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Incontri molto… ravvicinati del quarto tipo

Incontri molto… ravvicinati del quarto tipo locandina

Una bella professoressa di astrofisica, che insegna all’università e vive in campagna accudita da una giovane cameriera veneta sogna di incontrare gli extraterrestri.
Tre giovani studenti, che bramano la loro insegnante, decidono così di affittare dei costumi da alieni incluse delle finte armi aliene e irrompono nella casa di campagna, dove, con la scusa di studiare il corpo umano, finiscono per approfittare della situazione.
A correre in aiuto della professoressa è un vicino, con una bella e giovane moglie.
Una volta andato via il vicino, i tre dapprima avranno rapporti con la professoressa e con la cameriera, infine con la vogliosa vicina.

Incontri molto ravvicinati 14 Maria Baxa

L’imbroglio verrà scoperto, con buona pace di tutti.
Incontri molto… ravvicinati del quarto tipo si caratterizza per una serie interminabile di primati; è il film più scombinato, peggio recitato, più trash della cinematografia italiana, a pari merito con un altro film delirante, La croce delle sette pietre.

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Incontri molto ravvicinati 1

Un film nel quale già dalla trama, scopertamente boccaccesca, si capisce in che genere di film ci si appresta ad imbattersi.
Tutto è chiaro dopo poche battute; i tre goliardici giovinastri, vestiti da improbabili marziani, intendono godersi le grazie di Emmanuelle (la professoressa), che già nel nome rimanda all’eroina della Arsan, e finiscono anche per godere di quelle della cameriera di Emmanuelle, la solita disinibita e improbabilissima veneta Monica Zanchi e quelle della bella Marina Daunia, moglie del cornuto vicino della professoressa.

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Mario Gaiazzo, che intendeva fare una parodia del fortunato film di Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo, sceneggia una sguaiata, becera e improbabile commedia erotica, ma non fa in tempo a dirigerla per un incidente accaduto sul set del film.
Viene quindi sostituito da Gianfranco Baldanello, che si arrangia con i pochi soldi della produzione ( e si vede), usando come set una casa di campagna e il vicino fiume.
Il film, alla fine, deve essere costato quanto una brioche con cappuccino, visto che di attori se ne contano dieci, che gli effetti speciali consistono in tre costumi anche divertenti, con la prolunga fallica sull’elmo dei marziani, che di costumi se ne usano pochi, visto che le tre protagoniste sembrano avere una speciale allergia a tutti i tipi di tessuto.

Incontri molto ravvicinati 2Monica Zanchi

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Il prodotto finale è un pasticcio erotico in cui non si può davvero salvare nulla, tant’è vero che nel corso degli anni il film è diventato un’icona del cinema di serie Z, una vera perla trash ricordata sopratutto per qualche ardita scena dello stesso.
Una delle quali vede impegnate in un rapporto saffico la Baxa e la Zanchi, le due vere protagoniste del film, con un primo piano in cui la Zanchi bacia le parti intime della Baxa; una scena al calor bianco, nella quale non sembrano essere state usate controfigure.

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La pellicola si snoda quindi tra gli approcci dei tre furbacchioni ai danni delle due donzelle, che alla fine scopriranno la verità dando il via ad un’orgia in cui i tre giovinastri, già paghi di aver goduto delle loro grazie, nonchè di quelle della moglie del vicino, sembrano farsi onore fino in fondo.
Una esaltazione del trash, quindi.

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Le battute sono davvero inqualificabili, come alcune sequenze destinate a diventare un esempio di quello che in un film non si deve mai fare; basti ricordare una delle scene iniziali, nella quale i tre pseudo marziani fanno spogliare la povera Emanuelle e le girano intorno parlando un linguaggio fatto di fischi e parolacce (fischi molto umani, del resto, quelli che si emettono per ammirazione di una bella figliola) oppure alcune battutacce degne dei film di Pierino.
Il finale è quanto di più trash si potesse immaginare per una pellicola già di per se povera di trovate; i 5 protagonisti si consolano in gruppo, con primi piani delle facce estasiate dei ragazzi.
Parlare di recitazione, a questo punto, non ha alcun senso.

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Maria Baxa, la Emmanuelle professoressa ingenua e disponibile, ha dalla sua un bel fisico, due begli occhi verdi e null’altro, mentre la Zanchi espone il suo corpo efebico con grande naturalezza e spigliatezza, non mostrando alcun pudore anche nelle scene più ardite.
In ultimo la Daunia è forse tra le tre quella che sembra più a suo agio, nei panni della vogliosa moglie del vicino; il suo fondo schiena, ripreso più volte, è davvero da antologia.
Filmaccio brutto e inguardabile in tutti i sensi, quindi.
Paradossalmente, diventato uno dei film trash più ricercati in assoluto.

Incontri molto… ravvicinati del quarto tipo, un film di Mario Gariazzo e Gianfranco Baldanello,con     María Baxa, Maria Daunia, Mario Maranzana, Monika Zanchi, Erotico Italia 1978

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Incontri ravvicinati banner protagonisti

María Baxa     …     Emmanuelle
Mónica Zanchi    …     Monica
Mario Maranzana    …     Carmelo
Marina Daunia    …     Maddalena
Jimmy il Fenomeno    …     Jimmy
Alessio Pigna    …     Alessio
Orazio Donati    …     Orazio
Calogero Buttà    …     Calogero

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Regia Mario Gariazzo
Sceneggiatura Mario Gariazzo, Thomas Lang
Fotografia Aldo Greci
Montaggio Vincenzo Tomassi
Musiche Alessandro Alessandroni

luglio 27, 2010 Posted by | Erotico | , , , , | 2 commenti

Le belve

Le belve locandina

Le belve banner

Le belve è un film strutturato in 8 episodi, che ricorda il celebre I mostri diretto da Dino Risi nel 1963.
-Primo episodio, Il salvatore
Mentre sta passando per una stradina, un cronista tv si imbatte in un tentativo di suicidio di un uomo, che minaccia di lanciarsi nel vuoto da un cornicione.
Dopo essere salito nell’appartamento dell’aspirante suicida, il cronista riesce a speculare sul fatto rinviando il più possibile l’attimo del gesto fatale non per aiutare il disgraziato, ma per biechi motivi di audience.

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Françoise Prévost   è Clara Borsetti

Le belve 2Helga Linè, la moglie del fachiro e Lando Buzzanca

La voce del sangue
Borsetti,un imprenditore cerca in tutti i modi di ottenere un appalto, promettendo al committente di ricompensarlo facendogli godere ancora una volta delle grazie della moglie Clara. Ma Borsetti ha fatto male i conti, perchè l’uomo che deve dargli l’appalto è stanco di incontrare sempre Clara. Così i due coniugi arrivano a far prostituire la figlia.
Il fachiro
Un fachiro italianissimo si esibisce in spettacoli al limite dell’umano; è costretto a ciò per mantenere la sterminata famiglia della moglie, che beve e mangia alle sue spalle; pur di ottenere visibilità durante i suoi spettacoli, il povero fachiro si spinge sempre più in la…….

Le belve 3
Maria Baxa, una moglie perfetta?

Una bella famiglia
Una bella famiglia, una bella casa. Lui sembra un marito gentile e premuroso che accompagna la moglie al lavoro; ma ben presto vediamo di che lavoro si tratta.
Infatti l’uomo fa scendere la moglie dall’auto, le accende una sigaretta, mentre lei si avvia verso un lampione con minigonna e tacchi a spillo.

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Margaret Lee è Judy

Il caso Apposito
La miglior difesa è l’attacco; è il motto di un manager, che quando vede avvicinarsi il rischio che un’ispezione metta a nudo le sue magagne, non esita a ricattare tutti, usando anche la corruzione.
L’ultimo degli ispettori finirà addirittura suicida
Il cincillà
Con un espediente, il rampollo di un industriale che alleva polli, grazie alla complicità di una donna che presenta come la sua fidanzata, riesce a estorcere una grossa somma di denaro al padre.
Il chirurgo
Vendetta di un chirurgo che aveva subito un’ispezione nel suo ospedale.

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Femi Benussi  è Concetta Sparapaoli

Processo a porte chiuse
Babbaluni, un contadino zotico e ignorante, è accusato da tre belle sorelle di aver abusato di loro mettendole incinta.
Attraverso un’abile strategia difensiva, l’uomo riesce a capovolgere le accuse, finendo per diventare la vittima delle tre donne e ottenendo la loro condanna.
Protagonista assoluto degli otto episodi è Lando Buzzanca, che passa agevolmente dai panni del reporter privo di scrupoli a quelli del contadino scarpe grosse e cervello fino, passando per altri sei personaggi caratterizzati dall’assenza totale di scrupoli.
Le belve, girato nel 1971 dal regista Giovanni Grimaldi, sfruttando una sceneggiatura di Bruno Corbucci alla quale collabora lo stesso regista, è una copia poco più che sfuocata del ben più corrosivo iI mostri, citato all’inizio.
A parte l’episodio iniziale, quello del cronista avvoltoio e quello finale, il più lungo che riesce a strappare qualche sorriso, il film resta abbastanza anonimo nello svolgimento, a causa della scarsa incisività degli episodi.

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Annabella Incontrera è Carmela Sparapaoli

Nuoce al film stesso, paradossalmente, proprio la presenza di Buzzanca, che pure è bravo, ma che non riesce a staccarsi dall’effetto macchietta che è cucito su di lui come una seconda pelle.
L’episodio assolutamente trascurabile è quello dedicato alla famiglia modello, svolto in maniera frettolosa e che avrebbe potuto avere ben altro svolgimento.

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Ira von Fürstenberg  è Filomena Sparapaoli

Il cast è di quelli da ricordare, con la presenza contemporanea di Tino Carraro e di Claudio Gora, e delle bellissime Femi Benussi, Helga Linè, Ira Furstemberg, Annabella Incontrera, Maria Baxa, Francoise Prevost,Magali Noel ,Margaret Lee, oltre alla solita grande Paola Borboni.
Ma il resto rimane abbastanza soporifero, e se il tentativo era quello di strappare qualche sorriso amaro o qualche sorriso divertito, tutto annaspa nella banalità e nella mediocrità, lasciando alla fine una vera sensazione di vuoto.

Le belve, un film di Giovanni Grimaldi, con Lando Buzzanca,  Tino Carraro, Claudio Gora, Femi Benussi, Helga Linè, Ira Furstemberg, Margaret Lee, Annabella Incontrera, Maria Baxa, Francoise Prevost, Paola Borboni.Magali Noel, Commedia Italia 1971

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Lando Buzzanca     …     Il Salvatore / Morsetti / Il fachiro / Il marito /ecc.
Ira von Fürstenberg    …     Filomena Sparapaoli ( “Processo a porte chiuse”)
Femi Benussi    …     Concetta Sparapaoli ( “Processo a porte chiuse”)
Paola Borboni    …     Madre del fachiro ( “Il fachiro”)
Magali Noël    …     Lisa ( “Il cincillà”)
Margaret Lee    …     Judy ( “Il cincillà”)
María Baxa    …     La moglie ( “Una bella famiglia”)
Françoise Prévost    …     Clara Borsetti ( “La voce del sangue”)
Tino Carraro    …     L’imprenditore ( “La voce del sangue”)
Claudio Gora    …     Giulio Bianchi ( “Il caso Apposito”)
Annabella Incontrera    …     Carmela Sparapaoli ( “Processo a porte chiuse”)
Mario Maranzana    …     Avv. Maranzana ( “Processo a porte chiuse”)
Helga Liné    …     Moglie del  fachiro ( “Il fachiro”)
Philippe Hersent    …     Placido ( “Il cincillà)
Nino Terzo    …     Orazio ( “Il salvatore”)
Empedocle Buzzanca     …     Cav. Apposito ( “Il caso Apposito”)
Vittorio Fanfoni    …     Assistent del fachiro ( “Il fachiro”)
Renato Malavasi    …     Prete ( “Il salvatore”)
Carla Mancini    …     ‘Picculina’ Sparapaoli
Giovanni Nuvoletti    … Il giudice ( “Processo a porte chiuse”)
Franco Ressel    …     Attorney ( “Processo a porte chiuse”)
Alfredo Rizzo    …     Dott. Apposito ( “Il caso Apposito”)

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Regia Giovanni Grimaldi
Soggetto Giovanni Grimaldi, Bruno Corbucci
Sceneggiatura Giovanni Grimaldi, Bruno Corbucci
Produttore Lello Luzi
Casa di produzione Medusa film
Fotografia Gastone Di Giovanni
Montaggio Daniele Alabiso
Musiche Nino Fidenco
Scenografia Aldo Marini
Costumi Giulia Mafai
Trucco Giulio Natalucci

giugno 19, 2010 Posted by | Commedia | , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Il prode Anselmo e il suo scudiero

Il prode Anselmo e il suo scudiero locandina

Anselmo di Montebello, definito prode per arcani motivi, disputa una singolar tenzone con il cavaliere teutonico Ottone; grazie ad un volgare trucco, messo in scena da suo zio il Vescovo, batte il povero tedesco e si prepara a viaggiare in direzione di Roma, dove è incaricato di portare la mano sinistra del santo Mancinello.

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Alighiero Noschese è il prode Anselmo

Al termine della missione, potrà quindi partire come crociato per la Terrasanta e impalmare la bellissima Leonzia, nipote del vescovo e sua promessa sposa. Ma Ottone capisce l’inganno in cui è caduto e vuole vendicarsi di Anselmo. Il prode in realtà altro non è che uno sbruffone bigotto, si traveste da contadino e accompagnato dallo zio e dalla bella Leonzia, entrambi travestiti da contadini, fuggono verso Roma.

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Marie Sophie è Leonzia

Si rifugiano, per la notte, presso Gianpuccio Senzaterra, un villico furbissimo quanto squattrinato; qui il giovane seduce la bella Leonzia, ma deve fare i conti con il furibondo Ottone. Con una beffa, lo rende cieco da un occhio, scappa con Anselmo che deve dividersi dalla sua promessa sposa e da suo zio.

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Enrico Montesano è Gianpuccio Senzaterra

Inizia cosi una caccia assolutamente irresistibile condotta da Ottone con i due occasionali compagni di viaggio a fare da lepre. Durante la fuga, Anselmo e il suo scudiero si imbattono in Frà Prosdocimo Zatterin da’ San Donà di Piave, un religioso dedito ad uno strano mestiere, quello del castratore, che ha già sperimentato sul suo compagno di viaggio. Dopo una notte passata in un cimitero, in cui i due compagni si imbattono in uno strano tipo di fantasma, una donna che fa becco il marito facendogli credere di essere sonnambula, i due compagni di avventura si rifugiano in una locanda, sempre inseguiti dal furibondo tedesco.

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Renzo Montagnani

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Lino Banfi e Erminio Macario

Qui i due conoscono Laura e Fiammetta, le due splendide locandiere, che si fanno sedurre senza molte resistenze. Nella locanda alloggia anche fra Prosdocimo e sempre nella locanda arriva il vendicativo Ottone; i due compagni riescono a sfuggire, ma Gianpuccio perde sventuratamente la reliquia. Imbattutisi per l’ennesima volta in Ottone, che ha ucciso per rabbia tutti i suoi compagni d’arme, privano lo sventurato tedesco della mano destra, involontariamente; la mano dovrà sostituire la reliquia finita in fondo al fiume. Anselmo e Gianpuccio arrivano così a Roma, con la falsa reliquia; ma nella fretta di sostituirla,

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Femi Benussi

Gianpuccio ha tagliato allo sfortunato tedesco la mano sbagliata.Scoperto l’inganno, Anselmo viene condannato ad essere castrato dall’ineffabile Frà Prosdocimo Zatterin; riesce a sottrarsi con l’inganno al suo destino, convincendo Gianpuccio con le lusinghe a prendere il suo posto. Conosciuto il suo vero destino , quello che lo attende a Roma, Gianpuccio, incarcerato, riesce a convincere con un trucco a far prendere il suo posto al solito sfortunato Ottone, che oltre all’occhio e alla mano destra, perderà anche la virilità.

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Maria Baxa e Femi Benussi

Gianpuccio, fingendosi eunuco, raggiunge il prode Anselmo al suo villaggio, e lo convince ad entrare come servitore e paggio al servizio della bella Leonzia. Spassosa commedia degli equivoci, diretta con ritmo da Bruno Corbucci, Il prode Anselmo e il suo scudiero è una commedia farsesca che ricalca, naturalmente con meno originalità, lo storico Brancaleone di Comencini; la dove il maestro aveva puntato tutto sul linguaggio, sull’espressione e sulla comicità involontaria delle cialtronesche gesta di Brancaleone da Norcia,

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Il prode Anselmo e il suo scudiero 14

Corbucci sostituisce l’irresistibile idioma  di Brancaleone con un linguaggio forse troppo triviale, ma ugualmente spassoso. Il film ha ritmo, in alcune parti è assolutamente irresistibile, anche se Noschese non è Gassman, e in Il prode Anselmo predomina, la scurrilità e il doppio senso, elargito con abbondanza. Girato come se fosse un decamerotico, quindi con la consueta aggiunta di mariti cornuti e di beffe varie, tuttavia questo film si distacca nettamente dalla produzione del genere per la sua carica umoristica molto forte. Noschese e Montesano sono assolutamente irresistibili, e disegnano ottimamente i personaggi del pavido Anselmo e del bifolco dal cervello fino, Gianpuccio.

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Il cast è completato dall’ineffabile Erminio Macario, con il suo sorriso ironico e la sua carica magnetica nei panni di Frà Prosdocimo Zatterin, da Mrio carotenuto, autentica istituzione di film a ispirazione decamerotico-medioevale, e dalla presenza di alcune bellezze, come Maria Baxa, Femi Benussi, Tamara Baroni e Marie Sophie. Una lode a parte per il solito grande Renzo Montagnani, che da vita allo spassoso personaggio di Ottone, lo sventurato cavaliere teutonico vittima dei due compagni di avventura, Anselmo e Gianpuccio e per Lino Banfi, irresistibile nei panni del compagno di viaggio di Fra Prosdocimo, da lui reso eunuco. Un film da riscoprire, allegro divertente e senza pretese.

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Il prode Anselmo e il suo scudiero, di Sergio Corbucci, con Lino Banfi, Tamara Baroni, María Baxa, Femi Benussi, Mario Carotenuto, Sandro Dori, Erminio Macario, Renzo Montagnani, Enrico Montesano, Rosalba Neri, Alighiero Noschese, Marie Sophie

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Il prode Anselmo 1

Il prode Anselmo e il suo scudiero banner personaggi

Lino Banfi Il compagno di viaggio di Fra Prosdocimo
María Baxa Fiammetta
Femi Benussi Laura
Mario Carotenuto Il Vescovo zio di Leonzia
Sandro Dori
Erminio Macario Frà Prosdocimo Zatterin da’ San Donà di Piave
Renzo Montagnani Ottone
Enrico Montesano Gianpuccio Senzaterra
Alighiero Noschese Prode Anselmo di Montebello
Mimmo Poli Oste
Marie Sophie Leonzia
Tamara Baroni Fantasma
Ignazio Leone Un Vescovo (non accreditato)
Marcello Martana    Marcozzo il becchino (non accreditato)
Franca Sciutto    (non accreditato)

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Regia Bruno Corbucci
Soggetto Castellano e Pipolo
Sceneggiatura Mario Amendola
Bruno Corbucci
Castellano e Pipolo
Giuseppe Moccia
Scenografia Guido Josia

settembre 30, 2009 Posted by | Commedia, Erotico | , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Spogliamoci così senza pudor

Spogliamoci cosi senza pudore locandina

Film a episodi diretto da Sergio Martino, su un soggetto di Raimondo Vianello e Sergio Continenza, anno 1976.

Primo episodio, Il detective: un uomo dubita della fedeltà della coniuge e così decide di assoldare un detective per pedinarla e scoprire le prove di un suo adulterio. Ma il detective, senza scrupoli, pur di raggranellare denaro, fabbrica delle prove false. Il cliente, tutt’altro che sciocco, scoprirà l’inganno, perchè il filmato compromettente girato dal detective lo vedrà protagonista con la moglie durante un loro rapporto coniugale;  l’uomo si vendicherà seducendo la moglie del detective

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Maria Baxa e Aldo Maccione

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Maria Baxa

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Barbara Bouchet

Secondo episodio, La squadra di calcio: un ex calciatore squalificato a vita per motivi truffaldini, viene chiamato da un suo amico, allenatore di una squadra femminile, a far parte del gruppo, ovviamente travestito da donna. Ne succederanno di tutti i colori, con il calciatore che vedrà scoperto l’nganno durante una partita nella quale segna dei goal, prima di essere colpito l basso ventre da una pallonata. L’arbitro e le altre ragazze scopriranno l’inganno.

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Enrico Montesano sotto la doccia nell’episodio La partita di calcio

Terzo episodio, L’armadio di Troia : Un produttore di film hard sogna un incontro ravvicinato con un’attricetta di un suo film. Non riuscirà nell’impresa per colpa di un ladruncolo che oltre che svaligiargli la casa,lo farà litigare con la moglie e gli soffierà l’attricetta.

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Nadia Cassini

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Alberto Lionello

Quarto episodio, La visita: un uomo e una donna, regolarmente sposati con altre persone, cercano disperatamente di poter consumare l’adulterio, ma un’improvvisa morte li pone di fronte ad una scelta:copulare sul letto del morto, quando il cadavere verrà rimosso.

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Ursula Andress

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Johnny Dorelli

Nonostante il cast di buon livello, il film non ha ritmo, e gli episodi non si discostano poi molto dal canovaccio della più trita commedia sexy. Forse l’unico episodio davvero divertente è quello che vede protagonista Enrico Montesano, nei panni del calciatore, Divertente la scena nello spogliatoio femminile nel quale il povero Montesano si trova attorniato da splendide ragazze nude, mentre lui è costretto a sudare ( in tutti i sensi) travestito da donna.

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La sequenza con Ria De Simone: un adulterio mai consumato

Da segnalare anche il duo Dorelli-Andress nell’ultimo episodio, con qualche trovata groottesca; discreto Maccione in tandem con Maria Baxa nell’episodio del detective, anche se il livello delle battute, come ” che imbecille, occhio di lince e orecchie di merda” danno un’idea del tono generale. L’episodio dell’armadio è davvero il punto più basso del film , nonostante Lionello e una Cassini quantomeno generosa nel mostrare le sue grazie ( esempio di battute: la madonna! ah no, volevo dire mia moglie“), mentre la parte della moglie del produttore è affidata alla olita bellissima Barbara Bouchet. Tra i co protagonisti troviamo Alvaro Vitali, nell’episodio del detective e Ninetto Davoli in quello dell’armadio, Ria De Simone in quello del detective. Tutto sommato film poco divertente,abbastanza scontato e anche poco scollacciato, secondo i canoni del genere di pellicola in cui rientra questo film.

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Spogliamoci così senza pudor, un film di Sergio Martino. Con Enrico Montesano, Johnny Dorelli, Barbara Bouchet, Ursula Andress, Ninetto Davoli,Alberto Lionello, Maria Baxa, Ria De Simone, Nadia Cassini,Aldo Maccione
Commedia durata 110 min. – Italia 1977.

Enrico Montesano: Dante Zatteroni (La squadra di calcio)
Barbara Bouchet: Violante (L’armadio di Troia)
Alberto Lionello: Giangi Busacca (L’armadio di Troia)
Ninetto Davoli: Pietro (L’armadio di Troia)
Nadia Cassini: Françoise (L’armadio di Troia)
Ursula Andress: Marina (La visita)
Johnny Dorelli: Marco Antonioli (La visita)
Alvaro Vitali: Broccolini (Il detective)
Gianrico Tedeschi: Silvestri (La visita)
Brenda Welch: prostituta (La squadra di calcio)
Roberto Della Casa: dipendente di Busacca (L’armadio di Troia)
Gianfranco Barra: allenatore (La squadra di calcio)
Armando Brancia: Presidente Bernasconi (La squadra di calcio)
Aldo Maccione: l’investigatore privato (Il detective)
Ria De Simone: la “presunta” moglie adultera (Il detective)
Fernando Cerulli: automobilista che soccore Busacca (L’armadio di Troia)
Daniele Vargas: Avvocato Sante Zenaro (La visita)
Marzio Honorato: Enrico (La squadra di calcio)
Angelo Pellegrino: Felice (L’armadio di Troia)
Maria Baxa: Maria (Il detective)
Sophia Lombardo: ragazza sulla barca (La visita)

 

Regia Sergio Martino
Soggetto Raimondo Vianello, Sandro Continenza
Sceneggiatura Raimondo Vianello, Sandro Continenza
Casa di produzione Medusa
Distribuzione (Italia) Medusa
Fotografia Roberto Gerardi, Giancarlo Ferrando
Montaggio Eugenio Alabiso
Musiche Enrico Simonetti

luglio 29, 2009 Posted by | Commedia | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Candido erotico

Candido erotico locandina

Pessimo titolo per un film che non è da gettare via in toto. Quel candido erotico, spiattellato sulle locandine, appare più un espediente che ammicca l’occhio ad un certo tipo di pubblico piuttosto che un riferimento al film, che ha una trama tutto sommato dignitosa e che di erotico poi non ha moltissimo.

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Maria Baxa è Veronica

La storia è imbatita attorno alla figura di Carlo, giovane emigrante italiano che vive ad Amsterdam, e dove, per mantenersi, fa un pò di tutto: il modello per foto sexy, il porno attore per spettacolini a luci rosse. Un giorno casulamente si imbatte in Charlotte, una belle ragazza figlia della sua datrice di lavoro; la ragazza per lui rappresneta un mondo diverso, pulito, ben differente da quello squallido e vizioso nel quale lavora. I due si innamorano, ma al momento di consumare,  Carlo va in crisi profonda.

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Lilli Carati (Charlotte) a colloquio con Mircha Carven (Carlo)

Abituato ad avere un pubblico, non riesce a lasciarsi andare nell’intimità, con la conseguenza che il rapporto con Charlotte ne soffre. Poco alla volta Carlo si rende conto di essere tutt’uno con il modello porno attore, e convince la ragazza a esibirsi in un amplesso davanti al pubblico. Ma la cosa non resterà senza conseguenze. Charlotte, disgustata dal comportamento dell’uomo, lo lascia e parte.

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Candido erotico 11

Diretto da Claudio Giorgi, che si firma per l’occasione Claudio de Molinis, Candido erotico è un film senza grosse velleità, e forse per questo motivo si lascia vedere. Il regista, senza forzare troppo la mano con l’erotismo, offre un’opera dignitosa, tutto sommato ben recitata dagli attori, Mircha Carven che tratteggia il personaggio di carlo con equilibrio, una brava e bella Lilli Carati nel ruolo di Charlotte e Maria Baxa in quello di Veronica, madre della ragazza.

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Ajita Wilson

La storia, pur incenrata sul problema di Carlo nel rapporto con Charlotte, tenta in qualche modo di descriverne l’oggettiva difficoltà, senza eccessive volgarità o con scene di nudo ad ogni fotogramma. Il risultato è quindi un’opera dignitosa, realizzata in economia, sobria al punto giusto e sopratutto poco pruriginosa.

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Candido erotico, un film di Claudio De Molinis. Con Lilli Carati, Mircha Carven, Maria Baxa, Marco Guglielmi,Ajita Wilson, Fernando Cerulli
Erotico, durata 85 min. – Italia 1978.

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Lilli Carati: Charlotte
Mircha Carven: Carlo
Marco Guglielmi: Paul
Ajita Wilson: La spogliarellista
Fernando Cerulli: Guardone del treno
María Baxa: Veronique

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Regia Claudio Giorgi
Soggetto Luigi Bernardi e Franca Ridolfi
Sceneggiatura Romano Bernardi e George Eastman
Produttore Dino Di Salvo
Casa di produzione Polo Film
Distribuzione (Italia) Romance Home Video
Fotografia Emilio Loffredo
Montaggio Giancarlo Venarucci
Musiche Nico Fidenco
Scenografia Marco Canevari
Costumi Massimo Lentini
Trucco Luciana Maria Costanzi e Mario Scutti

Mag 8, 2009 Posted by | Erotico | , , , , | 2 commenti

Maria Baxa

Sono in pochi a ricordare Maria Baxa, attrice nata nella ex Jugoslavia nel 1946, a Belgrado. Un’attrice che ha avuto un momento di notorietà negli anni a cavallo tra il 1971 e il 1979, con due brevi incursioni neli anni 80, quando ha girato gli ultimi due film della sua breve carriera.Sono 20 i film interpretati dalla bella e bionda attrice jugoslava, di cui 15 in Italia, nessuno di essi davvero memorabile. Il suo esordio avviene nel 1971 con una particina nel fil a episodi di Grimaldi Le belve, interpretato da un cast di rilievo, nel quale spiccano  Lando Buzzanca, la Benussi e vecchie glorie come la Borboni, Claudio Gora e Tino Carrano.

Maria Baxa Candido erotico

Maria Baxa Candido erotico 2
Due fotogrammi tratti dal film Candido erotico

Nel film Maria Baxa è la moglie di Buzzanca nell’episodio Una bella famiglia, episodio brevissimo, uno sketch.Il fiilm successivo lo interpreta diretta da Vanzina, Steno; è Il terrore dagli occhi storti, debole commedia con protagonista principale Alighiero Noschese, in compagnia di un giovanissimo Enrico Montesano. Di un qualche rilievo, viceversa, è il film di Lizzani Torino nera,del 1972; in questo film la Baxa interpreta Nascarella, una prostituta che farà, assolutamente incolpevole, una brutta fine. Ancora nel 1972 lavora in Joe Valachi, i segreti di cosa nostra, film di Terence Young,con protagonisti Charles Bronson e Lino Ventura.

Maria Baxa Incontri molto ravvicinati 1
Con Monica Zanchi in Incontri molto ravvicinati del quarto tipo

Anche in questo caso il ruolo di Donna è solo una piccola parte. Boccaccio, la commedia del 1972 diretta da Bruno Corbucci, film più comico che erotico, è la prova successiva dell’attrice, che interpreta il ruolo di Tebalda. Lo stesso Corbucci la chiama per Il prode Anselmo e il suo scudiero, nuova prova del duo Montesano-Noschese, in cui è Fiammetta, preda ambita del truffaldino Anselmo.

Maria Baxa Per amore di Poppea 1
Maria Baxa in Per amore di Poppea

Maria Baxa Spogliamoci cosi 1
Spogliamoci così senza pudore

Siamo nel pieno del boom delle commedie erotiche, ma curiosamente la Baxa viene chiamata in produzioni particolari, come quella diretta da Loris Pittoni, Un amore così fragile,così violento, film ispirato ad un romanzo scritto dallo stesso Pittoni. Poi, per tre anni, la Baxa non compare più sugli schermi; tornerà nel 1977 come protagonista del film di Laurenti Per amore di Poppea , nel ruolo della moglie di Nerone, un improbabile Oreste Lionello. La commedia, sgangherata, si segnala solo per le nudità della Baxa.

Maria Baxa Torino nera 1

Torino nera

Nel 1977 arriva lo scabroso ruolo di Veronica, moglie viziosa di un altrettanto vizioso voyeur in Candido erotico, al fianco di Lilli Carati. Il film, diretto da Claudio Giorgi la spinge verso un cinema di nicchia, quello delle commedie erotiche; non fa eccezione il successivo Incontri molto ravvicinati del 4° tipo, autentico trash movie diretto da Gaiazzo, in cui la Baxa è Emmanuelle, una astronoma convinta che esistano forme umane su altri pianeti.

Maria Baxa Boccaccio

Maria Baxa in Boccaccio

In compagnia della sua domestica si concederà a tre umanoidi, che in realtà sono tre studenti che sfruttano la credulità della donna. E’ uno dei film più bislacchi dell’intera storia del cinema italiano, tanto da diventare autentico fenomeno di culto tra gli amanti del genere. Di altro livello è il successivo Il commissario Verrazzano, regia di Franco Prosperi, film del 1978. In questo film è Cora, cognata di una gallerista che sospetta una morte violenta del marito di Cora. Nel 1979 partecipa alla commedia a episodi Belli e brutti ridono tutti, diretta da Domenico Paolella, al fianco di Walter Chiari e Olga Karlatos.

Maria Baxa Joe Valachi
Maria Baxa in Joe Valachi i segreti di cosa nostra

Maria Baxa Il commissario Verrazzano 1
La Baxa in Il commissario Verrazzano

L’ultimo film degli anni settanta lo interpreta di nuovo sotto la direzione di Paolella; si tratta di Gardenia, il giustiziere della mala, decoroso gangster movie in cui è la donna di Gardenia, un gangster d’onore refrattario ai traffici di droga. Da quel momento la Baxa sparisce dagli schermi; tornerà per una breve parte nel film Russicum i giorni del diavolo di Squitieri, per poi lasciare il mondo del cinema.

Adatta a interpretare parti di contorno, la Baxa non ha mai avuto la grande occasione di recitare da prima donna, fatta eccezione per il modesto Per amore di Poppea. E’ rimasta, quindi, in ruoli secondari, pur essendo in possesso di una notevole bellezza e di non disprezzabili doti artistiche. Con la Loncar, comunque, rimane l’attrice più importante arrivata dai paesi balcanici nel priodo settanta- ottanta, anche se come già detto all’inizio, sono ben pochi a ricordarsi di lei.

Maria Baxa gallery

Maria Baxa Il commissario Verrazzano 2
Il commissario Verrazzano

Maria Baxa Boccaccio 2

Boccaccio

Maria Baxa Le belve

Le belve

Maria Baxa Il prode anselmo
Il prode Anselmo e il suo scudiero

Maria Baxa Per amore di Poppea 2

 Per amore di Poppea

Maria Baxa Spogliamoci cosi 2

Spogliamoci così senza pudor

Maria Baxa Il terrore con gli occhi storti

Il terrore con gli occhi storti

Un amore cosi fragile,cosi violento

Maria Baxa filmografia

Russicum – I giorni del diavolo (1988)
Gardenia, il giustiziere della mala (1979)
Belli e brutti ridono tutti (1979)
Il commissario Verrazzano (1978
Incontri molto ravvicinati del quarto tipo (1978)
Candido erotico (1977)
Per amore di Poppea (1977)
Un amore così fragile, così violento (1973)
Il prode Anselmo e il suo scudiero (1972)
Boccaccio (1972)
Joe Valachi – I segreti di Cosa Nostra (Italy)
Torino nera (1972)
Il terrore con gli occhi storti (1972)
Le belve (1971)

Mag 5, 2009 Posted by | Biografie | | 2 commenti