massi (1977)
* Squadra antifurto, regia di Bruno Corbucci (1977)
* Avere vent’anni, regia di Fernando Di Leo (1978)
* La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia, di Lina Wertmüller (1978)
* Le evase – Storie di sesso e di violenze, regia di Giovanni Brusadori (1978)
* Il corpo della ragassa, regia di Pasquale Festa Campanile (1979)
* Senza buccia, regia di Marcello Aliprandi (1979)
* Avvolti sulla città, regia di Gianni Siragusa (1980)
* C’è un fantasma nel mio letto, regia di Claudio De Molinis (1980)
* Qua la mano, regia di Pasquale Festa Campanile (1980)
* Habibi, amor mío, regia di Luis Gómez Valdivieso (1981)
* Il marito in vacanza, regia di Alessandro Lucidi e Maurizio Lucidi (1981)
* Il momento magico, regia di Luciano Odorisio (1984)
* L’alcova, regia di Joe D’Amato (1984)
* Il piacere, regia di Joe D’Amato(1985)
* Lussuria, regia di Joe D’Amato (1986)
* Voglia di guardare, regia di Joe D’Amato (1986)
* Lilli Carati’s Dreams (home video), regia di Giorgio Grand (1987) softcore
* Una moglie molto infedele, regia di Giorgio Grand (1987) hardcore
* Il vizio preferito di mia moglie, regia di Giorgio Grand (1987) hardcore
* Una ragazza molto viziosa, regia di Giorgio Grand (1988) hardcore
* Una scatenata moglie insaziabile, regia di Giorgio Grand (1988) hardcore
* Le superscatenate (The Whore), regia di Alex de Renzy e Henri Pachard (1989) hardcore

marzo 3, 2009 Pubblicato da: | Biografie | | 6 commenti

Marilù Tolo

Una carriera cinematografica di tutto rispetto quella di Maria Lucia Tolo, in arte Marilù Tolo, attrice romana nata nella capitale il 16 gennaio del 1944, composta da quasi 70 film e da altre partecipazioni a serie televisive. Alta, bella, dal fisico armonico, un volto in cui splendono due occhi affascinanti e profondi, Marilù ha sicuramente approfittato delle sue doti fisiche per imporsi all’attenzione del mondo dello spettacolo, e grazie ad esse ha potuto esordire come modella in sfilate di moda;

Marilu Tolo Viva la muerte tua

Marilu Tolo in Viva la muerte tua

un’attrazione fatale, perchè proprio sulle passerelle nacque la sua relazione giovanile più importante, quella con lo stilista Valentino Garavani, che la ricorda così: “un grande amore l’ho avuto. L’attrice Marilù Tolo. Ero molto innamorato di lei: era veramente bellissima, bruna, con questi occhi incredibili. Lei aveva solo 17 anni, e io 27. Le ho anche regalato un anello, che ebbi indietro. Sono rimasto molto male. Ora vive fra il Messico e Los Angeles, si è sposata benissimo, con un uomo adorabile, molto molto molto ricco. Ogni tanto la sento ancora. Ci facciamo gli auguri a Natale“.


Nel film Barbablu

Siamo tutti in libertà provvisoria

Una carriera che inizia subito, a soli 16 anni, con il film Urlatori alla sbarra, nella quale recita con il suo nome, Marilù, al fianco di Celentano e Mina; notata anche dalla televisione, raggiunge vasta popolarità al fianco del grande Mario Riva nel programma culto di inizi sessanta, Il musichiere.

In tre anni gira altri dieci film, il più importante dei quali è Adultero lui, adultera lei, di Raffaele Matarazzo, nei panni di Lina. Il genere di voga, a inizi anni sessanta, è il peplum, o sandalo, i famosi film storici ambientati nell’antica Roma o comunque in costume; gira Il trionfo di Ercole,Maciste gladiatore di Sparta, nel quale è l’affascinante Olympia, L’ultimo gladiatore,Il magnifico gladiatore. Pellicole di valore non eccelso, ma che ne costruiscono la fama, che se non decollerà mai, per la mancanza di veri ruoli da protagonista, le permettono comunque di diventare molto popolare. Nel 1964 partecipa, nel ruolo di Diana, al film di De Sica Matrimonio all’italiana, tratto dalla pieces teatrale di De Filippo Filomena Marturano.

Mio caro assassino

Recita quindi accanto a due mostri sacri del cinema,la Loren e Mastroianni, e non sfigura affatto. Dopo una brevissima apparizione in Giulietta degli Spiriti,di Fellini, Marilù accetta praticamente tutto quello che le offrono, e finisce per comparire in pellicole mediocri, come Catherine Carnet alias per un morto,Un colpo da mille miliardi,077 intrigo a Lisbona,Una raffica di piombo.


Uno dei suoi ultimi film, Il tassinaro

La carriera quindi sembra prendere una strada ben definita, attribuendole ruoli di comprimaria, quando non anche di semplice comparsa. Fino al 1967 gira altri film, nessuno di quali merita davvero una citazione. Nel frattempo, esauritasi la vena dei peplum, in Italia arriva come un ciclone lo spaghetti western, genere nato all’indomani del clamoroso, e per molti versi imprevisto successo di Per un pugno di dollari.Nel 1967 è nel cast di Se sei vivo spara, che segna il suo esordio nel genere,nel ruolo di Lori, a cui seguiranno altre partecipazioni come non protagonista, prima di interpretare Candy e il suo pazzo mondo al fianco della emergente Ewa Aulin.

Abuso di potere

Con disinvoltura, la Tolo passa attraverso diversi generi; al drammatico Uccidete il vitello grasso e arrostitelo di Samperi alterna Roy Colt e Winchester Jack, un western canonico,la commedia Gradiva, di Albertazzi,il semi erotico I caldi amori di una minorenne, accanto ad una giovanissima Romina Power,un altro western, molto popolare, Viva la muerte…tua, diretto da Tessari, nel quale è Lupita, al fianco di Franco Nero e di Eli Wallach

Marilu è Venerata in Jus primae noctis

Marilu ha una buona fama; nel mondo del cinema è conosciuta, ma non è una protagonista. Sembra accettare il suo ruolo, quasi da precursore del genere cinematografico in voga al momento in cui si apresta a girare un film. Così interpreta uno dei primi film del genere decamerotico, Jus primae noctis, finalmente in un ruolo da protagonista, nelle vesti di Venerata, la donna amata da Gandolfo e concupita dal signore Ariberto da Ficulle.

La paura dietro la porta

Interpreta Meo Patacca, con Proietti e subio dopo è la dottoressa Anna Borgese in Mio caro assassino, di Tonino Valerii, uno dei thriller all’italiana meglio congegnati di sempre. é una piccola parte, nel ruolo della compagna trascurata del commissario Peretti. Il 1972 la vede nella produzione di Barbablu, un thriller mal riuscito in cui spicca solo il cast, formato da Burton, dalla Belli, da Raquel Welch, dalla Schubert e da Nathalie Delon. Segue un film davvero particolare, Themroc,una amro apologo sulla civiltà moderna prima dell’incontro fatale con Dario Argento, avvenuto sul set di Le cinque giornate di Milano, nel quale recita accanto a Celentano.

Marilu Tolo Le 5 giornate

Due fotogrammi tratti da Le 5 giornate di Milano

Nasce l’amore con il regista, ed una relazione turbolenta che finirà prima della realizzazione di Profondo rosso; in questo film si vede Gianna,la reporter interpretata da Daria Nicolodi, gettare nel cestino una foto di Marilu, mntre pronunzia un canzonatorio “Bye bye”

Nel 1974 gira Il trafficone, con Maccione, la Aumont e altri e subito dopo il controverso Prigione di donne; sono due film smaccatamente a sfondo erotico, e sembrano essere anche il canto del cigno dell’attrice. Nel 1975, infatti, conosce il ricco produttore Robert Velin, si trasferisce in America e da quel momento dirada di molto le sue apparizioni cinematografiche, che di fatto si limiteranno ad alcune partecipazioni in film minori, come Paura, Il magnate greco, al fianco di Quinn, Il sonno della morte e Assassinio al cimitero etrusco.Le sue ultime apparizioni sono nel film di sordi Il tassinaro e nel primo dei cine panettoni, Vacanze di Natale.

Meo Patacca

Marilu Tolo Sept hommes et une garce

Sept homme et une garce

Se solo MarilùTolo avesse creduto nei propri mezzi, avrebbe avuto una carriera cinematografica di ben altro livello; non che abbia fatto solo film anonimi, ma è sempre mancato l’acuto, il film che la imponesse come brava e capace attrice, quale indubbiamente è sempre stata. Ritiratasi dagli schermi, l’attrice, che oggi ha 65 anni, vive in qualche parte degli Stati Uniti, lontana da quel mondo che le ha dato comunque una certa popolarità.

Marilu Tolo gallery

Ossessione nuda

Prigione di donne

Sciarada per 4 spie

Uccidete il vitello grasso

Il trionfo di Ercole

Sherazade

Themroc

Se sei vivo,spara

Matrimonio all’italiana

Marilu Tolo Candy

Candy

Il magnate greco

Marilu Tolo L'amore attraverso i secoli

L’amore attraverso i secoli

Maciste gladiatore di Sparta

La saga dei Forrest

Marilu Tolo Assassinio al cimitero etrusco

Assassinio al cimitero etrusco

Marilu Tolo Anatomia di un adulterio
Anatomia di un adulterio

Marilu Tolo Operazione Baleari
Operazione Baleari

Marilu Tolo At the earth core
At the earth core

Marilu Tolo Matrimonio all'italiana

Con Mastroianni in Matrimonio all’italiana

Marilu Tolo Avec la peaux des autres

Avec la peaux des autres

Marilu Tolo Confessione di un commissario

Confessione di un commissario

Marilu Tolo Corrimi dietro che t'acchiappo

Corrimi dietro che t’acchiappo

Marilu Tolo Dimenticare Lisa

Dimenticare Lisa

Marilu Tolo Django kill

Django kill

Marilu Tolo Il papavero è anche un fiore

Il papavero è anche un fiore

Marilu Tolo La bufera

La bufera

Marilu Tolo La primula rossa

La primula rossa

Marilu Tolo Un killer per sua maestà

Un killer per sua maestà

Marilu Tolo Se tutte le donne del mondo

Se tutte le donne del mondo

Marilu Tolo Le brigate del tigre

Le brigate del tigre

Marilu Tolo La primula rossa

La primula rossa

Marilu Tolo La paura dietro la porta

La paura dietro la porta

Marilu Tolo La controfigura

La controfigura

Marilu Tolo La bufera

La bufera

Marilu Tolo Il trionfo di ercole

Il trionfo di Ercole

Marilu Tolo I Caldi Amori di una Minorenne

I caldi amori di una minorenne

Marilu Tolo Gli ultim i giorni di Pompei

Gli ultimi giorni di Pompei

Marilu Tolo Baleari operazione d'oro

Baleari operazione d’oro

Marilu Tolo Avec la peaux des autres

Avec la peaux des autres

Marilu Tolo Vacanze di Natale

Vacanze di Natale

marilu-tolo-perry-grant-agente-di-ferro

Perry Grant agente di ferro

marilu-tolo-matrimonio-allitaliana

Matrimonio all’italiana

marilu-tolo-la-bufera-sceneggiato-tv

La bufera (Sceneggiato Tv)

La bourse et la vie

La Celestina P.R.

Le Judoka Agent Secret

L’ultimo gladiatore

Marilu Tolo filmografia

1960 – Urlatori alla sbarra
1960 – I piaceri del sabato notte
1960 – La regina delle amazzoni
1960 – I dolci inganni
1963 – Adultero lui, adultera lei
1963 – Shéhérazade – La schiava di Bagdad
1964 – Il gladiatore di Messalina
1964 – Il magnifico gladiatore
1964 – Il trionfo di Ercole
1964 – L’ultimo gladiatore
1964 – La Celestina P.R.
1964 – Maciste gladiatore di Sparta
1964 – Matrimonio all’italiana
1965 – Le chant du monde
1965 – Giulietta degli spiriti
1965 – Da 077: intrigo a Lisbona
1965 – Le notti della violenza
1966 – Perry Grant, agente di ferro
1966 – Le judoka, agent secret
1966 – Un colpo da mille miliardi
1966 – Baleari operazione Oro
1966 – Carnet per un morto
1966 – La bourse et la vie
1966 – La Primula rosa
1966 – Sciarada per quattro spie
1966 – Se tutte le donne del mondo…- Operazione paradiso
1966 – Una raffica di piombo
1966 – Poppies Are Also Flowers
1966 – Retour à Bacoli (film tv)
1966 – Avec la peau des autres
1967 – Le streghe (episodio La strega bruciata viva)
1967 – Ore violente
1967 – L’amore attraverso i secoli
1967 – Se sei vivo spara
1967 – I dannati della terra
1968 – Commandos
1968 – La saga dei Forrest
1968 – Un killer per Sua Maestà
1968 – Candy e il suo pazzo mondo
1969 – I caldi amori di una minorenne
1970 – L’età selvaggia
1970 – Roy Colt e Winchester Jack
1970 – Gradiva
1970 – Uccidete il vitello grasso e arrostitelo
1971 – Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica
1971 – Siamo tutti in libertà provvisoria
1971 – La controfigura
1971 – Romance of a Horsethief
1971 – Viva la muerte… tua!
1972 – Jus primae noctis
1972 – Abuso di potere
1972 – Bluebeard – Barbablù
1972 – Meo Patacca
1972 – Mio caro assassino
1973 – Il mangiaguardie
1973 – Le cinque giornate
1973 – Themroc
1974 – Il trafficone
1974 – Prigione di donne
1975 – Au-delà de la peur
1976 – Corrimi dietro che t’acchiappo
1978 – Il magnate greco
1981 – The Sleep of Death
1982 – Assassinio al cimitero etrusco
1983 – Il tassinaro
1983 – Vacanze di Natale

febbraio 24, 2009 Pubblicato da: | Biografie | | 7 commenti

Agostina Belli

Agostina Belli Foto

Anna Maria Magnoni, in arte Agostina Belli, è nata a Milano il 13 aprile del 1949. Donna bellissima, dagli occhi molto espressivi, talento da vendere, Agostina ha avuto una carriera decisamente particolare, in bilico tra un cinema d’elite e uno molto più attento al commerciale.

Inizia a lavorare mentre è impegnata come commessa alla Rinascente, a Milano; è un lavoro che le sta stretto, così un giorno del 1968 si reca ad un provino dal regista Carlo Lizzani, che sta per avviare le riprese di Banditi a Milano, film ispirato alle tragiche gesta della banda Cavallero, che insanguinò Milano negli anni 60.

Agostina Belli Giornata nera per l'ariete

Giornata nera per l’ariete 1972

Agostina Belli Vai avanti tu che mi viene da ridere

Nel film Vai avanti tu che mi viene da ridere

La prendono nel cast, nel quale c’è il grande Volontè; lei ha una piccola parte, ma basta per mostrare di quale bellezza, e di quale temperamento sia dotata. Nel 1969 arriva una parte leggermente più ampia, nel film Il terribile ispettore, di Mario Amendola, nel quale è Giorgina, al fianco della giovane promessa Paolo Villaggio e con consumati attori come Campanini e Mulè; nel 1970 accetta diversi lavori, quasi tutti di mediocre livello, come Faccia da schiaffi,Formula 1 -nell’inferno del Grand Prix e Angeli senza paradiso; nel film, diretto da Fizzarotti, è al fianco di Albano, che intrerpreta Schubert e della futura moglie di quest’ultimo Romina Power.

Agostina Belli Barbablu 1

Agostina Belli Barbablu 2

Agostina Belli Barbablu 3
Tre fotogrammi tratti da Barbablu, girato con Richard Burton

Durante la lavorazione del film è vittima di un grave incidente stradale, che la costringerà a lunghe e dolorose cure. Sempre nel 1970 accade un altro fatto che segnerà in maniera profonda la vita dell’attrice. Viene uccisa,nella pensione che gestisce, sua madre.

Agostina Belli All'onorevole piacciono le donne
All’onorevole piacciono le donne

Agostina Belli Profumo di donna
Con
Gassman in Profumo di donna

La sua carriera decolla e si moltiplicano le offerte di lavoro; è un’attrice espressiva, capace di ricoprire ruoli drammatici o comici, senza grossi problemi. Arrivano così il musicarello Ma che musica maestro, Giornata nera per l’ariete nel ruolo di Giulia, al fianco di Franco Nero, lo spassoso ruolo di Fulvia nel film di Pasquale Festa Campanile La calandria, nel quale recita con la Bouchet e con Lando Buzzanca, l’idolo del momento.

Agostina Belli Conviene far bene l'amore

Con un giovane Christian De Sica in Conviene far bene l’amore

Nel 1972 è sul set di film di grosso livello, e sopratutto film ben visti dalla critica e supportati da ottimi incassi: Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto, in cui recita al fianco di Gassman e di Paolo Villaggio, nel ruolo di Rosalia nel pluri premiato film della Wertmuller Mimi metallurgico ferito nell’onore, maiuscola prova di un giovane ,Giancarlo Giannini, nel graffiante e sottovalutato All’onorevole piacciono le donne, opera straordinaria di Lucio Fulci, nella quale rivaleggia in bellezza con la Antonelli e con la Strindberg, oltre che con la sfortunata Eva Czemerys.

Agostina Belli Telefoni bianchi

Nel film di Risi Telefoni bianchi

A chiudere l’anno, strepitoso, arriva Barbablù, un successo internazionale conosciuto anche come Bluebeard. Lei è Caroline, una delle moglie di Barbablu, un grande Richard Burton. Il cast è stellare, e comprende Virna Lisi, Marilu Tolo,Nathalie Delon,Raquel Welch. Lei, con la sua bellezza delicata, non sfigura affatto.

Agostina Belli Un taxi color malva

Un taxi color malva

E’ una prova maiuscola, che le permette, nell’anno successivo, di avere la parte della protagonista in Sepolta viva di Aldo Lado; lei interpreta Christine, la moglie di un conte che viene fatta sparire in una torre per evitare che possa far cambiare politica al marito, dalla quale riemergerà con il classico happy end.Il successo è grande, e sul set del film conosce l’attore Fred Robsham, con il quale condividerà una lunga parentesi sentimentale. Il 1974 la consacra a star di prima grandezza; dopo aver girato film commerciali, che si chiamano Baciamo le mani, di Schiraldi, Quando l’amore è sensualità, con la bella e algida svedese Ewa Aulin, per la regia di Vittorio De Sisti, Revolver, di Sergio Sollima, al fianco di una star come Oliver Reed e di Fabio Testi, interpreta il ruolo di Veronica nel lacrima movies L’ultima neve di primavera. Il film, sorretto da una bella colonna sonora, di Franco Micalizzi, da una storia intrigante per il grande pubblico, diviene un campione d’incassi, portando la notorietà di Agostina a livelli eccellenti.Accetta molti ruoli, alcuni francamente interpretati solo per denaro; è il caso di Virilità, de Il lumacone e del film La governante. Ma accetta anche il ruolo di Sara nel capolavoro di Risi, Profumo di donna, film candidato all’oscar anche e sopratutto per la gigantesca prova di Vittorio Gassman.

Agostina Belli Wallpaper

Accanto al capolavoro di Risi, interpreta anche il pessimo Il figlio della sepolta viva,Il piatto piange di Paolo Nuzzi e Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno di Luciano Salce. Nel frattempo la Belli ha cambiato vita, andando a vivere nella quiete della campagna romana; è una donna che non ama la ribalta, e qualche giornalista è costretto ad inventarsi gli scandali essendo la Belli scevra da manie di protagonismo. Si moltiplicano le apparizioni:recita con Pozzetto in Due cuori e una cappella, diretta da Lucidi, in Conviene far bene l’amore di Festa Campanile, e sopratutto in Telefoni bianchi, da assoluta protagonista; il film di Risi non è un granchè, e si regge proprio sulla superba recitazione della Belli. Il successo internazionale riportato da Profumo di donna le permette di scegliere film che varcano i confini nazionale: lavora in Un taxi color malva, film diretto da Boisset,al fianco di Noiret, della Rampling e del mito Fred Astaire e in Holocaust 2000, al fianco di Kirk Douglas, nel discusso film di De Martino sull’anticristo che sulle orme di Daniel Thorne ripesca la storia di Omen-Il presagio cercando di riportarla in auge.

Agostina Belli Quando l'amore è sensualità
Quando l’amore è sensualità

Agostina Belli Il piatto piange
Il piatto piange

Agostina Belli La calandria
La calandria

Agostina Belli Holocaust 2000

Holocaust 2000

I film successivi segnano una netta inversione di tendenza:Doppio delitto, Suggestionata, Disposta a tutto sono film di routine. Non c’è più quella scintilla che aveva caratterizzato le sue ultime interpretazioni, e dopo aver interpretato con bravura il film Enfantasme, di Claudia Lanza, nel 1978, rimane in disparte per 4 anni. Torna nel 1982 al fianco di Lino Banfi in Vai avanti tu che mi viene da ridere, di Giorgio Capitani, nel quale è Andrea, che si finge un travestito per sfuggire ad un killer.Una commedia spassosa, che mostra come Agostina sia in possesso di eccezionali capacitò comiche. Ma, imprevedibilmente, scompare dagli schermi. Nulla trapela sui motivi per cui sceglie di ritirarsi dagli schermi, e lei, che protegge la sua via privata in maniera maniacale, non spiega i motivi del ritiro. Appare solo in qualche fiction tv, poi, nel 1987 nei film Soldati-365 all’alba, diretta da Marco Risi e in Una donna da scoprire, per la regia di Sesani. Da allora, solo qualche particina in serie tv, prima della rentree prevista nel film Amore che vieni amore che vai

Agostina Belli Un amour interdit

Un amour interdit

Una decisione, quella della Belli, apparentemente senza motivi; sopratutto inspiegabile, alla luce della grande popolarità che aveva sul finire degli anni settanta; un vero peccato, perchè Agostina ha calcato le scene con grazia, con bravura. Sopratutto con il suo enorme fascino.

Agostina Belli Doppio delitto
Doppio delitto

Agostina Belli-Banner filmografia

Uno su due (2006)
Favola (1996)
Fratello dello spazio 1988
Una Donna da scoprire, (1987)
Soldati – 365 all’alba (1987)
Torna (1984)
La Guérilléra, 1982
Vai avanti tu che mi vien da ridere (1982)
Enfantasme  1978
Suggestionata 1978
Manaos 1978
Doppio delitto (1977)
Holocaust 2000 (1977)
Disposta a tutto (1977)
Un Taxi color malva 1977
Cara sposa (1977)
Telefoni bianchi (1976)
Giochi di fuoco (1976)
Conviene far bene l’amore (1975)
Due cuori, una cappella (1975)
Profumo di donna (1974))
Il Piatto piange (1974)
Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno (1974)
Il Figlio della sepolta viva (1974)
La Governante (1974)
Virilità (1974))
Il Lumacone (1974)
L’Ultima neve di primavera (1973)
Revolver (1973)
Quando l’amore è sensualità (1973)
Baciamo le mani (1973)
Sepolta viva (1973)
Barbablù 1972
All’onorevole piacciono le donne(1972)
Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972
Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto (1972)
La Notte dei diavoli (1972)
La Calandria (1972)
Giornata nera per l’ariete (1971)
Ma che musica maestro (1971)
Il Castello dalle porte di fuoco (1970)
Angeli senza paradiso (1970)
Il Caso ‘Venere privata’ (1970)
Faccia da schiaffi (1970)
Formula 1 – Nell’Inferno del Grand Prix (1970))
Il Terribile ispettore (1969)
Banditi a Milano  1968

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Agostina Belli Duecuori una cappella
Due cuori e una cappella,
nella foto con  Renato Pozzetto

Agostina Belli Manaos

Manaos

Agostina Belli Revolver

Con Oliver Reed in Revolver

Agostina Belli Mimi metallurgicoCon Giancarlo Giannini in Mimi metallurgico

Agostina Belli l'ultima neve di primavera

L’ultima neve di primavera

Agostina Belli-Il castello dalle porte di fuoco

 Il castello dalle porte di fuoco

Agostina Belli-Il genio

Il genio 

Agostina Belli Formula 1 – Fratello dello spazio

Fratello nello spazio

Agostina Belli Formula 1 – Nell’Inferno del Grand Prix

Formula 1 nell’inferno del Grand Prix

Agostina Belli On ne le dira pas aux enfants

On ne le dirà pas aux enfants

Agostina Belli Virilità

Virilità

Agostina Belli La Guérilléra

La guerillera

Agostina Belli La governante

La governante

Agostina Belli Il terribile ispettore

Il terribile ispettore

Agostina Belli Il lumacone

Il lumacone

Agostina Belli Il genio

Il genio

Agostina Belli Il caso Venere privata

Il caso Venere privata

Agostina Belli Giochi di fuoco

Giochi di fuoco

Agostina Belli Cara sposa

Cara sposa

Agostina Belli Banditi a Milano

Banditi a Milano

Agostina Belli-Favola

Favola

Agostina Belli La notte dei diavoli

La notte dei diavoli

Agostina Belli Angeli senza paradiso

Angeli senza paradiso

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Soldati-365 all’alba

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Agostina Belli-foto 1

Vi prego di dedicare pochi secondi per rispondere al sondaggio che segue:le vostre opinioni sono importantissime!

gennaio 27, 2009 Pubblicato da: | Biografie | | 10 commenti

Florinda Bolkan

 

Attrice brasiliana, nata a Uruburetama, un piccolo centro con meno di 20.000 abitanti, nello stato del Ceara, nel 1941. E’ arrivata al cinema relativamente tardi, a 27 anni, quando lavorava come hostess sulle linee aeree del suo paese; venne notata da Marina Cicogna,una produttrice cinematografica molto importante, che la volle con se per introdurla nel mondo del cinema. L’occasione arrivò immediatamente; il regista Luchino Visconti, che stava per girare La caduta degli dei, la volle nel cast del film, anche se con una piccola parte, quella di Olga.

Florinda Bolkan La caduta degli dei

La caduta degli dei

Florinda Bolkan Una stagione all'inferno
Florinda Bolkan
in Una stagione all’inferno

Nel frattempo lavora con il regista italiano Giuliano Montaldo, che la portò nel cast di Gli intoccabili, nel quale l’attrice brasiliana intepreta il ruolo di Joni Adamo; è un film importante, con un cast di alto livello, nel quale spiccano gli attori Cassavetes e Falk, oltre a Gena Rowlands e Britt Ekland. Nel 1969 arriva il personaggio di Nina nel film di Giuseppe Patroni Griffi Metti una sera a cena;

Florinda Bolkan Metti una sera a cena
La Bolkan nel film di Patroni Griffi Metti una sera a cena

Florinda è bellissima nel ruolo di Nina, moglie dello scrittore Michele, che avrà una torbida relazione con Max, da quale si separerà prima di avviare un menage a trois con il marito e l’amante. La bravura e la bellezza della Bolkan non passano di certo inosservate.

Florinda Bolkan Cari genitori
Cari genitori

E dopo due lavori minori come Il ladro di crimini e Un detective, arriva Una stagione all’inferno, film diretto da Nelo Risi, nel quale Florinda interpreta il ruolo di Gennet,amore totale dello scrittore maledetto Rimbaud. Nel 1970 arriva la consacrazione a star di livello; dopo il buon E venne il giorno dei limoni neri, interpreta Augusta Terzi nel pluri premiato Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, d Elio Petri. E’ accanto ad un gigantesco Gian Maria Volontè, che nel film la uccide, prima di disseminare prove sul suo omicidio per vedere se il potere che rappresenta è davvero al di sopra di tutto.

Florinda Bolkan Una ragazza piuttosto complicata
Due fotogrammi con la Bolkan nel film Una ragazza piuttosto complicata

Arriva anche il successo di critica e di pubblico di Anonimo Veneziano, diretto da Enrico Maria Salerno, nuovamente al fianco di Toni Musante; questa volta il ruolo è da protagonista assoluta.

E’ Valeria, l’ex moglie di Enrico, che sta per provare, per la prima volta,la composizione Anonimo veneziano, il suo canto del cigno prima della morte. Un film molto bello, struggente, che la porta ad avere numerosi consensi per la bravura con cui recita nel ruolo drammatico di Valeria; la Bolkan sembra lanciatissima, e nel 1971 lavora in Incontro, del regista Piero Schivazappa, al fianco di Massimo Ranieri.

Florinda Bolkan Una lucertola con la pelle di donna

 Una lucertola con la pelle di donna

Nello stesso anno è la protagonista assoluta di Una lucertola con la pelle di donna, di Lucio Fulci, nel quale è Carol; un film giallo con forti connotazioni erotiche. L’anno successivo lavora ancora con Fulci, nell’ottimo Non si sevizia così un paperino, nel quale è la Maciara, vittima innocente della superstizione della gente del posto. Seguono Un uomo da rispettare, al fianco di Kirk Douglas, un film mediocre diretto da Michele Lupo e Una breve vacanza, nel quale è Clara, una donna con tre figli da sfamare è una malattia polmonare.

Florinda Bolkan Flavia la monaca

Immagine tratta dal film Flavia, la monaca musulmana

La regia è di De Sica, al suo penultimo film dietro la macchina da presa. Il talento drammatico di Florinda, quel suo volto impassibile, capace però di grande espressività e istintivamente simpatico si esalta nel successivo Cari genitori, film sulla crisi generazionale diretto da Enrico Maria Salerno, prima di interpretare il mediocre Il montone infuriato.

Florinda Bolkan Missione d'amore
Missione d’amore

Florinda Bolkan Non si sevizia cosi un paperino

La Bolkan in Non si sevizia così un paperino, nel ruolo della Maciara

Nel 1974 è Flavia Gaetani in Flavia la monaca musulmana, una donna costretta a prendere i voti e che dopo l’assedio di Otranto si trova a simpatizzare per gli arabi che hanno massacrato settecento abitanti della cittadina pugliese. Arriva anche un piccolo gioiello, passato purtroppo quasi inosservato; si tratta di Le orme, film diretto da Luigi Bazzoni. Florinda è Alice, una traduttrice ossessionata da visioni notturne di frammenti di fantascienza.

Florinda Bolkan Le orme
Una rara immagine tratta dal film cult Le orme

Nel 1976 gira Il comune senso del pudore, debole film diretto da Sordi, e l’ottimo thriller La settima donna, di Franco prosperi, nel quale è ancora una volta una religiosa, stuprata da tre delinquenti. Poi, per cinque anni, non gira nulla; comparirà in Legati da tenera amicizia e in Acqua e sapone di Carlo Verdone, prima di approdare al serial Tv La piovra. Nel 1985 gira La gabbia, tornando a lavorare con Patroni Griffi, al fianco di una Laura Antonelli in declino; poi ancora un lungo black out, interrotto dalla partecipazione ad alcuni serial televisivi.

Florinda Bolkan La settima donna

La Bolkan nell’ottimo La settima donna

Non lavora più in film di spessore, tant’è vero che i suoi film successivi si chiamano Portaritratto per signora, Miliardi, Delitto passionale, La strana storia di Olga O. La sua ultima apparizione cinematografica è del 2003,nel film Cattive inclinazioni di Pierfrancesco Campanella.

Florinda Bolkan Quel rosso mattino di giugno
Nel film Quel rosso mattino di giugno

Florinda Bolkan L'ultima valleL’ultima valle

Florinda Bolkan Un uomo da rispettareUn uomo da rispettare

Florinda Bolkan Acqua e sapone
Acqua e sapone

Ultimamente la Bolkan è stata ospite del programma tv I migliori anni della nostra vita, nel corso del quale ha ricordato gli esordi in Italia, paese che in pratica la ha adottata, e verso il quale sente di avere un grosso debito di riconoscenza.

Florinda Bolkan Il ladro di crimini
Il ladro di crimini

Una carriera, quella di Florinda Bolkan,di ottimo livello, in cui ha mostrato un talento drammatico notevole; ancora oggi è ricordata con affetto dagli appassionati del cinema anni settanta, in cui ha dato sicuramente il meglio di se stessa.

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Florinda Bolkan Royal flash

Royal flash

Florinda Bolkan Io non conoscevo Tututu

Io non conoscevo tututu

Florinda Bolkan Il diritto d'amare

Il diritto d’amare

Anonimo veneziano

Florinda Bolkan Il comune senso del pudore

Il comune senso del pudore

Florinda Bolkan E venne il fiorno dei limoni neri

E venne il giorno dei limoni neri

Florinda Bolkan Candy

Candy

Florinda Bolkan Breve incontro

Breve incontro

Florinda Bolkan Indagine su un cittadino

 Indagine su un cittadino…..

Florinda Bolkan La gabbia
La gabbia

Florinda Bolkan Un detective
Un detective

Florinda Bolkan Some girl
Some girl

Florinda Bolkan Il comune senso del pudore
Il comune senso del pudore

Florinda Bolkan Gli intoccabili
Gli intoccabili

Florinda Bolkan Bela donna

Bela donna

Florinda Bolkan Affari di famiglia

Affari di famiglia

Florinda Bolkan Una stagione all'inferno

Una stagione all’inferno

Florinda Bolkan La piovra

La piovra

Florinda Bolkan Una breve vacanza

Una breve vacanza

Florinda Bolkan Acqua e sapone

Acqua e sapone

Florinda Bolkan Il montone infuriato

Il montone infuriato

Florinda Bolkan La notte breve

La notte breve

Florinda Bolkan La piovra 2

La piovra 2

Florinda Bolkan Tod im November

Tod im november

Florinda Bolkan Delitto passionale

Delitto passionale

Florinda Bolkan Ucciso in novembre

Ucciso in novembre

Florinda Bolkan banner filmografia

* Una ragazza piuttosto complicata 1968
* Gli intoccabili 1968
* Candy e il suo pazzo mondo (Candy) 1968
* Metti, una sera a cena 1969
* Il ladro di crimini (Le voleur de crimes) (1969)
* Un detective (1969)
* La caduta degli dei (1969)
* Una stagione all’inferno (1970)
* E venne il giorno dei limoni neri (1970)
* Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970)
* Anonimo veneziano (1970)
* L’ultima valle (1970)
* Incontro (1971)
* Una lucertola con la pelle di donna (1971)
* Non si sevizia un paperino (1972)
* Un uomo da rispettare (1972)
* Una breve vacanza (1973)
* Cari genitori (1973)
* Il montone infuriato (Le mouton enragé) (1973)
* Flavia la monaca musulmana (1974)
* Le orme (1975)
* Royal Flash – L’eroico fifone (Royal Flash) (1975)
* Quel rosso mattino di giugno (1975)
* Il comune senso del pudore (1976)
* La settima donna 1978
* Legati da tenera amicizia (1983)
* Acqua e sapone (1983)
* La Piovra (1984) – miniserie TV
* La Piovra 2 (1985) – miniserie TV
* La gabbia (1985)
* Affari di famiglia (1986) – film TV
* La formula mancata (1989) – miniserie TV
* Portaritratto per signora (1989)
* Miliardi (1991)
* Missione d’amore (1992) – miniserie TV
* Delitti imperfetti (1993) – film TV
* Delitto passionale (1994)
* La Piovra 7 (1994) – miniserie TV
* La strana storia di Olga O. (1995)
* L’ombra abitata (1995) – film TV
* Un bacio nel buio (1999) – film TV
* Ombre (1999) – miniserie TV
* Eu Não Conhecia Tururu (2000) – anche produzione, regia e sceneggiatura (inedito in Italia)
* Incantesimo 5 (2002) – serie TV
* Cattive inclinazioni (2003)
* La notte breve (2006) – film TV

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Florinda Bolkan nudo

Florinda Bolkan foto 5

Florinda Bolkan foto 4

Florinda Bolkan foto 3

Florinda Bolkan foto 2

gennaio 22, 2009 Pubblicato da: | Biografie | | 8 commenti

Susan Scott

Susan Scott foto

Susan Scott, il cui vero nome è Nieves Navarro è nata il 10 novembre 1938 nel comune di Almería, nella regione dell’Andalucía, in Spagna. Inizia la carriera frequentando il mondo dello spettacolo a Barcellona, come modella, ma fu grazie ad una serie di spot pubblicitari che si fece notare, sia per la sua non comune bellezza, sia per quel tocco ineffabile di fascino che ne ha sempre caratterizzato la personalità.

Il suo primo film lo gira nel 1964, Totò d’Arabia, per la regia di José Antonio de la Loma, e si trasferisce in Italia, dove girerà la maggior parte dei film che interpreterà nella sua carriera.Nel 1965 gira due film western, Una pistola per Ringo e Il ritorno di Ringo, mentre l’anno successivo è sul set di Kiss kiss bang bang, poi di Che notte, ragazzi e infine di La resa dei conti,un film di Sollima nel quale recita accanto a Lee van Cleef e a Thomas Milian.

 

Con Toto in Toto d’Arabia

Nel 1967 interpreta il ruolo di Dolly nel film di Florestano Vancini I lunghi giorni della vendetta, accanto a Giuliano Gemma.Nel 1969 compare con lo pseudonimo Susan Scott, che non abbandonerà più, in I ragazzi del massacro, di Fernando Di Leo, accanto a Pier Paolo Capponi.Non diventa mai una stella di prima grandezza, tuttavia è ricercata dai registi non solo per la bellezza, ma per la capacità di catturare la scena; sempre nel 1969 compare nel film Amarsi male, sempre diretto da Di Leo, questa volta accanto a Gianni Macchia.

 

Una pistola per Ringo

Nel film Orgasmo nero

Susan Scott Emanuelle e gli ultimi cannibali

Susan Scott Emanuelle e gli ultimi cannibali 2
Due fotogrammi tratti da Emanuelle e gli ultimi cannibali

Nel 1970 è sul set di Le foto proibite di una signora per bene, un giallo di Luciano ercoli, accanto ad un’altra emergente, Dagmar Lassander.Nel 1971 gira ancora tre film, tutti e tre western; sono Indio Black,Una nuvola di polvereUn grido di morte… arriva Sartana, diretto da Giuliano Carnimeo al fianco di Gianni Garko e infine Sette minuti per morire.

Susan in Sartana

Susan Scott Tutti i colori del buio
Tutti i colori del buio

 L’anno successivo una svolta; dal western la Scott passa al thriller all’italiana, un genere che stava conoscendo una felicissima stagione.Interpreta la parte di Nicole nel film La morte cammina con i tacchi alti, di Luciano Ercoli, mentre successivamente è sul set del buon thriller diretto da Sergio Martino Tutti i colori del buio, con una giovane e sempre più bella Edwige Fenech. Sono parti di rilievo, ma mai di assoluta protagonista; la Scott entra nel set di Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile , diretto da Roberto Bianchi Montero, nel cast del quale figurano la Koscina,Annabella Incontrera,Silvano Tranquilli, Femi Benussi e Krista Nell.

Susan Scott Velluto nero

Velluto nero

Con lo stesso regista torna al western, genere ormai agonizzante, con Hai sbagliato… dovevi uccidermi subito, per ritornare, sempre nel 1972 a interpretare un thriller, e questa volta da protagonista nella parte di Valentina; il film è La Morte accarezza a mezzanotte,su soggetto di Bruno Corbucci e la direzione di Luciano Ercoli.Un passo falso è Troppo rischio per un uomo solo , sempre diretto da Ercoli, un giallo girato al fianco di Giuliano Gemma, un film molto brutto che passa pressoche inosservato.

Susan Scott El fascista, doña Pura y el follón de la escultura

El fascista, doña Pura y el follón de la escultura

Nel 1973 gira Passi di danza su una lama di rasoio, un buon thriller; nei film ormai i registi le chiedono di mostrare il suo splendido corpo. E lei, con grazia, acconsente. Non ricopre mai ruoli eccessivamente scollacciati, limitandosi a nudi che per la morale dell’epoca sono anche fin troppo castigati. Dopo Chi ha rubato il tesoro dello scia?, film passato inosservato al fianco di Kinskj, gira Il giudice e la minorenne, e successivamente Il vizio di famiglia, al fianco della conturbante Fenech; siamo in pieno periodo della commedia erotica all’italiana, ma, paradossalmente, a poco alla volta Susan diminuisce le sue partecipazioni sullo schermo.

Susan Scott Il medico la studentessa
Il medico…la studentessa

Susan Scott Il ritorno di Ringo
Il ritorno di Ringo

 Arrivano Noi siam come le lucciole, al fianco di Silvia Dionisio, Il medico e la studentessa, con Gloria Guida e Velluto nero,film non accreditato come sequel di Emmanuelle, al fianco di Laura Gemser.Da questo momento in poi le pellicole che interpreta sono solo ed esclusivamente a soggetto erotico: i film si chiamano Emanuelle e gli ultimi cannibali ,Emanuelle e Lolita,Cugine mie ,L’Infermiera nella corsia dei militari,Orgasmo nero, La Moglie in bianco… l’amante al pepe.

Rivelazioni di un maniaco sessuale

 Nel 1981 una delle sue ultime apparizioni, nel film Miele di donna, diretto da Angelucci con la Spaak, la Goldmisth,Fernando Rey e Luc Merenda.La sua carriera declina progressivamente, e fino al 1989 non gira più nulla.Interpreta Fiori di zucca al fianco di Marina Suma, fino all’ultimo film ufficiale, Casa di piacere, che chiude di fatto la sua carriera. da quel momento si ritira dagli schermi, intervenendo solo a serate celebrative sul cinema.Susan Scott poteva avere una carriera sicuramente con ruoli più importanti, ma è rimasta prigioniera di un clichè che francamente le hanno cucito addosso: quello della bellona tutta forme. Un vero peccato, perchè aveva i mezzi per diventare un’autentica protagonista.

 Casa di piacere (1989)
Fiori di zucca (1989)
El fascista, doña Pura y el follón de la escultura (1983)
Miele di donna (1981)
Dulce piel de mujer
La moglie in bianco… l’amante al pepe (1980)
Orgasmo nero (1980)
L’infermiera nella corsia dei militari (1979)
Candide Lolita (1979)
Cugine mie (1978)
Emanuelle e Lolita (1978)
Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977)
La bidonata (1977)
Mauricio, mon amour (1976) (uncredited)
Velluto nero (1976)
C’è una spia nel mio letto (1976)
Il medico… la studentessa (1976)
Noi siam come le lucciole (1976)
Il vizio di famiglia (1975)
Los hijos de Scaramouche (1975)
Il giudice e la minorenne (1974
Chi ha rubato il tesoro dello scia? (1974)
Passi di danza su una lama di rasoio (1973)
Troppo rischio per un uomo solo (1973)
La morte accarezza a mezzanotte (1972)
Hai sbagliato… dovevi uccidermi subito! (1972)
Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972)
Tutti i colori del buio (1972)
La morte cammina con i tacchi alti (1971)
Siete minutos para morir (1971) )
Una nuvola di polvere… un grido di morte… arriva Sartana (1971)
Indio Black, sai che ti dico: Sei un gran figlio di… (1971)
Le foto proibite di una signora per bene (1970)
Amor a todo gas (1969)
Amarsi male (1969)
Le paria (1969)
I ragazzi del massacro (1969)
El rojo (1967)
I lunghi giorni della vendetta (1967)
La resa dei conti (1966)
Che notte, ragazzi! (1966)
Kiss Kiss… Bang Bang (1966)
Il ritorno di Ringo (1965)
Una pistola per Ringo (1965)
Totò d’Arabia (1964)

La resa dei conti

La bidonata

Susan Scott L'infermiera nella corsia dei militari 1

Susan Scott L'infermiera nella corsia dei militari 2

Due sequenze da L’infermiera nella corsia dei militari

Susan Scott La morte accarezza a mezzanotte
La morte accarezza a mezzanotte

Susan Scott Amarsi male
Amarsi male

Susan Scott Le foto proibite di una signora perbene
Le foto proibite di una signora per bene

Susan Scott La morte cammina con i tacchi alti
La morte cammina con i tacchi alti

Susan Scott Passi di danza su una lama di rasoio
Passi di danza su una lama di rasoio

Susan Scott Il giudice e la minorenne
Il giudice e la minorenne

Susan Scott Orgasmo nero

Orgasmo nero

Susan Scott La moglie in bianco… l’amante al pepeLa moglie in bianco… l’amante al pepe

 Kiss kiss bang bang

 Indio Black

 I Ragazzi del massacro

 I lunghi giorni della vendetta

 Emanuelle a Lolita

Susan Scott Casa di piacere

Casa di piacere

Susan Scott C'è una spia nel mio letto

Una spia nel mio letto

Susan Scott Hai sbagliato dovevi uccidermi subito

Hai sbagliato dovevi uccidermi subito

Susan Scott La bidonata

La bidonata

Susan Scott Toto d'Arabia

Totò d’Arabia

Susan Scott Miele di donna

Miele di donna

Susan Scott Le paria

Le paria

Susan Scott Il vizio di famiglia

Il vizio di famiglia

Susan Scott Colorado

Colorado

Susan Scott Amor a todo gas

Amor a todo gas

Susan Scott Una pistola per Ringo

Una pistola per Ringo

Susan Scott Casa di piacere

Casa di piacere

susan-scott-una-nuvola-di-polvere-un-grido-di-morte-arriva-sartana

Una nuvola di polvere,un grido di morte…arriva Sartana

susan-scott-lultimo-colpo

L’ultimo colpo

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El Rojo

 

gennaio 15, 2009 Pubblicato da: | Biografie | | 7 commenti

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli-Foto 1

62 anni, toscana di Viareggio, Stefania Sandrelli è una delle attrici italiane più eclettiche e brave, fin dal suo esordio avvenuto nel 1961 sotto la regia di Luciano Salce, in Il federale. Aveva solo 15 anni quando partecipò a Miss Italia, mettendosi in mostra per la sua bellezza particolare, oltre che per un fisico aggraziato, dalle forme mediterranee, che in seguito diventaeranno piene, e che le permetteranno, a 37 anni, di recitare in un film al calor bianco, La chiave di Tinto Brass, in cui il suo copro maturo fece scandalo e fece contemporaneamente sognare un’altra generazione di appassionati cinefili.

Stefania Sandrelli Sedotta e abbandonata

Una scena del film Sedotta e abbandonata

Se nel Il federale già si intuiscono le sue doti, con Divorzio all’italiana di Pietro Germi, al fianco di mastroianni, diventa già un mito, nel ruolo di Angela, sogno proibito di un marito sposato ad una donna bruttina, e che alla fine impalmerà dopo un delitto d’onore. Seguono quattro film poco indicativi, che le servono per fare gavetta, ma nel 1964 torna al grande successo con Sedotta e abbandonata, nel ruolo di Agnese, una ragazza innamorata di suo cognato. Un film dal tema scabroso, che crea attorno all’attrice un clima di torbida sensualità e peccato.

Stefania Sandrelli D' Annunzio
Nel film D’Annunzio

L’anno successivo è la volta di Io la conoscevo bene, di Pietrangeli, in cui è Adriana, una ragazza che per far carriera nel mondo dello spettacolo non esita a usare il suo splendido corpo per sedurre coloro che possono tornarle utile, ma che pagherà alla fine un prezzo altissimo alla sua ambizione. Nel film ha accanto molti bravi attori, come Manfredi, Franco nero, Tognazzi, Frannco Fabrizi. La sua carriera è in piena ascesa, e gira altri film, come L’immorale, ancora diretta da Germi, L’amante di Gramigna, con la regia di Lizzani.

Stefania Sandrelli Il conformista

Nel film Il conformista di Bertolucci

Stefania Sandrelli Una donna allo specchio

Un fotogramma di Una donna allo specchio

Stefania Sandrelli C'eravamo tanto amati

Dal film C’eravamo tanto amati

Nel 1970 è la bellissima protagonista di Brancaleone alle crociate, regia di Monicelli,nel quale ricopre il ruolo di Tiburzia, la strega che alla fine si immola per amore del suo Brancaleone. Sempre nel 1970 è nel cast del bellissimo Il conformista, di Bertolucci, nel ruolo di Giulia, e continua ad alternare film di gran livello con altri girati per evidenti ragioni di cassetta, come il pur discreto La tarantola dal ventre nero, di Paolo Cavara, o Il diavolo nel cervello, di Sollima.

Stefania Sandrelli La tarantola dal ventre nero
Con Giancarlo Giannini in La tarantola dal ventre nero

Stefania Sandrelli Per amore solo per amore

Nel film Per amore,solo per amore

E’ comunque un’attrice stimata, i registi la cercano, in fin dei conti ha soltanto 26 anni e la strada del cinema appare tutta in discesa; nel 1972 altro grande successo, di critica e di pubblico, con l’interpretazione della appiccicosa Mariarosa in Alfredo Alfredo, girato da Germi e interpretato al fianco di Dustin Hofman. Nel 1974 è nel cast di uno dei film più belli del cinema italiano, C’eravamo tanto amati, di Scola; lei è Luciana, donna tormentata, che dividerà un gruppo di amici, prima di sposare il suo primo amore.

Stefania Sandrelli Prosciutto prosciutto

Dal film Prosciutto prosciutto

Nel 1976 è nel cast di Quelle strane occasioni; bellissima e seducente, recita il ruolo di una donna che rimane chiusa in un ascensore a ferragosto con un prelato (Alberto Sordi), tentandolo come San Francesco. Sempre nel 1976 è nel cast di un’altra pietra miliare del nostro cinema, Novecento, di Bernardo Bertolucci; seguono alcuni film decisamente in tono minore, con l’eccezione dello sfortunato L’ingorgo, di Comencini, un film molto ambizioso, a partire dal cast stellare, ma che si rivelò un flop clamoroso. Nel 1980 torna a lavorare con Scola, nel bellissimo La terrazza, che rappresenta un punto di svolta della sua vita artistica.

Stefania Sandrelli Viaggio di nozze

Nel film Viaggio di nozze

Stefania Sandrelli L'attenzione

e nello scabroso L’attenzione

Accade che, nel pieno della sua maturità di donna e in quella artistica, quando è una donna bellissima e ammirata, un’attrice con un palmares da far invidia, accetta parti in film francamente discutibili; entra nei cast di Eccezziunale veramente, Vacanze di natale, La disubbidienza. Sono film di basso livello, Vacanze di natale è il primo vero cinepanettone,e francamente non si capisce cosa abbia provocato questa svolta.

Stefania Sandrelli Quelle strane occasioni

Quelle strane occasioni

Nel 1983 arriva La chiave; la Sandrelli, dal corpo maturo e abbondante, diventa d’un colpo un sogno erotico non nascosto. La torbida storia, l’esposizione del suo corpo pieno, ne fanno un’icona del cinema erotico. Così gira, in rapida successione, altre pellicole di scarso valore, ma in cui il protagonista è lui, il suo corpo. E’ il caso di L’attenzione, di Soldati, di Una donna allo specchio, per la regia di Quaregna.

Stefania Sandrelli Dove vai in vacanza
Stefania Sandrelli in Dove vai in vacanza?

Dopo D’Annunzio, del 1985, e dopo Mamma Ebe di Lizzani, dedicato alla vita della controversa donna che plagiò donne e che aveva fama di santona, eccola finalmente in un grande film, Speriamo che sia femmina, di Comencini, nel quale è Lolli, l’amante del conte. E’ una nuova stagione, dopo i discutibili film erotici che ha interpretato; gira Secondo Ponzio Pilato, di Magni,Gli occhiali d’oro, di Montaldo e lo splendido La famiglia, ancora una volta con Scola.

Stefania Sandrelli La chiave 2

Stefania Sandrelli La chiave 1

Due fotogrammi di La chiave, di Tinto Brass

E’ di nuovo lei, la musa degli spettatori; bella, matura e sensuale, lavora con Benigni nel Piccolo diavolo, e in Mignon è partita della Archibugi. Da quel momento gira solo film di buon livello, cosa testimoniata dal valore dei registi, che sono la Von trotta, Peter Dal Monte, la Archibugi, Bigas Luna, la Wertmuller, e con alcuni registi di ottimo livello, ma ancora sconosciuti.

Stefania Sandrelli L'amante di Gramigna

Una rara immagine di L’amante di Gramigna

E’ nei cast di D’amore e d’ombra,Con gli occhi chiusi,Per amore solo per amore,Biscotti e Ninfa plebea. Negli anni novanta tenta, con successo, la carta televisiva; al fianco di Gigi Proietti gira Il maresciallo Rocca, una delle serie televisive di maggior successo di sempre. Il ruolo di Margherita, la sfortunata farmacista moglie del maresciallo, le consegna una popolarità enorme, che la propone alle nuove generazioni. La tv le piace, e la ritroviamo al fianco della figlia Amanda in Il bello delle donne,proprio nel nuovo secolo.

Stefania Sandrelli Io la conoscevo bene
Io la conoscevo bene

Il cinema comunque resta il suo vero interesse; con la Comencini gira Matrimoni, con Muccino L’ultimo bacio,fino al recentissimo Un giorno perfetto, per la regia di Ozpetech.

Stefania Sandrelli è stata un’ attrice eclettica, capace di passare indifferentemente da ruoli drammatici a leggeri, o anche comici. Un grande talento, il suo, unito ad una bellezza che ha esaltato le sue doti naturali. Oggi è una matura signora ancora in grado di far sognare il suo pubblico, che la segue da 40 anni con affetto e ammirazione; assieme alla Vitti, alla Loren, alla Melato, è considerata una delle migliori interpreti del cinema italiano di sempre.

Stefania Sandrelli Banner photogallery

Stefania Sandrelli-Lo sciacallo

Lo sciacallo

Stefania Sandrelli-Il maestro di nuoto

Il maestro di nuoto

Stefania Sandrelli-Divorzio all'italiana

Divorzio all’italiana

Stefania Sandrelli Les magiciens

Les magiciens

Stefania Sandrelli La sposa era bellissima

La sposa era bellissima

Stefania Sandrelli Il diavolo nel cervello

Il diavolo nel cervello

Stefania Sandrelli Desideria

Con Lara Wendel in Desideria la vita interiore

Stefania Sandrelli Avventuriere a Tahiti

Avventuriere a Tahiti

Stefania Sandrelli-Partner

Partner

Stefania Sandrelli L'ultimo bacio

Scena tratta da L’ultimo bacio

Stefania Sandrelli La bella di Lodi

Nel film La bella di Lodi

Stefania Sandrelli Vacanze di natale

In Vacanze di natale

Stefania Sandrelli Alfredo Alfredo
Alfredo Alfredo

Stefania Sandrelli La famiglia
Con Gassman in La famiglia

Stefania Sandrelli Brancaleone alle crociate
Brancaleone alle crociate

Stefania Sandrelli Mamma Ebe
Mamma Ebe

Stefania Sandrelli-Profezia di un delitto

Profezia di un delitto

Stefania Sandrelli-Mi faccia causa

Mi faccia causa

Stefania Sandrelli-Le donne della vita

Le donne della vita

Stefania Sandrelli-La terrazza

La terrazza

Stefania Sandrelli-La famiglia

La famiglia

Stefania Sandrelli-La Disubbidienza

La disubbidienza

Stefania Sandrelli-Delitto d'amore

Delitto d’amore

Stefania Sandrelli-Secondo Ponzio Pilato

Secondo Ponzio Pilato

Stefania Sandrelli-Un avventuriero a Tahiti

Un avventuriero a Tahiti

Stefania Sandrelli-Tutta colpa della musica

Tutta colpa della musica

Stefania Sandrelli-Te lo leggo negli occhi

Te lo leggo negli occhi

Stefania Sandrelli-Police Python 357

Police Python 357

Stefania Sandrelli-Meno male che ci sei

Meno male che ci sei

Stefania Sandrelli-L'immorale

L’immorale

Stefania Sandrelli-La prima cosa bella

La prima cosa bella

Stefania Sandrelli-La donna della mia vita

La donna della mia vita

Stefania Sandrelli-Il morso del serpente

Il morso del serpente

Stefania Sandrelli-Il momento magico

Il momento magico

Stefania Sandrelli-Il maresciallo Rocca

Il maresciallo Rocca

Stefania Sandrelli-Il federale

Il federale

Stefania Sandrelli-Il bello delle donne

Il bello delle donne

Stefania Sandrelli-Un'estate con sentimento

Un’estate con sentimento

Stefania Sandrelli Novecento

Novecento

Stefania Sandrelli L'ingorgo

L’ingorgo

Stefania Sandrelli Io ti assolvo

Io ti assolvo

Stefania Sandrelli Il maestro di nuoto

Il maestro di nuoto

Stefania Sandrelli Evelina e i suoi figli

Evelina e i suoi figli

Stefania Sandrelli Ce n'è per tutti

Ce n’è per tutti

Stefania Sandrelli Bello mio, bellezza mia

Bello mio bellezza mia

Stefania Sandrelli D'amore e d'ombra

D’amore e d’ombra

Stefania Sandrelli Eccezzziunale... veramente

Eccezziunale veramente

Stefania Sandrelli Esperando al mesías

Esperando al mescadas

Stefania Sandrelli Il generale Dalla Chiesa

Il generale Dalla Chiesa

Stefania Sandrelli Il pesce pettine

Il pesce pettine

Stefania Sandrelli Il piccolo diavolo

Il piccolo diavolo

Stefania Sandrelli Io sono mia

Io sono mia

Stefania Sandrelli La moglie ingenua e il marito malato

La moglie ingenua e il marito malato

Stefania Sandrelli La stella del parco

La stella del parco

Stefania Sandrelli Le faremo tanto male

Le faremo tanto male

Stefania Sandrelli Lo zio indegno

Lo zio indegno

Stefania Sandrelli L'oeil écarlate

L’oeil écarlate

Stefania Sandrelli Stradivari

Stradivari

Stefania Sandrelli Tracce di vita amorosa

Tracce di vita amorosa

Stefania Sandrelli Un estate con sentimento

Un’estate con sentimento

Stefania Sandrelli Una grande famiglia

Una grande famiglia

Stefania Sandrelli Vacanze di Natale 83

Vacanze di Natale 83

Stefania Sandrelli Banner filmografia

(1961) Il federale, regia di Luciano Salce
(1961) Gioventù di notte , regia di Mario Sequi
(1961) Divorzio all’italiana, regia di Pietro Germi
(1963) La bella di Lodi, regia di Mario Missiroli
(1963) Les Vierges, regia di Jean-Pierre Mocky
(1963) Il fornaretto di Venezia, regia di Duccio Tessari
(1963) Lo sciacallo, regia di Jean-Pierre Melville
(1964) Sedotta e abbandonata, regia di Pietro Germi
(1964) L’amore e la chance, episodio I fidanzati della fortuna, regia di Eric Schlumberger
(1965) Io la conoscevo bene, regia di Antonio Pietrangeli
(1966) Avventuriere a Tahiti, regia di Jean Becker
(1967) L’immorale, regia di Pietro Germi
(1968) Partner , regia di Bernardo Bertolucci
(1969) L’amante di Gramigna , regia di Carlo Lizzani
(1970) Brancaleone alle crociate, regia di Mario Monicelli
(1970) Un estate con sentimento, regia di Roberto B. Scarsella
(1970) Il conformista, regia di Bernardo Bertolucci
(1971) La tarantola dal ventre nero, regia di Paolo Cavara
(1972) Il diavolo nel cervello , regia di Sergio Sollima
(1972) Alfredo, Alfredo, regia di Pietro Germi
(1974) Delitto d’amore , regia di Luigi Comencini
(1974) C’eravamo tanto amati, regia di Ettore Scola
(1976) Quelle strane occasioni, episodio L’ascensore, regia di Luigi Comencini
(1976) Police Python 357, regia di Alain Corneau
(1976) Le voyage de noces, regia di Nadine Trintignant
(1976) Profezia di un delitto, regia di Claude Chabrol
(1976) Novecento, regia di Bernardo Bertolucci
(1978) Dove vai in vacanza?, episodio Sarò tutta per te, regia di Mauro Bolognini
(1978) Io sono mia, regia di Sofia Scandurra
(1979) L’ingorgo – Una storia impossibile, regia di Luigi Comencini
(1979) Le maître-nageur, regia di Jean-Louis Trintignant
(1980) Nell’occhio della volpe, regia di Antonio Drove
(1980) La terrazza, regia di Ettore Scola
(1980) Desideria: La vita interiore, regia di Gianni Barcelloni
(1981) La disubbidienza, regia di Aldo Lado
(1982) Bello mio, bellezza mia, regia di Sergio Corbucci
(1982) Eccezzziunale… veramente, regia di Carlo Vanzina
(1983) Vacanze di Natale, regia di Carlo Vanzina
(1983) La chiave, regia di Tinto Brass
(1984) Il momento magico, regia di Luciano Odorisio
(1984) Mi faccia causa, regia di Steno
(1984) L’attenzione, regia di Giovanni Soldati
(1984) Una donna allo specchio, regia di Paolo Quaregna
(1985) Segreti segreti , regia di Giuseppe Bertolucci
(1985) D’Annunzio, regia di Sergio Nasca
(1985) Mamma Ebe , regia di Carlo Lizzani
(1986) La sposa era bellissima, regia di Pál Gábor
(1986) La sposa americana, regia di Giovanni Soldati
(1986) Speriamo che sia femmina, regia di Mario Monicelli
(1987) Secondo Ponzio Pilato, regia di Luigi Magni
(1987) L’estate impura, regia di Pierre Granier-Deferre
(1987) La famiglia , regia di Ettore Scola
(1987) Gli occhiali d’oro, regia di Giuliano Montaldo
(1988) Mignon è partita, regia di Francesca Archibugi
(1988) Il piccolo diavolo, regia di Roberto Benigni
(1989) Stradivari, regia di Giacomo Battiato
(1989) Lo zio indegno , regia di Franco Brusati
(1990) Evelina e i suoi figli, regia di Livia Giampalmo
(1990) L’Africana, regia di Margarethe Von Trotta
(1990) Il male oscuro, regia di Mario Monicelli
(1990) Tracce di vita amorosa , regia di Peter Del Monte
(1992) Nottataccia, regia di Duccio Camerini
(1992) Prosciutto prosciutto, regia di Bigas Luna
(1992) Non chiamarmi Omar, regia di Sergio Staino
(1993) Per amore, solo per amore, regia di Giovanni Veronesi
(1993) L’oeil écarlate, regia di Dominique Roulet
(1994) D’amore e ombra, regia di Betty Kaplan
(1994) Con gli occhi chiusi, regia di Francesca Archibugi
(1995) Palermo Milano sola andata, regia di Claudio Fragasso
(1995) Mister Dog, regia di Gianpaolo Tescari
(1995) Compromesso d’amore, regia di Santiago San Miguel
(1995) Caramelle, regia di Cinzia Th. Torrini
(1996) Biscotti, regia di Davide Grassetti e Fabrizio Sferra
(1996) Io ballo da sola, regia di Bernardo Bertolucci
(1996) Ninfa plebea, regia di Lina Wertmüller
(1998) Le faremo tanto male, regia di Pino Quartullo
(1998) La cena, regia di Ettore Scola
(1998) Matrimoni, regia di Cristina Comencini
(1999) Volavérunt, regia di Bigas Luna
(2000) L’altra faccia della luna, regia di Lluís Josep Comerón
(2000) Esperando al mesías, regia di Daniel Burman
(2001) L’ultimo bacio, regia di Gabriele Muccino
(2001) Figli/Hijos, regia di Marco Bechis
(2003) La vita come viene, regia di Stefano Incerti
(2003) Un film parlato, regia di Manoel de Oliveira
(2004) Te lo leggo negli occhi, regia di Valia Santella
(2008) Un giorno perfetto, regia di Ferzan Ozpetek

 

 

agosto 29, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 3 commenti

Paola Senatore

Paola Senatore foto

Una carriera che si è evoluta sempre attraverso partecipazioni di secondo piano in film della cosidetta commedia erotica all’italiana, quella di Paola Senatore,nata a Roma nel 1949. Una carriera segnata da un brusco stop nel 1985, quando ormai era in netto declino e l’attrice, per vivere, dovette girare una pellicola hard, Non stop sempre buio in sala. Vicissitudini personali che la accomunano ad altre due attrici che fecero la stessa scelta, Lilli Carati e Karin Schubert.

Paola Senatore Action
Paola Senatore in Action di Tinto Brass

La prima particina Paola Senatore la ebbe nel film Robin Hood,l’invincibile arciere, modesto film di Jose Luis Merino, nel 1970. Paola è una bella ragazza, ha 21 anni ed è entusiasta del cinema. Ma per due anni nessuno le offre scritture, così nel 1972 entra nel cast di quello che sarà il suo primo film a sfondo erotico, AAA massagiatrice bella presenza offresi, di Demofilo Fidani, nel quale è Cristina, al fianco di una vecchia gloria come Yvonne Sanson.L’anno successivo Rino De Silvestro la vuole nel film Diario segreto di un carcere femminile, al fianco di alcune bellissime dello schermo come Anita Strindberg, l’esordiente Jenny Tamburi e Eva Czemerys, Sempre nel 1973 è nel cast di Ricco e poi in quello di Servo suo.

Paola Senatore Servo suo

Paola Senatore nel film Servo suo

Non ha grandi parti, nei film, ma è molto bella, disponibile e quindi la chiamano per Storia di una monaca di clausura, diretto da Paolella su un testo di Tonino Cervi, che ha un cast davvero ottimo, nel quale ci sono Catherine Spaak, Suzy Kendall, Tino Carrano, Eleonora Giorgi e Umberto Orsini. E’ un film di discreto livello, ed i due film successivi sembrano poterla lanciare in film dalla buona caratura, come il thriller Il fiore dai petali d’acciaio,di Gianfranco Piccioli, nel quale è Daniela, una ragazza che muore in seguito ad una caduta su un fiore dai petali metallici.La sua bellezza sfolgorante è accentuata dalle scene di nudo; gira quindi Provaci anche tu,Lionel, pretestuoso film che vorrebbe fare la parodia a Provaci ancora Sam di Allen, e che si rivela un flop nonostante la presenza di Oreste Lionello, Ubaldo Lay e Claudio Gora nel cast.

Paola Senatore La dottoressa preferisce i marinai

Con Renzo Palmer nel film La dottoressa preferisce i marinai

Nel 1974 gira 5 pellicole, Madeleine anatomia di un incubo,L’erotomane diretto da Vicario, scialba commedia erotica con protagonista un avvocato che in seguito ad un trauma infantile ha problemi di sesso.Il film ha un buon cast, con Vittorio Caprioli, la Dionisio, la Biagini e Jacques Dufilho, ma è un prodotto chiaramente per guardoni;gira L’assassino ha riservato nove poltrone, buon thriller diretto da Bennati, Voglia di lei e Amore quotidiano.

Paola Senatore L'inermiera di notte

Nel film L’infermiera di notte

Manca la pellicola importante, quella che ti permette di superare la soglia della notorietà, di diventare una star; e per due anni gira pellicole minori, Dimensioni giganti, Calamo e Due prostitute a Parigi. Quando sembra che la sua carriera sia ormai inevitabilmente avviata a comparsate in film di secondo ordine, arriva la chiamata di Tinto brass nel controverso Salon Kitty, storia di un bordello per ufficiali nazisti nel quale vengono carpiti i segreti delle SS; è il 1976 e sembra davvero che possa finalmente fare il salto di qualità.

Paola Senatore Un uomo con una faccia strana

Paola Senatore in una scena del film Ricco

Arrivano invece, nei due anni successivi, Come cani arrabbiati di Imperoli,Nenè di Samperi e Il ginecologo della mutua ,di D’Amato, che la consegna definitivamente al cinema erotico. Il regista la vuole nel cast di Emmanuelle in America, ennesima variazione del tema erotico con la Gemser, vera star della serie. Le pellicole dei tre anni successivi si chiamano L’infermiera di notte, Immagini di un convento, Dove vai se il vizietto non ce l’hai;tutti film smaccatamente a soggetto sexy, intervallati solo da Action, stranissima pellicola di un Brass ancora iconoclasta, prima della svolta erotica di La chiave.

Paola Senatore Malombra 1

Paola Senatore Malombra 2

Due scene tratte da Malombra

Ha ancora una buona opportunità in un cannibal movie, Mangiati vivi, diretto da Lenzi, che ha un buon riscontro quantomeno di pubblico; la sua comunque è una discesa professionale ormai inarrestabile. Gira filmetti come La settimana al mare,La dottoressa preferisce i marinai, Malombra e Maladonna.

Paola Senatore- Bersaglio altezza uomo

Nel film Bersaglio altezza uomo

E’ una parabola declinante irreversibile;il cinema l’ha trattata come una bambola di carne; la sua bellezza è stata un boomerang, che le ha impedito, non per mancanza di doti, di essere scelta per ruoli più importanti in film di livello. Così, complice una situazione privata difficile ( si è innamorata di un attore che la introduce alla droga, ha avuto due gravidanze, di cui una interrotta), accetta di girare un film hard, per soldi.

Il film è il citato Non stop, sempre buio in sala, illuminante, a proposito, quanto dichiarerà a Panorama, il settimanale che la intervista per sapere il perchè della sua scelta.«Io non mi sentivo coinvolta, niente emozioni, nessuna eccitazione, mi imbottivo di eroina. Quel partner era un amico, non lo amavo. Recitavo, in fondo era solo un gioco erotico…».

Il film è penoso, come la condizione fisica dell’attrice, ormai sfiorita; per sfruttare il successo del film usano le scene tagliate per montare un immondo film porno, La sfida erotica, che però la Senatore materialmente non ha mai girato;l’attrice è infatti in prigione, per un’accusa di detenzione di stupefacenti. Nel 1985 viene di nuovo arrestata, e questa volta la sua parabola cinematografica si conclude tristemente.

Paola Senatore era una donna bellissima, che ha pagato scelte sbagliate a caro prezzo; inutile usare i forse, o peggio i se, ma resta il dubbio che una scelta professionale e di vita diversa, l’avrebbe portata a interpretare ruoli dignitosi; la stoffa c’era, le capacità anche.

Sicuramente hanno giocato gli incontri sbagliati e una vita personale burrascosa; certi eccessi il cinema li perdona solo alle grandi star.

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Paola Senatore- Nenè
Paola Senaore in Nenè

Paola Senatore- Fury

Paola Senatore in Fury

Paola Senatore- Immagini di un convento
Immagini di un convento

 

Paola Senatore- Maladonna
Maladonna

Paola Senatore- Penombra
Penombra

Paola Senatore- Il fiore dai petali d'acciaioIl fiore dai petali d’acciaio

Paola Senatore I guappi non si toccanoI guappi non si toccano

Paola Senatore- Voglia di leiVoglia di lei

Paola Senatore Aaa massaggiatrice bella presenza offresi

AAA massaggiatrice bella presenza offresi

Paola Senatore- Diario segreto di un carcere femminile

Diario segreto di un carcere femminile

Paola Senatore- Dove vai se il vizietto non ce l'hai

Dove vai se il vizietto non ce l’hai?

Paola Senatore- Due prostitute a Pigalle

Due prostitute a Pigalle

Paola Senatore- Mangiati vivi

Mangiati vivi

Paola Senatore- Non stop

Non stop

paola-senatore-madeline-anatomia-di-un-incubo

Madeline anatomia di un incubo

paola-senatore-lerotomane

L’erotomane

paola-senatore-lassassino-ha-riservato-9-poltrone

L’assassino ha riservato 9 poltrone

paola-senatore-la-settimana-al-mare

La settimana al mare

paola-senatore-emanuelle-in-america

Emanuelle in America

paola-senatore-come-cani-arrabbiati

Come cani arrabbiati

paola-senatore-calamo

Calamo
Paola Senatore banner filmografia

Robin Hood, l’invincibile arciere (1970)
A.A.A. Massaggiatrice bella presenza offresi (1972)
Servo suo (1973)

Il fiore dai petali d’acciaio (1973)
L’amore quotidiano (1973)
Provaci anche tu, Lionel (1973)
Storia di una monaca di clausura (1973)
Madeleine, anatomia di un incubo (1974)
The models (1974)
Un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti (1974)
Diario segreto da un carcere femminile (1974)
L’assassino ha riservato nove poltrone (1974)
L’erotomane (1974)
Salon Kitty (1975)
Calamo (1975)
Emanuelle in America (1976)
Come cani arrabbiati (1976)
Dimensioni giganti (1976)
Voglia di lei (1976)
Casa Machada (1977)
Nenè (1977)
Il ginecologo della mutua (1977)
La donna della calda terra 1978
I guappi non si toccano (1979)
Action (1979)
Bersaglio altezza uomo (1979)
L’infermiera di notte (1979)
Immagini di un convento (1979)
Dove vai se il vizietto non ce l’hai? (1980)
Mangiati vivi! (1980)
La settimana al mare (1981)
La dottoressa preferisce i marinai (1981)
Ti spacco il muso bimba (1983)
Maladonna (1983)
Malombra (1984)
Non stop sempre buio in sala (1985)

 

agosto 25, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 10 commenti

Tinto Brass

Tinto Brass

 

La carriera di Giovanni Brass, conosciuto come Tinto, ha avuto un’evoluzione assolutamente discorde; dal suo esordio dietro la macchina da presa, con In capo al mondo,ovvero chi lavora è perduto, realizzato nel 1963 fino al film La chiave, del 1983, e poi da Miranda ,del 1985, sino ai giorni nostri.

L'urlo 16

Tina Aumont nel film L’urlo, del 1968

Laureato in giurisprudenza, Brass esordì come assistente di Rossellini, dal quale carpì la sua indubbia capacità di focalizzare l’attenzione sulle scene, sui primi piani e sopratutto il senso del ritmo. geniale, anarchico, irriverente, agli esordi della sua carriera ebbe la fortuna di lavorare da subito con i grandi della regia.

Yankee

Il primo Brass: Yankee

Nel 1964 gira con Mauro Bolognini e Mario Comencini La mia signora,film ad episodi con Alberto Sordi e Silvana Mangano. Un film divertente, ad episodi, dove si ironizza con intelligenza sugli italiani e sul costume. L’anno successivo è la volta di Il disco volante, nuovamente con Sordi la Mangano e Monica Vitti; il film narra in stile documentario, una presunta invasione di alieni.

Teresa Ann Savoy Salon Kitty

Terese Ann Savoy nello  scabroso Salon Kitty,del 1975

Il talento di Brass, innovativo e sarcastico, anarchico e sferzante, è apprezzato sopratutto dai critici. Il film successivo, Yankee, è una virata nel western,visto alla stregua di un fumetto americano; nel cast ci sono Philippe Leroy e Adolfo Celi, ed il film è ancora una volta ben accolto dalla critica. Col cuore in gola, del 1966, rappresenta la sua prima incursione nel thriller, e si avvale di un cast ben assortito, fra i quali ci sono Trintignant e Ewa Aulin. Nel 1968 è la volta di L’urlo, con una splendida Tina Aumont, che lui stesso definirà “l’attrice più bella con la quale ho lavorato”;trama scabrosa, che racconta la storia di una donna che rifugge il mondo borghese, abbandonando lo sposo sull’altare dedicandosi, da quel momento in poi, ad una vita anticonformista.

Caligola

Malcom Mc Dowell nel discusso Caligola

Nel 1969 è la volta dello scabroso Nerosubianco, con Anita Sanders, in cui la protagonista è perseguitata da pensieri eortici, mentre è seguita da un nero per tutta la città. Due anni, ed arriva La vacanza, nel quale ci sono Vanessa Redgrave e Franco Nero. Ma è con Saloon Kitty, del 1975, che Brass conosce un forte successo di cassetta, grazie ad un film assolutamente contrastato, censurato, sia per le forti immagini che contiene, sia per la trama.

Stefania Sandrelli-La chiave

Una splendida Stefania Sandrelli in La chiave, del 1983

Che racconta la storia di un Salon diventato un bordello in cui bellissime donne si concedono ad ufficiali tedeschi, con il segreto compito di carpirene segreti militari. Il cast è davvero ottimo; ci sono Helmut Berger, Therese Ann Savoy, Ingrid Thulin, Tina Aumont, Stefano Satta Flores e Malisa Longo.

Serena Grandi-Miranda

Serena Grandi in Miranda

Il successo del film lo spinge a girare il super censurato Io Caligola, a lungo sequestrato in Italia, per le scene di sesso realistiche contenute; la storia del folle imperatore romano, interpretato da Malcom Mc Dowell, ebbe traversie incredibili, dalla fuga dal set di Maria Schneider fino alla decisione finale del regista di non firmare l’opera, che in pratica non si può definire compiuta. Da segnalare la presenza, nel film, di Helen Mirren, di Adriana Asti e di Leopoldo Trieste.

Nel 1980 Brass dirige Action, un film tanto surreale quanto difficile, nel quale compaiono Adriana Asti, Luc Merenda, Franco fabrizi e Alberto Lupo, già gravemente malato. Tre anni, e Tinto cambia decisamente tema, rivolgendo il suo sguardo al mondo dell’erotismo,e girando l’unico dei suoi film di questa serie a amettere d’accordo pubblico e critica; si tratta del film La chiave, tratto da un romanzo di Tanizaki yunichiro, che racconta la perversione di un marito, che rinchiude in cassetto un diario con scritte tutte le sue fantasie erotiche.

Col cuore in golaCapriccio (1987)

Capriccio

La parte della protagonista è di Stefania Sandrelli, curve morbide e mediterranee, dalle rotondità piene, che esaltano un erotismo spinto ai limiti dal regista. Nel film c’è spazio anche per Ugo e Ricky Tognazzi, e segna la definitva svolta di Brass. Che si conferma, nella nuova veste, l’anno successivo con Miranda, interpretato dalla giovane e procace Serena Grandi; il film ha lo stesso successo di La chiave, ma fa storcere il muso ai cirtici, sia per la storia, abbastanza banale, sia per le scene di sesso spesso ai limiti del consentito.

Nel 1987 lancia Franceca Dellera nel film Capriccio, sicuramente meno scollacciato di Miranda e con qualche velleità artistica in più; la storia, abbastanza scontata, è quella di due sposini che a Capri si tradiscono per poi scoprirsi ancora più innamorati. Piccoli camei per Isabella Biagini e per Vittorio Caprioli. Nel 1988 affronta una storia abbastanza emblematica, tratta dal romanzo di Marco Lodoli; il film è Snack bar Budapest, che si avvale della colonna sonora di Zucchero, ed è interpretato da una star come Giancarlo Giannini. Il film narra la storia di un giovane malavitoso che vuol tasformare la sua piccola città in un luna park, con tanto di prostitute e gioco d’azzardo. La storia finirà male.

Fermo posta Tinto Brass

Cristina Garavaglia in L’uomo che guarda

Nel 1991 la svolta è definitiva; con Paprika, interpretato dall’allora prosperosa Debora Caprioglio, Tinto Brass sceglie la strada dell’erotismo più estremo, sconfinando ogni tanto nel porno soft; la storia di Mimma, che sceglie per amore di diventare una squillo in una casa di tolleranza, termina con la legge Merlin, quando la giovane diventa la mantenuta di un uomo ricco. Nel film compare anche Martine Brochard, oltre ad una giovane Nina Soldano. L’anno successivo, continuando nel ruolo di talent scout, lancia la bellezza enigmatica di Claudia Koll nel film Così fan tutte, che racconta le avventure sessuali di una donna vulcanica, Diana, insoddisfatta del menage sessuale, e che riuscirà, dopo aver trasgredito tutte le regole, a portare con se anche suo marito sulla strada intrapresa.

Anna Ammirati-Monella

Anna Ammirati,  dal film Monella

Il cammino intrapreso, l’erotismo spinto oltre i limiti, è confermato nel film del 1994, L’uomo che guarda, tratto molto liberamente dall’omonimo romanzo di Moravia. Le attrici del film sono tutte esordienti;Caterina Vassilissa, Cristina Garavaglia e Raffaella Offidani, tuttavia, non avranno il successo delle loro predecessori, complice anche un film che ormai ha proiettato Brass come nume indiscusso del soft porno.

Valentine Demy-Snack bar Budapest

Snack bar Budapest

Fermo posta Tinto Brass, del 1995, è un film ad espisodi, con protagonista il sesso visto in tutte le sue trasgressioni. L’unica ad avere l’onore di due siparietti è Cinzia Roccaforte, mentre le altre protagoniste della pellicola, Gabriella Barbuti, Alessandra Antonelli, Erika Saffo Savastani e Sara Cosmi, Cristina Rinaldi e Carla Solaro, avranno solo un brevissimo attimo di notorietà.

Monamour

L’ultimo Brass: Monamour ….

Silvia Rossi-Fallo

 Fallo!

Nel 1997 è la volta di Monella, storia di una smaniosa ragazza, interpretata da Anna Ammirati, che non vede l’ora di congiungersi carnalmente con il suo ragazzo, non prima però di aver provato un’attrazione fatale per l’amante della madre, interpretata da Serena Grandi. Segue Tras(gre)dire, una banel pellicola in cui la storia ormai non ha più nessuna importanza; il film si basa tutto sulle grazie di Yulia Mayarchuck, esposte con generosità in una pellicola che racconta la voglia di trasgressione di una fin troppo libera ragazza che si trasferisce in Inghilterra. Senso 45, del 2000 è un tentativo di tornare all’antico; si riconosce ancora la zampata del vecchio leone, ma la trama è debole; la sbadata di una donna ormai avanti negli anni (Anna Gallena) per un ufficiale nazista vizioso e corrotto, che sfrutta il suo fascino con la donna per portarle via denaro, e che, denunciato dalla stessa, finirà fucilato. Degli utlimi due film, Fallo! del 2003 e Monamour del 2005 è megio non parlare, essendo infarciti di nudità estreme, di rapporti sessuali di ogni tipo, e in definitiva più vicini al cinema hard che a quello erotico.

Una discesa molto rapida, quella di Tinto Brass, da un cinema di buon livello, con intelligenti incursioni nel fustigare la morale, nella denuncia antiborghese al cinema pecoreccio e sguaiato degli ultimi anni, che hanno provocato reazioni anche molto forti sopratutto tra le donne, per l’uso strumentale delle stesse nelle pellicole; la donna è vista come un oggetto di piacere, più dedita al coito che ad altro. Un declino che sembra ormai inarrestabile, nonostante il dietrofront parziale di Senso 45.

Senso 45

Senso 45

Raffaella Ponzio-Fallo

Dal film Fallo

Raffaella Offidani-L'uomo che guarda

L’uomo che guarda

Nerosubianco

Nerosubianco

La vacanza (1971)

Dropout

L'urlo

Backstage di L’urlo

Col cuore in gola

Col cuore in gola

Dropout (1970)

La vacanza

Yulija Mayarchuck-Trasgredire

Trasgredire

Filmografia:

In capo al mondo ovvero Chi lavora è perduto (1963)

Ça ira – Il fiume della rivolta (1964)

La mia signora (1964)

Il disco volante (1964)

Yankee (1966)

Col cuore in gola (1967)

L’urlo 1968

Nerosubianco (1969)

Dropout (1970)

La vacanza (1971)

Salon Kitty (1975)

Io, Caligola (1979)

Action (1980)

La chiave (1983)

Miranda (1985)

Capriccio (1987)

Snack Bar Budapest (1988)

Paprika (1991)

Così fan tutte (1992)

L’uomo che guarda (1994)

Fermo posta Tinto Brass (1995)

Monella (1997)

Tra(sgre)dire (2000)

Senso ’45 (2002)

Fallo! (2003)

Monamour (2005)

 

agosto 13, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 6 commenti

Silvia Dionisio

Silvia Dionisio foto

Una bellezza fine, quasi aristocratica, quella di Silvia Dionisio, attrice nata a Roma nel 1951, e che ha interpretato, nel corso della sua carriera, peraltro limitata a una 15 di anni, 50 film, alcuni dei quali di ottimo spessore.

Nel ruolo di Titti in Amici miei

Aveva solo 14 anni, quando interpretò il film Darling, nel 1965, sotto la regia di John Schlesinger; una particina, ma accanto ad attori del calibro di Dirk Bogarde e Julie Christie. ottiene un ruolo anche nel film del filone musicarelli, quelli con protagonisti i pù celebrati cantanti del momento, nel film Rita la zanzara, nel quale è Collettina; il film, diretto da Lina Wertmuller, la vede al fianco della Pavone, star della musica leggera, di Giancarlo Giannini e di Peppino De Filippo.

Con Paolo Villaggio in Il belpaese

E’ giovanissima, una bellezza acerba, ma ha talento; così lavora in diversi film, come Pronto, c’è una certa Giuliana per te,Mangiala e Nude si muore; dopo Vacanze sulla costa Smeralda, interpreta ancora un musicarello, Lisa dagli occhi blu, che sfruttava il tormentone dell’estate 1968, la canzone di Mario Tessuto omonima.

 

Una scena dal film La ragazza di nome Giulio

La prima grande occasione arriva nel 1968; Silvia ha solo 17 anni, ed entra nel cast di Infanzia vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova,veneziano, nel quale interpreta Mariolina, una delle tante avventure galanti dell’avventuriero veneziano.

Silvia Dionisio Una ondata di piacere
Due fotogrammi da Una ondata di piacere

Il film di Comencini le apre le porte al lavoro successivo, Il commissario Pepe, un grosso succcesso di cassetta ed anche di critica,al fianco del grande Tognazzi, che interpreta il ruolo di un commissario non violento, perbene,tradito anche dall’amante. Nello stesso anno gira un altro musicarello, Pensiero d’amore, al fianco di Mal, che cantava la canzone hit dell’anno; Silvia è Paola, sogno segreto del protagonista.

Con Mal nel film musicale Pensiero d’amore

Silvia Dionisio Milano violenta
Milano violenta

Nel 1970 è Jules nel film di Guerra La ragazza di nome Giulio, altro grosso successo, sia di pubblico che di critica; film scabroso, in cui la Dionisio è una ragazza che porta il nome del padre,Giulio, e che da ragazza ha avuto esperienze omosessuali. Il ruolo di donna che sessualmente insoddisfatta cerca con occasionali compagni una sua identità la rivela finalmente al grande pubblico. Eppure,per uno di quei paradossi di cui è pieno il cinema, proprio nel momento in cui potrebbe diventare una star, sceglie film decisamente di livello scadente; forse a influire è il suo matrimonio con il regista Deodato, a soli 20 anni, che la frena. Gira pellicole come Il prete sposato, Sgarro alla camorra, L’erotomane, Il bacio di una morta, Amore mio spogliati che poi ti spiego.

Riavanti Marsch

Sotto la regia del marito gira un film erotico, esplicito: si tratta di Ondata di piacere, del 1975; ma quell’anno le offrono il ruolo di Titti nel capolavoro della commedia all’italiana, quell’ Amici miei di Monicelli che resterà uno dei capolavori del cinema italiano di sempre.

Paura in città

Bellissima, compare come amante del conte Mascetti; in una celebre scena è impegnata in un amplesso saffico con una ragazza proprio nel momento in cui arriva il suo maturo amante. Si getta a capofitto nel lavoro, girando Poliziotti violenti, Milano violenta, I prosseneti, Il marito in collegio

Una rara immagine della Dionisio nel suo lavoro televisivo nei panni di Ligeia:I racconti di A.Poe

Nel 1977 è al fianco di Villaggio in Il belpaese, amara satira sull’Italia diretta da Salce; nel frattempo ha anche esordito in campo musicale, nel gruppo Albatros di Toto Cotugno, con il quale canta Volo Az407 a Sanremo; è una breve parentesi, e torna al cinema con opere commerciali, Il comune senso del pudore, L’inquilino del piano di sopra.

Noi siam come le lucciole

Silvia Dionisio La ragazza del vagone letto
La ragazza del vagone letto

Silvia Dionisio Aragosta a colazione
Aragosta a colazione

Nel 1979 accetta una parte in Aragosta a colazione, al fianco di Montesano e la Agren; ma è l’ultima interpretazione di rilievo; è successo qualcosa. Le sue parole “Voglio sentirmi una donna come tutte le altre, in assoluto. Una donna con la sua famiglia, problemi annessi e connessi. Il cinema ha un’importanza, se vogliamo, relativa nella mia vita. Per me contano soprattutto i veri affetti, i veri interessi. Quel mio essere moglie, madre, donna nella mia.famiglia. Giorno dopo giorno” sembrano indicare priorità principali nella vita, aldilà della carriera cinematografica.

Silvia Dionisio Il comune senso del pudore
Il comune senso del pudore

Silvia Dionisio Il commissario pepe
Il commissario Pepe

In pratica la sua carriera finisce quà , anche se comparirà in film decisamente squallidi, come La ragazza del vagone letto, Ciao marziano al fianco di Pippo Franco, e in Crema cioccolato e paprika.

In soli tre anni Silvia passa da girare film di livello a film che definire B movie è sicuramente poco; probabilmente le sue priorità nella vita diventano altre, forse i 15 anni passati sotto i riflettori, uniti all’impegno di dover girare comunque film per restare sulla cresta dell’onda le è pesato troppo. Lei è rimasta sempre un personaggio particolare,in quegli anni; scevra da interviste e presenzialismo, ha scelto un basso profilo, che evidentemente meglio si adattava alla sua personalità. Da allora, dall’ultimo film Murder obession del 1981, la Dionisio non ha più calcato le scene, preferendo ritirarsi a vita privata con il suo nuovo marito e con la figlia nata dal secondo matrimonio. Una scelta di vita che ha privato lo schermo di una affascinante protagonista, bella e sensuale.

Silvia Dionisio- Banner gallery

Silvia Dionisio- Vacanze sulla costa Smeralda

Vacanze sulla costa Smeralda

Silvia Dionisio- Lisa dagli occhi blu

Lisa dagli occhi blu

Silvia Dionisio- Ligeia forever

Ligeia forever

Silvia Dionisio- L'ebreo fascista

L’ebreo fascista

Silvia Dionisio- Lacrime d'amore

Lacrime d’amore

Murder obsession

Silvia Dionisio Lisa dagli occhi blu
Lisa dagli occhi blu

Silvia Dionisio Italiani è severamente proibito
Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate

Silvia Dionisio Nude si muore
Nude si muore

Silvia Dionisio Natale in casa d'appuntamento Natale in casa d’appuntamento


Amici miei

Silvia Dionisio Il bacio di una morta
Il bacio di una morta

Silvia Dionisio Infanzia vocazioneInfanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano

Il marito in collegio

Silvia Dionisio Poliziotti violenti

Polizotti violenti

Silvia Dionisio Trasplante de un cerebro

Trasplante de un cerebro

Silvia Dionisio Racconti fantastici

Racconti fantastici

Silvia Dionisio- Crema cioccolato e pa…prika

Crema,cioccolato e pa…prika

Silvia Dionisio Amore mio spogliati

Amore mio spogliati…che poi ti spiego

Silvia Dionisio Ciao marziano

Ciao marziano

Silvia Dionisio Dracula cerca sangue
Dracula cerca sangue di vergine

Silvia Dionisio I prosseneti

I prosseneti

Silvia Dionisio I soliti ignoti colpiscono ancora - e una banca rapinammo per fatale combinazione

I soliti ignoti colpiscono ancora

Silvia Dionisio L'arciere di fuoco

L’arciere di fuoco

Silvia Dionisio Tranquille donne di campagna

Tranquille donne di campagna

Silvia Dionisio Il bacio di una morta

Il bacio di una morta

Silvia Dionisio Il prete sposato

Il prete sposato

Silvia Dionisio L'erotomane

L’erotomane

silvia-dionisio-cristalbrain

Cristalbrain

silvia-dionisio-eat-it

Eat-it

silvia-dionisio-la-sconosciuta

La sconosciuta

silvia-dionisio-la-violenza-quinto-potere

La violenza:quinto potere

silvia-dionisio-le-eccitanti-guerre-di-adeline

Le eccitanti guerre di Adeline

silvia-dionisio-quattro-sotto-lombrello

Quattro sotto l’ombrello

La sconosciuta (Tv)

Silvia Dionisio- Banner filmografia

Darling (1965)
Rita la zanzara (1966)
Pronto… c’è una certa Giuliana per te (1967)
Les grandes vacances (1967)
Mangiala 1968
Nude… si muore 1968
Vacanze sulla Costa Smeralda 1968
Lisa dagli occhi blu 1968
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano 1968
Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate (1969)
Un detective (1969)
Il commissario Pepe (1969)
Pensiero d’amore (1969)
L’arciere di Sherwood (1970)
La ragazza di nome Giulio (1970)
Trasplante de un cerebro (1970)
Il prete sposato (1971)
La violenza: quinto potere (1971)
À la guerre comme à la guerre (1972)
Sgarro alla camorra (1973)
L’erotomane (1974)
Il bacio di una morta (1974)
Blood for Dracula (1974)
Amore mio spogliati… che poi ti spiego! (1975)
Una ondata di piacere (1975)
Amici miei (1975)
Poliziotti violenti (1976)
Paura in città (1976)
Noi siam come le lucciole (1976)
Milano violenta (1976)
Il comune senso del pudore (1976)
Uomini si nasce poliziotti si muore (1976)
I soliti ignoti colpiscono ancora – e una banca rapinammo per fatale combinazione (1976)
I prosseneti (1976)
Il marito in collegio (1977)
Il… Belpaese (1977)
L’inquilina del piano di sopra 1978
Riavanti… Marsch! (1979)
Aragosta a colazione (1979)
La ragazza del vagone letto (1979)
Tranquille donne di compagna (1980)
L’ebreo fascista (1980)
Ciao marziano (1980)
Crema cioccolato e pa…prika (1981)
Murder obsession (1981)

Silvia Dionisio- Banner foto book

Silvia Dionisio- Foto 2

Silvia Dionisio- Foto 1

Silvia Dionisio disco mondiali 1978

Silvia Dionisio- Spot bitter Campari

Silvia nello spot del bitter Campari

Silvia Dionisio pubblicità amaro CoraNello spot dell’amaro Cora

Silvia Dionisio Volo Az 504

Con Toto Cotugno in un video televisivo della canzone Volo Az504

agosto 12, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 24 commenti