Filmscoop

Tutto il mio cinema

Michela Miti

Una carriera fulminea,breve e legata all’ultima stagione del cinema erotico all’italiana,quella di Michela Macaluso da Roma,in arte Michela MitiNata nella capitale nel 1963,Michela a soli 19 anni si mette in mostra per le rotondità mediterranee e per la sua bellezza,che la porta da subito alle copertine di riviste per soli uomini,come Playmen. Esordisce nel 1981 con un classico del trash italiano degli anni 80,Pierino contro tutti,di Marino Girolami,nel quale è al fianco di Alvaro Vitali,uno dei reduci dei film del filone marinai,dottoresse ecc.Il film,becero e sguaiato è solo un pretesto per battute e barzellette da caserma e mostra il livello di decadenza raggiunto dalla agonizzante commedia erotica.

Con Renato Pozzetto nel film Questo e quello

… e nel classico buco della serratura nel film Pierino colpisce ancora

Michela si adegua,e viene naturalmente notata da tutti,cos’ quando nel 1982 lo stesso Girolami grazie al successo incredibile di cassetta gira Pierino colpisce ancora,lei è ancora al fianco di Vitali,nel ruolo di una supplente che deve faticare non poco per tenere a bada il volgare e becero Vitali;nel film,al suo fianco,c’è anche Toni Ucci e la giovane Serena Grandi.

Dolce pelle di Angela

Biancaneve e Co.

Poichè il cinema di livello superiore non sembra interessarsi a lei,gira I figli so piezze e core,sceneggiata napoletana.Tuttavia nel 1982 ha la sua occasione;viene chiamata per il cast di Vieni avanti cretino,uno degli ultimi film di Luciano Salce,nel quale compare anche una giovane destinata ad una breve carriera nel cinema per tutti,Moana Pozzi.

Michela Miti Pierino contro tutti

Due fotogrammi tratti da Pierino contro tutti

Nello stesso anno gira W la foca,altro film trash della sempre più agonizzante commedia all’italiana e successivamente una favola erotica,Biancaneve e co.

Michela Miti è troppo giovane e evidentemente il clichè che le hanno cucito addosso la imprigiona; gira Questo e quello,una decorosa commedia,poi La dolce pelle di Angela.Ma da quel momento smette di lavorare; il cinema italiana è in crisi irreversibile e le offerte di lavoro vanno a donne con attributi fisici ben diversi dai suoi.Lei non ha occasione quindi di poter provare le sue doti,e in pratica scompare dallo schermo.Lavora per il teatro,e diventa la compagna di Alberto Bevilacqua,sotto la cui regia tornerà al cinema per il discreto Gialloparma.

Ma evidentemente il cinema la dimentica al punto che dal 1999 non ha più girato film.Michela Miti è stata una meteora,imprigionata nei ruoli softcore che tanto andava in voga negli anni 80.Forse avrebbe avuto un’altra carriera se avesse deciso di seguire con ostinazione la corrente,ma le cose,per lei,sono andate diversamente.

I ragazzi di celluloide

Michela Miti Vieni avanti cretino
Vieni avanti cretino

Sogni e bisogni

Michela Miti I racconti del maresciallo

Due fotogrammi tratti dalla serie Tv I racconti del maresciallo

Cornetti alla crema

W la foca

Michela Miti Questo e quello

Questo e quello

Michela Miti La dolce pelle di Angela

La dolce pelle di Angela

Michela Miti Delitti

Delitti

Michela Miti Cornetti alla crema

Cornetti alla crema

Michela Miti Biancaneve e Co

Biancaneve e Co.

Michela Miti Vieni avanti cretino 2

Vieni avanti cretino

Gialloparma (1999)

Mortacci (1989)

Delitti (1987)

Dolce pelle di Angela (1986)

Questo e quello (1983)

I Figli… so’ pezzi ‘e core (1982)

Biancaneve & Co. (1982)

W la Foca! (1982)

Vieni avanti cretino (1982)

Pierino colpisce ancora (1982)

Cornetti alla crema (1981)

Pierino contro tutti (1981)

agosto 10, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 2 commenti

Serena Grandi

Serena Grandi foto 1

50 anni compiuti quest’anno,per Serena Faggioli,in arte Serena Grandi,attrice che,nella seconda metà degli anni ottanta,contribuì in maniera determinante all’affermarsi di un nuovo canone estetico della bellezza femminile sullo schermo,fatta di forme giunoniche e caratteristiche fisiche preminenti,come la moda lanciata dalla biondona Anita Ekberg negli anni sessanta.

Serena Grandi-Rimini Rimini
Serena Grandi nel film Rimini Rimini

Tecnicamente poco espressiva,ma dal fortissimo carsima sensuale,Serena approdò al cinema dopo aver esordito in un film della serie dei pierini,tristi epiloghi della stagione della commedia sexy;il film era Pierino contro tutti,e le forme della Grandi stridevano,in maniera notevole,con quelle più flessuose e delicate della protagonista,la giovane Michela Miti.Dopo aver partecipato a Tutti al fronte e Sturmtruppen 2,Serena viene notata dal regista del sexy-porno all’italiana,Tinto Brass,che la lancia defintivamente come bomba erotica in Miranda,uno dei successi più rilevanti del regista veneto,convertitosi al sexy dopo buone prove iniziali.La carica erotica di Serena esplode in un film dove nulla è negato allo sguardo;amplessi,nudità,situazioni erotiche conturbanti si avvicendano in una pellicola di scarso valore,ma divenuta in seguito un cult grazie proprio alla presenza della Grandi.La fama e il successo ottenuti le permettono di ottenere un altro ruolo da protagonista;questa volta interpreta Desiderando Giulia,un’altra pellicola conturbante,nella quale le sue robuste nudità vengono ancor di più messe in risalto.Nel 1986 è nel cast di Grandi magazzini,con attori del calibro di Manfredi e della Muti;ma i ruoli che le affidano continuano ad essere prigionieri del clichè pruriginoso,tant’è vero che torna a spogliarsi in La signora della notte e L’iniziazione.

Serena Grandi-Desiderando Giulia
Desiderando Giulia

Serena Grandi-Le foto di Gioia
Le foto di Gioia

Ormai è diventata un’attrice famosa,anche se relegata al solito ruolo;interpreta un altro film erotico,Le foto di Gioia,un film con ambizioni da thriller di classe,e subito dopo il film per tutti Rimini Rimini,con Villaggio,dove ancora una volta si spoglia circuendo un pretore moralista e bacchettone.I film successivi non si discostano dal filone imperante del periodo;è nel cast di Roba da ricchi,poi in Teresa e in L’insegnante di violoncello.Nel 1990 Magni la vole nel suo pretenzioso In nome del popolo sovrano,nel 1982 è nel cast di Saint Tropez Saint Tropez,solita commedia estiva con gag di scarsa presa e con nudità sparse a larghe mani.Nel frattempo i gusti del pubblico stanno rapidamente mutando,e anche le forme giunoniche non attirano più il pubblico;Serena lavora ancora in tre film,Graffiante desiderio,La strana storia di Olga O e Gli inaffidabili;dopo di che in pratica la sua carriera ha una brusca frenata.

Serena Grandi-L'iniziazione
Nel bel film L’iniziazione

Riesce a lavorare in Tv,in un serial di buon successo,Le ragazze di Piazza di Spagna,viene nuovamente chiamata in un film di Brass,La monella,dove però la vera protagonista è la meteora Anna Ammirati.Gira la mini serie Anni 50,ma il pubblico è sconcertato:troppe le virate a 360°.Non è facile riciclarsi da ruoli eminentemente erotici in ruoli castigati,e Serena non fa eccezione alla regola.Così,malinconicamente,si ecclissa dallo schermodopo un’ultima particina nel film d’esordio del rocker Ligabue,Radiofreccia.

Serena Grandi-Miranda
Serena Grandi in Miranda

Serena Grandi-Roba da ricchi
Roba da ricchi

Le vicissitudini personali,con un arresto per droga,le stroncano definitvamente la carriera,e solo oggi,a distanza di 10 anni,ritorna sullo schermo con il film Il papa di Giovanna.

Probabilmente la carriera di Serena avrebbe avuto un altro andamento se avesse insistito sulla Tv,verò motore degli ultimi 15 anni;ma ritagliarsi uno spazio in Tv richiede il coraggio di abbandonare certi ruoli,e forse Serena non ha potuto,o voluto,farlo.

La tv è vista da tutti,i personaggi televisivi devono avere determinate caratteristiche,e lei,per troppo tempo,è rimasta Miranda,l’erotismo troppo esplicito e scaraventato in faccia al pubblico da Tinto Brass;il che non è una referenza,ma un handicap.

Serena Grandi banner gallery

Serena Grandi-Teresa la ladra
Nel film Teresa

Serena Grandi-L'insegnante di violoncello
L’insegnante di violoncello

Serena Grandi-La strana storia di Olga O
La strana storia di Olga O.

Serena Grandi-Saint Tropez Saint Tropez
Saint Tropez Saint Tropez

Serena Grandi-Il papa di Giovanna
Il papà di Giovanna

Serena Grandi-Delitto passionale
Delitto passionale

Serena Grandi-Graffiante desiderio
Graffiante desiderio

Serena Grandi-Tranquille donne di campagna

Tranquille donne di campagna

Serena Grandi-In nome del popolo sovrano

In nome del popolo sovrano

Serena Grandi-Monella

Monella

Serena Grandi-Operazione kappa sparate a vista

Operazione Kappa sparate a vista

Serena Grandi-Piazza di Spagna

Piazza di Spagna

Serena Grandi-Radiofreccia

Radiofreccia

Serena Grandi-Sturmtruppen 2

Sturmtruppen 2

Serena Grandi Malamore

Malamore

Serena Grandi In nome del popolo sovrano

In nome del popolo sovrano

Serena Grandi Antropophagus

Antropophagus

Serena Grandi Una sconfinata giovinezza

Una sconfinata giovinezza

Gli inaffidabili (Tv)

Serena Grandi banner filmografia

Antropophagus (1980)

Tranquille donne di campagna (1980

Compagna di viaggio, La (1980)

Teste di cuoio (1981)

Sturmtruppen II (1982)
Malamore (1982)
Pierino la peste alla riscossa (1982)
Pierino colpisce ancora (1982)
Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1983)
Tu mi turbi (1983)
Le Avventure dell’incredibile Ercole (1985)
Miranda (1985)
“Sogni e bisogni” (1985) TV mini-series
La Signora della notte (1985)
Le Foto di Gioia (1987)
L’iniziazione (1987)
Rimini Rimini (1987)
Teresa (1987)
Abbronzatissima (1987)
Roba da ricchi (1987)
l’ insegnante di violoncello (1989)
In nome del popolo sovrano (1990)
Per odio per amore (1991)
Vendetta: Secrets of a Mafia Bride (1991) (TV)
Donne sottotetto (1992)
Saint Tropez, Saint Tropez (1992)
Graffiante desiderio (1993)
Il Prezzo della vita (1993) (TV)
“Piazza di Spagna” (1993) TV mini-serie
Delitto passionale (1994)
La Strana storia di Olga O (1995)
Ladri si nasce (1997) (TV)
Gli Inaffidabili (1997)
Le Ragazze di Piazza di Spagna 1998 Serie TV
“Anni ’50” 1998 TV mini-series
Monella 1998
Radiofreccia 1998

Filmscoop è su Facebook: richiedetemi l’amicizia.

Il profilo è il seguente:

http://www.facebook.com/filmscoopwordpress.paultemplar

 


agosto 9, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 3 commenti

Dagmar Lassander

Dagmar Lassander foto

Anche Dagmar Lassander è stata una delle attrici più desiderate dello schermo nel periodo che va grosso modo dal finire del decennio sessanta alla metà degli anni ottanta. Dagmar,al secolo Dagmar Regine Hader nasce a Praga nel 1943,da madre tedesca e da padre francese; lei resterà sempre cittadina tedesca e sarà in Germania che girerà il suo primo film,nel 1966,Sperrbezirk, regia di Will Tremper.

Due fotogrammi tratti dal film Femina ridens

Bella,bionda, poco teutonica ma dai tratti decisamente scandinavi,la Lassander interpreterà oltre 70 film nel corso della sua carriera,che dura fino ai giorni nostri,nei quali si è riciclata come interprete di fiction.Dopo qualche film non distribuito in Italia,si fa notare in Il club degli assassini,diretto nel 1967 da Werner Jacobs.nel 1969 fa parte del cast di Un caso di coscienza, sotto la regia di Giovanni Grimaldi.

Dagmar Lassander Lo stallone

Una rara immagine tratta dal film Lo stallone

Il tradizionale buco nella serratura,il film è Classe mista

E’ proprio il 1969 l’anno di svolta della sua carriera;interpreta,per la regia di Piero Schivazappa,Femina ridens,ottimo successo sia di critica che di pubblico,al fianco di un biondissimo Philippe Leroy,che interpreta la parte di un dottore che ha paura degli amplessi sessuali. Dagmar mostra seni e qualche nudità fugace,il massimo per la morale del tempo,e tanto basta per farla diventare prigioniera di un clichè,al quale non sfuggiranno moltissime starlet di buone speranze non mantenute.

Dagmar Lassander Il comune senso del pudore
Il comune senso del pudore

Dagmar Lassander La lupa mannara
Dagmar Lassander in La lupa mannara

Dagmar Lassander Atti impuri all'italianaAtti impuri all’italiana

Nel 1970 lavora nel thriller Il rosso segno della follia, per la regia di Mario Bava e nel famoso e scabroso Le foto proibite di una signora per bene,di Luciano Ercoli.E’ un genere cinematografico snobbato dalla critica,ma premiato dal pubblico;l’anno successivo è nel cast di L’iguana dalla lingua di fuoco,di Riccardo Freda,mentre nel 1972 gira Guardami nuda,di Italo Alfaro.

Dagmar Lassander Zucchero miele e peperoncino
Dagmar Lassander e Pippo Franco in Zucchero miele e peperoncino

Dagmar Lassander Occhio malocchio
Con Lino Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio

Dagmar Lassander Peccati di gioventuDagmar Lassander con Gloria Guida in Peccati di gioventù

Nel 1973 una parte importante:il regista De Martino la vuole nel film Il consigliori;è al fianco di Martin Balsam e di Thomas Milian,in un film di buon livello sulla mafia.Nel 1974 gira ben 5 film,gli erotici Verginità e Adolescenza perversa,la commedia Basta con la guerra,facciamo l’amore e Una donna per sette bastardi e Assassinio a sangue freddo.La sua notorietà è accresciuta,anche se Dagmar non riesce ad uscire dal clichè che la vuole bella e nuda.

Due immagini dal film Le foto proibite di una signora per bene

Delitto in formula uno

Anche nel 1975 gira essenzialmente commedie velate di erotismo,come Lo stallone,Il solco di pesca,nel quale recita con una giovanissima Gloria Guida e con Martine Brochard e Il vizio ha le calze nere,con Ninetto Davoli e Daniela Giordano.

Nel film Shark

Il 1976 è un anno importante:gira 12 film,un record,con pellicole di buon livello,come Il comune senso del pudore,nel quale è un’attrice che deve girare una scena sexy e all’ultimo momento fa ammattire il regista rifiutando il ruolo;partecipa al film di Di Leo Gli amici di Nick Hezard e a Il corsaro nero,di Sollima.

Un fotogramma del film Peccati di gioventù

Sembrerebbe la consacrazione definitiva,anche se in un certo tipo di cinema,per l’attrice tedesca;viceversa la crisi del cinema,dapprima solo leggera,poi sensibile,la porta ad accettare ruoli che non sfuggono al clichè dominante;finita l’epoca dell’erotismo conventuale e dei decamerotici,si affaccia la commedia erotica all’italiana,che la vedono protagonista in film di basso livello,come W la foca,anche se non mancano buone prove in pellicole per tutta la famiglia,come Piedone l’africano,al fianco di Bud Spencer.

Dagmar Lassander Pelle su pelle

Pelle su pelle

Continuano le sue apparizioni nei film commedia,come Zucchero miele e peperoncino e Occhio malocchio,prezzemolo e finocchio,commedie che strizzano l’occhio al sexy,pur essendo dignitose,in confronto all’ultima generazione di film anni 80,quella del filone Pierino.

da allora le sue partecipazioni in film destinati al grande schermo si diradano;a parte Topo Galileo,di Laudadio e Il piacere,di Joe D’amato,l’unico film di gran livello in cui recita è La famiglia,di Ettore Scola.

Dagmar Lassander gli amici di Nick Hezard
Gli amici di Nick Hezard

Da quel momento il cinema sembra dimenticarsi di lei,che migra sul piccolo schermo,con buoni risultati;è nei cast di I ragazzi della 3 C e I ragazzi del muretto,grossi successi di pubblico.E’ l’ultima apparizione sugli schermi italiani,datata 1991;da quel momento la bella Dagmar scompare anche dagli schermi televisivi.

Dagmar Lassander Guardami nuda

Con Ugo Pagliai in Guardami nuda

Anche lei,come molte attrici che hanno conosciuto il successo nei 20 anni trascorsi tra l’epoca d’oro del cinema,dai metà anni 60 a i metà anni 80,non ha potuto esprimersi ai livelli per i quali era sicuramente portata,simpatica,fresca,conturbante ma non bomba sexy,Dagmar ha visto la sua carriera oscillare tra interpretazioni di buon livello e partecipazioni a film pecorecci,quelli di cassetta e per palati grossi.

Dagmar Lassander Classe mista
Classe mista

Ligeia forever

Sas a San Salvador

Dagmar Lassander L'iguana dalla lingua di fuoco
L’iguana con la lingua di fuoco

Dagmar Lassander Un caso di coscienza
Un caso di coscienza

Dagmar Lassander W la foca
W la foca

Dagmar Lassander Il rosso segno della follia
Il rosso segno della follia

Dagmar Lassander Ritornano quelli della calibro 38
Ritornano quelli della calibro 38

Dagmar Lassander Andrea l'esasperazione dell'amore nel desiderio femminile

Andrea,l’esasperazione dell’amore nel desiderio femminile

Dagmar Lassander Black cat gatto nero
Black cat

Quella villa accanto al cimitero

La donna che violentò se stessa 

Dagmar Lassander Il corsaro nero
Dagmar Lassander in Il corsaro nero

Dagmar Lassander Una donna per 7 bastardi
Una donna per sette bastardi

Dagmar Lassander Il consigliori
Il consigliori

Il vizio ha le calze nere

Emanuelle nera n.2

Dagmar Lassander-La famiglia

La famiglia

Dagmar Lassander-Il piacere

Il piacere

Dagmar Lassander-Andrée - l'esasperazione del desiderio nell'amore femminile

Andrè, l’esasperazione dell’amore nel desiderio femminile

Dagmar Lassander-Straßenbekanntschaften auf St. Pauli

Straßenbekanntschaften auf St. Pauli

Dagmar Lassander Basta con la guerra facciamo l'amore

Basta con la guerra facciamo l’amore

Dagmar Lassander L'adolescente

L’adolescente

dagmar-lassander-von-haut-zu-haut

Von haut zu haut

                                                                                                              Das wunder

                                                                                                   I gabbiani volano basso

                                                                                                           Sfida sul fondo

                                                                                                                  Tommaso

Sperrbezirk, regia di Will Tremper (1966)

Orgel und Raketen (1967)

Jerry Cotton (1967)

Il club degli assassini (Der Mörderclub von Brooklyn), regia di Werner Jacobs (1967)

Straßenbekanntschaften auf St. Pauli, regia di Werner Klinger (1968)

Andrea – Wie ein Blatt auf nackter Haut, regia di Hans Schott-Schöbinger 1968

Quartett im Bett, regia di Ulrich Shamoni 1968

Von Haut zu Haut, regia di Hans Schott-Schöbinger (1969)

Un caso di coscienza, regia di Giovanni Grimaldi (1969)

Femina ridens, regia di Piero Schivazappa (1969)

Alibi nella luce rossa, regia di José Gutiérrez Maesso (1970)

Il rosso segno della follia, regia di Mario Bava (1970)

Le foto proibite di una signora per bene, regia di Luciano Ercoli (1970)

L’iguana dalla lingua di fuoco, regia di Riccardo Freda (1971)

Guardami nuda, regia di Italo Alfaro (1972)

Il consigliori, regia di Alberto De Martino (1973)

Verginità, regia di Marcello Andrei (1974)

Adolescenza perversa, regia di José Bénazéraf (1974)

Basta con la guerra… facciamo l’amore, regia di Andrea Bianchi (1974)

Una donna per sette bastardi, regia di Roberto Bianchi Montero (1974)

Assassinio a sangue freddo (Pusteblume / Der wilde Blonde mit der heißen Maschine), regia di Adrian Hoven (1974)

Il vizio ha le calze nere, regia di Tano Cimarosa (1975)

Lo stallone, regia di Tiziano Longo (1975)

Il solco di pesca, regia di Maurizio Liverani (1975)

Peccati di gioventù, regia di Silvio Amadio (1975)

Il torcinaso – quando il sangue diventa bollente, regia di Giancarlo Romitelli (1975)

Sfida sul fondo, regia di Melchiade Coletti (1976)

Puttana galera – colpo grosso al penitenziario, regia di Gianfranco Piccioli (1976)

La prima notte di nozze, regia di Corrado Prisco (1976)

La lupa mannara, regia di Rino Di Silvestro (1976)

Frittata all’italiana, regia di Alfonso Brescia (1976)

Il comune senso del pudore, regia di Alberto Sordi (1976)

Classe mista, regia di Mariano Laurenti (1976)

Gli amici di Nick Hezard, regia di Fernando Di Leo (1976)

L’adolescente, regia di Alfonso Brescia (1976)

Emanuelle nera No. 2, regia di Bitto Albertini (1976)

Atti impuri all’italiana, regia di Oscar Brazzi (1976)

Il corsaro nero, regia di Sergio Sollima (1976)

Ritornano quelli della calibro 38, regia di Giuseppe Vari (1977)

Niñas… al salón, regia di Vicente Escrivá (1977)

Zavrashtane ot Rim, serie TV, regia di Ilya Velchev (1977)

I gabbiani volano basso, regia di Giorgio Cristallini 1978

Piedone l’africano, regia di Steno 1978

I racconti fantastici di Edgar Allan Poe, regia di Daniele D’Anza, miniserie TV (1979)

Zucchero, miele e peperoncino, regia di Sergio Martino (1980)

Black Cat (Gatto nero), regia di Lucio Fulci (1981)

Quella villa accanto al cimitero, regia di Lucio Fulci (1981)

W la Foca!, regia di Nando Cicero (1982)

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, regia di Sergio Martino (1983)

S.A.S. à San Salvador, regia di Raoul Coutard (1983)

Delitto in Formula Uno, regia di Bruno Corbucci (1984)

…e la vita continua, film TV, regia di Dino Risi (1984)

Shark: Rosso nell’oceano, regia di Lamberto Bava (1984)

La Piovra 2, serie TV, regia di Florestano Vancini (1985)

Aeroporto internazionale, serie TV, regia di Enzo Tarquini (1985)

Il piacere, regia di Joe D’Amato (1985)

Das Wunder, regia di Eckhardt Schmidt (1985)

Affari di famiglia, film TV, regia di Marcello Fondato (1986)

Topo Galileo, regia di Francesco Laudadio (1987)

L’ingranaggio, regia di Silverio Blasi (1987)

La famiglia, regia di Ettore Scola (1987)

I ragazzi della 3 C, serie TV, regia di Claudio Risi (1987)

Cerco l’amore, miniserie TV, regia di Paolo Fondato (1988)

Passi d’amore, regia di Sergio Sollima (1989)

I ragazzi della 3 C – La seconda serie, serie TV, regia di Claudio Risi (1989)

I ragazzi del muretto, serie TV, regia di Gianluigi Calderone, Ruggero Deodato, Lodovico Gasparini, Gianfrancesco Lazotti, Paolo Poeti, Rodolfo Roberti, Nini Salerno e Tomaso Sherman (1991)

Dagmar Lassander-banner

luglio 31, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 6 commenti

Femi Benussi

Femi Benussi foto
Femi Benussi i

E’ difficile,per chi non è stato ragazzo negli anni settanta,capire lo straordinario,magnetico erotismo che sprigionava Eufemia Benussi,in arte Femi,sull’immaginario collettivo dei giovani,ma non solo. Femi,nata a Rovigno nel 1945,ha attraversato con i suoi film tutto il decennio settanta,caratterizzandolo con la sua presenza conturbante,anche se mai volgare.Istriana,bella,affascinante,Femi girò il suo primo film nel 1965,con una pellicola di Pupillo,Il boia scarlatto,un thriller con qualche scena sexy molto castigata.Non era un granchè di parte,ma le servi per entrare nel mondo del cinema.Nel 1966 ebbe però la grande occasione,lavorare in Uccellacci e uccellini,al fianco del grande Totò in uno dei film più belli di Pier Paolo Pasolini;un biglietto di presentazione che avrebbe dovuto spalancarle le porte del cinema,in ruoli impegnativi,che erano sicuramente alla sua portata.Viceversa le cose non andarono così,e dopo due brevi apparizioni in Tre pistole contro Cesare e Brivido sulla pelle,entrò nei cast di due film poco importanti,Il tempo degli avvoltoi e Nato per uccidere,entrambi girati nel 1967.

Femi Benussi Nude per l'assassino
Femi in Nude per l’assassino

Femi Benussi Finalmente le mille e una notte
Finalmente le mille e una notte

La svolta avviene nel 1968;gira,sotto la direzione di Malatesta,Samoa regina della giungla,al fianco di un’altra attrice di belle promesse,Edwige Fenech;da questo momento in poi diventa la femme fatale,conturbante,sexy.Partecipa ancora a qualche B movie,come L’assassino ha le mani pulite,poi le apparizioni in Vacanze sulla costa Smeralda e Quintana.Il successo arriva con l’interpretazione di Livia nel film Le calde notti di Poppea,primo vero sexy movie interpretato nel 1969,e subito dopo fa il bis con Tarzana sesso selvaggio.

Femi Benussi Leva lo diavolo tuo
Femi Benussi in Leva lo diavolo tuo da lo mio convento

Poichè nessuno sembra considerarla niente di più che una bambolona sexy, lei si adegua al clichè e dopo aver interpretato il thriller Il rosso segno della follia, entra nel cast di quello che sarà il film campione di incassi del 1971,Homo eroticus,al fianco di Lando Buzzanca,nel ruolo sexy di Ersilia.Le commedie erotiche si succedono a ritmo frenetico;interpreta decamerotici,come Finalmente le mille e una notte,nel quale è Zumurud,bella e seducente;gira Questa libertà di avere le ali bagnate e una sfilza di decamerotici,Canterbury proibito,Decameron 3,Le calde notti del Decameron ,intervallati solo dal poliziottesco La mala ordina. Si succedono altre commedie a sfondo erotico,come Poppea una prostituta al servizio dell’impero,nel quale ha la parte della protagonista,la moglie di Nerone,Poppea.

Femi Benussi Blood story
Blood story

Femi Benussi La moglie di mio padre

La moglie di mio padre

Gira Il prode Anselmo e il suo scudiero,film di Corbucci con un cast stellare,al fianco di Montesano,Banfi,Noschese,carotenuto e Macario.Siamo nel 1972,e la carriera della Benussi è lanciatissima;la sua bellezza,la sua sensualità attirano un vasto pubblico,e lei diventa la beniamina di quel genere un tantino scollacciato che è a metà strada tra l’erotismo pecoreccio e la pochade.Infila uno dietro l’altro film diversi come tematiche,dal buono Paolo il caldo a Bruna formosa cerca superdotato,da La ragazza di via Condotti a Carnalità,passando per uno degli ultimi decamerotici,I giochi de l’Aretino Pietro.

Femi Benussi Peccatori di provincia
Peccatori di provincia

Femi Benussi Un toro da monta
Un toro da monta

A parte Paolo il caldo, non sono film di alto livello,tuttavia sono seguitissimi.Il clima sociale e politico dell’Italia,che si avvia alla stagione degli anni di piombo,portano nel pubblico il disimpegno più totale. Ma il cinema sta per attraversare una grande crisi,dopo anni di vacche grasse;lavora ancora a film a sfondo erotico,come La novizia e Il domestico,e poichè la tendenza del cinema è quella di scoprire il sesso tra le mura di casa,eccola in prima fila,con i film Le dolci zie,Lezioni private,La collegiale.Ormai la chiamano solo per recitare senza veli,e lei si adegua.

Femi Benussi Le impiegate stradali
Nel film Le impiegate stradali-Batton story

Femi Benussi Le dolci zie
Le dolci zie

Negli anni successivi le sue apparizioni cinematografiche iniziano a diradarsi; i film del periodo 75-80 non sfuggono al clichè nella quale l’attrice è imprigionata;la commedia sexy,fatta di collegiali e dottoresse,di nipoti e zie fatali,la coinvolge ancora in film che si chiamano Classe mista,Che dottoressa ragazzi,La campagnola bella.

 Lavora sempre meno, i suoi film si chiamano Peccatori di provincia,Il viziaccio,Malabestia.Nel 1983,dopo che negli anni ottanta si sono ricordati di lei solo per Corpi nudi e Torino centrale del vizio,recita nel suo ultimo film,Miizzica,ma che è proibitissimo?,il film di Bugnatelli che chiude le sue avventure cinematografiche.

Femi Benussi Una vergine in famiglia

Una vergine in famiglia

Femi Benussi Il domestico
Il domestico

Della carriera della Benussi colpisce la mancanza di un vero film di qualità,oltre a Uccellacci e uccellini,che risale agli esordi;le sue doti di simpatia,la sua comunicativa,si rivolsero solo ai B movie,dove peraltro nobilitò pellicole improbabili. Resta il dubbio che avrebbe davvero potuto fare di più,e che alla fine sia rimasta prigioniera proprio di quel clichè che la voleva sexy e maliarda ad ogni costo.Di lei resta la bellezza non comune,un fisico minuto,ma armonico e una caterva di film non proprio memorabili.

Femi Benussi Adolescenza perversa

 Adolescenza perversa

Femi Benussi Poppea una prostituta
Poppea… una prostituta al servizio dell’impero (1972)

Femi Benussi Rivelazioni di un maniaco
Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972)

Femi Benussi La cameriera nera
La Cameriera nera (1976)

Femi Benussi Tarzana
Tarzana sesso selvaggio

Femi Benussi Lezioni privateLezioni private

Femi Benussi Le belve
Le belve

Femi Benussi La mala ordina
La mala ordina

Femi Benussi I giochi proibiti
I giochi proibiti de l’Aretino Pietro

Femi Benussi Classe mista
Classe mista

Femi Benussi Cara dolce nipote
Cara dolce nipote

Femi Benussi La ragazza di via Condotti
La ragazza di via Condotti

Femi Benussi Quando l'amore è sensualità
Quando l’amore è sensualità

Femi Benussi La commessa
La commessa

Femi Benussi Mala amore e morte
Mala amore e morte

Il boia scarlatto

Che fanno i nostri supermen tra le vergini della giungla?

Che dottoressa, ragazzi

Uccellacci e uccellini

Quintana

L’infermiera di campagna

La novizia

Il tempo degli avvoltoi

Il rosso segno della follia

I sette magnifici cornuti

Carnalità

L’assassino ha le mani pulite

Femi Benussi-Requiem per un gringo

Requiem per un gringo

Femi Benussi-Nato per uccidere

Nato per uccidere

Femi Benussi-Il giustiziere sfida la città

Il giustiziere sfida la città

Femi Benussi-Il boia scarlatto

Il boia scarlatto

Femi Benussi-Homo eroticus

Homo eroticus

Femi Benussi-Erotic passion

Erotic passion

Femi Benussi-Death walks in Laredo

Death walks in Laredo

Femi Benussi-A suon di lupara

A suon di lupara

Femi Benussi-00 ciak operazione mondo

00 ciak operazione mondo

Femi Benussi-Storia di sangue

Storia di sangue

Femi Benussi Una vergine per il principe

Una vergine per il principe

Femi Benussi Le calde notti di Poppea

La dove non batte il sole

Femi Benussi Stangata in famiglia

Stangata in famiglia

Femi Benussi Samoa regina della giungla

Samoa regina della giungla

Femi Benussi Paolo il caldo

Paolo il caldo

Femi Benussi Mizzica ma che è proibitissimo

Mizzica ma che è proibitissimo

Femi Benussi La sanguisuga conduce la danza

La sanguisuga conduce la danza

Femi Benussi Il prode Anselmo e il suo scudiero

Il prode Anselmo e il suo scudiero

Femi Benussi El Zorro

El Zorro

Femi Benussi Blood money

Blood money

Femi Benussi Susanna... ed i suoi dolci vizi alla corte del re

Susanna e i suoi dolci vizi alla corte del re

Femi Benussi Un professionista di sicuro avvenire

Un apprezzato professionista di sicuro avvenire

Femi Benussi Ti darò un posto all'inferno

Ti darò un posto all’inferno

Femi Benussi Questa libertà di avere… le ali bagnate

Questa libertà di avere le ali bagnate

Femi Benussi Il tuo piacere è il mio

Il tuo piacere è il mio

Femi Benussi Decameron n.3

Decameron n.3

Femi Benussi Colpo grosso alla napoletana

Colpo grosso alla napoletana

Femi Benussi C'est plus facile de garder la bouche ouverte

C’est plus facile de garder la bouche ouverte

Femi Benussi I sette del gruppo selvaggio

I sette del gruppo selvaggio

Femi Benussi La campagnola bella

La campagnola bella

femi-benussi-un-brivido-sulla-pelle

Un brivido sulla pelle

Il viziaccio

L’uomo venuto per uccidere

Se t’incontro t’ammazzo

Il Boia scarlatto (1965)

Tre pistole contro Cesare (1966)

Un Brivido sulla pelle (1966)

Uccellacci e uccellini (1966)

Il Tempo degli avvoltoi, Il (1967)

Samoa, regina della giungla 1968

Nato per uccidere (1967)

Zorro, El 1968

Un Hombre vino a matar 1968

Radhapura – Endstation der Verdammten 1968

The Biggest Bundle of Them All 1968

L’Assassino ha le mani pulite 1968

A suon di lupara 1968

Réquiem para el gringo 1968

Quintana (1969)

Vacanze sulla Costa Smeralda 1968

Frau Wirtin hat auch einen Grafen 1968

La morte bussa due volte (1969)

Tarzana, sesso selvaggio (1969)

Le Calde notti di Poppea (1969)

Il Rosso segno della follia (1970

Che fanno i nostri supermen tra le vergini della giungla? (1970)

Se t’incontro, t’ammazzo (1970)

Questa libertà di avere… le ali bagnate (1971)

Un Apprezzato professionista di sicuro avvenire (1971)

Le Belve (1971)

Homo Eroticus (1971)

Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972

Le Calde notti del Decameron (1972)

Decameron No. 3 – Le più belle donne del Boccaccio(1972

Storia di sangue (1972)

Canterbury proibito (1972)

Finalmente… le mille e una notte (1972)

Il Prode Anselmo e il suo scudiero (1972)

Poppea… una prostituta al servizio dell’impero (1972)

La Mala ordina (1972)

I Giochi proibiti dell’Aretino Pietro (1973)

La Ragazza di Via Condotti(1973)

Il Tuo piacere è il mio (1973)

Leva lo diavolo tuo dal… convento (1973)

Paolo il caldo (1973)

Quando l’amore è sensualità (1973)

Bruna, formosa, cerca superdotato per tango a Milano (1973)

Sette magnifici cornuti (1974)

Là dove non batte il sole (1974)

Carnalità (1974)

Il Domestico (1974)

A pugni nudi (1974)

C’est plus facile de garder la bouche ouverte (1974)

Adolescenza perversa(1974)

La Collegiale (1975)

La Commessa (1975)

Le Dolci zie (1975)

Lezioni private (1975)

Mala, amore e morte (1975)

La Novizia (1975)

La Sanguisuga conduce la danza (1975)

Una Vergine in famiglia (1975)

Nude per l’assassino (1975)

Il Giustiziere sfida la città (1975)

I Sette del gruppo selvaggio (1975)

L’Assassino è costretto ad uccidere ancora (1975)

Che dottoressa ragazzi (1976)

La Moglie di mio padre (1976)

La Cameriera nera (1976)

Campagnola bella (1976)

Classe mista (1976)

Le Impiegate stradali – Batton Story (1976)

Peccatori di provincia (1976)

La Professoressa di lingue (1976)

Stangata in famiglia (1976)

Un Toro da monta (1976)

Malabestia 1978

Dolce pelle di donna 1978

L’Infermiera di campagna 1978

Isola meccanica 1978

Cara dolce nipote 1978

Torino centrale del vizio (1979)

Il viziaccio (1980 )

Erotiko pathos (1981)

Mizzzica… ma che è proibitissimo? (1983)

Corpi nudi (1983)

luglio 25, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 3 commenti

Barbara Bouchet

Barbara Bouchet foto di Frontoni

Barbara Bouchet,al secolo Barbara Gutscher,nata in Cecoslovacchia nel 1943 è stata una delle attrici con una carriera lunghissima,iniziata nel 1964,appena ventunenne,con il film A global affair.

Barbara Bouchet 40 gradi all’ombra del lenzuolo

La Bouchet nel film 40 gradi all’ombra del lenzuolo

Il film lo girò negli Stati Uniti,dove venne notata immediatamente per la sua non comune bellezza,che le permise di trovare lavoro come modella,comparendo in diverse copertine di riviste specializzate.

Una scena dal film Amore vuol dire gelosia

La prima parte importante la ebbe nel film 007 Casino Royale,la versione del 1967,girata al fianco di David Niven,un film non brillantissimo,anche come incassi,ma che le permise di mettersi in mostra.Dopo qualche altra particina,come in Sweet charity,si fa notare nel film italiano L’asino d’oro:processo per fatti strani a Lucius Apuleius,cittadino romano.

 

Nel film Il debito coniugale

E’ da quel momento che la sua carriera decolla,tanto da interpretare una parte importante nel film on the road Il debito coniugale,al fianco di lando Buzzanca,di Pippo Franco e di Mario Carotenuto.Nello stesso anno gira Non commettere atti impuri,del regista Petroni,in cui la sua sfolgorante bellezza appare senza veli.Da quel momento la sua carriera spicca il volo,e gira film di generi vari,spaziando dal thriller all’italiana,come La tarantola dal ventre nero,ai primi decamerotici,come Racconti proibiti di niente vestiti,Una cavalla tutta nuda,La calandria,Finalmente le mille e una notte.

Barbara Bouchet L’anatra all’arancia

La Bouchet nel film L’anatra all’arancia

Quasi sempre i registi le chiedono di posare senza veli,e lei accetta con grazia,interpretando svariati ruoli,ma sempre con discrezione,senza mai accettare ruoli volgari o troppo osè.Nel periodo che va dal 1971 al 1974 interpreta oltre 20 film,non di certo memorabili,ma che le permettono una vasta notorietà.

Barbara Bouchet La badessa di Castro

Una scena tratta dall’introvabile La Badessa di Castro

Recita anche nei poliziotteschi all’italiana,come in Milano calibro 9,in thriller come Non si sevizia un paperino o La dama rossa uccide sette volte;in commedie di buon livello,come L’anatra all’arancia,Amor vuol dire gelosia,Spogliamoci così senza pudore.Con la fine del filone decamerotico,sceglie di interpretare ruoli sempre dello stesso tipo nella nuova commedia erotica all’italiana.

Nel film La dama rossa uccide sette volte

I titoli di questo periodo sono 40 gradi all’ombra del lenzuolo,La moglie in vacanza l’amante in città o Come perdere una moglie e trovare un’amante.E’ al fianco del comico Banfi in diversi film,alcuni diventano grossi successi di cassetta,come Sabato domenica e venerdi.La carriera della Bouchet corre parallelamente ad un settore cinematografico,quello dei film leggeri,che occupa una parte rilevante della produzione cinematografica.nel 1979 interpreta il film di Samperi Liquirizia,poi ecco la svolta.

Con Lino Banfi in La moglie in vacanza… l’amante in città

Anche il filone della commedia erotica mostra il segno,in concomitanza con la crisi del cinema che si accentua con la diffusione,sempre maggiore,che le tv private hanno nelle case.A cinema si va di meno,complice una programmazione televisiva imponente.

Giovanissima,nel film Le calde notti di Don Giovanni (1971)

La Bouchet appare sempre di meno in opere cinematografiche,mentre nel frattempo si occupa di fitness e benessere del corpo.Si dedica con successo alla tv,grazie anche alla sua simpatia e alla carica umana che possiede.Scrive libri sull’argomento,e si cimenta nell’attività imprenditoriale aprendo una palestra.

In una scena tratta dal film Liquirizia,di Salvatore Samperi

Entra a far parte dei cast di noti serial televisivi,come Un posto al sole e Incantesimo,Diritto di difesa e Capri.l’ultima parte cinematografica la ricopre nel film Gang of New York.

Nel film Non commettere atti impuri

Quella di Barbara Bouchet è stata una carriera decorosa,con una sessantina di film interpretati in circa 30 anni;nessun film resterà negli annali del cinema come un capolavoro,fatta eccezione per Gangs of New York,dove peraltro ha una parte limitata.Ma è indubbio che con il suo carisma e con la sua bellezza,abbia nobilitato un settore,quello della commedia erotica all’italiana.

Non si sevizia un paperino

Nel film Quelli che contano

Nella commedia Sabato,domenica e venerdi

La Bouchet nell’esilarante commedia Spaghetti a mezzanotte

Nel film Spogliamoci così senza pudor

Barbara Bouchet banner filmografia

A Global Affair (1964)
Bedtime Story (1964)
Good Neighbor Sam (1964)
Sex and the Single Girl (1964)
John Goldfarb, Please Come Home (1965)
In Harm’s Way (1965)
Agent for H.A.R.M. (1966)
James Bond 007 – Casino Royale (Casino Royale (1967)
Danger Route (1967)
Surabaya Conspiracy (1969)
Colpo rovente (1969)
Sweet Charity (1969)
Cerca di capirmi (1970)
L’asino d’oro: processo per fatti strani contro Lucius Apuleius cittadino romano (1970)
Il debito coniugale (1970)
Non commettere atti impuri (1971)
Nokaut (1971)
Forza ‘G’ (1971)
Il prete sposato (1971)
L’uomo dagli occhi di ghiaccio (1971)
La tarantola dal ventre nero (1971)
Le calde notti di Don Giovanni (1971)
Anche se volessi lavorare, che faccio? (1972)
Racconti proibiti… di niente vestiti (1972)
Finalmente… le mille e una notte (1972)
La calandria (1972)
Una cavalla tutta nuda (1972)
Milano calibro 9 (1972)
Alla ricerca del piacere (1972)
Valeria dentro e fuori (1972)
Casa d’appuntamento (1972)
La Dama Rossa uccide sette volte (1972)
Non si sevizia un paperino (1972)
Cool Million (1972) Film TV
Ancora una volta prima di lasciarci (1973)
Il tuo piacere è il mio (1973)
Ricco (1973)
La badessa di Castro (1974)
La svergognata (1974)
Quelli che contano (1974)
L’anatra all’arancia (1975)
L’amica di mia madre (1975)
Amore vuol dir gelosia (1975)

Per le antiche scale (1975)

Spogliamoci così, senza pudor (1976)
To Agistri (1976)
Brogliaccio d’amore (1976)
Con la rabbia agli occhi (1976)
40 gradi all’ombra del lenzuolo (1976)
Tutti possono arricchire tranne i poveri (1976)
Diamanti sporchi di sangue (1977)
L’appuntamento (1977)
Come perdere una moglie e trovare un’amante 1978
Travolto dagli affetti familiari 1978
Sabato, domenica e venerdì (1979)
Liquirizia (1979)
La moglie in vacanza… l’amante in città (1980)
Spaghetti a mezzanotte (1981)
Crema, cioccolata e pa… prika (1981)
Perché non facciamo l’amore? (1982)
Per favore, occupati di Amelia (1982)
Diamond Connection (1982)
Beauty Center Show (1983) Film TV
Scarlatto e nero (The Scarlet and the Black) (1983) Film TV
Quelli della speciale (1992) Miniserie TV
Mari del sud (2001)
Gangs of New York (2002)
Incantesimo 6 (2003) Serie TV
Diritto di difesa (2004) Serie TV
Un posto al sole (1996) Serie TV
Capri (2006) Serie TV

Barbara Bouchet Gallery

Barbara Bouchet Come perdere una moglie

Barbara Bouchet,Come perdere una moglie e trovare un’amante

Barbara Bouchet La Calandria
La calandria

Barbara Bouchet Con la rabbia agli occhi
Con la rabbia agli occhi

Barbara Bouchet La tarantola dal ventre nero
La tarantola dal ventre nero

Barbara Bouchet L'amica di mia madre
L’amica di mia madre

Barbara Bouchet Star trek
Star Trek

Barbara Bouchet La svergognata
La svergognata

Barbara Bouchet Casino’ Royale
Casino’ Royale

Barbara Bouchet Una cavalla tutta nuda
Una cavalla tutta nuda

Barbara Bouchet Per le antiche scale
Per le antiche scale

Barbara Bouchet Casa d'appuntamento
Casa d’appuntamento (French sex murder)

Barbara Bouchet A global affair
A global affair

Barbara Bouchet La mano che uccide
La mano che uccide

Barbara Bouchet Tutti possono arricchire tranne i poveri
Tutti possono arricchire, tranne i poveri

Barbara Bouchet Crema cioccolato e paprika
Crema cioccolato e paprika

Barbara Bouchet Ancora una volta prima di lasciarci
Ancora una volta prima di lasciarci

 Barbara Bouchet- To Agistri

To agistri

Barbara Bouchet- Spaghetti a mezzanotte

Spaghetti a mezzanotte

Barbara Bouchet- Quelli che contano

Quelli che contano

Barbara Bouchet- Prima vittoria

Prima vittoria

Barbara Bouchet- L'uomo dagli occhi di ghiaccio

L’uomo dagli occhi di ghiaccio

Barbara Bouchet- L'appuntamento

L’appuntamento

Barbara Bouchet- John Goldfarb, Please Come Home

John Goldfarb please come home

Barbara Bouchet- Istant success

Istant success

Barbara Bouchet- Amiche mie

Amiche mie

Barbara Bouchet- Alla ricerca del piacere

Alla ricerca del piacere

Barbara Bouchet- Valeria dentro e fuori

Valeria dentro e fuori

Barbara Bouchet Surabaya Conspiracy

Surabaya cospiracy

Barbara Bouchet Per favore occupati d'Amelia

Per favore occupati d’Amelia

Barbara Bouchet L’asino d’oro processo per fatti strani contro Lucius Apuleius cittadino romano

L’asino d’oro-Processo per fatti strani…

Barbara Bouchet Danger Route

Danger route

Barbara Bouchet Agent for H.A.R.M. (1966)

Agent for Harm

Barbara Bouchet Sweet charity

Sweet charity

Barbara Bouchet Voyage to the Bottom of the SeaVoyage to the bottom of the sea

Barbara Bouchet Donne v'insegno come si seduce un uomo

Donne vi insegno come si seduce un uomo

Barbara Bouchet Forza G

Forza G

Barbara Bouchet Ho sposato uno sbirro

Ho sposato uno sbirro

Barbara Bouchet Il senso della farfalla

Il senso della farfalla

Barbara Bouchet La signora e i suoi mariti

La signora e i suoi mariti

Barbara Bouchet L'uomo dell'Uncle

L’uomo dell’Uncle

Barbara Bouchet Perchè non facciamo l'amore

Perchè non facciamo l’amore

Barbara Bouchet Prima vittoria

Prima vittoria

Barbara Bouchet Scarlatto e nero

Scarlatto e nero

Barbara Bouchet Scusa me lo presti tuo marito

Scusa me lo presti tuo marito

Barbara Bouchet Gangs of NY

Gangs of New York

Barbara Bouchet Diamanti sporchi di sangue

Diamanti sporchi di sangue

Barbara Bouchet Fino allo spasimo

Fino allo spasimo

Barbara Bouchet Il prete sposato

Il prete sposato

Barbara Bouchet Incantesimo 6

Incantesimo 6

Barbara Bouchet The Darkside Streghe di Sangue

The dark side-Streghe di sangue

Barbara Bouchet Travolto dagli affetti familiari

Travolto dagli affetti familiari

Barbara Bouchet Un uomo con una faccia strana

Un uomo con una faccia strana ti cerca per ucciderti

Barbara Bouchet banner photo book

Barbara Bouchet su Star system

Barbara Bouchet su Cinerevue

Barbara Bouchet nudo d'autore 2

Barbara Bouchet nudo d'autore

Barbara Bouchet cineracconto 2

Barbara Bouchet cineracconto

1

luglio 24, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 5 commenti

Janet Agren

Janet Agren foto

Oggi è una matura signora sulla soglia dei 60 anni,che porta ancora splendidamente. E’ nata in Svezia,a Landskrona il 6 aprile del 1949.Si è messa giovanissima in evidenza per la sua particolare bellezza,che le ha permesso di vincere il titolo di miss Svezia.In Italia ha fatto subito cinema, con una parte nel film Colpo di stato di Luciano Salce nel 1968.

Janet Agren nel film Aragosta a colazione

Dopo aver partecipato,sempre in ruoli marginali a pellicole poco importanti come Donne,botte e bersaglieri di Deodato,1968 e al film I due crociati, con il duo Franchi e Ingrassia, lavora al fianco di Lino Capolicchio in una parte importante nel film Il giovane normale,di Dino Risi.

Nel film Fiorina la vacca

A questo punto il produttore Cristaldi decide di scritturarla e la fa lavorare in due classici della risata,con la coppia Noschese-Montesano:il primo film è Io non spezzo,rompo mentre il successivo Io non vedo,tu non parli,lui non sente, diretto da Camerini le dona una buona notorietà.

Janet Agren in un’altra scena di Aragosta a colazione

E’ pronta per prove più importanti, che arrivano con due film di grandi registi; il primo,diretto da Billy Wilder al fianco di Jack Lemmon, Che cosa è successo tra tuo padre e mia madre mentre il secondo è diretto da Scola, al fianco di Sordi, La più bella serata della mia vita.

Janet Agren mangiati vivi 1

Janet Agren mangiati vivi 2

Janet Agren in due fotogrammi dal film Mangiati vivi

Sembrerebbe tutto facile,ma la ragazzona svedese sceglie la via meno ardua della commedia erotica all’italiana,specializzandosi in ruoli tipici di quei film,di bellona pronta a togliersi i vestiti.

Janet Agren Hands of steel
Dal film Hands of steel

Arrivano così pellicole che si chiamano Fiorina la vacca,Racconti proibiti…di niente vestiti,L’erotomane. Nel frattempo si sposa e arriva al successo della grande platea con un originale televisivo di enorme popolarità,L’amaro caso della baronessa di Carini; divide al quel punto la sua carriera tra film del filone poliziotesco, come La polizia interviene:ordine di uccidere e commedie leggere come Paolo Barca,maestro elementare praticamente nudista,al fianco di Pozzetto.

Nel film Mangiati vivi

La bionda e algida attrice svedese avrebbe anche le doti per interpretare film più importanti,ma evidentemente i registi la vogliono nel ruolo della bellona;  lei si concede senza però mai sorpassare i confini di un erotismo molto soft,casalingo.

Janet Agren Tecnica di un amore
Janet Agren in Tecnica di un amore

Dopo la seconda metà degli anni settanta gira film che si chiamano Mangiati vivi,Il commissario di ferro,Il commissario Verrazzano; sono molte le sue partecipazioni marginali a film altrettanto marginali. Negli anni ottanta lavora con Villaggio nel film Sogni mostruosamente proibiti; poi passa alla commedia brillante,con Ricchi,ricchissimi,praticamente in mutande,con Aragosta a colazione,Questo e quello,Vediamoci chiaro.E’ la commedia all’italiana,resuscitata e resa brillante ma senza quelle caratteristiche pregnanti che ne avevano fatto la fortuna del cinema italiano.

Janet Agren I due crociati

Un altro film degli esordi, I due crociati

La carriera della Agren si conclude,cinematograficamente,nel 1992,con il film Il ragazzo dal kimono d’oro 5;è chiaramente stanca di un mondo che non sembra appartenerle,e passa al settore commercio,acquistando dei negozi di abbigliamento negli Usa.

La Agren è stata un’attrice specializzata in ruoli di secondo piani; brava, ma senza particolari qualità recitative,ha vissuto la notorietà derivatale dai film interpretati con freddezza nordica.E con altrettanta freddezza è uscita di scena.

Janet Agren-Banner gallery

Janet Agren La più bella serata della mia vita
La più bella serata della mia vita

Janet Agren Io non vedo tu non parli lui non sente
Io non vedo, tu non parli, lui non sente

Janet Agren La gatta da pelare
La gatta da pelare

Janet Agren Du soleil plein les yeux
Du soleil plein les yeux

Janet Agren Sogni mostruosamente proibiti
Sogni mostruosamente proibiti

Janet Agren-Vendetta napoletana-Maria

Vendetta napoletana

Janet Agren Chi dice donna

Chi dice donna dice donna

Janet Agren Prestami tua moglie

Prestami tua moglie

Janet Agren L'onorevole con l'amante sotto il letto
L’onorevole con l’amante sotto al letto

Janet Agren Indagine su un delitto perfetto
Indagine su un delitto perfetto

Janet Agren-Un giovane normale

Un giovane normale

Janet Agren-Pulp

Pulp

Janet Agren-Mystere

Mystere

Janet Agren-Khalidor

Khalidor

Janet Agren-Ingrid sulla strada 2

Ingrid sulla strada

Janet Agren-Il commissario di ferro

Il commissario di ferro

Janet Agren Racconti proibiti

Racconti proibiti di niente vestiti

Janet Agren L'amaro caso della baronessa

L’amaro caso della baronessa di Carini

Janet Agren Vediamoci chiaro

Vediamoci chiaro

Janet Agren Vai col liscio

Vai col liscio

Janet Agren Superfantagenio

Superfantagenio

Janet Agren Stato interessante

Stato interessante

Janet Agren Sette ragazze di classe

Sette ragazze di classe

Janet Agren Ricchi ricchissimi praticamente in mutande

Ricchi,ricchissimi,praticamente in mutande

Janet Agren Paura nella città dei morti viventi

Paura nella città dei morti viventi

Janet Agren Paolo Barca

Paolo Barca maestro elementare praticamente nudista

Janet Agren Occhio malocchio

Occhio,malocchio,prezzemolo e finocchio

Janet Agren L'erotomane

L’erotomane

Janet Agren L'assassino ha riservato 9 poltrone

L’assassino ha riservato 9 poltrone

Janet Agren La vita a volte è molto dura

La vita a volte è molto dura,vero Provvidenza?

Janet Agren Il saprofita

Il saprofita

Janet Agren Il commissario Verrazzano

Il commissario Verrazzano

Janet Agren Colpiscono senza pietà

Colpiscono senza pietà

Janet Agren Bermude la fossa maledetta

Bermude la fossa maledetta

Janet Agren Bakterion

Bakterion

Janet Agren Yado

Yado

Janet Agren Donne, botte e bersaglieri

Donne botte e bersaglieri

Janet Agren La notte degli squali

La notte degli squali

Janet Agren Per amore

Per amore

Janet Agren Vendetta dal futuro

Vendetta dal futuro

Quantunque io (Programma TV)

                                                                                                          A chi tocca tocca

                                                                                 Cosa è successo tra tuo padre e mia madre

                                                                                                 Il ragazzo dal kimono d’oro

                                                                                                      Io non spezzo rompo

                                                                                                                Sensualidad

Janet Agren-Banner filmografia

* I due crociati 1968

* Donne, botte e bersaglieri 1968

* Du soleil plein les yeux 1969

* Il giovane normale 1969

* Pussycat, Pussycat, I Love You (1970)

Io non vedo, tu non parli, lui non sente (1971)

* Io non spezzo… rompo (1971)

* Racconti proibiti… di niente vestiti (1972)

Fiorina la vacca (1972)

* Colpiscono senza pietà (Pulp) (1972)

* Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (Avanti!) (1972)

* La più bella serata della mia vita (1972)

* La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza? (1972)

* Tecnica di un amore (1973)

* Ingrid sulla strada (1973)

* Il saprofita (1974)

* L’erotomane (1974)

* L’assassino ha riservato nove poltrone (1974)

* Sensualidad (1975)

* La polizia interviene: ordine di uccidere! (1975)

Paolo Barca, maestro elementare, praticamente nudista (1975)

* L’amaro caso della baronessa di Carini (1975) Sceneggiato Tv

* Per amore (1976)

* I vivi invidieranno i morti (Bakterion) (1976)

* Chi dice donna, dice donna (1976)

* Vai col liscio (1976)

* Stato interessante (1977)

Il commissario di ferro 1978

* Bermude: la fossa maledetta 1978

* A chi tocca, tocca…! (Agenten kennen keine Tränen) 1978

* Indagine su un delitto perfetto 1978

* Il commissario Verrazzano 1978

* I racconti fantastici di Edgar Allan Poe (1979) Miniserie TV

Aragosta a colazione (1979)

* Sette ragazze di classe (1979)

* Prestami tua moglie (1980)

* Vendetta napoletana (Maria – Nur die Nacht war ihr Zeuge) (1980)

* Mangiati vivi! (1980)

* Paura nella città dei morti viventi (1980)

* L’onorevole con l’amante sotto il letto (1981)

* La gatta da pelare (1981)

* Se Parigi… (1982) Serie TV

* Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande (1982)

* Sogni mostruosamente proibiti (1982)

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983)

* Mystère (1983)

* Questo e quello (1983)

* Vediamoci chiaro (1984)

* Red Sonja (1985)

* Superfantagenio (1986)

* Vendetta dal futuro (1986)

* La notte degli squali (1987)

* Il ragazzo dal kimono d’oro (1987)

Quella villa in fondo al parco 1988

* Magdalene (1989)

* Per sempre (1991)

* Il ragazzo dal kimono d’oro 5 (1992)

Janet Agren-Banner photo gallery

Janet Agren-Foto 4

Janet Agren-Foto 3

Janet Agren-Foto 2

Janet Agren-Foto 1

luglio 23, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 19 commenti

Laura Gemser

Laura Gemser Photo

Pelle ambrata,volto bellissimo,corpo sensuale e morbido.due occhi profondi;Laura Gemser,nata nel 1950 nell’isola di Giava,ha avuto tutte le doti fisiche necessarie per sfondare nel cinema.Ma,alla fine,è diventata si un’icona, ma di quel tipo di cinema definito di serie B, il cinema erotico e pruriginoso che tanto è andato di moda negli anni settanta e ottanta.

Laura Gemser nel film Voglia di donna

Laura Gemser deve comunque la sua notorietà ad uno dei numerosi cloni del film principe dell’erotismo,Emmanuelle,creato dalla regina dell’erotismo,Emanuelle Arsan,che vide la sua eroina,originariamente interpretata da Silvia Kristel,riproposta più volte come l’Antivergine.

Laura Gemser Malizia erotica
Malizia erotica

E fu proprio nel film Emmanuelle l’antivergine,diretto da Francis Giacobelli nel 1975,che iniziò la carriera della Gemser,da quel momento indissolubilmente legata al personaggio di Emanuelle.

Laura Gemser Le notti erotiche
Con Dirce Funari in Le notti erotiche dei morti viventi

Ma il vero colpo di fortuna fu l’aver accettato il ruolo dell’eroina dell’erotismo nel film Emmanuelle nera,diretto da Adalberto Albertini,ruolo che finirà per diventare una sua seconda pelle. La carriera di Laura decolla,e gira,sempre nel 1975,Emmanuelle nera Orient reportage,per la regia di Joe D’Amato,pseudonimo dell’italianissimo Aristide Massaccesi,che diventerà oltre che il regista preferito di Laura,un vero e proprio amico.

Nel film Eva nera (1976)

La carriera di Laura decolla,il suo personaggio diventa ben presto il più amato dal pubblico maschile,quello alla ricerca di emozioni soft;perchè la Gemser gira film erotici,mai pornografici,anche se qualche produttore furbo incolla nei suoi film parti di altri film decisamente più osè,cercando grazie al nome della Gemser una maggior audience.

Laura Gemser La donna della calda terra

La donna della calda terra

Nel 1976 abbandona temporaneamente il personaggio di Emanuelle,per girare tre film;Eva nera,diretto da D’Amato,La nave dei dannati,per la regia di Stuart Rosenberg.La sua parte nel film è praticamente ridotta all’osso,difatti non parla mai come racconta in un’intervista: “Avevano mandato alla produzione tutta una serie di foto di ragazze che dovevano sembrare cubane… tra tutte queste hanno scelto proprio me. Mi ha scelto Stuart Rosemberg, il regista, e a me non sembrava vero. Poi, se guardi La Nave dei dannati devi stare attento se no non mi vedi… hanno tagliato un sacco di scene, perchè all’inizio il film doveva essere lunghissimo. Io non parlavo mai, seguivo Orson Wells ovunque andava.Era un tipo grosso (ride)… camminava malissimo proprio per questa sua stazza… Mi ricordo che passava le giornate chiuso in camera, non voleva parlare mai con nessuno. Anche quando Fay Dunaway andava a cercarlo perchè voleva parlare con lui, Orson si ritraeva, non voleva incontrarla… Poveretta, lei era venuta sul set apposta perchè voleva parlare con lui. Ma Orson dopo il ciak si chiudeva in camera.”

Laura Gemser La via della prostituzione

Laura nel film La via della prostituzione

Compare nel film I due superpiedi quasi piatti al fianco della coppia Hill-Spencer,mentre nel 1977 riprende il personaggio di Emanuelle,girando Emanuelle,perchè violenza alle donne,Suor Emanuelle e Emanuelle e gli ultimi cannibali

Nel 1976 sul set di Emanuelle nera conosce l’attore Gabriele Tinti,a cui legherà il proprio destino sentimentale,fino al 1991,in cui l’attore morirà improvvisamente per un infarto.Uno dei film americani dell’attrice è Ritorno all’inferno, nel quale assume lo pseudonimo di Moira Chen.Ecco come ricorda il film l’attrice: “Presi questo pseudonimo per volere del regista e della produzione. Loro non volevano che si collegasse il mio passato “erotico” con il film, che era una storia per tutta la famiglia. Così mi diedero il nome di Moira Chen, ma non è servito a niente perchè tutti hanno scritto: Moira Chen è Laura Gemser (ride). Hall Bartlett, il regista, era un americano che voleva cambiare la mia vita. Sai, quelle cose anche un po’ antipatiche… Un moralizzatore. Mi obbligava a negare anche davanti all’evidenza. Quando in Thailandia la gente mi diceva: “Ma tu sei Laura Gemser?” io dovevo dire: “No… no, sono Moira Chen”. Era imbarazzante.

La carriera di Laura,dopo i sequel che la vedono protagonista nei panni di Emanuelle,prosegue con una lunga sfilza di film definibili come B movie,tra i quali gli unici degni di menzione sono:Le notti erotiche dei morti viventi,del solito D’Amato,L’Alcova.

Laura Gemser Emanuelle in America

Nel film Emanuelle in America

La sua carriera si chiude ufficialmente nel 1990,con il film una tenera storia.La morte di Tinti,il suo compagno,la convince e ritirarsi a vita privata,cosa che aveva sempre sognato,essendo Laura,paradossalmente,una donna molto timida e riservata,lontanissima dal suo personaggio di sogno erotico. Dal 1991 vive assolutamente impegnata nella difesa della sua privacy,con il nuovo compagno,George Eastman,occupandosi prevalentemente dei suoi hobby.

 

Laura Gemser I due superpiedi quasi piatti

Laura Gemser nel film I due superpiedi quasi piatti

Black Emanuelle

Laura Gemser-Safari senza ritorno

Safari senza ritorno

Laura Gemser-Notti porno nel mondo

Notti porno nel mondo

Laura Gemser-Love is forever

Love is forever

Laura Gemser-Love camp

Love camp

Laura Gemser-L'infermiera di campagna

L’infermiera di campagna

Laura Gemser-La signora di Wall Street

La signora di Wall Street

Laura Gemser-La donna della calda terra

La donna della calda terra

Laura Gemser-Interzone

Interzone

Laura Gemser-Horror safari

Horror safari

Laura Gemser- Sexy moon

Sexy moon

Laura Gemser- Pomeriggio caldo

Pomeriggio caldo

Laura Gemser- Metamorphoys

Metamorphosys

Laura Gemser- La spiaggia del desiderio

La spiaggia del desiderio

Laura Gemser- Il fiore della passione

Il fiore della passione

Laura Gemser- Ator

Ator

Laura Gemser- 11 giorni 11 notti

11 giorni 11 notti

 Queen of sados

Laura Gemser L'alcova
Con Lilli Carati in L’alcova

Laura Gemser Amore libero
Amore libero

Laura Gemser Suor emanuelle
Suor Emanuelle

Laura Gemser Emanuelle in America 2
Emmanuelle in America

Laura Gemser Emanuelle e gli ultimi cannibali
Emanuelle e gli ultimi cannibali

Laura Gemser Caligola

Caligola, la storia mai raccontata

 Love camp

Fury

Emanuelle around the world

Riflessi di luce

Laura Gemser Emanuelle 2

Emanuelle 2

Laura Gemser Emanuelle e gli ultimi cannibali 2

Emanuelle e gli ultimi cannibali

Laura Gemser Endgame – Bronx lotta finale

Endgame-Bronx lotta finale

Laura Gemser Skipper - Colpo imperfetto

Skipper colpo imperfetto

Amore libero – Free Love
Emanuelle nera
Emmanuelle l’antivergine
Emanuelle nera – Orient Reportage
Eva nera
La nave dei dannati
La spiagga del desiderio
I due superpiedi quasi piatti
Voto di castità
Emanuelle in America
Emanuelle: perché violenza alle donne?
Emanuelle e gli ultimi cannibali
Suor Emanuelle
Velluto nero
Exit 7
La via della prostituzione
L’infermiera di campagna
Le notti porno del mondo
Voglia di donna
Collections priveés
La donna della calda terra
Laura’s desires
Malizia erotica
Sexy Moon
Brigade criminelle
Follia omicida
Le notti erotiche dei morti viventi
Sexy erotic love
Bushido, la spada del sole
Die Todesgöttin des Liebescamps
Ator l’invincibile
Caligola, la storia mai raccontata
La belva dalla calda pelle
Safari senza ritorno
Violenza in un carcere femminile
Blade Violent – I violenti
Endgame, gioco finale
Le Déchaînement pervers de Manuela
Love is forever
L’alcova
Il piacere
Voglia di guardare
Delizia
Pomeriggio caldo
Amore sporco
Riflessi di luce
Top model
Blue angel cafe
Dove vuoi quando vuoi
La signora di Wall Street
Ator l’invincible
DNA formula letale
La stanza delle parole
Undici giorni, undici notti 2
Una tenera storia

luglio 9, 2008 Pubblicato da: | Biografie | , | 3 commenti

Edwige Fenech

Edwige Fenech foto 1

Con una battuta abbastanza cattiva, un suo critico la definiva “l’attrice più pulita dello schermo“, perchè in ogni suo film era impegnata a farsi due o più docce;se vogliamo è una delle definizioni che potrebbero indicare il percorso di attrice di Edwige Fenech,da Bona (Algeria),dove è nata nel 1948 da padre maltese e madre siciliana.

Dal 1967,anno in cui interpretò una particina nel film Alle dame del castello piace molto fare quello,al 1988,quando interpretò l’ultimo film per il grande schermo,Un delitto poco comune,prima di passare alla tv come conduttrice e come attrice di fiction,la Fenech ha lavorato in produzioni in anticipo sui tempi,anche se spesso collegati a film considerati B movie;è stata una delle prime a partecipare al filone del thriller erotico,una delle prime a inaugurare la fortunata stagione dei decamerotici,ed anche l’antesignana dei film del filone militaresco,con parti da vigilessa,soldatessa,colonnello ecc.Una produzione,la sua,accentrata quasi esclusivamente sulla sua figura,quasi sempre nuda,perchè così la voleva il folto gruppo di ammiratori maschili dell’attrice; grazie ad una bellezza davvero straordinaria,e con un corpo voluttuoso e ben formato,la Fenech bucava lo schermo. I registi presero quindi a cercarla sopratutto per affidarle ruoli sexy,anche se lontani anni luce dal cinema più sguaiato;nonostante l’etichetta di attrice sexy,la Fenech non ha mai derogato al suo codice etico,e le scene dei suoi film,guardati sopratutto oggi,rivelano un mondo in cui l’erotismo è fatto più di ammiccamenti che di scene di sesso.

Banner Edwige Fenech

Non ha mai rivestito ruoli di femme fatale,ma piuttosto quelli di oscuro oggetto del desiderio;è stata nonna,zia,insegnante e pretora,poliziotta e cugina;è stata Giovannona coscialunga e Ubalda tutta nuda e tutta calda,Antonia monica e dimonia,ma anche protagonista di decorosi thriller di buona fattura,come Lo strano vizio della signora Ward e Perchè quelle gocce di sangue sul corpo di Jennifer.

Ha formato sodalizi abbastanza lunghi e fruttuosi con Lino Banfi,con Pippo Franco;ha lavorato con Tognazzi,Montesano e Pozzetto.

E’ stata,in definitiva,un’attrice per tutte le stagioni;non ha mai avuto recitazioni clamorose,osannate dalla critica,che non le ha mai perdonato,con un pizzico di supponenza,l’aver partecipato a film considerati di serie B;ma i suoi film hanno avuto il merito indiscutibile di portare al cinema tre generazioni di spettatori,e oggi,molti di quei film considerati con scetticismo dalla critica,sono diventati dei cult.

Edwige Fenech Alle dame del castello
Una giovanissima Fenech in Alle dame del castello……

Interpretare film a tema definito significa anche accettare ruoli in produzioni spesso scadenti, giocate sull’avvenenza fisica delle protagoniste o quanto meno prive di una trama vera e propria, usate a pretesto per scene di nudo, cosa che sul finire degli anni sessanta caratterizzò buona parte delle produzioni cinematografiche, a partire dal 1970, quando l’allentamento delle maglie della censura, unite alla modernizzazione dei costumi, permise l’arrivo, sugli schermi, dei primi nudi integrali.

Edwige Fenech Anna quel particolare piacere

Anna quel particolare piacere

Edwige Fenech è stata una delle primissime attrici chiamate a interpretare questi ruoli, grazie come già detto alla statuaria bellezza del suo corpo, al fascino personale e sopratutto alle innate doti di simpatia della stessa. Assieme a film che si chiamano Alle dame del castello piace molto fare quello,uno dei suoi primi film arrivati più tardi, in Italia girati all’estero dove la censura era sicuramente più blanda che in Italia, la Fenech ha alternato partecipazioni a film smaccatamente a tema se non erotico, basati molto sul nudo, come Samoa regina della giungla, film del 1968 di Malatesta, in cui è una splendida regina accanto ad un’altra bellissima dello schermo, Femi Benussi, a film basati sul successo del momento,

Edwige Fenech Asso
Edwige Fenech nel film Asso

Edwige Fenech Cattivi pensieri
Cattivi pensieri

Il tema ricorrente sia a livello sociale che cinematografico, come Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione,fil di Marino Girolami del 1969, in cui lavora per la prima volta con un suo partner storico, Lino Banfi, ancora poco conosciuto dalle grandi platee, passando per produzioni come Top Sensation, film diretto da Ottavio Alessi nel 1969, in cui recita accanto a Rosalba Neri, che all’epoca era più famosa di lei, che fanno proprio dell’erotismo la parte centrale del film, l’elemento dominante.

Edwige Fenech Cornetti alla crema
Cornetti alla crema

Edwige Fenech Dottor jeckyll
La Fenech in Dottor Jekyll e gentile signora

Sono gli anni di Il trionfo della casta Susanna, di Franz Antel, recitato accanto a Margareth Lee e Lando Buzzanca, di L’uomo dal pennello d’oro, titolo ammiccante per un film in cui in pratica è la vera protagonista, I peccati di Madame Bovary, film diretto da Hans Schobinger, in cui è Emma Bovary in una trasposizione sottilmente erotica del romanzo di Flaubert. Tre anni, quelli dal 1967 al 1969, in cui gira ben 14 pellicole, in cui ha modo di mostrare sensualità, bellezza e anche qualche buona dote recitativa, anche se, come abbiamo visto, limitata a pellicole non indimenticabili.

Edwige Fenech Don Franco e don Ciccio
Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione

Sono proprio gli anni settanta, sin dal loro inizio,  creare la sua fama e a darle notorietà, a cominciare da quel Satiricosissimo, diretto da Mariano Laurenti, in cui è una stupenda Poppea, moglie di Nerone, accanto al duo comico Franchi e Ingrassia, peraltro in fase calante.E’ un’artista eclettica, tant’è vero che troverà un’altra strada fertile nel genere del thriller all’italiana, nato sulla scia dell’incredibile successo di L’uccello dalle piume di cristallo; grazie a Mario Bava, che le affidò il ruolo di Marie nel film 5 bambole per la luna d’agosto, si impose in quelli che oggi sono considerati dei piccoli gioielli del filone, Lo strano vizio della signora Wardh, nel ruolo di Julie Wardh, per la regia di Sergio Martino, opera datata 1971,

Edwige Fenech Amori miei
Amori miei

Edwige Fenech Grazie nonna
Grazie nonna

Tutti i colori del buio, nel ruolo di Jane, sempre per la regia di Martino, nel 1972, Perchè quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer, di Carnimeo, nel ruolo di Jennifer, e infine il ruolo di Floriana in Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave,, ancora una volta diretta da Martino, sempre nel 1972, per chiudere con Anna, quel particolare piacere, ancora con Carnimeo nel ruolo di anna, uno strano film che mescolava il thriller all’erotismo al giallo.

Edwige Fenech Il tuo vizio
Il tuo vizio è una stanza chiusa…

La Fenech diventò ben presto una star, pur con le limitazioni dovute alla scarsa considerazione della critica, ma con un seguito di pubblico davvero eccellente. Anche perchè, accanto ai thriller, iniziò a lavorare per produzioni della nuova commedia all’italiana, versione sexy;film come Le calde notti di Don Giovanni, i decamerotici Quel gran pezzo della Ubalda, Quando le donne si chiamavano madonne, La bella Antonia prima monica poi dimonia confermano la sua fama. Sono film spesso a basso costo, pur potendo contare su cast di buon rilievo; in Quel gran pezzo della Ubalda, regia di Laurenti,1972, la Fenech lavora con Pippo Franco e con Karin Schubert,

Edwige Fenech Il vizio di famiglia
Il vizio di famiglia

Edwige Fenech Io e Caterina
Io e Caterina

in Quando le donne si chiamavano madonne di Aldo Grimaldi è al fianco di Vittorio Caprioli e Mario Carotenuto,in La bella Antonia prima monica poi dimonia, sempre diretta dall’onnipresente Laurenti, è con Garrone e Malisa Longo.Ma è proprio grazie alla commedia sexy all’italiana, di cui fu la protagonista più famosa, la regina indiscussa del genere,che raggiunse il massimo della popolarità;con Giovannona coscialunga, disonorata con onore, titolo di culto del 1973, diretta da Sergio Martino, raggiunge l’apice della popolarità,accanto al solito Pippo Franco, prima di ottenere un altro grande successo personale interpretando la vedova Caterina, accanto a Carlo Giuffrè, in La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono successo bissato l’anno successivo, il 1974, con La signora gioca bene a scopa?, di Carnimeo, sempre accanto a Giuffrè.

Edwige Fenech La moglie vergine
La moglie vergine

La miscela dei film, un misto di commedia, ironia, battute comiche e qualche scenetta sexy con la Fenech impegnata a mostrare generosamente il proprio corpo, funziona oltre tutte le previsioni, e sempre più spesso, tra i film più visti, c’è una pellicola con la splendida Edwige protagonista.Arrivano così i buoni successi di Innocenza e turbamento, L’insegnante,La poliziotta fa carriera,Grazie… nonna , prima di una breve incursione nel thriller con Nude per l’assassino, film del 1975 diretto da Andrea Bianchi, nel quale è Magda, la donna di Carlo, un fotografo impersonato da Nino Castelnuovo.Edwige Fenech inaugura così altri filoni secondari della commedia sexy, interpretando Il vizio di famiglia,1975, di Laurenti, La moglie vergine,di Marino Girolami, capostipiti del genere parentale che comprenderà nonne, zie, cugine mariti e mogli e La dottoressa del distretto militare, di Nando Cicero, capostipite del genere soldatesse e colonnelli,

Edwige Fenech La poliziotta della squadra
La poliziotta della squadra del buon costume

Edwige Fenech La poliziotta fa carriera
La poliziotta fa carriera

Tra il 1976 e il 1979 Edwige Fenech , ormai l’attrice sexy più famosa d’italia, lavora in pellicole che hanno sempre la stessa matrice, ma che sono al tempo stesso una specie di trademark personale, ovvero film semplici, spesso divertenti, in cui l’innocenza delle situazioni sexy è davvero disarmante, in netto contrasto con il proliferare di prodotti clone, con trame spesso scollacciate e infarcite di doppi sensi e nudità gratuite. Gira cosi Cattivi pensieri accanto a Tognazzi, 40 gradi all’ombra del lenzuolo di Martino accanto alla Bouchet e a Montesano, in un episodio in cui interpreta un personaggio che si chiama, omen nomen, Chiapponi;poi, in rapida successione, La pretora, taxy girl, La soldatessa alla visita militare, La soldatessa alle grandi manovre,L’insegnante viene a casa, L’insegnante va in collegio….

Edwige Fenech La pretora
La pretora

Edwige Fenech La signora gioca bene a scopa
La signora gioca bene a scopa?

Dal 1979 seleziona ancor più i suoi lavori, scegliendo prodotti che ormai vanno bene anche per il pubblico dei giovanissimi, film in cui il tradizionale Vietato ai minori è davvero ridotto al lumicino; si tratta di film di buona fattura, come La patata bollente, accanto a Pozzetto, il film a episodi Sabato domenica e venerdi, in cui è una deliziosa giapponesina, l’ingegner Tokymoto,Amori miei e Zucchero miele e peperoncino.

Edwige Fenech La soldatessa alla visita militare
La soldatessa alla visita militare

Edwige Fenech La soldatessa alle grandi manovre
La soldatessa alle grandi manovre

Una tendenza che non tradirà pù, lavorando ancora per Sordi in Io e Caterina, con festa Campanile nell’ottimo Il ladrone, accanto a Caleb/ Montesano, e ancora in Cornetti alla crema, Asso, Sono fotogenico.Con gli inizi degli anni ottanta, sceglie di diradare le sue apparizioni, in concomitanza anche con il declino della commedia sexy all’italiana; inizierà così la citata professione di produttrice accanto a quella di conduttrice tv, dove conoscerà nuova fama, grazie alle sue straordinarie qualità di entertainer, che la porterà nelle case degli italiani con Domenica in.
Oggi, è una signora di 60 anni ricca di fascino e di charme, raffinata, elegante, a suo agio in qualsiasi situazione, grazie a quell’eleganza innata, a quella simpatia che sono state, in questi ultimi 40 anni, il suo vero segreto.

Edwige Fenech Il ladrone

Nel film Il ladrone.….

Edwige Fenech Taxi girl
Taxy girl

Edwige Fenech Perchè quelle gocce di sangue
Perchè quelle gocce di sangue sul corpo di Jennifer?

Edwige Fenech Sta zitto quando parli
Stai zitto, quando parli

Edwige Fenech Satiricosissimo
Satiricosissimo

Edwige Fenech Top sensation
Top sensation

Edwige Fenech L'insegnante va in collegio
L’insegnante va in collegio

Edwige Fenech Sono fotogenico
Sono fotogenico

Tutti i colori del buio

Testa o croce

Sballato gasato completamente fuso

Sabato,domenica e venerdi

Quel gran pezzo della Ubalda

L’uomo dal pennello d’oro

Le Mans scorciatoia per l’inferno

Le calde notti di Don Giovanni

La vergine, il toro e il capricorno

Edwige Fenech Samoa regina della giungla

Samoa regina della giungla

La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono

La moglie in vacanza,l’amante in città

La bella Antonia

Dio, sei proprio un padreterno

Deserto di fuoco

5 bambole per la luna d’agosto

Innocenza e turbamento

Il trionfo della casta Susanna

Il grande attacco

Fuori uno, sotto un altro arriva il Passatore

Vacanze in America

Edwige Fenech-Delitti privati

Delitti privati

Edwige Fenech-Il figlio di aquila nera

Il figlio di Aquila nera

Edwige Fenech La figlia del capitano

La figlia del capitano

Edwige Fenech Il figlio di aquila nera

Un altro fotogramma da Il figlio di aquila nera

Edwige Fenech Il ficcanaso

Il ficcanaso

Edwige Fenech Hostel 2

Hostel 2

Edwige Fenech Amori miei

Amori miei

Edwige Fenech Nude per l'assassino

Nude per l’assassino

Edwige Fenech Un delitto poco comune

Un delitto poco comune

 

Alle dame del castello piace molto fare quello… 1967
Samoa, regina della giungla 1968
Il figlio di Aquila Nera 1968
Susanna… ed i suoi dolci vizi alla corte del re (Frau Wirtin hat auch einen Grafen) 1968
Testa o croce (1969)
Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione 1969
Top Sensation 1969
Il trionfo della casta Susanna (Frau Wirtin hat auch eine Nichte) 1969
Mia nipote… la vergine (Madame und ihre Nichte) 1969
L’uomo dal pennello d’oro (Der Mann mit dem goldenen Pinsel) 1969
Desideri, voglie pazze di tre insaziabili ragazze (Alle Kätzchen naschen gern) 1969
I peccati di Madame Bovary (Die Nackte Bovary) 1969
Satiricosissimo 1970
Le Mans – Scorciatoia per l’inferno 1970
5 bambole per la luna d’agosto 1970
Deserto di fuoco 1971
Lo strano vizio della signora Wardh 1971
Le calde notti di Don Giovanni 1971
Tutti i colori del buio 1972
Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave 1972
Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? 1972
Quando le donne si chiamavano Madonne 1972

La bella Antonia, prima Monica e poi Dimonia 1972

Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda 1972
Giovannona coscialunga, disonorata con onore 1973
Dio, sei proprio un padreterno! 1973
Fuori uno sotto un altro… arriva il passatore 1973
Anna, quel particolare piacere 1973
La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono 1974
La signora gioca bene a scopa? 1974
Innocenza e turbamento 1974
Il vizio di famiglia 1975
Scandali in provincia 1975
La moglie vergine 1975
L’insegnante 1975
Grazie… nonna 1975
Nude per l’assassino 1975
La dottoressa del distretto militare 1976
La poliziotta fa carriera 1976
40 gradi all’ombra del lenzuolo 1976
Cattivi pensieri 1976
La pretora 1976
La vergine, il toro e il capricorno 1977
Taxi Girl 1977
La soldatessa alla visita militare 1977
Il grande attacco 1978
L’insegnante va in collegio 1978
La soldatessa alle grandi manovre 1978
Sabato, domenica e venerdì 1979
La patata bollente 1979
Dottor Jekyll e gentile signora 1979
Amori miei 1979
La poliziotta della squadra del buon costume 1979
L’insegnante viene a casa 1979
Zucchero miele e peperoncino 1980
Sono fotogenico 1980
Il ladrone 1980
La moglie in vacanza… l’amante in città 1980
Io e Caterina 1980
Il ficcanaso 1980
Cornetti alla crema 1981
Asso 1981
Zitto quando parli (Tais-toi quand tu parles!) 1981
La poliziotta a New York 1981
Sballato, gasato, completamente fuso 1982
Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande 1982
Il paramedico 1982
Vacanze in America 1984
Un delitto poco comune 1988

Maggio 17, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 16 commenti

Sergio Leone,la trilogia del dollaro

Sergio Leone la trilogia del dollaro banner 4

I primi anni sessanta non sono,per il cinema italiano,anni di vitalità straordinaria.
L’epoca dei film neorealisti,di quel cinema del dopoguerra fervido di idee e di voglia di ricominciare,è alle spalle.
Il cinema d’autore,in debito d’ossigeno,vive una fase di stanca,difatti
gli schermi si popolano di peplum e di film d’importazione,di piccole commedie all’italiana o di timidi film sexy,che avranno la loro consacrazione agli inizi degli anni settanta.
Il quadro d’assieme ha tinte opache.
Non ci sono molte idee,e ci si arrangia alla meglio.
Nel 1964 esce un film filmato da Bob Robertson,Per un pugno di dollari.
E’ un film girato in stretta economia,con attori quasi sconosciuti,fra i quali spiccano l’americano Clint Eastwood e l’italiano Gian Maria Volontè.
Il genere è il western,che in Italia ha avuto sempre un discreto successo.
Il cannovaccio classico fino a quel momento aveva visto come protagonisti i rudi cowboys,i pellerossa generalmente cattivi e dipinti come selvaggi senz’anima e i prodi e baldanzosi soldati a cavallo.
Il film di Robertson,dietro il cui pseudonimo si cela l’italianissimo Sergio Leone era stato girato quasi per scommessa.

Sergio Leone la trilogia del dollaro 1
Clint Eastwod, il Monco-Per qualche dollaro in più

Sergio Leone la trilogia del dollaro 2Gian Maria Volontè, Indio- Per qualche dollaro in più

Sergio Leone la trilogia del dollaro 3Lee Van Cleef, il colonnello Mortimer-Per qualche dollaro in più

E diventa un autentico caso internazionale.
Alla sua uscita brucia tutti i botteghini,arrivando ad incassare la cifra record di tre miliardi di lire.
L’enorme scalpore suscitato dal film portò alla ribalta il suo autore,che potè finalmente mostrare a tutti la sua identita.
Non un regista americano,ma un italianissimo figlio d’arte.

Robertson difatti significa figlio di Roberti, pseudonimo usato dal padre Vincenzo Leone.
La trama del film è sostanzialmente molto semplice.
In un paese del confine messicano arriva un cavaliere senza nome.
Affronta una banda che terrorizza la zona,la sbaraglia e scompare nel nulla,in silenzio,così com’era arrivato.Di lui non si sà nulla,nemmeno il nome.
Il film era stato girato come già detto in stretta economia,in Spagna.
Leone si era ispirato volutamente ad un’opera del 1961 di Akyra Kurosawa,La sfida del samurai.
Lo straordinario successo del film costa a Leone una denuncia di plagio,che si concluderà con una condanna:in Giappone,Corea e Formosa i diritti esclusivi del film saranno introitati dalla casa di produzione di Kurosawa,assieme al 15% dei diritti mondiali.

Sergio Leone la trilogia del dollaro 4
Clint Eastwood, lo straniero senza nome

Sergio Leone la trilogia del dollaro 5Gian Maria Volontè ,Ramon Rojo

Leone reagirà sarcasticamente,ricordando che a maggior ragione avrebbero duvuto sentirsi defraudati Stevens,autore del Cavaliere della valle solitaria e Goldoni,autore di Arlecchino servo di due padroni.
Per un pugno di dollari diventa un caso di costume.
Ci si interroga sui reali perchè del suo successo,che al momento non vengono capiti per intero.
Eppure la risposta è semplice:il ruolo del giustiziere senza macchia e senza passato ha sempre avuto un fascino rilevante sullo spettatore.
Il film di Leone è tirato senza sorrisi e senza pause:ha una colonna sonora sontuosa,composta da un vero maestro,Ennio Morricone;Eastwood ha un volto assolutamente perfetto,con quell’espressione monocorde che lo caratterizza,così come è perfetto Gian Maria Volontè,luciferino,diabolico,con un volto da cattivo scolpito nella pietra.
I paesaggi arsi e desolati ricordano nell’immaginario collettivo la terra di frontiera,quel confine messicano che nessuno conosce dal vivo,ma che tutti immaginano esattamente com’è nel film.
Il successo del film porta Leone a replicare l’esperimento.

Sergio Leone la trilogia del dollaro foto 2

Nasce Per qualche dollaro in più,che migliora qualitativamente la recitazione,la suspence e il ritmo narrativo.
Nel film,alla coppia già sperimentata Eastwood-Volontè si aggiunge un altro caratterista del cinema western americano,Lee Van Cleef.
La colonna sonora è nuovamente affidata a Morricone,e tra i comprimari vengono scritturati attori molto bravi tra i quali spiccano Kijnskj e Pistilli. Tecnicamente Per qualche dollaro in più è perfetto.
Non ha cedimenti è teso come una corda di violino ed è un film tutto al maschile.
L’unica donna compare per qualche secondo solo nella rievocazione della storia del colonnello Mortimer,nelle scene memorabili del carillon,autentico colpo di genio del regista.

Sergio Leone la trilogia del dollaro 6
Clint Eastwood, Biondo

Sergio Leone la trilogia del dollaro 7
Eli Wallach, Tuco

Sergio Leone la trilogia del dollaro 8
Lee Van Cleef, Sentenza

La caccia a Indio, il cattivo in assoluto del film, la strana alleanza tra lo straniero monco e il colonnello,fino all’olocausto finale sono quanto di più affascinante prodotto fino ad allora nel cinema western.

Ancora una volta la scenografia è limitata al massimo:l’ambientazione è pressochè la stessa di Per un pugno di dollari,le musiche sono praticamente un seguito,ampliato e reso armoniosamente “commerciale”di quelle del film precedente.
In effetti è passato solo un anno,dallo straordinario successo di Per un pugno di dollari,ma Leone appare già più maturo,più attento ai particolari,più regista d’atmosfera,in definitiva.

Sergio Leone la trilogia del dollaro foto 2

Adesso può dedicarsi ad un opera più complessa,più ambiziosa delle precedenti,un’opera che abbia lo stesso percorso iniziale,ma che sia anche una visione più universale,che abbia dentro qualcosa che non sia solo l’azione o la caratterizzazione del personaggio.
Nasce così Il buono,il brutto e il cattivo,forse il più completo della trilogia,disteso com’è su un arco temporale di tre ore di proiezione.
C’è ancora Clint Eastwood,l’attore che “aveva solo due espressioni:con il cappello e senza il cappello”,come affettuosamente faceva notare Leone;c’è ancora Lee Van Cleef,questa volta nella parte del cattivo,uno spietato e opportunista “Sentenza”.
Ma c’è sopratutto Eli Wallach,faccia dannata,ma di una simpatia che appare immediata pur nel ruolo non facile del fuorilegge.
Tuco è quasi italiano,nella sua psicologia:furbo e opportunista,comico e irriverente.
La colonna sonora è affidata ancora a Morricone,e funge da ideale trait d’union fra i vari punti del film,che si congiunge in un finale dal sapore ironico,ma commosso.

Il duello a tre fra i personaggi del film celebra l’idea iniziale del regista.
L’affresco è completo,con i personaggi che sono giunti alla resa dei conti:la musica di Morricone scandisce il tempo,mentre la camera da presa indulge sui volti dei protagonisti.
Biondo,Tuco e Sentenza si squadrano,nell’attesa spasmodica degli spari che sanciranno la vita o la morte.
Ed è proprio Sentenza a perire,mentre Tuco viene costretto a restare in bilico,ancora una volta,con una corda al collo.
Ma il lieto fine,ironico ,c’è,mentre si alza fortissimo il grido del fuorilegge:
“biondo sai di chi sei figlio tu?di una grandissima putta……………..aaaaaaaaaaaaaaaaa!
Scorrono i titoli di coda,con la musica di Morricone. E’ la chiusura di un percorso ideale,quello iniziato con Per un pugno di dollari.

Ma in quest’ultimo film,grazie anche ai tempi più dilatati,c’è spazio per un Leone che sottolinea la follia della guerra,simboleggiata dalla grandiosa scena della distruzione del ponte;o anche dalla scena della morte del soldato,al quale biondo accende simbolicamente la sigaretta.
Spazi di comicità e di violenza,alternati ad un ritmo meno ossessivo e meno rigoroso dei due film precedenti.
E’ questa fondamentalmente la novità di Il buono il brutto e il cattivo.
Biondo e Tuco hanno più sfumature,sono delineati meglio rispetto ai personaggi dei primi due film:c’è spazio per qualche notizia in più sul passato,anche se limitato solo al personaggio di Tuco.
Che appare come una vittima,più che come un bandito.
Memorabile il duetto con il fratello prete:”dalle nostre parti o scegli di fare il prete o scegli di fare il bandito…..Io ho scelto la parte più difficile”,dice Tuco.
Un pò di moralismo,che però si inserisce alla perfezione nell’impianto narrativo.
Così come si inserisce splendidamente la comicità fulminante di Biondo,come nel caso dell’incontro con i soldati:”Dio non è con noi,perchè anche lui odia gli stupidi”
Il giustiziere solitario,la vendetta,infine la guerra di secessione e la brama di denaro.
Tre argomenti diversi,per tre trame distinte ma unite da un filo conduttore,ovvero raccontare un West diverso,meno epico e più individualista.
Man mano che il suo progetto cresce,cresce la maestosità delle scene,che raggiunge il culmine con Il buono il brutto e il cattivo.
E’ l’apoteosi di Leone,che diventerà ancor più visibile con C’era una volta il West.
Per quasi quarant’anni il cinema italiano continuerà a interrogarsi,con stupore,sul successo straordinario delle produzioni di Leone.
Che daranno il via ad una selvaggia opera di imitazione,con oltre 400 film prodotti sulla scia dei tre capostipite.
Da Diango a Sartana a Ringo,si tenterà di emulare il personaggio vincente del giustiziere solitario come del monco e o del Biondo.
E i tre film diventeranno curiosamente oggetto di studio,nonchè di culto,proprio nel paese del selvaggio west.
Che guarderà con ammirazione ad un cinema essenziale,senza fronzoli,girato con tante idee e pochi soldi come quello di Leone.

Sergio Leone la trilogia del dollaro banner 1

Clint Eastwood: Joe, lo straniero

Gian Maria Volontè: Ramón Rojo

Marianne Koch: Marisol

Wolfgang Lukschy: John Baxter, lo sceriffo

Sieghardt Rupp: Esteban Rojo

Antonio Prieto: Don Miguel Rojo

José Calvo: Silvanito

Margarita Lozano: Consuelo Baxter

Daniel Martín: Julio

Benito Stefanelli: Dougy

Bruno Carotenuto: Antonio Baxter

Joseph Egger: Piripero

Mario Brega: Chico

Aldo Sambrell: Rubio

 Sergio Leone la trilogia del dollaro banner 2

Clint Eastwood: il Monco

Lee Van Cleef: Colonnello Douglas Mortimer

Gian Maria Volontè: El Indio

Mario Brega: El Niño

Mara Krupp: Mary

Luigi Pistilli: Groggy

Klaus Kinski: Wild, il gobbo

Joseph Egger: il vecchio profeta

Benito Stefanelli: Luke, membro della banda dell’Indio

Aldo Sambrell: Cuchillo

Lorenzo Robledo: Tomaso, il traditore

Sergio Mendizábal: direttore della banca di El Paso

Sergio Leone la trilogia del dollaro banner 3

Clint Eastwood: Biondo, il Buono

Eli Wallach: Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramirez, il Brutto

Lee Van Cleef: Sentenza, il Cattivo

Luigi Pistilli: padre Pablo Ramirez

Aldo Giuffré: Capitano Clinton

Rada Rassimov: Maria, la prostituta

Enzo Petito: Milton, il proprietario dell’emporio

John Bartha: sceriffo

Livio Lorenzon: Baker

Antonio Casale: Jackson, alias Bill Carson

Claudio Scarchilli: membro della banda di Sentenza #1

Sandro Scarchilli: membro della banda di Sentenza #2

Benito Stefanelli: membro della banda di Sentenza #3

Lorenzo Robledo: membro della banda di Sentenza #4

Aldo Sambrell: membro della banda di Sentenza #5

Angelo Novi: monaco giovane

Antonio Casas: Stevens

Al Mulock: Elam, il cacciatore di taglie monco

Sergio Mendizábal: Cacciatore di taglie biondo

Antonio Molino Rojo: Capitano Harper

Mario Brega: Caporale Wallace

Sergio Leone la trilogia del dollaro foto 1

Sergio Leone la trilogia del dollaro foto 3

Sergio Leone la trilogia del dollaro foto 4

Sergio Leone la trilogia del dollaro foto 5

aprile 8, 2008 Pubblicato da: | Biografie | | 1 commento