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Amore mio non farmi male

Marcello e Anna sono due studenti legati da un tenero rapporto.
Tra i due tutto è ancora fermo all’amore platonico, ma Anna inizia a premere per andare oltre.
Così un giorno trascina Marcello in un campo dove finalmente consumerebbero il primo rapporto per entrambi non fosse per l’arrivo di un contadino che guasta loro le uova nel paniere.
Da quel momento i due ragazzi proveranno più volte a coronare il loro desiderio d’amore fisico ma incontreranno ostacoli di tutti i tipi, a cominciare dalle loro famiglie.
Marcello è figlio di Carlo,un avvocato e di Simona, una donna bigotta in maniera patologica mentre Anna è figlia di Paolo, un pilota d’aerei e di Linda, una ex hostess.

Leonora Fani

Macha Meril

Sia Simona che Paolo, per motivi molto simili, vorrebbero che i loro figli si mantenessero vergini mentre Carlo e Linda cercano di capire e di giustificare Marcello e Anna.
Nel frattempo Marcello, dopo i tentativi ripetuti tutti coronati da insuccesso, entra in crisi e così suo padre si adopera per “svezzare” il suo rampollo; convince così un suo cliente ad organizzare un incontro con una prostituta e subito dopo cerca di far sedurre il ragazzo dalla sua segretaria. Ma ancora una volta le cose vanno per il verso storto e ci vorrà l’intervento della madre di Anna per rimediare a tutto e dare ai ragazzi l’opportunità giusta…

Gabriella Giorgelli

Vittorio Sindoni, regista siciliano da diversi anni specializzato in film e produzioni tv (sue sono le regie di Le ragazze di San Frediano,La mia casa è piena di specchi,La ragazza americana ) dirige nel 1974 Amore mio non farmi male  una gradevole e garbata commedia senza grossi acuti ma anche senza cadute di stile tipiche delle produzioni dell’epoca.
Un film che si segnala principalmente per un cast di notevole levatura, con attori e attrici di fama come Walter Chiari e Valentina Cortese, Luciano Salce e Roberto Chevalier, Leonora Fani e Ninetto Davoli, Gabriella Giorgelli e Macha Meril.
Il film basa tutte le sue chance proprio sul cast, visto che la sceneggiatura è molto lineare e non presenta acuti o particolari difficoltà; il tema della sessualità giovanile, del tabù che sembra insormontabile per i genitori è affrontato con estrema leggerezza, con toni da commedia e senza alcuna velleità socio-culturale.

Luciano Salce e Roberto Chevalier

Un film che meriterebbe anche un votazione alta non fosse per le interpretazioni fuori dalle righe di due grandi dello schermo, Walter Chiari e Valentina Cortese.
Il primo, nei panni del genitore di Anna, geloso in maniera quasi morbosa della figlia, va spesso oltre le righe accentuando in maniera macchiettistica le caratteristiche del suo personaggio, che appare sguaiato, rumoroso ed esagitato oltre misura.
Lo stesso si può dire di Valentina Cortese, assolutamente fuori parte per l’eccesso caricaturale dato al suo personaggio, che richiedeva maggior misura e minore carica di energia nell’interpretazione stessa.


Bene invece il resto del cast: misurato, elegante ed ironico Luciano Salce (il padre di Marcello), bella e raffinata Macha Meril in quello di Linda, la mamma di Anna.
Da segnalare le prove dei due studenti innamorati, ovvero Roberto Chevalier e Leonora Fani.
Il primo è impacciato e imbranato quanto basta, la seconda è la solita garanzia, con un carico di fascino e grazia senza uguali.


C’è spazio anche per Gabriella Giorgelli nel ruolo della prostituta mentre microscopiche parti sono riservate alla CSC Carla Mancini e a Sandra Mantegna.
Un film decoroso, senza grandi sussulti ma gradevole.
Recentemente passato in tv dopo un lunghissimo oblio, è disponibile in rete in una versione rippata da satellite.

Amore mio, non farmi male
Un film di Vittorio Sindoni. Con Walter Chiari, Valentina Cortese, Macha Méril, Luciano Salce, Roberto Chevalier, Leonora Fani, Giuliano Persico, Pia Velsi, Ninetto Davoli, Enzo Robutti, Gino Pagnani, Carla Mancini, Mico Cundari, Sandra Mantegna Commedia, durata 100′ min. – Italia 1974.

Roberto Chevalier: Marcello Foschini
Leonora Fani: Anna De Simone
Luciano Salce: Carlo Foschini
Valentina Cortese: Simona Foschini
Walter Chiari: Paolo De Simone
Macha Méril: Linda De Simone
Ninetto Davoli: Giovanni Procacci
Gabriella Giorgelli: Cicci
Enzo Robutti: Laganà
Leopoldo Trieste: avv. Musumeci
Orazio Stracuzzi: Oro Falso
Sandra Mantegna: Wanda
Carla Mancini: Greta
Pia Velsi: Sora Teresa
Gino Pagnani: tassista
Mico Cundari: medico
Jimmy il Fenomeno: carcerato
Angelo Pellegrino: carcerato
Valentino Simeoni: carcerato
Franca Scagnetti: portinaia a Trastevere

Regia Vittorio Sindoni
Soggetto Ghigo De Chiara, Vittorio Sindoni
Sceneggiatura Ghigo De Chiara, Vittorio Sindoni
Produttore Nicholas De Witt
Produttore esecutivo Enzo Giulioli
Distribuzione (Italia) Cecchi Gori
Fotografia Safai Teherani
Montaggio Mariano Faggiani
Scenografia Giorgio Luppi
Costumi Adriana Berselli, Lamberta Baldacci
Trucco Giulio Mastrantonio

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novembre 3, 2012 Posted by | Commedia | , , , , , , , , | 1 commento

Ridendo e scherzando

Ridendo e scherzando è un film del 1978, strutturato in 5 episodi con tematica identica, ovvero il tradimento coniugale.
Il primo episodio, intitolato “Nozze d’argento“, vede protagonista un maturo notaio a cui vien fatta trovare in camera da letto dell’albergo Aurora una gigantesca scatola regalo, all’interno della quale c’è una splendida ragazza vestita da coniglietta. Dopo i dubbi iniziali, il notaio decide di “usufruire” del regalo, ma dopo aver consumato si vede piombare in casa un commissario mandato su denuncia della suocera preoccupata dalla mancanza di notizie sulla figlia.

Luciano Salce e Licinia Lentiniprotagonisti del primo episodio

Stefano Satta Flores

Trasportato in commissariato sotto gli occhi esterrefatti dei vicini, viene raggiunto dalla moglie che è in realtà colei che gli ha fatto il regalo.
Finirà a ceffoni tra i due coniugi e l’ignaro cameriere ai piani dell’albergo Aurora che si era offerto di accompagnare la signora Procaccini, moglie del notaio in Questura.
Il secondo episodio è intitolato “Corpi separati“, e vede protagonista un contrabbandiere di sigarette napoletano, Michele Sintona,tifosissimo della squadra della sua città che si appresta ad andare allo stadio per seguire l’evento sportivo; confuso per un banale caso di omonimia per il famoso banchiere Sindona, bancarottiere ricercato da diversi corpi di Polizia, si vede piombare in casa Digos, servizi segreti ed antiterrorismo. Riuscirà a cavarsela solo facendo fare una lite furibonda ai tre graduati che comandano i rispettivi corpi.
Il terzo episodio, “Per favore ammazzami il marito” vede protagonista una bella americana dell’Oregon stanca della volgarità del marito. La donna decide di usare il cameriere di casa per procurare un incidente al marito, ma tutti i tentativi saranno vani. Alla fine la donna si riconcilierà con il marito sotto gli occhi attoniti del cameriere.

Macha Meril

Il quarto episodio è “Melodramma della gelosia“, con protagonista un bancario innamorato follemente della moglie e gelosissimo, che però, per tenere su il menage famigliare, è costretto ad assumere un attore che di volta in volta interpreti un personaggio diverso, un fantomatico amante della moglie che alla fine viene scovato dal marito geloso.
L’ultimo episodio, “Costi quel che costi” è incentrato invece sulla figura di un portinaio di uno stabile lussuoso, nel quale vive una splendida donna con il geloso marito.

La stupenda Orchidea De Santis

Il portiere scoprirà che la donna si prostituisce per 300.000 lire, e fattesele prestare dal marito della donna, approfitta delle grazie della stessa dicendo poi al marito cornuto che ha restituito i soldi che lui gli ha prestato proprio alla moglie.
Ridendo e scherzando è un film del 1978, diretto da Vittorio Sindoni (che qui si firma come Marco Aleandri) che vorrebbe ricalcare la commedia sexy all’italiana senza innestare nessuna innovazione, anzi, sfruttando quelle che erano le caratteristiche peggiori della commedia stessa, ovvero trama esile basata su sketch, dialoghi infarciti di volgarità e qualche spruzzatina di erotismo come collante del tutto.

A sinistra, Gino Bramieri

Il regista utilizza un cast di assoluto buon livello, che include Luciano Salce e Didi Perego con Licinia Lentini (primo episodio) , Stefano Satta Flores (secondo episodio) Macha Meril, Fiorenzo Fiorentini e Carlo Hinterman (terzo episodio) Walter Chiari, Enrico Simonetti e Olga Karlatos (quarto episodio), Gino Bramieri e Orchidea De Santis (quinto episodio)
Un cast all star che finisce malauguratamente in una commedia debolissima e stramba, in cui è difficile trovare un solo momento in cui si riesca se non a ridere almeno a sorridere e che si regge solo sulla simpatia e professionalità dei vari interpreti.

Un’altra bellissima dello schermo, Olga Karlatos con il compianto Walter Chiari

A parte la banalità assoluta della sceneggiatura, tutti gli episodi sono debolissimi e basati solo su equivoci visti e rivisti, su battute scontatissime e sul triste corollario del peggio delle commedie pecorecce italiche, con tanto di parolacce e ceffoni, doppi sensi et similia.
Tutti gli episodi sono molto al di sotto della sufficienza, ma a voler sceglierne uno, si può optare per il meno peggio ovvero l’ultimo, che vede protagonisti Gino Bramieri e Orchidea De Santis.
Mentre l’attore milanese dimostra di essere presente solo per guadagnarsi il pane, la splendida attrice pugliese quanto meno, nel grigiore generale, appare in tutta la sua superba bellezza.
L’episodio con Salce è deprimente, quello con Stefano Satta Flores (vi compare una giovane Maurisa Laurito) inguardabile, poco più su quello con la Meril (anch’essa bellissima), catastrofico e sconclusionato quello con protagonisti Chiari, una bellissima Karlatos e il compianto maestro Enrico Simonetti.

Il film ebbe uno scarso successo alla sua uscita nelle sale cinematografiche italiane e la cosa è facilmente comprensibile; quando un film che ha un titolo esplicito come Ridendo e scherzando non riesce nemmeno a far sogghignare si è fallito l’obiettivo primario.
In aggiunta, quando si usano solo i classici stereotipi come il tifoso napoletano contrabbandiere e furbo che conclude con un triste “Forza Napoli” urlato verso gli spettatori, il marito geloso che trova l’amante della moglie nell’armadio ( o tristemente appeso ad un lampadario!) vuol dire che si è di fronte ad una preoccupante mancanza di idee.
Un vero peccato, perchè con un cast di questo tipo di poteva tirar fuori ben altro film.
Ridendo e scherzando
Un film di Marco Aleandri. Con Walter Chiari, Orchidea De Santis,Olga Karlatos,Fiorenzo Fiorentini,Gino Bramieri, Macha Méril, Luciano Salce,Stefano Satta Flores, Didi Perego, Licinia Lentini, Enrico Simonetti
Commedia, durata 94 min. – Italia 1978

Episodio 1, “Nozze d’argento”

Luciano Salce … Il notaio
Licinia Lentini …. La coniglietta
Didi Perego ….. signora Procaccini, moglie del notaio
Episodio 2, “Corpi separati”

Stefano Satta Flores … Michele Sintona
Marisa Laurito …. La moglie

Episodio 3, “Per favore ammazzami il marito”

Macha Meril … La signora americana dell’Oregon
Carlo Hinterman …. Il marito
Fiorenzo Fiorentini … Il domestico
Episodio 4, “Melodramma della gelosia”

Walter Chiari … Il marito geloso
Olga Karlatos …La moglie
Enrico Simonetti … Il finto amante
Episodio 5, “Costi quel che costi”
Gino Bramieri … Il portinaio
Orchidea De Santis … La squillo

Regia : Vittorio Sindoni
Sceneggiatura : Marco Aleandri
Musiche: Enrico Simonetti
Casa di produzione: Megavision FilmTV
Fotografia : Alfio Contini

marzo 13, 2012 Posted by | Commedia | , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Tre sotto il lenzuolo

Tre sotto il lenzuolo locandina

Film in tre episodi, diretti dai due registi Michele Massimo Tarantini, autore di Sabato mattina e di L’omaggio e dal regista Domenico Paolella (con lo pseudonimo Paolo Dominici) autore Non, non è per gelosia.
Episodi riguardanti tematiche sessuali e coniugali, in puro stile commedia all’italiana.
Primo episodio, Sabato mattina; Andrea, in cirsi di astinenza sessuale, è felice di passare finalmente il sabato mattina con la bella moglie Giulia. Per poter restare tranquillo, spedisce via da casa la domestica Rosita.
Ma Giulia inizia a ricevere telefonate dalla madre e da altra gente, con la conseguenza che l’entusiasmo iniziale di Andrea man mano scema.
Mentre attende la conclusione di una delle tante telefonate della moglie, spia la bellissima vicina Anita mentre prende il sole in topless.
La aggancia e inizia con lei un tour de force erotico che lo lascia esausto; inaspettatamente Giulia smette le telefonate, ma Andrea ovviamente non può più soddisfarla.

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Nei due fotogrammi: Lorraine De Selle

Secondo episodio No, non è per gelosia: in casa di Irene si installa Vittorio, suo ex marito mentre in casa della donna si trova il suo nuovo compagno Giorgio.
L’uomo, dapprima geloso, stabilisce un buon rapporto con l’ex marito e i due in combutta decidono di far ingelosire la donna, che alla fine sceglierà un terzo incomodo, il dipendente di un negozio vicino.
Terzo episodio,L’omaggio: per un equivoco Mario Sgarbozzi trova nella sua camera d’albergo, dove ha incontrato un cardinale con cui ha concluso un’affare e che gli ha promesso un regalo, una donna che in realtà non è affatto quello che lui crede.
Sidny, la donna, ha litigato con il marito e ha riparato proprio nella camera di Mario; l’arrivo della moglie dell’uomo provocherà un putiferio.
La donna credendo che il marito l’abbia tradita, si concederà al segretario del cardinale.

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Nei due fotogrammi: Sonia Viviani

Tre sotto il lenzuolo è la classica commedia sexy di fine decennio settanta, per intenderci quella ormai in chiaro debito d’ossigeno, ovvero priva di spunti originali e con tematiche logore e stantie.
In primis il vecchio e buon sesso, off course.
Tarantini e Dominici confezionano un prodotto senza infamia e senza lode, non particolarmente volgare ma neanche molto divertente.
Le classiche trovate della moglie che scopre la presunta amante del marito in una camera d’albergo, il marito che anela ad una giornata d’amore con la moglie e poi finisce a letto con la bella e disponibile vicina sono espedienti troppo sfruttati per riuscire in qualche modo ad essere coinvolgenti.
A questo va aggiunto il penalizzante cast femminile, dove ad eccezione della splendida Orchidea De Santis, vengono utilizzate starlet poco espressive dal punto di vista recitativo come Sonia Viviani, Patricia Webley e Lorraine De Selle.
Un tantino meglio Daniela Poggi, quantomeno simpatica, così come nulla da eccepire c’è sulla splendida forma fisica delle protagoniste.

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Orchidea De Santis

Meglio il cast maschile, con il solito Maccione a farla da padrone e un imbarazzato Walter Chari in forte disagio; impalpabile Giuffrè.
Questi film seriali di fine decennio venivano realizzati spesso puntando più sul nome dei protagonisti che sulle sceneggiature; Tre sotto il lenzuolo è un evidente esempio di povertà di mezzi.

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Daniela Poggi e Walter Chiari

Difatti la produzione assolda un buon cast, almeno per metà dei protagonisti, ma alla fine ambienta il tutto fra mura domestiche con un enorme risparmio di investimenti nelle scene di esterni.
E ancora una volta risulta penalizzante per lo spettatore sorbirsi scenette trite e ritrite in cui l’unico elemento di novità è rappresentato dalle starlette più o meno disposte a concedere qualche centimetro di epidermide.
Probabilmente il film venne girato in pochissimi giorni; un esempio banalissimo è dato dall’episodio con Lorraine De Selle e Maccione.
La De Selle indossa per tutto il periodo dello stesso l’identico paio di mutandine, mentre il regista inquadra per lunghi minuti Sonia Viviani mentre si bagna in cortile.
Espedienti che mostrano sia povertà d’idee sia povertà di mezzi.

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Patricia Webley

Tre sotto il lenzuolo, un film di Michele Massimo Tarantini, Paolo Dominici. Con Orchidea De Santis, Walter Chiari, Sonia Viviani, Aldo Maccione, Daniela Poggi, Carlo Giuffrè, Mario Valdemarin, Aldo Giuffré, Venantino Venantini, Liana Trouché, Cindy Leadbetter,
Film a episodi, durata 91 min. – Italia 1979.

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Walter Chiari    …     Giorgio Mori – il marito di Irene / episodio ‘No, non è per gelosia’
Orchidea de Santis    …     Rosita – la domestica / episodio ‘Sabato mattina’
Lorraine De Selle    …     Giulia – la moglie di Andrea / episodio ‘Sabato mattina’
Aldo Giuffrè    …     Il cardinale / episodio ‘L’omaggio’
Carlo Giuffrè    …     Il Signor Sgarbozzi/ episodio ‘L’omaggio’
Patricia Webley    …     Sidny – una bella ragazza americana / / episodio ‘L’omaggio’ ‘L’omaggio’
Aldo Maccione    …     Andrea – il marito di Giulia / / episodio ‘L’omaggio’ ‘Sabato mattina’
Daniela Poggi    …     Irene Mori / / episodio ‘L’omaggio’ ‘No, non è per gelosia’
Liana Trouche    …     Olga Scarbozzi – le moglie di Scarbozzi / / episodio  ‘L’omaggio’
Mario Valdemarin    …     Vittorio- il primo marito di Irene / / episodio ‘No, non è per gelosia’
Sonia Viviani    …     Anita/ episodio ‘Sabato mattina’

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Regia di Paolo Dominici (Domenico Paolella) (episodio “No, non è per gelosia”) (con il nome Paolo Dominici)
Michele Massimo Tarantini     (episodi “Sabato mattina”, “L’omaggio”)
Sceneggiatura Teodoro Corrà         storia (con il nome Teodoro Agrimi)
Massimo Fiore         storia
Giorgio Mariuzzo         storia e sceneggiatura
Michele Massimo Tarantini
Musiche originali di Franco Campanino
Fotografia di Sergio Rubini e Pier Luigi Santi

aprile 26, 2011 Posted by | Commedia | , , , , , , , , | 1 commento