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Doppia coppia con regina

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Prima di parlare di questo film riemerso dall’oblio dopo oltre quarant’anni, vorrei ringraziare pubblicamente un manipolo di utenti di You tube che da qualche giorno sta caricando in rete una serie di film assolutamente rari, dei quali si erano perse le tracce oppure esistevano in giro solo polverose VHS.
Film spesso rintracciabili solo in versioni mutile o registrate anni addietro da canali televisivi privati, che utilizzavano vecchi master graffiati e che ora sono invece disponibili in versioni perlomeno decenti, come il rarissimo La lunga spiaggia fredda,Due occhi per uccidere oppure Crema cioccolato e paprika e molti altri.
Questa opera meritoria, spesso ostacolata dai regolamenti ottusi di You tube e dalle leggi sul diritto d’autore, andrebbe incentivata alla luce del fatto che spesso si tratta di opere datate,risalenti a oltre 40 anni addietro e quindi dal valore commerciale prossimo allo zero. Da oggi in poi,spero con buona frequenza,vedrò di aggiornare articoli e link presenti sul sito,visto che molti purtroppo sono stati cancellati.

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Doppia coppia con regina,del quale fino a pochissimo tempo addietro esisteva solo una versione da videocassetta dalla qualità orrenda è riemerso improvvisamente grazie alla versione trasmessa da Rai Movie, probabilmente mutila di qualche minuto di pellicola, ma quantomeno accettabile dal punto di vista qualitativo; il film è oggi disponibile sul mulo, in una versione da 800 mega oppure in una versione molto meno compressa ai seguenti indirizzi:
https://ultramegabit.com/file/details/YZHxfMnI7cE/Dp72dvd.part1.rar
https://ultramegabit.com/file/details/1w6XjvZE8G0/Dp72dvd.part2.rar
https://ultramegabit.com/file/details/LKO5dqtF190/Dp72dvd.part3.rar
https://ultramegabit.com/file/details/Sxhm9LcG5WU/Dp72dvd.part4.rar
Veniamo al film vero e proprio, diretto nel 1972 da Julio Buchs,conosciuto in Italia per aver diretto una giovanissima Romina Power in uno dei suoi primi lavori cinematografici,I caldi amori di una minorenne
Doppia coppia con regina è un giallo classico, che si ispira scopertamente ai film lenziani e in particolare,per quanto riguarda i tempi cinematografici e l’uso della tensione narrativa a Cosi dolce cosi perversa.
La trama è innestata sulle vicende di Josè, un giovane ambizioso che,stanco di fare il meccanico,realizza tutti i suoi risparmi ed arriva a Madrid, dove però per colpa di un suo amico, resta a secco economicamente.

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Grazie alla bella fotografa Elisa,Josè riesce a sbarcare il lunario, vivendo con lei e diventandone l’amante;successivamente Josè conosce i coniugi Pablo e Laura, che diviene la sua amante.
La donna coinvolge Josè in un tentativo di omicidio ai danni del marito, che però riesce a scampare all’omicidio e ricatta Josè, costringendolo a sua volta a diventare il killer della moglie.Preso in una trappola mortale, Josè dovrà riuscire a districare l’intricato rebus…
Come dicevo, un giallo tradizionale, Doppia coppia con regina  , non differente nella sostanza dalla miriade di prodotti simili che pullularono nelle sale cinematografiche per buona parte degli anni sessanta e settanta;la miscela è quella classica, fatta cioè di una trama non eccessivamente contorta, di situazioni di tensione legate a sprazzi di sottile erotismo.
Questo film non fa eccezione alla regola, tuttavia si caratterizza per l’uso misurato dell’eros e per una buona tensione che serpeggia nel film per tutta la sua durata.

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Grazie ad un cast impeccabile, Buchs dirige un film dal buon andamento, senza sussulti ma anche senza grosse pecche;la presenza di due bellissime brave attrici come Marisa Mell e Patrizia Adiutori, di un ottimo Gabriele Ferzetti conferisce alla pellicola dignità e un certo valore mentre molto marginale è la presenza di Helga Linè.
Marisa Mell, all’apice della sua bellezza, replica il ruolo di femme fatale interpretato in tanti film simili a questo; la differenza è che questa volta non si spoglia o quasi per nulla, a differenza di Patrizia Adiutori che mostra qualcosa in più.Non male nemmeno Juan Luis Galiardo,interprete principale del film che caratterizza il personaggi di Josè in maniera efficace,restituendoci un personaggio credibile alle prese con una storia troppo più grande di lui.
Un film di discreta caratura,quindi, in cui a supplire ad una sceneggiatura vista altre volte e quindi non particolarmente affascinante c’è quanto meno un manipolo di attori che recita decentemente.
Da vedere.

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Doppia coppia con regina
Un film di Julio Buchs. Con Gabriele Ferzetti, Marisa Mell, Helga Liné, Patrizia Adiutori, Manuel Alexandre, Eduardo Calvo Titolo originale Alta tension. Drammatico, durata 90 min. – Spagna 1972.

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Marisa Mell … Laura Moncada
Gabriele Ferzetti … Pablo Moncada
Juan Luis Galiardo … José
Helga Liné … Choni
Patrizia Adiutori … Elisa Folbert

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Regia:Julio Buchs
Sceneggiatura:Julio Buchs
Musiche:Gianni Ferrio
Fotografia:Mario Montuori
Montaggio:Gaby Peñalba e Antonietta Zita
Production Design :Piero Filippone
Costumi:Antonio Muñoz

Doppia coppia con regina banner recensioni

L’opinione di Ilgobbo dal sito http://www.davinotti.com

Aitante e squattrinato playboy (un sosia di Marino Masè!) conosce una signora ricca e frustrata, che gli propone di faR fuori il marito… L’abusatissimo spunto narrativo, il look, le belle musiche loungeggianti di Ferrio ci portano in zona Lenzi, difatti citato. Tuttavia, pur nella convenzionalità d’insieme il film non è malaccio (e di congrua brevità): Ferzetti è bravo, Marisa è Marisa, e una sequenza soprattutto è costruita sapientemente. Sciattissimo invece il finale (esauriti i fondi?). Comunque guardabile.

L’opinione di Homesick dal sito http://www.davinotti.com

Uno dei tanti discendenti de I diabolici di Clouzot, filtrato con le atmosfere di casa Lenzi, riserva ben poche sorprese e funge solo da ordinario tassello per completare un determinato sottofilone cinematografico, molto in voga in Italia e in Spagna tra fine Sessanta e primi Settanta; la Mell riesce comunque a trafiggere con la sua bellezza letale – contrapposta a quella più rassicurante dell’altrettanto venusta Adiutori – e Ferzetti con la consueta bravura e professionalità. L’optical irrompe nei titoli di testa e nel décor.

L’opinione di Ciavazzaro dal sito http://www.davinotti.com

Una Mell stupenda, perfettamente a suo agio nel suo ruolo di villian, Ferzetti perfettamente antipatico, il convincente Gallardo, un ottimo cast di contorno (Auditori, Linè) e un buon intrigo che pur non essendo originalissimo cattura ed offre una certa tensione (vedi la scena del tavolo “elettrico”), rendono il film molto interessante. Ottime le musiche. Per chi ama il genere sarà un’eccellente scelta.

L’opinione di Lucius dal sito http://www.davinotti.com

Un primo tempo all’altezza di Ritratto in nero: lui, lei, l’altro e un piano diabolico per disfarsi di un uomo con cui si vive controvoglia e di cui l’unica cosa che interessa e il potere. Ed ecco che entra in scena il playboy che vuole arrivare, pronto a tutto per questo. L’errore è che entrambi i coniugi si servono di lui e allora la cosa si complica. Dal sapore di Mystere (ovviamente a questo antecedente) una pellicola dignitosa, che anche se si perde un po’ nella seconda parte, resta un giallo scorrevole e interessante, con una soundtrack ottima.

L’opinione di Stefania dal sito http://www.davinotti.com

L’incipit è grande: Gallardo, provinciale inurbato, ha un carisma rozzo, un mix di ingenuità ed arrivismo che ne fanno un epigone non indegno di un certo… Midnight Cowboy! Anche il film nel suo insieme è sicuramente epigonico e derivativo (dal noir anni ’40 al giallo erotico-complottista lenziano), ma il ritmo narrativo è ottimo, stringato, senza indugi né compiacimenti, si gioca abbastanza a carte scoperte, questo va a scapito della suspence, ma non del divertimento. Ottima e inquietante la trovata del testimone cieco. Piacevole.

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Marisa Mell

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Helga Linè

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Gabriele Ferzetti

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Patrizia Adiutori

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Le lobby card presenti nell’articolo provengono dal sito http://www.dbcult.com che ringrazio vivamente.

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Mag 22, 2014 Posted by | Thriller | , , , , | Lascia un commento

Enigma rosso

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Il commissario Gianni Di Salvo è convocato dal suo superiore Luigi Roccaglio presso il bacino antistante una diga; li è stato rinvenuto il corpo di una ragazza orrendamente uccisa con un oggetto che le ha violato le parti intime e che si scoprirà essere un grosso fallo di gomma dura.

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Il corpo senza vita di Angela

Il cadavere viene identificato : è Angela Russo, una ragazza che frequentava l’esclusivo collegio femminile  Santa Teresa D’Avila.
Recatosi nell’istituto, Di Salvo apprende che la ragazza formava un gruppo chiuso con altre tre sue amiche, Virginia,Franca, Paola.
Il legame tra le ragazze era così forte che il gruppetto era stato soprannominato “le inseparabili”.
Al fiuto del commissario non sfugge la strana atmosfera che si respira all’interno del Collegio, che appare esternamente come un luogo morigerato ma che in realtà sembra nascondere qualche oscuro segreto.

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Fabio Testi (Di Salvo)

I sospetti di Di Salvo dapprima si rivolgono sul giovane olandese Max, che però viene ucciso.
A dare una svolta alle indagini arriva un colpo di fortuna: la sorellina minore di Angela, Emilia, una ragazzina intelligente e sospettosa, fornisce al commissario l’agenda personale della ragazza, nella quale si nomina ripetutamente l’atelier diretto da Michele Parravicini.
Nel frattempo però il misterioso assassino di Angela uccide ancora, eliminando Paola una del terzetto rimanente che costituiva il gruppo delle inseparabili.
Le cose sembrano però non tornare, al commissario Di Salvo; l’assassino è sempre un passo avanti a lui e nel frattempo anche le due ragazze restanti subiscono strani attentati.

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A Franca qualcuno spara un dardo mentre sta cavalcando, con il risultato di far imbizzarrire il cavallo che la scaraventa per terra mentre Virginia, che ha appena avuto un aborto in una insospettabile clinica rischia di morire precipitando da una scala del collegio sulla quale una mano misteriosa ha messo delle biglie di vetro.
Di Salvo risale al vero movente delle morti, grazie anche alla drammatica confessione di Parravicini, estorta dal solerte commissario durante una incredibile “passeggiata” sulle montagne russe:

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le ragazze erano coinvolte in uno sporco giro di prostituzione. Così, collegando gli elementi in suo possesso, Di Salvo arriva alla soluzione dell’enigma, che lo porta a scoprire la mano insospettabile e la regia occulta sia delle morti che del losco giro di prostituzione.
Ma chi ha attentato alla vita delle ragazze rimanenti?
Enigma rosso nasce nel 1976 dalla sceneggiatura di Massimo Dallamano, che avrebbe dovuto curarne la regia e concludere così la trilogia “studentesco/liceale” iniziata con Cosa avete fatto a Solange? (1972) e proseguita poi con La polizia chiede aiuto (1974).

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Ma il fatale incidente automobilistico di cui fu vittima il regista, avvenuto a Roma il 14 novembre 1976 pose fine al progetto che venne riesumato due anni più tardi, nel 1978 e affidato al regista Alberto Negrin, specializzato in serial tv e che non aveva mai diretto una pellicola destinata al cinema.
Il regista nato a Casablanca infatti anche dopo l’esperienza di questo film continuerà a lavorare solo per la tv; sue sono infatti le fiction Il segreto del Sahara,Viaggio nel terrore: l’ Achille Lauro, Perlasca: Un eroe italiano, L’ultimo dei Corleonesi solo per citare alcune tra le sue opere più conosciute.

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Helga Linè, la piccola Fausta Avelli e Fabio Testi

Negrin non ha il ritmo, il senso del racconto stringato di Dallamano e difatti l’opera appare piuttosto incerta, pur riuscendo alla fine a centrare la sufficienza.
Se la sceneggiatura ha un suo fascino, va anche detto che mostra diverse incongruenze e lacune; quanto ciò sia imputabile a errori di regia di Negrin non è dato sapere, così come manca la riprova che il film, affidato a Dallamano, avrebbe avuto un risultato finale migliore.
Tuttavia un minimo di tensione c’è, anche se è quasi totalmente assente lo splatter, sostituito da scene di nudo diffuse almeno in alcune parti del film, come la doccia del gruppo delle collegiali mentre non mancano momenti felici.
Basti pensare alla bella sequenza in cui Di Salvo estorce le notizie di cui ha bisogno e relativa confessione all’ambiguo Parravicini durante un giro mozzafiato sulle montagne russe oppure a quella dell’attentato a Virginia che precipita giù dalle scale del college tirandosi dietro una statua della Vergine per colpa di una serie di biglie.
Quindi un film onesto, in cui la recitazione si adegua ai ritmi impressi da Negrin; Fabio Testi che interpreta il solerte commissario Di Salvo è però stranamente appannato, quasi a disagio mentre ben più interessante era stata la prova fornita nel citato Cosa avete fatto a Solange?

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Brava la giovanissima Fausta Avelli, che avevamo già notato in Cassandra Crossing e che delinea benissimo il ruolo della piccola Emilia.
In quello della madre della sfortunata Angela c’è Helga Linè, che alla fine non comparirà nemmeno tra i crediti, mentre il superiore di Di Salvo, ovvero Roccaglio è interpretato da Ivan Desny.
Fotografia in linea, discrete le musiche di Riz Ortolani.

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Cosa nasconde la piccola Emilia?

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Un film di Alberto Negrin. Con Fabio Testi, Ivan Desny, Jack Taylor, Christine Kaufmann,Bruno Alessandro, Fausta Avelli Poliziesco, durata 92 min. – Italia, Spagna, Germania 1978.

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Fabio Testi    …     Commissario Gianni Di Salvo
Christine Kaufmann    …     Christina
Ivan Desny    …     Commissario capo Luigi Roccaglio
Jack Taylor    …     Michele Parravicini
Fausta Avelli    …     Emilia Russo
Bruno Alessandro    …Collaboratore di     Di Salvo
Carolin Ohrner    …     Paola
Silvia Aguilar    …     Virginia Nardini
Taida Urruzola    …     Franca
María Asquerino    …     Miss Graham
Tony Isbert    …     Max van der Weyden
Helga Liné    …     La signora Russo
Brigitte Wagner    …     Virginia

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Regia: Alberto Negrin
Sceneggiatura: Peter Berling,Marcello Coscia,Massimo Dallamano,Franco Ferrini,Alberto Negrin,Stefano Ubezio
Produzione: Artur Brauner,Leo Pescarolo, Antonio Tagliaferri
Musiche: Riz Ortolani
Editing: Paolo Boccio

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settembre 1, 2011 Posted by | Thriller | , , | 4 commenti

Helga Liné

Helga Linè foto

Una bellezza altera e statuaria, una carriera lunghissima con un curriculum impressionante composto da quasi 130 film e poco meno di una decina di partecipazioni a serie tv; sono le caratteristiche salienti della vita di Helga Line Stern, divenuta famosa con il nome d’arte di Helga Liné, autentico oggetto di culto sopratutto in Spagna, sua terra d’adozione.
Ma la bellissima attrice di origini tedesche (è nata a Berlino nel 1932) è popolare anche da noi, sopratutto tra il pubblico over 40 per alcuni lavori divenuti con il passare del tempo oggetto di rivalutazione critica.
Helga Linè ha lavorato praticamente in tutti i generi cinematografici, rivelandosi un’attrice di genere versatile e duttile.
E’ stata protagonista o co-protagonista di peplum, western, gialli, thriller, horror e infine anche di commedie sexy ed erotiche, queste ultime sopratutto a fine anni settanta quando l’attrice aveva superato la cinquantina .

Helga Linè Cosi dolce cosi perversa
Helga Liné nel giallo di Lenzi Così dolce, così perversa

Con 130 film all’attivo è praticamente impossibile citare tutti i suoi lavori, alcuni dei quali risalgono addirittura agli anni 40 e 50, quando mosse i primi passi in un cinema molto diverso dall’attuale.
Un cinema quasi sempre in bianco e nero, nel quale la sua statuaria bellezza spiccava inconfondibile anche nelle particine di inizi carriera.

Helga Linè Mio caro assassino
Una splendida Helga Linè in Mio caro assassino

Helga Linè El appartamento de la tentacionEl appartamento de la tentacion

Da giovanissima si trasferisce in Portogallo, dove approda al mondo circense lavorando come ballerina e  acrobata, prima di trasferirsi in quella che sarà la sua terra d’adozione, la Spagna.
Sono gli inizi degli anni 60 e la Linè ha già lavorato in una quindicina di film facendosi quindi conoscere dal grande pubblico, alternando il lavoro di attrice a quello di modella aiutata sicuramente da quella bellezza così poco teutonica e così regale.
Il suo volto infatti ben si prestava a ruoli di donna sofisticata, di principessa o regina ed è praticamente così che il pubblico la vedrà per larga parte della sua carriera.

Helga Linè La saga de los Dracula

La saga de los Dracula

La parte più importante della sua carriera cinematografica inizia con il decennio sessanta e con il film di Eugenio Martin Il conquistatore di Maracaibo, uno dei tanti film di ambientazione piratesca che affollarono gli schermi prima del declino del genere, sancito dalla nascita dei peplum che ebbero tanto successo per buona parte degli anni sessanta.
E’ proprio in questo particolare genere cinematografico che Helga costruisce la sua solida fama; film come Gli invincibili sette, diretto da Alberto De Martino (produzione spagnola), la vedono protagonista assoluta.
In questo film per esempio è Lydia, la donna che ama Leslio e che contribuirà in maniera decisiva alla liberazione di Sidone dalla tirannia di Rabirio.
Ovviamente non ci sono solo peplum in questa fase della sua carriera; nel 1963 lavora nel film di Caiano Il segno di Zorro, classico cappa e spada dedicato ancora una volta alla vita del leggendario giustiziere mascherato.

Helga Linè Kriminal
Kriminal

Helga Linè Il marchio di Kriminal
Il marchio di Kriminal

Il film è una coproduzione spagnola-italiana-francese e ottiene un buon successo; la Linè, che ha già 31 anni è agevolata nell’interpretare i suoi ruoli dall’incredibile dote di essere una donna quasi ferma in un limbo d’età.
Mostra sicuramente dieci anni in meno ed è quindi preziosissima per i registi, che possono contare sulla sua maturità di donna e sulla sua abilità camaleontica nel celare la vera età.
Tra il 1964 e il 1965 lavora esclusivamente nell’ambito dei peplum, che sono nel periodo di massimo fulgore; se ciò può apparire limitativo, basti pensare a come fosse difficile per un’attrice trentenne interpretare parti che generalmente venivano offerte a ragazze molto più giovani.

Helga Linè Plus ca va moins ca va
Helga Linè nuda a 45 anni nel film Plus ça va, moins ça va (titolo italiano Che scalogna!)

Sono film di discreta fattura, come Il trionfo dei dieci gladiatori di Nick Nostro (nel film ci sono Staccioli e Sal Borgese) o come il sequel Spartacus e i dieci gladiatori, sempre diretto da Nostro (nel film c’è ancora il nostro validissimo Sal Borgese e c’è anche Alfredo Varelli)

Helga Linè Il terrore sorge dalla tomba
Il celebre nudo di Il terrore sorge dalla tomba

Il peplum era ormai agli apici della popolarità ed era il genere più amato dal grande pubblico, tanto che molti registi, usando set già sfruttati riuscivano a dirigerne diversi nell’arco dello stesso anno.
Helga è ormai una piccola star del genere e lavora in altre produzioni come Ercole contro i tiranni di Babilonia (conosciuto anche come Golia alla conquista di Bagdad) accanto a Peter Lupus per la regia di Domenico Paolella, La rivolta dei sette diretto ancora da De Martino accanto a Tony Russell e un giovane Howard Ross.
Alle soglie del 1965 il peplum mostra la corda; il pubblico è stanco di storie che sembrano ripetersi all’infinito ed è saturo delle decine di produzioni che sono state proposte a ritmo vertiginoso nelle sale.
Il genere emergente, anche se non è corretto usare questa definizione in quanto le sue origini si perdono sino agli albori della nascita del cinema è l’horror.
Un horror ben diverso da quello pionieristico degli anni 30 e 40.

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Hlega è chiamata ancora da Caiano per il film Amanti d’oltretomba, un piccolo gioiello in bianco e nero destinato a diventare un punto fermo della cinematografia horror; la parte della protagonista assoluta è affidata a Barbara Steel, indiscussa regina del genere ma Helga tratteggia in maniera perfetta il ruolo di Solange, amante del dottor Stephen che uccide sua moglie per sposarne la sorella erede dei beni della defunta, che tornerà con il suo amante dall’oltretomba per perseguitare il suo assassino.
Il film riscuote grande successo, ed Helga ottiene ancora un ruolo da protagonista nel film di Grieco Agente 077 missione Bloody Mary prima di girare il western di Grimaldi All’ombra di una colt.
I lavori si susseguono senza sosta, Helga in pratica entra nei set di una dozzina di film in due anni, prima di approdare sul set di Kriminal di Umberto Lenzi; il cinema ha da poco scoperto gli eroi del fumetto e i personaggi di Magnus e Bunker (Kriminal e Satanik) o il Diabolik delle sorelle Giussani.

Helga Linè Il grande attacco
Il grande attacco

Con Glenn Saxson interpreta il doppio ruolo di Inge e Trude, sempre con bravura e classe mentre Kriminal è interpretato proprio da Saxson; il film non ebbe molto successo principalmente per la abissale differenza con il fumetto noir di Magnus e Bunker che avevano creato un criminale violento e distruttivo mentre nel film di Lenzi questa carica viene assoluamente meno ed Anthony Logan (vero nome di Kriminal) appare un ladro in puro stile Arsenio Lupin.
Anche il seguito del film, Il marchio di Kriminal diretto nel 1968 da Cicero e Cerchio non migliorerà le cose e alla fine l’unica nota di rilievo è ancora una vola la prsenza dell’affascinante Helga.Scorrendo ancora la carriera della Linè, arriviamo al 1969 e al film di Lenzi Così dolce così perversa, antesignano della gloriosa stagione del thriller all’italiana; lei è Helene Valmont amante del protagonista Jean (Jean-Louis Trintignant), assassinato dalla crudele Carroll Baker in combutta con Erika Blanc.

Il film è un grande successo, e anche se la Linè non compare come vera e propria protagonista la fa conoscere ancora di più al pubblico di casa nostra, quello sopratutto che non aveva seguito i peplum e che scopre un’artista versatile e bellissima.
Il decennio settanta la vede ormai sulla soglia dei quarantanni: ha una bellezza invidiabile, un fisico assolutamente splendido e la maturità di una donna che sa di avere fascino da vendere.
Se per molte attrici la fatidica età dei quarantanni ha rappresentato il momento dell’eclisse, a lei succede il contrario.
E’ l’inizio dell’età dell’oro del cinema e Helga lavora a pieno regime.

Helga Linè L’orgia notturna dei vampiri
L’orgia notturna dei vampiri

Helga Linè La venganza de la momiaCon Paul Naschy in La venganza de la momia

In Italia è la commedia sexy a imperversare, accanto al genere thriller; nel 1970 lavora in Un caso di coscienza, diretta ancora una volta da Grimaldi accanto a Dagmar Lassander e Lando Buzzanca mentre nel 1971 lo stesso regista la chiama per il film ad episodi Le belve, ancora interpretato da Buzzanca attorniato da uno stuolo di splendide attrici come Femi Benussi, Annabella Incontrera, Ira Furstenberg, Margaret Lee e Maria Baxa.
Il suo ruolo è limitato all’episodio del fachiro, in cui è la moglie dello stesso, che per avidità fa quasi morire il povero marito in scena.
Solo nel 1971 Helga Linè è nel cast di ben 9 film, alcuni dei quali di buon livello come il bellico I Leopardi di Churchill (regia di Maurizio Pradeaux) o Buon funerale, amigos!… paga Sartana diretto da Carnimeo accanto a Gianni Garko e alla bellissima Daniela Giordano.

Helga Linè Ercole contro i tiranni di Babilonia
Ercole contro i tiranni di Babilonia

Divide il suo impegno quindi tra produzioni italiane e produzioni spagnole, saltando da un set all’altro e passando indifferentemente da un film in costume come L’arciere di Sherwood ispirato alle vicende di Robin Hood al western Su le mani, cadavere! Sei in arresto oppure al thriller Mio caro assassino.
Ormai è un’attrice dalla fama solida, anche se limitata al cinema di genere eppure la parte migliore della sua carriera (o meglio, quella che le diede miglior fama) non è ancora iniziata.
E’ una produzione spagnola a introdurla definitvamente in quello che in Spagna è il genere principe del cinema, l’horror.
Nel 1972 gira Horror express accanto ai due mostri sacri del genere, Christopher Lee e Peter Cushing nel film diretto dallo specialista Eugenio Martín e contemporaneamente lavora in Esperienze prematrimoniali di Pedro Masó, accanto alla coppia Muti-Orano che fanno coppia anche nella vita.
Subito dopo L’ultimo vampiro (regia di León Klimovsky), partecipa all’horror La venganza de la momia (1973) conosciuto anche come The Mummy’s Revenge accanto alla star del genere Paul Naschy che cura anche la sceneggiatura del film stesso.
Lei interpreta la parte della malvagia Zenifer, assistente di Assad Bey che resuscitano dalla morte prima di essere uccisi dal fuoco provocato da un archeologo.
Il film è una curiosa mescolanza di elementi tipici dell’horror conditi da elementi sottilmente erotici e riscuote grande successo.
E’ un anno d’oro per la Linè, forse il più fortunato della sua carriera, perchè lavora contemporaneamente ai western Fuori uno sotto un altro arriva il passatore e Campa carogna… la taglia cresce, al film in costume Le guerriere dal seno nudo (Le Amazzoni) di Terence Young e sopratutto a quello che è il film per cui diventa un autentico culto.

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Helga Linè e Lando Buzzanca in Le belve

Si tratta di Il terrore sorge dalla tomba (El espanto surge de la tumba in Spagna, Horror Rises from the Tomb negli Usa); accanto a lei c’è il grande Paul Naschy con cui crea una coppia perfettamente assortita in uno degli horror meglio riusciti di sempre.
E’ il 1973, Helga ha 41 anni, e compare nuda in una celebre sequenza del film, mostrando un fisico strepitoso e sopratutto dando corpo ad un personaggio indimenticabile, quello di Mabille De Lancré.

Helga Linè El consenso
El consenso

Un altro film diventato ormai un cult è L’abbraccio mortale di Lorelei diretto dallo specialista Armando de Ossorio, datato 1974, nel quale Helga è protagonista accanto a Tony Kendall.
Ma non ci sono solo film horror nella sua filmografia di metà anni settanta; troviamo infatti L’amante adolescente (1974) di Pedro Masò, protagonista una incantevole Ornella Muti, horror erotico Aberrazioni sessuali in un penitenziario femminile, Las correrías del Vizconde Arnau accanto a Sylva Koscina…

Helga Linè 077 missione Bloody Mary
o77 missione Bloody Mary

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Ancora con Naschy in La venganza de la momia

Dopo il 1975, la Linè lavora principalmente in Spagna, specializzandosi in ruoli di contorno e partecipando curiosamente a diversi film scopertamente erotici, complice anche la liberalizzazione dei costumi nel paese iberico, reduce dalla dura dittatura di Francisco Franco.
Tra i molteplici film interpretati a cavallo tra il 1975 e il 1980, segnalo Amore piombo e furore, un western inconsueto diretto da Monte Hellman e Tony Brandt nel 1978 in cui lavorano la bella Jenny Agutter e il nostro Fabio Testi, Plus ça va, moins ça va , una produzione francese tradotta in spagnolo come Eróticos juegos de la burguesía e in italiano Che scalogna!, in cui Helga all’età di 46 anni si mostra completamente nuda per alcuni secondi mostrando un fisico assolutamente invidiabile e infine Enigma rosso di Alberto Negrin, nel quale però non figura tra i credit.
Preferisco sorvolare sull’ultima parte della carriera della Linè, consumata tra film erotici dai titoli espliciti come Mírame con ojos pornográficos (1980), Las alumnas de madame Olga (1981) fino al famoso Los ritos sexuales del diablo (1982) nel quale Helga compare nuda a 50 anni esatti.
L’ultima parte della carriera di Helga Linè si svolge quasi completamente in Spagna, dove l’attrice si divide tra i set cinematografici e quelli televisivi con un rallentamento inevitabile dell’attività, che si conclude, almeno al momento nel 2005 con la serie tv Vientos de agua, un grande successo in terra iberica.
Ricomparirà solo per uno spot promozionale destinato alle giovani coppie spagnole.
Una carriera lunghissima e gratificante, quello della splendida attrice tedesca dai tratti così mediterranei.
Una carriera lusinghiera nella quale manca probabilmente l’acuto ovvero il film d’autore che ti rende immortale, ma caratterizzata senza dubbio da una indiscutibile professionalità unita alle sue doti principali, la bellezza del volto e del fisico.

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Helga Linè Los caraduros
Los caraduros

Helga Linè Mister X
Helga Linè in Mister X

Helga Linè Tres suecas para tres RodríguezTres suecas para tres Rodríguez

Helga Linè Campa carogna la taglia cresce
Campa carogna la taglia cresce

Helga Linè Estigma
Estigma

Helga Linè Su le mani,cadavere, sei in arresto
Su le mani,cadavere, sei in arresto

Helga Linè I leopardi di Churchill
I leopardi di Churchill

Helga Linè Spartaco e i dieci gladiatori
Spartaco e i dieci gladiatori

Helga Linè Los ritos sexual
Los ritos sexual del diablo

Helga Linè Los dios de cabirios
Los dios de cabirios

Helga Linè Lorelai graspe
Lorelay graspe

Helga Linè Le protecteur
Le protecteur

Helga Linè Le labirynth de passion
Le labirynth de passion

Helga Linè Le amazzoni
Le amazzoni

Helga Linè Horror express
Horror express

Helga Linè Fin de semana al desnudo
Fin de semana al desnudo

Helga Linè L'arciere di fuoco
L’arciere di Sherwood

Helga Linè Goliath
Goliath

Helga Linè Los assassinos de las muenacas
Los assassinos de las muenacas

Helga Linè Cuentos de la sabana blanca
Cuentos de las sabanas

Helga Linè-Su le mani, cadavere sei in arrestoSu le mani cadavere, sei in arresto

Helga Linè-Santo contra el doctor Muerte

Santo contra el doctor Muerte

Helga Linè-Las alumnas de madame olga

Las alumnas de madame Olga

Helga Linè-Las alimanas

Las aliminas

Helga Linè-La moglie giovane

La moglie giovane

Helga Linè-Il trionfo dei dieci gladiatori

Il trionfo dei 10 gladiatori

Helga Linè-Golia alla conquista di Bagdad

Golia alla conquista di Atlantide

Helga Linè-Gli invincibili sette

Gli invincibili sette

Helga Linè-El sexologo

El sexologo

Helga Linè-Tres suecas para tres Rodríguez

Tres suecas para tres Rodríguez

Helga Linè The vampires night orgy

The vampyres night orgy

Helga Linè Operazione Mogador

Operazione Mogador

Helga Linè Las alumnas de madame Olga

Las alumnas de Madame Olga

Helga Linè Una señora llamada Andrés

Un lujo a su alcance

Helga Linè All'ombra di una colt

All’ombra di una Colt

Helga Linè Amanti d'oltretomba

Amanti d’oltretomba

Helga Linè Caccia ai violenti

Caccia ai violenti

Helga Linè Il segno di Zorro

Il segno di Zorro

Helga Linè La rivolta dei Sette

La rivolta dei sette

Helga Linè Los novios de mi mujer

Los novios de mi mujer

Helga Linè NazarèNazarè

Helga Linè Operazione Poker

Operazione Poker

Helga Linè Spartaco e i 10 gladiatori

Spartaco e i 10 gladiatori

Helga Linè Un caso di coscienza

Un caso di coscienza

Helga Linè Una rosa al viento

Una rosa al viento

Buon funerale amigo,paga Sartana

Gli invincibili sette

Helga Linè banner memorabilia

Helga Linè-Foto 1


2006 Vientos de agua (TV ) III stagione
2005 Torrente 3: El protector
2004 Hospital Central (TV)
2004 Aires de tormenta
2001 El comisario (TV series)
1993 El aliento del diablo
1990 Pareja enloquecida busca madre de alquiler
1987 La legge del desiderio
1986 Turno de oficio (TV )
1985 La comedia musical española (TV )
1985 Una y sonada…
1985 Playa azul
1984 Una rosa al viento
1984 Las alegres chicas de Colsada
1984 Pulsaciones
1983 Los caraduros
1983 Venere nera
1982 Labirinto di passioni
1982 Los ritos sexuales del diablo
1981-1982 Verano azul (TV )
1982 Femenino singular
1981 Dos y dos, cinco
1981 Las alumnas de madame Olga
1980 Mírame con ojos pornográficos
1980 El canto de la cigarra
1980 Memorias de Leticia Valle
1980 El consenso
1980 Estigma
1979 La boda del señor cura
1979 Que usted lo mate bien (TV )
1979 El juglar y la reina (TV series)
1978 Enigma rosso (uncredited)
1978 Amore, piombo e furore
1978 Pepito Piscina
1977 Makarras Conexion
1977 Plus ça va, moins ça va-Che scalogna!
1977 Cazar un gato negro
1977 Hasta que el matrimonio nos separe
1977 Las locuras de Jane
1977 Cuentos de las sábanas blancas
1976 Call Girl: La vida privada de una señorita bien
1976 La amante perfecta
1976 La casa
1976 El alijo
1976 Las alimañas
1975 Un lujo a su alcance
1975 Una abuelita de antes de la guerra
1975 El asesino de muñecas
1975 Tres suecas para tres Rodríguez
1975 Novios de la muerte
1975 Vida íntima de un seductor cínico
1974 Dick Turpin
1974 Fin de semana al desnudo
1974 L’orgia notturna dei vampiri
1974 Le mele marce
1974 Las correrías del Vizconde Arnau
1974 Il protettore
1974 Aberrazioni sessuali in un penitenziario femminile
1974 El amor empieza a medianoche
1974 El chulo
1974 L’amante adolescente
1974 L’abbraccio mortale di Lorelei
1974 La moglie giovane
1973 Santo contra el doctor Muerte
1973 Le guerriere dal seno nudo- Le amazzoni di Terence Young
1973 Il terrore sorge dalla tomba
1973 Estudio 1 (TV )
1973 Campa carogna… la taglia cresce
1973 Fuori uno sotto un altro arriva il passatore
1973 La venganza de la momia
1973 L’ultimo vampiro
1973 Il chiodo nel cervello
1972 Esperienze prematrimoniali
1972 Horror Express
1972 Doppia coppia con Regina
1972 Mio caro assassino
1972 Los novios de mi mujer
1971 Los días de Cabirio
1971 Su le mani, cadavere! Sei in arresto
1971 L’arciere di Sherwood
1971 El apartamento de la tentación
1971 Buon funerale, amigos!… paga Sartana
1971 Hay que educar a papá
1971 Si Fulano fuese Mengano
1971 Simón, contamos contigo
1971 Le belve
1970 Una señora llamada Andrés
1970 I Leopardi di Churchill
1970 Un caso di coscienza
1969 Così dolce… così perversa
1968 Il marchio di Kriminal
1968 Caccia ai violenti
1968 Brutti di notte
1968 Colpo sensazionale al servizio del Sifar
1967 Mister X
1966 Kriminal
1966 Cifrato speciale
1966 Password: Uccidete agente Gordon
1966 Missione speciale Lady Chaplin
1966 Missione sabbie roventi
1966 Der Mörder mit dem Seidenschal
1965 Operazione poker
1965 L’ombrellone
1965 All’ombra di una colt
1965 Agente 077 missione Bloody Mary
1965 Amanti d’oltretomba
1965 Sette ore di fuoco (uncredited)
1965 Golia alla conquista di Bagdad
1964 La rivolta dei sette
1964 Golia alla conquista di Bagdad
1964 Spartacus e i dieci gladiatori
1964 Il trionfo dei dieci gladiatori
1964 Un amore e un addio
1964 Rueda de sospechosos
1963 Gli invincibili sette
1963 Le avventure di Scaramouche (uncredited)
1963/I Horror
1963 Las gemelas
1963 Il segno di Zorro
1963 Rocío de La Mancha
1962 Canción de juventud
1961 Alerta en el cielo
1961 Il conquistatore di Maracaibo
1954 O Cerro dos Enforcados
1953 Duas Causas
1952 Nazaré
1952 Kill or Be Killed
1952 Os Saltimbancos
1952 Madragoa
1951 El gran Galeoto (as Helga Lina Stern)
1951 La trinca del aire (come Helga Lina Stern)
1951 El negro que tenía el alma blanca (come Hega Lina Stern)
1946 La mantilla de Beatriz
1946 Ladrão, Precisa
1941 Porto de Abrigo

aprile 2, 2011 Posted by | Biografie | | 7 commenti

Le guerriere dal seno nudo (Le Amazzoni di Terence Young)

Tra la combattiva gente delle Amazzoni è tempo di scegliere la nuova regina; tutte le aspiranti al trono scendono in campo.
Le migliori atlete Amazzoni si sfidano in gare molto dure, e alla fine la vincitrice è la bella e biondissima Antiope, che sconfigge in gara anche sua sorella Oreteia.
Antiope ripristina l’antica regola che vigeva tra le Amazzoni, ovvero un misto di disciplina militare con una castità assoluta.

Le guerriere dal seno nudo 2
Alena Johnston è la regina Antiope

Instaura infatti il divieto di avere rapporti con uomini, salvo una volta all’anno per motivi di procreazione.
Così, per il rituale accoppiamento, vengono scelti dei greci, ai quali viene promesso in cambio del rame, materiale molto prezioso per i greci stessi.
Ma Teseo, re dei greci, decide di tendere una trappola alle Amazzoni, facendole attaccare dagli Sciti, salvo poi attaccare gli stessi Sciti per presentarsi alla guerriere come il loro salvatore.

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Luciana Paluzzi

Antiope, che ha scoperto il trucco, dopo aver sventato anche una congiura di palazzo ai suoi danni ordita dalla sorella Oreteia, decide di uccidere i greci durante l’ultima delle notti d’amore tra greci e Amazzoni.
Dopo una serie di alterne vicende, Antiope accetterà di far convivere pacificamente greci e Amazzoni, rinunciando cosi ai retaggi del passato.

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Sabina Sun è Oreteia

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Rosanna Yanni

Le guerriere dal seno nudo, film del 1974 diretto dal regista Terence Young è un sorprendente prodotto che mescola vari generi, usando come spunto il peplum per diventare, durante lo svolgimento, dapprima una parodia in chiave moderatamente sexy e infine un film quasi drammatico.
La storia è ben congegnata, e mescola elementi tipici di più generi; se la base è essenzialmente peplum,visto che il film narra la vicenda del conflitto tra due antichi popoli, le semi leggendarie amazzoni e i greci guidati da Teseo, si nota nella pellicola una affiorante vis comica che rende alcuni passaggi abbastanza buffi.

Le guerriere dal seno nudo 1

Ma il film resta comunque drammatico, almeno nel suo svolgimento e nel suo finale, con più di un accenno ad un femminismo ante litteram, testimoniato da una società, quella delle Amazzoni, retta e governata esclusivamente al femminile, in cui il ruolo del maschio è decisamente marginale se non addirittura riduttivo, visto che i greci, nel film, sono ridotti al ruolo di stalloni.

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Young strizza anche l’occhio al cinema sexy, spogliando le sue belle interpreti senza però usare una malizia eccessiva; se è vero che nel film ci sono molti nudi, è anche vero che l’erotismo è molto limitato se non addirittura inesistente.
Il regista, infatti, punta molto sull’avvenenza delle protagoniste non inserendole però nel solito contesto godereccio; le scene in cui le Amazzoni sono in tenero colloquio con i greci infatti costituiscono più un supporto alla storia (intrighi, vendette, tentativi di avvelenamento ecc)

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che un mero tentativo di strizzare l’occhio al solito spettatore guardone.
Il cast è ben assortito, includendo attrici davvero avvenenti come Helga Linè, Malisa Longo e Rosanna Yanni oltre alla vera protagonista Alena Johnston che interpreta la regina Antiope e alla splendida Luciana Paluzzi, qui in un ruolo da comprimaria.
Un buon prodotto, insomma, di un regista capace, autore fra l’altro del primo leggendario 007 e di Sole rosso, un western atipico girato negli anni 70 con un gran bel cast.

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Da notare che l’anno dopo venne immesso sul mercato cinematografico Le Amazzoni-Donne d’amore e di guerra di Alfonso Brescia, discreto prodotto ma nulla più.

Le guerriere dal seno nudo – Le amazzoni di Terence Young,un film di Terence Young. Con Luciana Paluzzi, Fausto Tozzi, Angelo Infanti, Alena Johnston, Sabine Sun, Helga Liné, Malisa Longo
Avventura, durata 92 min. – Italia 1974.

Le guerriere dal seno nudo gallery

Le guerriere dal seno nudo 7

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Le guerriere dal seno nudo 13

Le guerriere dal seno nudo protagonisti

Alena Johnston     …     Antiope
Sabine Sun    …     Oretheia
Rosanna Yanni    …     Penthesilea
Helga Liné    …     Grande sacerdotessa
Rebecca Potok    …     Melanippe
Malisa Longo    …     Leuthera
Lucy Tiller    …     Alana
Almut Berg    …     Cynara
Luciana Paluzzi    …     Phaedra
Angelo Infanti    …     Theseus
Fausto Tozzi    …     Generale
Ángel del Pozo    …     Capitano
Franco Borelli    …     Perithous
Benito Stefanelli    …     Comandante

Le guerriere dal seno nudo cast

Regia: Terence Young
Sceneggiatura: Richard Aubrey, Massimo De Rita
Prodotto da: Nino Crisma, José García Moreno,Gregorio Sacristán
Musiche: Riz Ortolani
Editing: Roger Dwyre
Production Design: Mario Garbuglia

 Le guerriere dal seno nudo foto

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Le amazzoni locandina 4

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Le amazzoni locandina 2

Le amazzoni locandina 3

Le guerriere dal seno nudo lobby card 2

Le guerriere dal seno nudo lobby card 1

Le guerriere dal seno nudo wallpaper

settembre 17, 2010 Posted by | Avventura | , , , , , , , | Lascia un commento

Le belve

Le belve locandina

Le belve banner

Le belve è un film strutturato in 8 episodi, che ricorda il celebre I mostri diretto da Dino Risi nel 1963.
-Primo episodio, Il salvatore
Mentre sta passando per una stradina, un cronista tv si imbatte in un tentativo di suicidio di un uomo, che minaccia di lanciarsi nel vuoto da un cornicione.
Dopo essere salito nell’appartamento dell’aspirante suicida, il cronista riesce a speculare sul fatto rinviando il più possibile l’attimo del gesto fatale non per aiutare il disgraziato, ma per biechi motivi di audience.

Le belve 1
Françoise Prévost   è Clara Borsetti

Le belve 2Helga Linè, la moglie del fachiro e Lando Buzzanca

La voce del sangue
Borsetti,un imprenditore cerca in tutti i modi di ottenere un appalto, promettendo al committente di ricompensarlo facendogli godere ancora una volta delle grazie della moglie Clara. Ma Borsetti ha fatto male i conti, perchè l’uomo che deve dargli l’appalto è stanco di incontrare sempre Clara. Così i due coniugi arrivano a far prostituire la figlia.
Il fachiro
Un fachiro italianissimo si esibisce in spettacoli al limite dell’umano; è costretto a ciò per mantenere la sterminata famiglia della moglie, che beve e mangia alle sue spalle; pur di ottenere visibilità durante i suoi spettacoli, il povero fachiro si spinge sempre più in la…….

Le belve 3
Maria Baxa, una moglie perfetta?

Una bella famiglia
Una bella famiglia, una bella casa. Lui sembra un marito gentile e premuroso che accompagna la moglie al lavoro; ma ben presto vediamo di che lavoro si tratta.
Infatti l’uomo fa scendere la moglie dall’auto, le accende una sigaretta, mentre lei si avvia verso un lampione con minigonna e tacchi a spillo.

Le belve 4
Margaret Lee è Judy

Il caso Apposito
La miglior difesa è l’attacco; è il motto di un manager, che quando vede avvicinarsi il rischio che un’ispezione metta a nudo le sue magagne, non esita a ricattare tutti, usando anche la corruzione.
L’ultimo degli ispettori finirà addirittura suicida
Il cincillà
Con un espediente, il rampollo di un industriale che alleva polli, grazie alla complicità di una donna che presenta come la sua fidanzata, riesce a estorcere una grossa somma di denaro al padre.
Il chirurgo
Vendetta di un chirurgo che aveva subito un’ispezione nel suo ospedale.

Le belve 5

Le belve 15
Femi Benussi  è Concetta Sparapaoli

Processo a porte chiuse
Babbaluni, un contadino zotico e ignorante, è accusato da tre belle sorelle di aver abusato di loro mettendole incinta.
Attraverso un’abile strategia difensiva, l’uomo riesce a capovolgere le accuse, finendo per diventare la vittima delle tre donne e ottenendo la loro condanna.
Protagonista assoluto degli otto episodi è Lando Buzzanca, che passa agevolmente dai panni del reporter privo di scrupoli a quelli del contadino scarpe grosse e cervello fino, passando per altri sei personaggi caratterizzati dall’assenza totale di scrupoli.
Le belve, girato nel 1971 dal regista Giovanni Grimaldi, sfruttando una sceneggiatura di Bruno Corbucci alla quale collabora lo stesso regista, è una copia poco più che sfuocata del ben più corrosivo iI mostri, citato all’inizio.
A parte l’episodio iniziale, quello del cronista avvoltoio e quello finale, il più lungo che riesce a strappare qualche sorriso, il film resta abbastanza anonimo nello svolgimento, a causa della scarsa incisività degli episodi.

Le belve 6
Annabella Incontrera è Carmela Sparapaoli

Nuoce al film stesso, paradossalmente, proprio la presenza di Buzzanca, che pure è bravo, ma che non riesce a staccarsi dall’effetto macchietta che è cucito su di lui come una seconda pelle.
L’episodio assolutamente trascurabile è quello dedicato alla famiglia modello, svolto in maniera frettolosa e che avrebbe potuto avere ben altro svolgimento.

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Ira von Fürstenberg  è Filomena Sparapaoli

Il cast è di quelli da ricordare, con la presenza contemporanea di Tino Carraro e di Claudio Gora, e delle bellissime Femi Benussi, Helga Linè, Ira Furstemberg, Annabella Incontrera, Maria Baxa, Francoise Prevost,Magali Noel ,Margaret Lee, oltre alla solita grande Paola Borboni.
Ma il resto rimane abbastanza soporifero, e se il tentativo era quello di strappare qualche sorriso amaro o qualche sorriso divertito, tutto annaspa nella banalità e nella mediocrità, lasciando alla fine una vera sensazione di vuoto.

Le belve, un film di Giovanni Grimaldi, con Lando Buzzanca,  Tino Carraro, Claudio Gora, Femi Benussi, Helga Linè, Ira Furstemberg, Margaret Lee, Annabella Incontrera, Maria Baxa, Francoise Prevost, Paola Borboni.Magali Noel, Commedia Italia 1971

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Le belve banner protagonisti

Lando Buzzanca     …     Il Salvatore / Morsetti / Il fachiro / Il marito /ecc.
Ira von Fürstenberg    …     Filomena Sparapaoli ( “Processo a porte chiuse”)
Femi Benussi    …     Concetta Sparapaoli ( “Processo a porte chiuse”)
Paola Borboni    …     Madre del fachiro ( “Il fachiro”)
Magali Noël    …     Lisa ( “Il cincillà”)
Margaret Lee    …     Judy ( “Il cincillà”)
María Baxa    …     La moglie ( “Una bella famiglia”)
Françoise Prévost    …     Clara Borsetti ( “La voce del sangue”)
Tino Carraro    …     L’imprenditore ( “La voce del sangue”)
Claudio Gora    …     Giulio Bianchi ( “Il caso Apposito”)
Annabella Incontrera    …     Carmela Sparapaoli ( “Processo a porte chiuse”)
Mario Maranzana    …     Avv. Maranzana ( “Processo a porte chiuse”)
Helga Liné    …     Moglie del  fachiro ( “Il fachiro”)
Philippe Hersent    …     Placido ( “Il cincillà)
Nino Terzo    …     Orazio ( “Il salvatore”)
Empedocle Buzzanca     …     Cav. Apposito ( “Il caso Apposito”)
Vittorio Fanfoni    …     Assistent del fachiro ( “Il fachiro”)
Renato Malavasi    …     Prete ( “Il salvatore”)
Carla Mancini    …     ‘Picculina’ Sparapaoli
Giovanni Nuvoletti    … Il giudice ( “Processo a porte chiuse”)
Franco Ressel    …     Attorney ( “Processo a porte chiuse”)
Alfredo Rizzo    …     Dott. Apposito ( “Il caso Apposito”)

Le belve banner cast

Regia Giovanni Grimaldi
Soggetto Giovanni Grimaldi, Bruno Corbucci
Sceneggiatura Giovanni Grimaldi, Bruno Corbucci
Produttore Lello Luzi
Casa di produzione Medusa film
Fotografia Gastone Di Giovanni
Montaggio Daniele Alabiso
Musiche Nino Fidenco
Scenografia Aldo Marini
Costumi Giulia Mafai
Trucco Giulio Natalucci

giugno 19, 2010 Posted by | Commedia | , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Il terrore sorge dalla tomba

Il Terrore Sorge dalla Tomba locandina

Alarico de Marnac, nobile che vive nella Francia del XV secolo, appassionato di occultismo, è accusato di una serie di crimini orrendi, quali l’aver praticato messe nere, di mangiare carne umana e di bere sangue.
A tenere compagnia al nobile negli orrendi riti è la compagna Mabille de Lancrè; il nobile, accusato dei misfatti anche dal fratello, viene condannato ad essere decapitato cosa che avviene in una foresta, non prima che il nobile abbia maledetto i presenti e le generazioni future.

Il Terrore Sorge dalla Tomba 16

Apprendiamo questa storia mentre scorrono i titoli di testa; è l’inizio di un viaggio nel tempo che ci trasporta ai giorni nostri, che vede Hugo de Marnac, discendente del nobile e un suo amico pittore,Maurice, impegnati in strani rituali ai confini del paranormale. Hugo è perseguitato da sogni in cui vede nitidamente la testa spiccata dal busto del suo antenato; non sa che l’amico Maurice è discendente proprio da uno di coloro che giustiziarono Alarico.

Il Terrore Sorge dalla Tomba 15

La bellissima Helga Linè con Paul Naschy

Decide cosi di evocare in una seduta spiritica proprio il suo antenato, che appare e rivela dove sono sepolti i suoi resti.
Hugo e Maurice ritrovano la testa e il corpo di Alarico, naturalmente in due posti separati; un uomo del villaggio, adepto e seguace della magia nera, ricongiunge la testa al corpo con il risultato di far rivivere Alarico; è l’inizio di una catena di sangue e di orrore che si scatena sul villaggio, che terminerà solo quando il pittore troverà il modo di fermare la maledizione……

Il Terrore Sorge dalla Tomba 14
 Paul Naschy

Il Terrore Sorge dalla Tomba 13

Il terrore sorge dalla tomba, diretto da Carlos Aured , è un horror ben congegnato e bel interpretato dai due protagonisti principali, Paul Naschy, star del genere horror e dalla bellissima e intrigante Helga Linè, che nel film interpreta il ruolo della compagna dannata di Alarico, Mabille.

Il Terrore Sorge dalla Tomba 12

Naschy nel film si ritrova ad interpretare il doppio ruolo di Alarico e di Hugo, un nobile del 500 e un uomo del 2000; ovviamente grazie alle sue particolari doti interpretative riesce ad essere credibile, in un film che se presenta alcune incongruenze e sopratutto alcune scene abbastanza ingenue, come l’attacco dei banditi, si lascia guardare sia per il mestiere del regista, che crea un’atmosfera diabolica tesa, sia per la capacità degli attori di risultare “in parte”, essere cioè calati nei personaggi.

Il Terrore Sorge dalla Tomba 11

Alcune scene sono dirette con sapienza.
La sequenza iniziale, girata in una campagna brulla, danno un senso di spettralità che aiuta lo spettatore ad entrare immediatamente in sintonia con l’atmosfera del film; successivamente, la scena della decapitazione, davvero ben girata, trasporta al futuro, nel quale vediamo Hugo iniziare un duello a distanza con il suo malefico antenato, spalleggiato dalla bellissima Mabille.

Il Terrore Sorge dalla Tomba 10

Il Terrore Sorge dalla Tomba 9

Nel film ci sono diverse scene di nudo, che probabilmente influirono sulla decisione del regista di ambientare la vicenda in Francia e di girarlo fuori dai confini nazionali; le scene di sangue sono abbastanza ben congegnate,ed elevano il prodotto dallo standard tipico delle produzioni horror degli inizi dei settanta, affollati da una pletora di film insulsi.
Un’abbuffata di licantropi, zombie e vampiri che rieccheggia molti altri prodotti tipici del B movie, a cui bene o male appartiene anche questo film, che però si differenzia, come già detto, per una certa sobrietà d’immagine e per l’eleganza formale del prodotto.

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Un buon film, a cui giova sicuramente la fotografia accesa, quasi in stile Bava, pur essendo gli ambiti dei due registi, Aured e Bava stesso, molto differenti; se la storia come già detto presenta qualche incongruenza e delle cadute di percorso, arriva alla fine con dignità, riuscendo ad attrarre lo spettatore che assiste alle gesta terribili del risorto Alarico, prima del classico happy end.

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Il film ha avuto edizioni internazionali di buon successo, note in Spagna con il titolo El espanto surge de la tumba, mentre per i paesi anglofoni con il titolo Horror Rises From The Grave ( o the tomb in alcune versioni)
Il terrore sorge dalla tomba, di Carlos Aured, con Paul Naschy, Emma Cohen, Helga Line, Victor Alcazar, Beisabe Ruiz, Elsa Zabala, Montserrat Julio, Julio Pena, Maria Jose Tantudo, Horror, Spagna 1973

Il terrore sorge dalla tomba gallery

Il Terrore Sorge dalla Tomba 1

Il Terrore Sorge dalla Tomba 2

Il Terrore Sorge dalla Tomba 3

Il Terrore Sorge dalla Tomba 4

Il Terrore Sorge dalla Tomba 5

Il Terrore Sorge dalla Tomba 6

Il terrore sorge dalla tomba protagonisti

Paul Naschy     …     Alaric de Marnac / Hugo de Marnac / Armand de Marnac
Emma Cohen    …     Elvira
Víctor Alcázar    …     Maurice Roland / Andre Roland
Helga Liné    …     Mabille De Lancré
Betsabé Ruiz    …     Sylvia
Luis Ciges    …     Alain “Le Raté”,
Julio Peña    …     Jean
María José Cantudo    …     Chantal
Juan Cazalilla    …     Gastone
Ramón Centenero    …     André Govar
Montserrat Julió    …     Dale
Elsa Zabala    …     Madame Irina
Esther Santana    …     Vittima in rosso

Il terrore sorge dalla tomba cast

Regia Carlos Aured

Sceneggiatura Paul Naschy

Musiche Carmelo Bernaola

Fotografia Manuel Merino

Montaggio Javier Moran

Il terrore sorge dalla tomba locandina 1

Il terrore sorge dalla tomba locandina 2

Il terrore sorge dalla tomba foto 1

febbraio 8, 2010 Posted by | Horror | , , , | Lascia un commento

Mio caro assassino

Mio caro assassino locandina 2

 

Nelle vicinanze di uno stagno si consuma un orribile delitto; un uomo viene agganciato da una benna per la testa, e viene orribilmente decapitato. Sul posto, per indagare su quella che sembra una sciagura colposa, ad opera del manovratore della benna stessa, arriva l’ispettore Luca Peretti (George Hilton) , che sin dall’inizio sembra titubante.

Mio caro assassino 11

Quando viene rintracciato il corpo del manovratore, trovato impiccato ad una trave, Peretti ha la conferma che si tratta di un duplice omicidio; la messa in scena del finto suicidio viene immediatamente svelata dall’intuizione dell’inquirente. Indagando sul passato della prima vittima, Paradisi, un ex investigatore di assicurazioni, Peretti si imbatte nella compagna dell’uomo ( una bellissima Helga Linè), che trova, all’interno di una giacca, delle chiavi di una cassetta postale. La donna si reca, dietro consiglio dell’ispettore, a controllarne il contenuto, ma all’interno dell’ufficio postale viene assassinata dal misterioso killer.

Mio caro assassino 6

Monica Randall

Che però commette un errore fatale;  riesce a strappare solo un brandello della busta che la povera donna stringeva tra le mani. Grazie all’analisi della busta, che contiene un foglio di quaderno con un disegno, Pieretti arriva a collegare i delitti ad una brutta storia avvenuta anni prima, quella del rapimento di Stefania, figlia di un facoltoso industriale, scomparsa con il padre dopo il pagamento del riscatto e rinvenuta morta con lo stesso in un bunker su una collina. Con l’aiuto della signorina Rossi ( Patty Shepard), insegnante della bambina, Luca Pieretti ricostruisce il ruolo del Paradisi nella vicenda; ma il misterioso kller torna in azione e la povera signorina Rossi viene brutalmente fatta a pezzi con una fresatrice, unica scena splatter del film.

Mio caro assassino 1

Mio caro assassino 2

Marilu Tolo e George Hilton

Pieretti, che ha un legame tormentato con la dottoressa Borgese ( una splendida e affascinante  Marilu Tolo), sacrifica anche la sua vita privata pur di assicurare il killer alla giustizia; si dedica anima e corpo alle indagini, coadiuvato al fido maresciallo Marò (Salvo Randone); scopre così che il Paradisi aveva scoperto qualcosa sul rapimento, e che ricattava i componenti della famiglia di Alessandra, i Moroni, della quale fanno parte la moglie del defunto, Eleonora ( Diana Ghia), la cognata Carla (Monica Randall), Oliviero, il fratello (Tullio Valli), Giorgio Canavese (William Berger). A poco a poco l’ispettore, nonostante il kller elimini ogni volta tutte le tracce dell’accaduto, riesce a ricostruire l’accaduto, e durante un drammatico interrogatorio collettivo, a smascherare l’insospettabile colpevole.

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Lara Wendel

Più che un thriller, il film di Tonino Valerii, girato nel 1972, è un noir, con i tempi tipici del film di genere; grande attenzione viene data ai dettagli, e la trama sembra reggere bene, congegnata com’è attorno al rapimento di Alessandra ,una giovanissima Lara Wendel; niente sangue a profusione, se non nella scena gore dell’assassinio della maestra Rossi, fatta a pezzi con una fresatrice; il resto è solo atmosfera, con l’inseguimento implacabile di Pieretti, sulle tracce dell’inafferrabile killer. C’è nel film una scena assolutamente fuori luogo, e che oggi sarebbe impensabile; durante l’interrogatorio di uno dei componenti della famiglia, c’è un nudo di una bambina di dieci- undici anni, spacciato per quello di una modella in erba. Una scena e una scelta assolutamente discutibile.

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Helga Linè

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Un film bello, intenso, tutta atmosfera, ben diretto da Valerii, e assolutamente ben recitato da tutti i protagonisti. Bella la Tolo, intensa, nel breve ruolo della compagna di Pieretti. Credo che Mio caro assassino possa essere considerato come una delle produzioni migliori dell’intero decennio settanta e che ancora oggi possa essere visto con interesse.

Un film di Tonino Valerii. Con George Hilton, Marilù Tolo, Dante Maggio, William Berger.
Salvo Randone, Enzo Fiermonte, Piero Lulli, Andrea Scotti, Elisa Mainardi, Alfredo Mayo, Helga Liné, Corrado Gaipa, Monica Randall, Dana Ghia, Pietro Ceccarelli, Patty Shepard
Giallo, durata 92 min. – Italia 1972.

Mio caro assassino banner personaggi

 George Hilton: Ispettore Peretti
Salvo Randone: Marò
William Berger: Giorgio Canavese
Manuel Zarzo (aka Manolo Zarzo): Brigadier Bozzi
Patty Shepard: la mestra Paola Rossi
 Piero Lulli: Alessandro Moroni
Helga Linè: compagna di Paradisi
 Dante Maggio: Mattia Guardapelle
Alfredo Mayo: Beniamino
 Corrado Gaipa: capo dell’agenzia assicurativa
* Marilù Tolo: Dottoressa Anna Borgese
Tullio Valli: Oliviero Moroni
 Dana Ghia: Eleonora Moroni
Monica Randall: Carla Moroni
Lara Wendel (aka Daniela Rachele Barnes): Stefania Moroni
 Lola Gaos: Adele

Mio caro assassino banner cast

Regia Tonino Valerii
Soggetto Franco Bucceri, Roberto Leoni
Sceneggiatura Franco Bucceri, Roberto Leoni, José Gutiérrez Maesso, Tonino Valerii
Produttore Roberto Cocco
Fotografia Manuel Rojas
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Claudio Cinini, Francesco Canet
Costumi Fiorenzo Senese
Trucco Vittorio Biseo

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febbraio 25, 2009 Posted by | Thriller | , , , | 7 commenti